giovedì 5 giugno 2003

Non ci riuscirete tanto facilmente

I am myself indifferently honest, yet...

Certo, nulla vi impedisce di provare e riprovare. Come del resto state facendo da mesi.
Vi state riprendendo l’immunità, che gli italiani vi avevano tolto. Beh, avete i numeri per farlo.
Ma volete anche convincerci che lo fate per il prestigio dell’Italia, per la salute della democrazia, che un parlamento senza immunità è destinato a subire il ricatto di giudici e magistrati. Che l’immunità è un istituto sacro, che esiste in tutte le nazioni civili, ecc., ecc., ecc..

Ma non ci riuscirete tanto facilmente.

Chi siamo? Persone normali. Non necessariamente colte e informate. Non necessariamente di sinistra. Ci consideriamo abbastanza oneste, eppure.
Eppure sappiamo che in qualsiasi momento qualcuno potrebbe accusarci di qualsiasi infamia. Di scaricare mp3, fumare in luoghi pubblici, guidare pericolosamente, consumare sostanze illegali.
Oppure di aver v i o l e n t a t o m i n o r e n n i, collaborato con terroristi, organizzato delitti, cospirato contro lo Stato.
Abbiamo una vita, come voi avete la vostra: un lavoro, una famiglia, una cerchia di conoscenti che ci fanno sentire vivi. Sappiamo che in qualsiasi momento un’accusa del genere potrebbe distruggere tutto quello che ci siamo faticosamente costruiti. Ma tiriamo avanti, con la presunzione (ridicola) di essere tutto sommato persone oneste, a cui queste cose non succedono quasi mai. Quando poi ci capiterà, telefoneremo agli amici, cercheremo di spiegarci col principale, svuoteremo il conto in banca e ci faremo consigliare un buon avvocato. E pregheremo tutti i santi che il giudice faccia presto a riconoscerci innocenti.
Noi, persone tutto sommato oneste, di solito ci comportiamo cosi'.
E ci chiediamo, (senza malizia, davvero), perché non dovreste comportarvi cosi' anche voi, che qualche buon avvocato probabilmente lo conoscete già, e magari vi deve pure un favore.

Dite che non capiamo. Che il parlamentare è un mestiere duro, la calunnia e la diffamazione sono sempre dietro l’angolo, sono la prosecuzione della campagna elettorale con altri mezzi.
Ma è inutile. Noi non ci troviamo niente di strano. Sono gli incerti del vostro mestiere, che è comunque un mestiere da privilegiati. Che possiamo dirvi: cercate di tenervi al di sopra di ogni sospetto, è il minimo che ci si dovrebbe aspettare da degli uomini politici. E se qualcuno vi cita in giudizio, collaborate con la giustizia, aiutate giudici e magistrati ad arrivare a una sentenza in tempi brevi. Di modo che tutti possano sapere, il prima possibile, quello che tutti sospettano di voi, persone di specchiata moralità: e cioè che siete innocenti.

Se invece fate tutto il possibile per rallentare i processi, oltrepassando di molte leghe la soglia della decenza; se nel frattempo accusate terze persone e gli stessi giudici; se per difendervi dalle accuse non trovate di meglio che auto-incolparvi di reati meno gravi, puo' darsi che alla fine siate innocenti, ma ai nostri occhi non sarete molto diversi dai colpevoli.

Dite che Berlusconi (per fare un nome) dev’essere lasciato in pace; ne va del prestigio dell’Italia. Ma per favore. Quale prestigio? Con le sue barzellette penose, i sorrisi da venditore, i suoi fondali di cartone, Berlusconi ha già fatto per il prestigio dell’Italia tutto il peggio che poteva fare. A questo punto una qualsiasi condanna, paradossalmente, non potrebbe che migliorarne l’immagine: da gaffeur internazionale a politico corrotto e corruttore. In linea con gli standard europei.
Già, gli standard europei. E' inutile che li tiriate fuori. Per noi un ladro è un ladro, anche se nel frattempo è stato eletto Presidente della Repubblica francese, o Cancelliere della Federazione Tedesca. Quando votammo per togliere l’immunità ai parlamentari, credevamo di essere all’avanguardia in Europa e nel mondo; quando pochi anni dopo una Commissione Europea si dimise in blocco per il caso Edith Cresson, noi festeggiammo. Adesso scopriamo che va di moda il Presidente mascalzone, alla Chirac. E' una moda che non capiamo. Non capiamo come un francese possa sentirsi rassicurato dalla spada di Damocle giudiziaria che pende sul suo Presidente. Come si possa mandare quell’uomo in giro per il mondo a rappresentare una Repubblica. E noi dovremmo prendere esempio? Ma perché?

Avete un bel da spiegarci, noi non capiamo. Siamo persone semplici, forse qualunquisti. Ogni giorno facciamo il possibile per essere onesti, o almeno per sembrarlo. Crediamo che anche voi dovreste fare lo stesso sforzo. Non siete d’accordo? Fatti vostri.
Avete i numeri per votarvi tutti i lodi che volete. Attenti, pero'.

Attenti a cosa?
A noi. E' vero, il più delle volte brontoliamo e sopportiamo placidamente. Ma viene presto o tardi il giorno in cui scoppiamo.
Quando verrà quel giorno (e prima o poi verrà), non stupitevi se porteremo la forca in parlamento, se chiederemo alle tv di mostrarci i politici in manette. Pregate solo di non essere voi, quel giorno, a dover spiegare che “tutti sapevano, tutti rubavano”; pregate di non essere quelli che pagano per tutti, il giorno in cui verremo sotto casa e vi chiederemo il conto per la vostra disonestà e la nostra pazienza. Quel giorno non saremo pazienti, non saremo gentili, non saremo nemmeno onesti. Perché dovremmo esserlo, dopotutto.

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