mercoledì 24 aprile 2002

blogorroicoKatamaranowebrock
Un post piuttosto deficiente, una volta tanto

Dopo quattro ore di colloqui coi genitori, rauco come mai ero stato in tre mesi di urli in classe, sono passato da casa giusto in tempo per vedere due o tre scene memorabili: Pannella che brinda con sé stesso e Santoro che stona bella ciao (c'era anche un servizio con Alberto che intervista gli operai in sciopero davanti alla Breda. Alberto è un mio compagno di scuola che fa il giornalista con Santoro, è molto bravo e di solito lo invidio, ma in questo momento un po' meno del solito. Gli vorrei dire: resisti, resisti, resisti, ma ho il dubbio che suoni una presa per il c u l o).

Ho ripreso il volante perché Frederic era stato avvisato nei pressi della tangenziale, precisamente al katamarano. L'ho beccato in compagnia della crème della crème della webdisagneria modenese, e quindi mondiale, e cioè: Antonio, Valido e Pecus, che non è modenese, come mai? (Ah, perché esiste internet altrove da Modena? Ah sì? Però).

pecusVi chiederete come sono fatti i vostri uebdisegnatori preferiti. Beh, è ovvio, no? su internet sembrano più alti. In ogni caso, allego ritratti credibili di tre di loro. Io avevo sempre temuto il momento in cui si fossero messi a commentare i miei layout. Da qualche accenno mi sembra di aver capito che roba così non è commentabile, in realtà non è neanche layout. E poteva anche andarmi peggio, per cui grazie, ragazzi.

Dopo aver commentato la situazione politica internazionale e disegnato gli scenari del web nel Terzo Millennio, ci siamo salutati dandoci appuntamento alla fiera del rutto di… Reggiolo, mi pare.

Quando è stato il mio momento di partire, mi sono reso conto di una cosa.
Sarà perché il mondiale di Formula1, che è ormai entrato nel vivo (quest'anno non ci si sveglia nemmeno per i pit-stop, mio padre e io si tira la volata russando all'unisono dal semaforo di partenza alla bandiera a scacchi), mi fa venir voglia di "stringere i cordoli" su tutti i marciapiedi che trovo;
sarà perché da quando han chiuso il ponte di Sozzigalli sono costretto a percorrere tutti i giorni splendide stradine di campagna intorno al Secchia, con quel asfalto accidentato che a ottanta all'ora regala emozioni;
validoFatto sta che ultimamente sforzo troppo i pneumatici.
Non c'è niente di male in ciò, se si viaggia ben equipaggiati, con ruota di scorta in ordine, crick, chiave inglese e tutto il resto.
Se invece la chiave inglese l'abbiamo portata su in casa dieci mesi fa mentre cercavamo di riparare un lavandino (senza costrutto, peraltro), allora sì, c'è qualcosa di male.

E allora bisogna rendere atto di una cosa ai gestori del katamarano. Sono carucci, sì, probabilmente sono l'unica attività del gruppo kataweb che porta degli utili in cassa: ma se ti trovi una gomma a terra ti danno una mano volentieri, senza chiederti niente. Perciò (e qui dovrebbe partire un sottofondo di Springsteen, o Eagles, a scelta), se proprio dovete forare, fatelo al katamarano… ehi! Potrebbe essere un buon slogan per K-rock!

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