martedì 13 gennaio 2004

Una buona giornata (fin qui)

(Fatti miei, ma più miei del solito)

Diciamo onestamente che oggi:
- Per essermi alzato di scatto alla prima sveglia, ore 6.00, e sì che non avevo dormito parecchio;
- per aver usato correttamente l'antigelo e preso le precauzioni atte a un lungo viaggio in macchina;
- per aver tenuto a bada 25 monelli con un paio di ore diciamo passabili sul feudalesimo (più altre cinque ragazzine di un'altra classe che passavano di lì perché adesso se manca un prof si usa così);
- perché dopo 40 km. di viaggio ho telefonato a un ufficio di Bologna e ho chiesto "Potrebbe per favore dare un'occhiata alla bacheca, che è importante?" e sentendomi rispondere: "no, non posso", e senza batter ciglio ne ho dovuti aggiungere altri 80, ma tranquillamente, rispettando dove possibile il codice della strada e tenendomi aggiornato coi notiziari;
- per aver parlato in maniera breve ed efficace con due docenti spiegando la mia complicata situazione con meno untuosità del solito, e per aver non dico risolto il problema, ma dato l'impressione di affrontarlo da persona adulta, responsabile, eccetera;
- per aver incontrato una vecchia amica di amici e non aver fatto brutta figura, addirittura mi sono ricordato che si era sposata, e questo non è da me;
- per essere arrivato a casa, dopo tutto questo, era solo l'una e mezza del pomeriggio;
- per essermi messo senza troppo indugio a lavorare, e per aver fatto dieci dignitose cartelle nel giro di mezzanotte, senza mancare di rispetto alle persone che vivono con me e che forse qualcosa più del rispetto meriterebbero;
- perché naturalmente mi hai telefonato e io ho trovato argomenti per mantenere la conversazione per 15 minuti, 15 minuti di dolcissima funzione fàtica;
- perché, senza dar troppo nell'occhio, sono riuscito anche a divertirmi un po', e con poco;

ecco, per tutta questa serie di motivi mi sembra di poter concludere che ho avuto una buona giornata, e che se riuscissi ad averne altre, la mia vita sarebbe non dico normale, ma dignitosa.

E allora perché sono qui come un pirla alle 2 e 41 del mattino con 5 finestre accese ( il Manifesto, la discografia dei Beatles, Informazionecorretta, un comunicato Attac su Parmalat, e altre cose che non so perché sono andato a cercare?).

Ah, ma è il blog, naturalmente. Alle tre meno un quarto non so ancora di cosa scrivere.
Domani arriverò al lavoro con un'incudine in testa, e una gran voglia di tirarla a qualcuno.

Beh, fa lo stesso, tanto ho solo un'ora, ne approfitto torno a casa e metto a posto la recensione, poi chiamo Bologna per sapere se la talcosa è compatibile con la talaltra, poi faccio altre dieci cartelle e rivedo quelle di ieri che devono fare schifo, poi mi accascio sul pavimento, poi...

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