mercoledì 13 febbraio 2002

Sans culottes, Madame!

Per prima cosa: ma avete visto che bel sito sta diventando Polaroid? È bello, è vario, mette insieme Amélie, Porto Alegre e Stereo Total. Leggete Polaroid! È come la rivista che non ho mai fondato, è come il figlio che non ho mai avuto (e che non avrò mai se continuate a essere così timide, figliole. Fatevi sotto, su).

Per seconda cosa: prima o poi bisognerà anche presentarvi Madame. Sì, forse non è ancora in ordine, senz’altro starà ancora scegliendo gli abiti, il trucco adatto, però signora, ci consenta, sono già mesi che aspettiamo, lo vogliamo lanciare questo sito o no? Peggio per lei, io lo lancio adesso. Spero di non sorprenderLa a mutande calate, Madame, ma se anche fosse, in fondo è solo internet. La vita è altrove. E anche la letteratura. E la politica. E la filosofia. E tante altre cose.

Chi si aspetta un sito sconcio resterà deluso. Madame, è vero, può dare in escandescenze: del resto frequenta gli stadi, i bar di provincia, i collegi, i banchetti di raccolta firme e altri luoghi malfamati ed equivoci. Ma diciamolo, non brilla per sex appeal. Anzi, ha cambiato sesso solo di recente e non è detto che non ci ripensi. Insomma, evitate di scriverLe le cose che di solito scrivete alle blogghiste femmine, tipo: “Ho pensato tutta sera al tuo ultimo post, così intenso, chissà cosa stai facendo in questo momento”, perché magari nel frattempo Madame si sta grattando il culo. Oppure sta discutendo di ermeneutica con un Ordinario della Normale. O le due cose insieme. Insomma, vi ho avvertiti.

Per terza cosa ci sarebbe da replicare alle obiezioni di Wile sulla Tobin Tax, che a naso trovo più sensate comunque di quelle del governatore della Banca d’Italia. Però, vedi, Wile, io non sono un economista, sono un correttore, e come tale posso correggere gli errori che trovo più marchiani, come quello di contare nel mondo un miliardo di terminali telematici per lo scambio di valuta: andiamo, sono molti meno.
Di qui a convincerti della bontà della Tobin Tax, se non c’è riuscito un Ordinario della XII di Parigi, figurati. Non posso combinarti neanche un incontro con Brancaccio – che ha stilato la proposta di legge che stiamo facendo firmare – e che mi sembra una gran testa, ma è un’opinione mia. Cosa posso dire?

Vedrò di prepararmi nel week-end. Nel frattempo, però, mi sto chiedendo quali sono queste “battaglie più meritevoli” verso le quali mi consigli di indirizzare i miei ardori. Da quel che mi scrivi nel forum, sospetto che sia un velato consiglio a fare più sesso, che dal tuo punto di vista è preferibile alla masturbazione. Sì, Wile, non hai tutti i torti. Vogliamo aggiungere che il salmone è meglio della sogliola e che una Classe A è oggettivamente più desiderabile di una Seicento?
Certe volte mi ricordi Maria Antonietta alla finestra, che si chiedeva cosa avessero tutti da protestare. “Madame, domandano pane”. “E voi dateglielo!” “Madame, è finito”. “E allora dategli le brioches!”. Anche una brioche è senz’altro meglio del pane, ma mica tutti sono in grado di apprezzare le finezze.
Morale: non trattateci sempre da giacobini. Magari fossimo giacobini. Al massimo siamo sanculotti, via. Col tempo studieremo. Ma intanto ci siamo. E ci arrangiamo con quel che c’è.

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