venerdì 11 giugno 2004

Apri gli occhi

Va bene, domani si vota (forse ne avete sentito parlare). Europee e un bel po' di amministrative.
Sono elezioni molto importanti, ma non sono un referendum sul governo. È pericoloso vivere ogni esercizio di democrazia come un referendum sul governo. È ingiusto convertire tutto in un dato sulla popolarità di Berlusconi.

Detto questo, io mi dovrei augurare una vittoria di Berlusconi. Oddio, vittoria. Diciamo una modesta affermazione del centrodestra. Tanto anche in caso di sconfitta non se ne andrebbe (e sarebbe ingiusto pretendere che lo facesse). Resterebbe al suo posto per altri due anni. Due anni da animale ferito, con il controllo del parlamento, del governo e delle tv. Cosa sarebbe in grado di fare? Non so, e a questo punto non sono nemmeno curioso di saperlo. Per contro, una vittoria anche di misura lo calmerebbe, lo conforterebbe nelle sue capacità. Forse gli manca solo questa piccola vittoria per credersi onnipotente. E un vecchio leader che si crede onnipotente mi spaventa molto meno di un leader ferito che lotta per la sopravvivenza. Insomma: meglio portare pazienza altri due anni…

Due anni?

No, scusate. Mi rimangio tutto. Le europee, le amministrative, sono cose importantissime. Ma Berlusconi è un incubo e io ci sono dentro da tre anni. C'è qualcosa di male nel desiderio di svegliarsi?
Svegliarsi da un incubo, non significa ritrovarsi in paradiso. Non significa aver risolto nessun problema. Siamo in guerra, siamo in crisi, siamo sull'orlo di diverse catastrofi. Tutti questi problemi, domattina, dovremo affrontarli. Ma proprio per questo, c'è qualcosa di male nel desiderio di aprire gli occhi?

Io ho un problema col sonno (forse ve ne siete resi conto). Mi capita a volte di restare sospeso tra sonno e veglia: sono sveglio, ma non riesco a muovermi. Vorrei gridare, ma non riesco ad aprire la bocca. Non devo spaventarmi. Devo concentrarmi. A volte basta contare fino a dieci, e l'incubo scompare. E se fosse tutto qui? E se domani bastasse contare fino a dieci tutti insieme?
Pensate che non ne valga la pena? E se vi chiedessi di farlo per me?
Fate conto che sia il mio compleanno. Non chiedo altro. Tutti insieme, dai.

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