mercoledì 11 luglio 2001


B-Rabbit
Di che parliamo oggi? Di spermatozoi, vi va?

Con tutta la ricchezza di spermatozoi che c'è in natura (ne trovi ovunque vai e sono sempre in sovrappiù) in Australia hanno deciso che se ne può anche fare a meno. Dopodiché, a noi maschietti cosa resta? Ci faranno una puntura, così non graffiamo, e ci porteranno al cinema. A vedere Brad Pitt, magari.

A me Brad Pitt fa ridere. A voi no?

L'altra sera all'Estivo davano Snatch. Devo confessare che questi film tarantineggianti, con tutto il vieto armamentario di pistolette e pistoloni, sparatorie nei corridoi, match di pugilato e scommesse clandestine… mi divertono molto. In teoria dovrebbero prendere in giro i gangster movie, ma i gangster movie non li fa più nessuno. E allora si prendono in giro a vicenda.

Snatch però è un film curioso per altri motivi. Vedi ad esempio l'assoluta mancanza di protagonisti femminili. Le ragazze fanno particine di pochi fotogrammi, e non sono neanche particolarmente piacenti. La più importante ai fini dell'intreccio è una zingara di 50-60 anni. Questa è una vera sfida a un dogma di Hollywood: ogni film dovrebbe avere il suo bel personaggio femminile, che funga da richiamo alle attenzioni dello spettatore medio (maschio). In Snatch questo richiamo manca. Possibile?

L'altro aspetto interessante è l'uso di Brad Pitt. Ora non vale la pena chiedersi se sia verosimile un Pitt zingaro: tutto è possibile in una campagna inglese dove gli zingari sono biondi e di cognome fanno O'Neil. Bisogna però segnare all'attivo di Pitt un altro ruolo che, usando un eufemismo, potremmo definire 'sopra le righe'.

Togliendo l'eufemismo: eccolo che fa la parte del coglione, una volta in più. Quante sono? Vediamo.
12 monkeys. Era fantastico quando imitava i versi della scimmia.
Fight club. Una pietra miliare. Un film geniale, perché non solo instilla in tutti noi globalizzati maschi insoddisfatti il sospetto di avere una seconda personalità, ma che questa personalità abbia anche il bel faccino di Brad Pitt.

Tu non sei i tuoi vestiti. Tu non sei la tua carta di credito!.
Perbacco, no, sono Brad Pitt invece.
Geniale.

Poi quest'anno c'è stato The mexican, con un copione che era un raro insulto all'intelligenza. Cosa salvare di due ore di film? Lui che sfreccia per le strade del Messico con un macchinone, una camicia a fiori (stile Fight Club) e una faccia da imbecille. Che gli riesce veramente bene, niente da dire.

A questo punto uno si chiede come nascano questi film. Due teorie:

(Prima teoria)
- SCENEGGIATORE: ho un soggetto per un film strepitoso. Dunque: c'è un personaggio che è un po' un coglione, e…
- PRODUTTORE: Hai detto coglione? Perfetto. Ho quello che fa per noi. (voltandosi) Segretaria, mi cerchi il numero di Brad Pitt.

(Seconda teoria)
– PRODUTTORE: Bel soggetto… però… per farne un film ci vuole un nome di richiamo.
– SCENEGGIATORE: Beh… dopotutto perché no… e ha in mente qualcuno?
– PRODUTTORE: Sì, so che il mese prossimo è disponibile Brad Pitt. Lei ce lo vede Brad nel suo film?
– Mah, veramente…
– Ma sì, ma sì, non si preoccupi. È più facile di quel che sembra. Sa come facciamo? Inseriamo nella storia un personaggio un po' coglione…

Non c'è niente di male a valorizzare le capacità di un attore. Se hai Di Caprio gli fai fare il ragazzino innamorato. Se hai Gere gli fai fare il playboy. Se hai Pitt gli fai fare l'imbecille. Satisfaction guaranteed for all.
Inutile complicarsi la vita. Vedi il caso di Seven. Il regista gli doveva aver spiegato: "Caro Brad, in questo film ogni personaggio impersona un vizio capitale, e il tuo è l'ira. Sì, l'incazzatura, insomma. Perciò tu devi essere incazzato, un fascio di nervi, capito? Dai, fammi vedere come fai l'incazzato".
E il povero Brad a impegnarsi, a fare le smorfie, a digrignare i denti, a dire le parolacce… dopo mezz'ora di film era già pronto per sputare il fegato. E invece no! Doveva star lì a far l'incazzato ancora per un'ora buona! Che fatica!

Con Snatch invece ottiene il massimo risultato col minimo sforzo: non deve neanche parlare. Fa due smorfie, balbetta qualche frase incomprensibile (così risolve anche il problema dell'accento americano di uno zingaro inglese), si toglie l'ennesima camicia, mostra i tatuaggi, mostra i muscoli, tira due pugni, si fa pure un bagnetto. Perfetto.
Alla fine del film la voce fuori campo c'informa che era una finta, lo zingaro non era affatto un coglione, anzi, era il più furbo di tutti. Perbacco, come avevamo fatto a non capirlo prima? Troppo pirla per essere vero.

Intanto l'estate spietata di Hollywood ci priva di Anthony Quinn, di Jack Lemmon. Grandi attori di un'altra generazione.. Pensandoci: ve li immaginate Quinn e Lemmon da giovani? Ma sono mai stati giovani? Anche nei film in bianco e nero son già adulti fatti. Sembrano essere venuti al mondo così.
E invece: ve li immaginate Brad Pitt o Tom Cruise da vecchi? O almeno da quarantenni? Quand'è che la smettono di sembrare dei ragazzini? Hai voglia a fargli fare parti da avvocati o da medici: sembrano sempre freschi di college. Non è che siano cattivi attori. Ma che razza di modello maschile sono?
Sono i coniglietti di Hollywood. Esche sessuali per il pubblico che conta, oggi. Quello che decide quale film andare a vedere. In poche parole: il pubblico femminile.
E al pubblico maschile cosa resta?

Ma. Qualche bella sparatoria. Qualche bel pistolone. E un bel sacco di spermatozoi. sempre più inutili.

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