giovedì 4 ottobre 2001

Ancora Fallaci.
Mi dispiace infierire su un'anziana signora, ma sono fatto così (è la mia "cultura").

Allora cambiai sistema. Chiamai un simpatico poliziotto che dirige l'ufficio-sicurezza e gli dissi: «Caro poliziotto, io non sono un politico. Quando dico di fare una cosa, la faccio. Inoltre conosco la guerra e di certe cose me ne intendo. Se entro domani non levate la fottuta tenda, io la brucio. Giuro sul mio onore che la brucio, che neanche un reggimento di carabinieri riuscirebbe a impedirmelo, e per questo voglio essere arrestata. Portata in galera con le manette. Così finisco su tutti i giornali». Bè, essendo più intelligente degli altri, nel giro di poche ore lui la levò. Al posto della tenda rimase soltanto un'immensa e disgustosa macchia di sudiciume.

Gli italiani, questi sanguinari:
basta che qualche centinaio di somali occupa Piazza del Duomo a Firenze per tre mesi, ed ecco che una simpatica vecchietta si trasforma in minacciosa stragista piromane (e anche un po' mitomane).

Voglio dire, se i palestinesi dovessero reagire tutti così – è da cinquant'anni che gli occupano piazze, strade, campi, tutto…

…Ecco: vedi? Ho scritto un'altra volta «perdio»…

Non è mica grave. Si può anche cancellare. (È quella freccetta in alto a destra, vedi?)

…Con tutto il mio laicismo, tutto il mio ateismo, son così intrisa di cultura cattolica che essa fa addirittura parte del mio modo d'esprimermi. Oddio, mioddio, graziaddio, perdio, Gesù mio, Dio mio, Madonna mia, Cristo qui, Cristo là. Mi vengon così spontanee, queste parole, che non m'accorgo nemmeno di pronunciarle o di scriverle. E vuoi che te la dica tutta?
Sebbene al cattolicesimo non abbia mai perdonato le infamie che m'ha imposto per secoli incominciando dall'Inquisizione che m'ha pure bruciato la nonna, povera nonna, sebbene coi preti io non ci vada proprio d'accordo e delle loro preghiere non sappia proprio che farne, la musica delle campane mi piace tanto. Mi accarezza il cuore. Mi piacciono pure quei Cristi e quelle Madonne e quei Santi dipinti o scolpiti. Infatti ho la mania delle icone. Mi piacciono pure i monasteri e i conventi. Mi danno un senso di pace, a volte invidio chi ci sta. ..


Una nonna bruciata sul rogo? Quanti anni fa, esattamente, signora?
È proprio vero: la nostra cosiddetta civiltà, la nostra cosiddetta 'cultura', è costruita in buona parte da cose che non conosciamo affatto.

La Fallaci non ha mai letto il Corano. Ma neanche la Bibbia, un testo molto più sanguinario (che pure dovrebbe piacerle, con tutto quel sangue e quelle battaglie…) Posta davanti all'effigie di una Madonna o di un Santo, Oriana avrebbe grosse difficoltà a riconoscere il Santo, o a spiegare cosa rappresentino quelle stelline intorno al capo della Madonna. Ma siccome da bambina ha sentito picchiare le campane; siccome in qualche gita fuori porta è passata davanti a un monastero o un convento, ecco improvvisamente che la signora Fallaci si scopre 'intrisa' di cultura cattolica.

Secondo me, quella delle 'culture' che si respirano da bambini, senza bisogno di leggere una parola o di mandare a memoria un precetto, è una stronzata. Pura e semplice. (Più di 'culture', sarebbe il caso di chiamarle 'ignoranze').

I suoi nonni, Illustre Signor Arafat, non ci hanno lasciato che qualche bella moschea e un libro col quale da millequattrocento anni mi rompono le scatole più di quanto i cristiani me le rompano con la Bibbia e gli ebrei con la Torah. E ora vediamo quali sono i pregi che distinguono questo Corano…


È così, signora? Allora lei ha 1400 anni? Tutto sommato li porta bene.

Ma allora come la mettiamo con la storia dell'Occhio-per-Occhio-Dente-per-Dente?[…]
Anche questo sta nel Corano.


Sicura? Secondo me sta nella Bibbia. Può darsi che stia in tutti e due. Ma che figure, signora, che figure che ci fa fare…

I buoni musulmani il Corano lo conoscono per forza (questo getta una strana luce sugli "studenti" Talebani, molti dei quali sarebbero analfabeti). Anche i cristiani dovrebbero, anche se la Chiesa cattolica non ha mai insistito molto sulla lettura delle Scritture. Se vuole partire alle crociate, è meglio che la signora si documenti un po'. Scoprirebbe che il Corano impone rispetto per cristiani ed ebrei.

L'affetto di Oriana per le immaginette, per le suorine, per la sua cappelletta privata che ogni tanto va a spolverare, per quanto toccante, non fa di lei una zelante cristiana. Sconsigliamole di giocare, come un'apprendista streghina, allo "scontro di civiltà": queste supposte civiltà ormai sono spettri, ma quando si destano sono ancora pericolosi.

Se vuole convertirsi, immagino che sappia già a che portone di convento bussare (là magari le insegneranno un po' di educazione, a tenere la testa bassa, ad amare i poveri, a non nominare il nome di Dio invano).

Se invece vuole restare quello che è, una fiera laica con tante idee spregiudicate, sia laica fino in fondo. Quei volti "distorti, cattivi", che le guastano il panorama di Firenze non sono dei musulmani: sono dei poveri. Non vengono in Italia per distruggerle "la Torre di Pisa o di Giotto", ma perché qui ci sono soldi. E perché sono poveri, malgrado abbiano più petrolio di noi? Domanda interessante. È colpa del Corano? No, non credo. È più probabilmente responsabilità di classi dirigenti corrotte e strategie geopolitiche spregiudicate. I Talebani, oltre a essere fanatici religiosi, sono raffinatori e commercianti di droga, un bene di consumo soprattutto in occidente. I Talebani hanno guadagnato il potere in Afghanistan anche grazie all'appoggio degli "iuessei". Questi sono fatti. Si leggono sui giornali. Quelli seri.

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