lunedì 29 gennaio 2001

Questa, probabilmente, è una metafora

…this is probably a metaphor for rapidly changing fashions - it's an event, without any meaning, without any functional efficacy, without an enormous investment of emotion, without a strong participation... no reason, but maximal efficacy; this is today, our post-modern society.
Paolo Fabbri, On urban rumours

Quando non sappiamo esattamente cosa ci accade e perché, una soluzione sempre elegante è suggerire che si tratti di una metafora della società postmoderna.

Come i numeri immaginari sono tuttavia indispensabili per mandare avanti le scienze esatte e anche quelle applicate, il postmoderno forse non è mai esistito, ma ormai è necessario per sostenere tutte le metafore che gli abbiamo affidato.
Anche questa purtroppo è una metafora, e bisognerebbe ammettere che fare metafore è un modo molto maldestro di costruire conoscenze.

1 commento:

  1. Un'altra cosa che facevo in quel periodo era curare il sito di Paolo Fabbri (sì, sì, mi pagavano!)

    Questo pezzo era tranquillamente evitabile (solo un istintivo scatto di nervi che veniva quando ti scodellavano l'ennesima "metafora del postmoderno"). Invece il pezzo di Fabbri "On urban rumours" è interessante. Ed è intrinsecamente divertente che il semiologo abbia un fratello impiegato nell'industria romagnola del divertimento, che lo inizia ai misteri della notte ("adesso i giovani passano la sera a urlare Valeriooo! Che sia una metafora del postmoderno?").
    Una cosa molto emiliano romagnola. Per una volta, più romagnola.

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