venerdì 10 dicembre 2004

Post-persona:

Non ho mai detto di essere filo Prodi, e adesso lo dico: io filo Prodi.
Invece una volta ho detto di essere cautamente favorevole alle primarie, e confermo, ma a due condizioni:

1) Che la lista delle primarie contenga tutti i nominativi delle personalità politiche di centrosinistra che negli ultimi mesi si sono improvvisati portavoce di tutto o di parte del centrosinistra. E quindi: Prodi Romano, D'Alema Massimo, Rutelli Francesco, Bertinotti Fausto, Mastella Clemente, eccetera. Compreso chuinque oserà fiatare da qui in poi: se parli per il centrosinistra, ti candidi. Punto.

2) Che di fianco alla colonna dei nominativi, vi siano tre pallini: una verde ("è il mio leader"), una gialla ("non è il mio leader, ma pazienza, voterò comunque per lui"), una rossa ("non è il mio leader, non lo sopporto, il mio voto non lo vedrete mai"). Per ogni candidato l'elettore dovrà fare una croce su uno dei tre pallini.
Poi si prendono le schede, si spogliano (davanti a una commissione ONU), e i candidati che hanno preso il 50%+1 di palline rosse si dimettono da ogni carica politica e istituzionale per sempre. Questa è la mia idea di primarie. Deve essere anche la vostra.

Io filo Prodi, che si era inventato la storia delle primarie giusto per tagliare le gambe a tutti questi telegenici caporali del centrosinistra dall'ego strabordante, dalla riforma facile, dal sondaggio sballato. Augh.

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