venerdì 4 maggio 2001

Italo Calvino was one of Italy's greatest and most powerful writers. His superb storytelling earned him worldwide renown.

Italy's greatest and most powerful writer
Adesso che è a Parigi a farsi la bella vita (e quando il sole al tramonto proietta i suoi riflessi vermigli nel Bois secondo voi lui ci pensa, ai vialetti e ai marciapiedi di Casinalbo?), Pier ha deciso che continuerà a lavorare sull'"italianissimo Calvino". Scrive proprio così, e sembra di leggere fra le righe: era meglio se restavo lì da voi, tra San Carlo e San Filippo.
Io, è scontato, non sono d'accordo. Calvino è uno degli autori italiani meno italiani che ci sono. Potrei fare degli esempi, ma poi perché? Mengaldo, credo, diceva: per Calvino la questione della lingua non esiste. Punto e basta. Questo spiega rapidamente molte cose. Le ragioni dello snobismo di una certa (giovane) critica italiana. Quelli per intenderci che mmmsì, ma è freddo e distante, una lingua artificiale, er pasolini è molto meglio. (Anche questo parallelismo, che due italianissime palle...)
Un rapido sguardo su internet ce lo conferma: Su Calvino è possibile trovare pagine molto interessanti, a patto di non volerle scegliere tra le italiane.
Sarà perché su internet ci trovi anche ingegneri e archtetti, e non soltanto intellettuali gemebondi (quelli così tipicamente italiani, che in gioventù sono stati rinchiusi in un liceo classico e adesso vogliono farla pagare a tutti). E infatti l'opera più celebrata sembra essere The invisible cities. In Italia si ha pudore a parlarne. Oltre confine ispira sinfonie e saggi sul design.
Prova decisiva della popolarità intern(et)azionale di Calvino sono i testi apocrifi. Sì, è possibile trovare on line testi che sembrono suoi e non lo sono (almeno un paio di città invisibili). È o non è un classico? E allora meglio studiarlo a Parigi, Pier, sta lì e non muoverti, al massimo saliamo noi.

Qualche link (senza averci perso più d'una mezzoretta):
In Calvino veritas.A patto di perdonare grafica e il calembour del titolo, è un sito interessante, con qualche contributo critico (in inglese).
L'ironique amusé (qualche testo in francese, tra cui un esercizio oulipiano sul teororema di euclide).
Professor Frank Pajares' Italo Calvino page (testi, critica e link in inglese)
In italiano tutta una teoria ternaria su Palomar (improvvisamente mi è venuto in mente Peirce… eco di un esame lontano)
Baricco ce l'ha una net community? La Tamaro ce l'ha? Calvino sì! To' mo'.
The Path to the Nest of Translation by Giulia Guarnieri. Sembra una tesina (in inglese) sulla polemica linguistica Pasolini-Calvino.

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