venerdì 22 ottobre 2004

Inferno con chitarra

In assenza di uno scup di Mantellini, tocca forse a me dirvelo: l'altra sera su rai2 vendevano suonerie per cellulare.

Come faccio a saperlo? Be', mica vivo su un'isola deserta, io. Stavo guardando… stavo guardando… stavo aspettando i cartoni animati.
Prima dei cartoni animati, su rai2, c'è una trasmissione di successo che anche se non la vuoi guardare te la fanno rivedere tutta al telegiornale, per punizione che non sei stato attento.
Si chiama l'"isola dei famosi" e al tg garantiscono che "fuori non si parla d'altro: per strada, al lavoro, al mercato, a scuola".

Io tra l'altro "fuori" ci vado anche spesso, tanto più ora con la famigliola a carico, e quindi dovrei farci caso. Ma ahi! il fato a me prescrisse una vita intera in mezzo a campioni non significativi.

Al mercato, per esempio, non riesco mai ha capire se parlano o no dell'Isola dei famosi, perché non sono ancora molto pratico di urdu, una lingua molto popolare a Carpi e in Pakistan. I rari autoctoni di solito stanno guardando le etichette in cerca di prezzi al chilo e offerte speciali.

Al lavoro, la mattina, le mie colleghe non guardano la tv, (come ho realizzato alla quinta volta che ripetevo la gag di Tonino Guerra: "sorridi, siamo nell'era dell'ottimismo"). Non la guardano per diversi motivi: forse sono snob. Forse, dopo una diecina d'ore di monitor, hanno davvero poca voglia di rincasare e accenderne un altro. Non lo so: fatto sta che non la guardano, e quindi non sanno che l'era dell'ottimismo è cominciata. Magari pensano ancora a Guerra come al grande sceneggiatore e poeta. Bah.

La sera vado a scuola, così ho la possibilità di entrare nell'argomento: tra italiano, storia e geografia, vuoi che manchi un pretesto per parlare del popolare programma? Insomma, l'altra sera, con la scusa che si parlava del continente americano, mi sono messo a discutere di Antille con fare allusivo. Niente.
"…ed essendo una fascia tropicale è interessata dai cicloni, come quello del mese scorso, ricordate? (descrive curve sinuose col righello sulla Carta Fisica)… è passato da Haiti, poi è girato intorno a tutta Cuba, è arrivato in Florida, ed è passato anche per… L'isola dei famosi!

Silenzio glaciale.
(Ma con quel vago retrogusto, avete presente, di pirla).

A me dispiace, perché in fondo l'argomento si presta a un sacco di quelle considerazioni intelligenti che a me piacciono tanto, e anche a chi viene qui a leggerle, immagino. Per esempio potrei direi che con l'isola dei famosi si conclude definitivamente la stagione storica del femminismo. Cioè, c'è stato un periodo in cui le donne hanno lottato per avere dei diritti civili e politici: poi hanno preteso la parità dei sessi; finché in alcuni contesti (specie in occidente) non è sembrato addirittura che le donne potessero eccellere in qualcosa, e mettere sotto il maschio. Beh, si trattava solo delle degenerazioni di una società malata. Può darsi che nel grigio mondo moderno fatto di uffici, qualche creatura in tailleur abbia potuto affettare attitudini al comando, ma una volta spogliata di ogni cosa che non sia il perizoma, e infilata in una situazione di reale emergenza, essa si rivela quale è (o almeno quale noi vogliamo che sia): incapace di qualsiasi cosa che non sia accapigliarsi con le consimili in eterne e incomprensibili discussioni, mentre il maschio esce in silenzio e va a procacciarsi il cibo.

E poi, sentite questa, come vi immaginate l'inferno? La mia idea di inferno è pesantemente influenzata da una puntata di "Ai confini della realtà" vista da bambino, dove un signore che ama leggere rimane dopo un olocausto nucleare l'ultimo uomo sulla terra, in un mondo pieno di libri, e ha appena rotto gli occhiali da vista.
Su rai2 c'è qualcosa del genere: un ragazzo su un'isola deserta, tutto solo con una chitarra, ed è scordata. Con tutta la più buona volontà non sarei mai riuscito a immaginare qualcosa di più sadico. Cosa ci attende la prossima stagione? E altre considerazioni che fanno molto blog di costume.

Ma nel frattempo è partita la pubblicità, e stavolta si tratta di suonerie. Per cellulare. Su Rai2. E mi sembra di sognare. Sono davvero così all'antica?

(continua, ma poco)

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