martedì 22 maggio 2001

4 frecce
Lavorare nove ore, e poi beccarsi una riunione, una di quelle dove si decide il futuro. Il mio. Figurarsi.
Che c'è stavolta? I volontari non vogliono più formazione, X vuole un rimborso, Y ha portato gli scontrini, il dipartimento forse non pagherà, il presidente darà le dimissioni a giugno e ci tiene a farlo sapere, così ci prepariamo.
Io però non ho cenato, e ho pranzato a tonno in scatola. Mi devo far dire le cose due volte e fortuna che c'è chi me le spiega. In giornata dovevo fare questo e quello, invece niente – prendersi più impegni come alibi per non concludere nulla. E tu, che se poi non ti scrivo qualcosa di carino t'incazzi?
(Siamo poi sicuri che qualcuno qui (o anche altrove) abbia veramente bisogno di me? Sparire no, mi sembrerebbe di fare uno sgarbo a qualcuno: ma sarebbe una gran perdita? Francamente).
Ho solo voglia di sprofondare sul divano, Berlusconi offrirà qualche suo film qualsiasi, aprirò una birra e sonnecchierò aspettando la Nedda che è andata a un concerto degli Arab Strap a San Martino Spino. Le ho prestato l'atlante stradale.
"Perché non vieni anche tu?"
"Perché ho una riunione e poi mi addormento".
Lei ed Elisa hanno preso a chiamarmi "Quattro Frecce", perché quando torno tardi (o non torno affatto) piace a loro immaginarmi addormentato nel mio abitacolo su una corsia di sicurezza, le quattro frecce di emergenza lampeggianti nel buio e nella pioggia.
Questo in realtà non è mai successo, ma è una bella metafora. Perché mi viene sempre sonno nella vita? Elle aurait voulu ne plus vivre, ou continuellement dormir… Oui, c'est moi, comme d'abitude,
La Nedda arriva verso le tre, reca due vasi di fiori che ha sottratto a chissà quale pensionata della Bassa: domani mattina sarà tutta colpa degli albanesi, in che mondo viviamo? Belle piante, se stavolta riusciremo a non farle morire. Mi spiega che la birra da noi costa troppo, ma in caraffa un po' meno, così ne ha prese solo due. Per me ha portato un enorme cartone con scritto "W.C.". Me lo lascia in camera ed è la prima cosa che vedrò aprendo gli occhi domattina.

Stanotte mi sono svegliato d'un tratto senza fiato. Nel sonno avevo smesso di respirare. Alcuni neonati muoiono così.

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