martedì 16 settembre 2003

Dovrei forse cantare vittoria, ma non so le parole, mi spiace.

D'altro canto ho un po' di nausea. Sono salito per caso, non mi sono scelto il conducente. Ci ho messo un po' a capire che non sapeva nemmeno il suo mestiere: altri passeggeri mi hanno riferito che sembrava ubriaco, continuava a tornare sulle stesse strade senza dare l'impressione di ricordarsi l'itinerario. Sbandava e non accettava critiche, perché è vietato parlare con l'autista.

Adesso l'autista non c'è più (e sappiamo che i comandi non gli rispondevano da tempo). Bene. Però, cantare vittoria, non so, non mi sembra il caso, non mi sembra il momento.


Fine del sapido apologo. Poi, fuor di ironia, aggiungo che sono contento che Federico Rampini di Repubblica abbia aperto un blog, e che ci scriva da Cancun. Però le informazioni sul vertice continuo a trovarle solo su campagnawto.splinder.it. No, niente polemica, solo un appunto. Ognuno fa quello che crede coi mezzi che ha.

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