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lunedì 12 giugno 2006

- delle bande nere

E proprio stasera, vi viene in mente di lamentarvi per i Sedici Noni? Ma dove siete stati negli ultimi mesi?

Per capirsi: dopo mesi di attesa, finalmente è iniziato il mondiale, e la maggior parte dei telespettatori hanno scoperto, con raccapriccio, che le riprese quest'anno sono in 16:9, come al cinema. Belle, per carità: si vede molto campo in più. Ma se non hai il video a 16:9, sei costretto a guardarle con le due fasce nere, come i film in tv. E i giocatori diventano piccoli piccoli. E alla Rai dicono: non ci possiamo fare niente. In effetti così. In effetti il problema è più grave. Indovinate un po' qual è? È la crisi del consumismo italiano, né più né meno.

Insomma, teleutenti italiani: dove eravate negli ultimi mesi? Ma le avete visto bene le pubblicità tra una notizia e un'altra? Non vi siete accorti degli inviti piuttosto reiterati – diciamo pure degli ordini – a comprare nuovi smaglianti tv color a 16:9 in favolosa offerta speciale? Io forse ne guardo troppa, di televisione, ma ormai mi uscivano dagli occhi.

Il comunismo aveva i piani quinquennali, il consumismo ragiona piuttosto sulla distanza dei quattro anni. Il ritmo lo danno le grandi kermesse internazionali, olimpiadi e mondiali di calcio. Il piano quadriennale 2002-06 prevedeva il ricambio dei vecchi tubi catodici coi nuovi monitor smaglianti al plasma. Probabilmente in Francia, Uk e Germania tutto è andato per il verso giusto. Magari anche in Spagna. Di sicuro in Scandinavia. E l'Italia?

L'Italia è ferma, testarda come un mulo. Hai voglia a mettere in palio i premi. Hai voglia a reclamizzare prestiti agevolati: i desideri degli italiani restano indietro, segnano il passo. Il tubo catodico a colori è la zavorra degli anni Ottanta del secolo scorso, di cui non riusciamo a disfarci ancora. Anche perché i guru italiani sono tutti persi in progetti alternativi e poco credibili: il videofonino, per esempio. Un affarino col quale puoi vedere Portogallo–Angola in spiaggia sullo sdraio, se ne sentiva proprio l'esigenza.

Peccato che gran parte dei mondiali siano in giugno e gli italiani vadano al mare in luglio-agosto.
E così il consumista italiano, in attesa di guardarsi il deprimentissimo palinsesto estivo rai su un videofonino minuscolo sulla spiaggia (con sabbia vento e sale, ve lo raccomando) resta in casa ad imprecare perché le partite ormai non si vedono più bene neanche coi ventinove pollici.

E dire che il consumista italiano, quando vuole, non è secondo a nessuno. Non chiede di meglio che di consumare. Secondo me il problema è un po' a monte.

9 commenti:

  1. guardando praticamente zero tv e sicuramente zero mondiali, non vedo il problema. O meglio, quando ho comprato il notebook nuovo per Anna ho scoperto che lo facevano 16x9 anche lui.
    Ma queste bellissime tivvù 16x9 hanno anche incorporato il decoder per il digitale terrestre?

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  2. Si potrebbe definirli i SADICI NONI!

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  3. scusate se vado fuori argomento... ma ho una domanda da porvi...



    poco fa guardavo il tg rainews 24 nel quale si parlava di podcast, viedo web ecc. ecc. e tra le varie cose si è parlato del fatto che il texas si stia attrezzando di webcam da installare su varia parte del confine con il messico. questo espediente permetterebbe ai cittadini texani davanti al pc , di controllare da sè le intrusioni clandestine, e darne subito comunicazione alle autorità.

    automaticamente, come spesso accade in questi casi, ho pensato "ma che bastardata!" seguito da un "fossi io ad accorgermi farei finta di niente". poi mi sono però ricordato di mille storie di gente morta di stenti e sete, durante e dopo l'attraversamento del deserto messicano, in moltissimi di questi casi.

    ti domando dunque: sei davanti al pc, guardando un po' scettico queste immagini live dell'immigrato messicano. cosa fai? ti preoccupi per la sua salute e avvisi dunque le autorità, ben conscio che questo interromperà il suo "viaggio", o...

    Leb

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  4. io probabilmente non andrei mai su quel sito, la mia coscienza è già pesante così com'è.

    però il problema è interessante, perché prevede qualcosa a cui non eravamo preparati: una società con duecento milioni di big brothers, tutti responsabilizzati.

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  5. Quindi, prima dei prossimi mondiali, verrà "ordinato" di andare in vacanza in giugno? E verrà "ordinato" anche a sabbia, vento e sale di non danneggiare i videofonini? :-)

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  6. Sul videofonino per veder la partita in spiaggia. beh la batteria dura al max due ore per cui è dubbio che tu possa veramente vedere tutta la partita e poi se sei libero con gli amici vai in un bar no?. Ma un responsabile di Tre ha spiegato l'arcano. Qual è il target di questa nuova proposta commerciale? Quello che proprio non può perdersi un evento televisivo anche se è costretto a stare in ufficio. Capito?? In italia in ufficio a scaldare la sedia sono in tanti. Altro che la gente in spiaggia a giugno.

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  7. "Qual è il target di questa nuova proposta commerciale? Quello che proprio non può perdersi un evento televisivo anche se è costretto a stare in ufficio."

    Fantastico, non fosse che le tv portatili ad antennina erano in commercio più o meno ai tempi di Germania '74.

    (Il responsabile di Tre si merita la Corazzata Potiemkin in versione integrale).

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  8. Leona'. io ho il 16:9 da anni. E le bande nere ci sono anche su quello!

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