lunedì 24 dicembre 2001

(l'importante è sentirsi bradpitt dentro)deliri di Natale –1
il progetto Roadrunner


C'è in giro un sacco di gente che spara cattiverie, stupidaggini, che scrive anche cose non vere pur di far ridere o di mettere in cattiva luce qualche personaggioCom’è vero…

Chi in questi giorni non avesse niente, ma veramente niente di meglio da fare che leggermi il sito, si sarà chiesto cosa c’è che non va con Wile. Perché litighiamo sempre? Cosa c’è sotto?

Beh, i tempi sono maturi per cominciare a togliere qualche velo dalla nuda verità.

Fu qualche anno fa, su un volo di linea.
A quel tempo W. faceva un mestiere ancor più orribile di oggi.
Dovete sapere che anche i pannolini delle multinazionali, come qualsiasi altra cosa, a volte escono difettosi, e alle mamme tocca buttare via il bambino coi panni sporchi (da cui il proverbio). In questi casi W. interveniva, come perito di parte, e con l’aiuto di appositi grafici e freccette dimostrava che era tutta colpa del poppante che non aveva letto bene le istruzioni, per cui le mamme il rimborso se lo potevano sognare.
W. era bravo nel suo mestiere, ma sentiva che qualcosa non andava. Faceva fatica a dormire. Faceva cose strane, come chiudersi in cesso col catalogo ikea o mettersi a parlare da solo in mezzo alla gente. Per tirarsi su di morale andava ai corsi di autoaiuto per malati terminali. Cose così. Non poteva continuare.
Fu in quel periodo che l'incontrai. Eravamo seduti di fianco su quell'aereo. Lui mi raccontò un po' della sua vita, attaccò tutta una pezza sulle razioni monodose, disse che tutta la sua vita era una razione monodose. Io deviai la discussione sugli esplosivi. A quel tempo, in effetti, facevo il traff… il rappresentante di esplosivi. Un lavoro come un altro, anche il mio.

Quel ragazzo mi fece veramente impressione. Capii che non poteva andare avanti a lungo, che sarebbe impazzito. Così una volta a terra mi precipitai a casa sua e gliela feci saltare con un estintore-*olotov (sono un tipo pieno di risorse, io).
La sera stessa mi telefonò, da una cabina. Mi spiegò che tutto quello che gli era rimasto al mondo era il biglietto dell’aereo con il mio numero di telefono scritto a penna. “No problem, amico”, gli dissi io. “Puoi venire a stare a casa mia”.

(l'importante è sentirsi bradpitt dentro)Proprio così, Wile è stato in santamargherita! E secondo me si è pure divertito. Quando pioveva dentro giocavamo a barchette con le bollette del gas. Poi andavamo a berci una birra e a tirarci un paio di cartoni. A volte combinavamo anche degli incidenti in macchina.
Bei tempi.
Ma io avevo dei progetti un po’ più importanti su di lui., e così ho dovuto lasciarlo per un po’. Quando sono partito, dormiva come un agnellino.
Al suo risveglio, alcune cose non gli quadravano. La casa era piena di individui in tuta nera e passamontagna, che lo trattavano con deferenza, ma interrogati non rispondevano. E io dov’ero finito? In un cassetto della mia camera c’era un mazzo di biglietti d’aereo. Si mise a cercarmi in giro per l’Italia.
Ovunque riceveva risposte evasive. Alcuni gli rifilavano terribili fandonie sul mio conto, dicevano che ero il capo dei blecbloc, che facevo cascare i grattacieli, o che consumavo sessanta vergini a serata. Altri dicevano che non esistevo, e intanto strizzavano l'occhio.
Il curioso è che in ogni posto in cui arrivava sapeva già a chi chiedere. In un modo o nell’altro, riusciva a imbattersi sempre in individui spregevoli che in qualche modo mostravano di avere avuto contatto con me, e col misterioso “Progetto Roadrunner”.

Venne così a contatto con la feccia del pianeta: i bloggers.
Alcuni credono che i bloggers siano persone vere, che raccontano la loro vita a chicchessia. Balle. È l’ora di squarciare un altro velo sull’altare della verità: i bloggers non sono mai quello che sembrano!
Prendi Vanessa… beh, i post glieli scrive tutti Lakes! E viceversa! Del resto, anch’io non sono io, sono Ludik. (Nei giorni pari. In quelli dispari faccio Polaroid).
Ma questo è niente. Sapete perché Biccio alleva tanti gatti? Per mangiarli vivi la notte di Natale! E se vi sembra una pratica discutibile, pensate a Rillo che alleva i bambini…
La 500 di Broono è una copertura. Lui gira in Porsche. Tranne quando passa, una volta all’anno, con un caterpillar di carbone per me. Ma stavolta sono stato buono, Broono…
Freefall l’estate molla tutto e va a cacciare balene nell’Oceano Pacifico. (“Laggiù soffia…”)
E che dire di Frederic? Lui dice sempre: “vado a Madrid… vado a Parigi…”. Non è vero niente! Si chiude in casa coi fumetti di Batman e Devil, stacca il telefono e tira giù le tapparelle, e così tutti credono che è via.
Come Blogorroico, che in realtà fa il rappresentante di ceramiche, e di computer non ne sa assolutamente un k… ogni tanto spara dei tag a caso e la gente ci casca, perché è più fessa di lui.
E Max di Blogico? Perché è stato ricoverato? non lo indovinerete mai...Sì … Max ha cambiato sesso! Anche se non si è ancora capito quale.
Quanto a Shake… lo sapete perché scrive così poco? Perché è troppo indaffarato a scrivere i romanzi di De Carlo. Shake, ma lascialo perdere, quell’ingrato.
Un altro segreto di Pulcinella è l’identità segreta di Bellachioma, che in realtà è Roberto Vecchioni, il quale, siccome nessuno gli faceva un sito, ha deciso di spacciarsi per una sua fan. Ma valà, Roberto, una tua fan, chi ci crede? Come se Martina di Weblogz fosse Meneghin!
(Un momento... adesso che ci penso nessuno ha mai visto Martina e Meneghin nello stesso posto. Cioè, ogni volta che t'imbatti in Meneghin, Martina è appena sparita. Come Superman e Clark Kent. Cosa c'è sotto?)
I due peggiori comunque sono Valido e Alternativamente, che la sera si eccitano con le videocassette dei goal di Gullit e Van Basten.

Chi altro c’è? Ah, la Pizia. Beh, la Pizia… non c’entra. La Pizia ha una cospirazione tutta sua.
Non so se posso dirlo qui… sapete quel tale saudita che cercavano in tutto l’Afghanistan? Beh… io avrei cercato anche altrove… a Chicago, magari… o nei pressi di Ostia… una barba finta si fa presto a incollare e scollare… e i gattini neri al metal detector risultano trasparenti… nell'ambiente è cosa nota.

Gli altri bloggers non esistono proprio, li scrive tutti l'uomonero per tenersi compagnia. In effetti non esiste nemmeno la realtà come noi la intendiamo: è tutta una simulazione virtuale che noi chiamiamo Uomonero (Oznamor per gli amici).

Morale: ragazzi, state alla larga dai bloggers. È brutta gente.
Quanta ipocrisia, quanta perfidia, quante turpitudini... io li adoro.
Cioè, in realtà non vi conosco, ma mi siete simpatici. Buon Natale, ovunque voi siate

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