giovedì 23 ottobre 2003

ieri sera era molto tardi e ho commesso un grave errore:

ho incolpato Dante Isella di aver messo insieme Il partigiano nella versione del 1968, mentre egli è il curatore della versione del 1994. Che comunque a me non piace, ma caspita, 26 anni di differenza.

Adesso correggo il post. Mi scuso con tutti.

2 commenti:

  1. Scrivo un commento con 4 anni di ritardo, commento che temo non verrà mai letto da leonardo. ma come le travagliate edizioni del PJ non si sa mai che un giorno venga recuperato tutto il materiale e si apra un dibattito.
    dunque: A parte la personale antipatia per il piglio saccente che leonardo aggiunge alla presunzione di sentirsi "lettore che ha conosce Johnny meglio di tutti" (e mi riservo i miei innumerevoli dubbi) comunico a chiunque si trovi a leggere questa polemica letteraria che non sono affatto daccordo con le considerazioni fatte.
    L'edizione MONDO(non capisco l'omissione del saputo leonardo), cioè la prima è un'edizione frettolosa, piena di tagli ingiustificati e collage improvvisati (e questa non è una considerazione personale ma un dato di fatto, se si sono lette le 3 versioni)La seconda edizione - a cura di Maria Corti, è estremamente precisa da un punto di vista filologico ma risulta scadente da un punto di vista narrativo, visto che si ritrovano più volte scene uguali e rimaneggiate dall'autore... (comunque questa è una considerazione personale)

    L'edizione a cura di Dante Isella, invece, è quella che meglio rende giustizia al lavoro incompiuto di Fenoglio(che pur sempre e per sempre rimarrà un capolavoro incompiuto) e che fior di ricercatori, professori, critici e attenti lettori giudicano come la più rappresentativa dell'epopea del solitario partigiano.
    Questa è la mia opinione.
    per altro vorrei aggiungere che Guido Chiesa, con il quale ho pranzato oggi, si è affidato all'edizione Isella, tenendo conto naturalmente (da scrupoloso studioso)delle due edizioni precedenti, dalle quali attinge alcune scene come ad esempio la visita di Johnny ai genitori durante l'occupazione di Alba.
    un saluto.
    Anna

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  2. Onestamente non mi sembrava di avere usato un tono così saccente. Ma sono opinioni.

    Non conosco Johnny meglio di tutti, ma ahimè, meglio di tutti quelli che lo hanno letto nell'edizione Isella, o in quella Mondo: e sono troppi. E lo trovo ingiusto: tutti dovrebbero conoscere Johnny come lo conosco io. Basterebbe ristampare la prima stesura.

    Se per "omissione" intendi che non ho fatto il nome di Lorenzo Mondo, curatore dell'edizione 1968, beh, hai ragione. Ma il cognome mi sembra irrilevante: peraltro, sulla qualità dell'edizione '68 mi sembra che siamo assolutamente d'accordo.

    L'edizione Corti riporta entrambe le stesure. Non è una questione di "scene uguali", è proprio la stessa storia raccontata due volte. E questo ci consente di confrontare e capire quale delle due è migliore.

    Il fatto che Chiesa abbia attinto spesso dalla prima stesura, secondo me, la dice lunga.

    L'edizione Isella rende giustizia? Mah. L'edizione Isella, se ricordo bene, conserva la prima stesura in nota. Io al suo posto avrei fatto il contrario, perché, ripeto, mi sembra abbastanza chiaro che la prima sia più importante della seconda. Lo dico in base a criteri stilistici che ahimè, sono soggettivi. Però, se devo essere sincero, tutto quel "fior di ricercatori, professori, critici e attenti lettori" non è che mi scomponga molto. Chiunque possieda l'edizione Corti può verificare quale delle due sia la migliore.

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