mercoledì 23 marzo 2005

- 2025

2 Pasque (il pezzo vecchio stile)

Caro Leonardo,

Ho preso le ferie arretrate, ho preso le anticipate, ho preso anche un po' di quelle di Assunta, ma prima o poi dovevo tornare anche al Progetto Duemila.
"Ciao Loreto"
"Toh, a volte ritorna".
"Come andiamo con l'Abate?"
"Andiamo di merda. Odio la quaresima. Niente primi piani femminili per 40 giorni".
"Addirittura?"
"Direttive dall'alto. Hanno scoperto che vent'anni fa le donne in tv erano tutte troppo scollacciate".
"Ma dai ".
"Siccome però la direttiva non era del tutto chiara, per sicurezza Pioquinto ha proposto di toglierle tutte. Stop. Da 40 giorni in qua la storia la fanno solo gli uomini. A parte l'usastra immortale".
"Chi?"
"Una per niente scollacciata. Un'usastra in coma, un caso di bio-etica di vent'anni fa. Mai sentito parlare?"
"Forse sì. E perché l'avete tirata fuori?"
"Perché, perché, perché. Perché non c'è venuto in mente niente. Tu non c'eri e avevamo finito i ricordi. Sai cosa penso del 2005, collega Immacolato?"
"Dimmi, collega Loreto".
"Che è stato un anno inutile e insulso, non succedeva niente che valesse la pena. L'altro giorno abbiamo fatto il servizio d'apertura su una bimba rapita dagli zingari. E un cane che mordeva la padrona".
"Non so che dirti"
"Ma mica ti devi scusare, non è colpa tua se hai vissuto anni insulsi".
"In effetti non erano un granché, c'era la guerra…"
"…come sempre"
"…e una campagna elettorale".
"Come sempre. Senti, Abate mi ha detto di chiederti un pezzo vecchio stile"..
"Che vuol dire vecchio stile".
"E che ne so. M'ha detto: appena lo vedi, qllo, chiedigli un pezzo vecchio stile per la Settimana Santa'"
"Settimana Santa? Siamo in Settimana Santa?"
"Sì, collega miscredente. Lunedì, a Dio piacendo, ci ributtiamo sulle donne. È da un mese che sto lavorando a un montaggio di spot telefonici. Taglio tutti i cellulari e lascio la gnocca. Voglio proprio vedere se…"
"Ciao Loreto".

Pasqua è una strana festa, ondivaga, che da sempre ci coglie di sorpresa. Difficile da vivere e difficile da interpretare. Se il Natale è la celebrazione puntuale della Nascita, la Pasqua celebra qualcosa di più ambiguo e inafferrabile: vita e morte, resurrezione e mortalità. Sta ai fedeli decidere quale aspetto celebrare. E se mettessimo in fila le Pasque degli ultimi venti, trent'anni, scopriremmo che la vita e la morte si è alternata nelle nostre celebrazioni, puntuale come un pendolo.
Così, non c'è dubbio che la Pasqua 2004 celebrasse la Morte: in piena Grande Guerra Mediorientale, a un mese dall'attentato di Madrid, compariva nei cinematografi del Bel Paese la Passione di Mel Gibson: i supplizi di Nostro Signore diventavano spettacolo cruento, a cui assistere con occhi sbarrati, per dare prova di zelo nella fede. La prova generale in attesa delle videodecapitazioni mediorientali che avrebbero inondato i palinsesti tv nell'autunno successivo. Il buon cristiano del 2004 è l'uomo che contempla i sacrifici, senza staccare l'occhio, e si rende testimone dell'orrore. Ma già verso la fine dell'anno il modello comincia a dare i primi segni di stanchezza. Il più grande spettacolo del 2004 è il maremoto dell'Oceano Indiano: un supplizio immenso di cui l'uomo, per quanto si sforzi, non riesce a trovarsi colpevole. Il 2005 nasce su una nota diversa.

È l'anno della vita. I media insistono sulle malattie del Pontefice, sottolineano l'aspetto eroico della sua caparbia sopravivenza. L'accanimento terapeutico autoinflitto al corpo di Giovanni Paolo II è un segno del consolidarsi della nuova alleanza tra Scienza e Fede. La morente civiltà dello spettacolo reagisce producendo pellicole inneggianti all'eutanasia, premiate dalle giurie internazionali, che destano l'ira dei nuovi credenti. Nel Bel Paese il dibattito sull'embrione, rimasto in sordina negli anni precedenti, scoppia in occasione del referendum. E a Pasqua, sui media di tutto il mondo, tiene banco il caso giudiziario di una cittadina usastra in coma, a cui il marito vorrebbe interrompere l'alimentazione. Il buon cristiano del 2005 è uno zelante difensore del diritto alla vita: un uomo che si sarebbe rifiutato di spezzare le gambe ai ladroni crocefissi (Giovanni 19,31).
C'è contraddizione? Assolutamente no. C'è solo una sensibile oscillazione. Contemplazione della morte e lotta per la vita sono due aspetti complementari della nuova fede cristiana che prende forma nella prima decade del nuovo millennio. Un Cristianesimo rinnovato, adeguato alle innovazioni tecniche che stanno rendendo la vita sempre più lunga e dolorosa. Terri Schiavo, come Nick Berg, come il Gesù di Gibson, è l'agnello che deve soffrire ogni suo ultimo respiro, ogni stilla del suo sangue, ogni vertebra spezzata del suo corpo, perché così ha deciso lo spettatore credente.

Ironicam, in quello stesso marzo 2005 in una valle tibetana il Gruppo Fiume Perpetuo maturava le prime formulazioni che avrebbero portato anni dopo al brevetto dell'Immortalità: un'invenzione che, pur prevedibile, avrebbe messo in crisi i movimenti di lotta per la vita d'ispirazione cristiana.

"E qsto sarebbe il pezzo vecchio stile ".
"Sì, Loreto mi ha detto che toccava me".
"E bravo il piccolo scaricabarile".
"Non è un problema. Qsta roba mi viene facile, lo sai".
"Lo so, lo so. Infatti non è male. Vita, morte, Mel Gibson, Terri Schiavo, i tibetani… Ma come ti vengono certe idee?"
"È un periodo un po' così, sai, mi capita di pensare alla vita, alla morte, al fatto che invecchio e…"
"Sì, sì, ho capito. È il cambio di stagione. Comunq adesso fammi una cosa".
"Ehi, cosa fai col foglio?"
"Lo sto strappando, vedi. Così puoi andare a scriverne un altro sui successi delle squadre italiane in Champions League, contro i decadenti bizantini ".
"Che squadre?"
"Juve, Milan, Inter".
"Ancora?"
"Cosa vuoi farci. Era il 2005":
"Che anno insulso".
"Vabbè, non è mica colpa nostra".
No?

2 commenti:

  1. Ohh, finalmente; mi stava prendendo una crisi da astinenza da commento; due giorni due che blogspot non mi apre la finestra dei commenti. Eccheccavolo. Dici che è l'effetto della Pasqua? Però potrebbe essere oggetto di reportage, con Supernet sicuramente non gli capitano simili intoppi :-))) Buona giornata e Buona Pasqua. Trespolo.

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello. Di solito però ci metto molte ore. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un messaggio più breve, appena posso recupero tutto.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).