lunedì 5 luglio 2004

Guarda, mamma, senza mani

Piccolo pezzo inutile. Volevo solo appuntarmi alcuni personali record di astinenza, come i tossicodipendenti talvolta fanno. Per esempio:

- questo blog non parla del suo essere blog (e di colonnine, commenti, etc.) da ottanta giorni.

- e poi, questo blog non contiene polemiche con neoconi da 73 giorni (applausi)

- Ma questa è robetta. Adesso, tenetevi forte. Sapete da quand'è che questo blog non dedica un pezzo a Berlusconi? Cento giorni? 150? Naah. Qui non si parla estesamente di Belrusconi dall'undici novembre 2003. Quasi otto mesi - 240 giorni. Vivendo in Italia, scrivendo 5 pezzi alla settimana, detestando il soggetto più o meno da quando campo, trovo che sia un risultato notevole.
Anzi, faccio fatica a spiegarmelo. Cos'è successo negli ultimi 8 mesi? Si è fatto meno vivo? Sì, per parecchio tempo si è perso di vista. Ma in generale, certe gaffes non le fa più. I tempi di Schulz o della superiorità dell'Occidente, o di sua moglie con Cacciari, sono finiti. Chi lo sa, magari sta imparando. (Magari qualche decennio ancora e diventerebbe un politico presentabile, ma per fortuna non lo sapremo mai). Preferisco interpretarlo come un segno di calo di vitalità. Insomma, Berlusconi non tira più. Con tutto che certe sere non sai proprio cosa inventarti, ma un pezzo su Berlusconi non lo scrivi manco morto. Cosa scriveresti? Battute sul lifting? Da spararsi.

Così, una lancia mi sento di spezzarla per questo blog: che se la qualità è un po' in calo, almeno il contenuto varia. Di certe cose si è parlato tanto, ma adesso non si parla più. Certi filoni si esauriscono. Meglio così.

(C'è una morale meno positiva, e cioè: molti problemi rischiano di passare di moda prima di essere risolti. Berlusconi non mi fa più ridere, ma è ancora lì e continua a farmi male).

Adesso però ho l'impressione di essermi segnato questi record solo per il gusto di infrangerli. Magari domani.

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