giovedì 15 novembre 2007

land of fucking geniuses

5 diagnosi su House
(una potrebbe anche essere corretta)

Se siete della razza che scarica i telefilm (pardon, le serie) da internet, misurandovi reciprocamente i centimetri sulla barretta di bit-torrent, alla fine House non è che il solito prodotto di nicchia che vi identifica e vi gratifica: e beati voi.

Se invece siete ancora nella fase catodica, come me, probabilmente condividete l’incredulità, l’imbarazzo, il fastidio di aver dovuto premere il pulsante 5 del telecomando in prima serata. È una cosa che non facevo più da anni - che forse non avevo mai fatto. Oddio, beh, qualche pezzo di Grande Fratello quando c’era Franco, ma… insomma, io pensavo di non avere più nulla a che fare con quel Canale, con quel target, con quel mondo. A Italia1 ci si attacca in un disperato tentativo di restar giovani, Rete4 da sempre blandisce col piacere proibito di sentirsi intelligente vedendo gli idioti al lavoro. Canale 5 è una cosa diversa, una cosa seria. È la morte che si mette in marcia. Quando il programma che ti piace di più va in onda in prima serata su C5, sei definitivamente uscito dalla nicchia. Sei un adulto medio. Sei brutto. Tra un po’ sarai anche vecchio, e andrai a dalla De Filippi a piangere e scatarrare nei fazzoletti.

Non puoi nemmeno invocare l’errore umano: House non è finito su C5 per sbaglio. Se l’è sudato tutto, il percorso verso la prima serata generalista. Se l’hanno messo lì, è perché funziona: ci sono milioni di italiani che lo guardano. Alla faccia della nicchia. Giovani, adulti, casalinghe che stirano mentre il dottore drogato trapana cervelli per mettere a fuoco un’ipotesi. Come ci si sente, ad avere gli stessi gusti di milioni di italiani? Fa un po’ senso, vero?

Non è un incidente di percorso. A un certo punto la Mediaset si è gettata anima e cuore sul dottore drogato. La copertina di TV sorrisi e canzoni, che non è mica Rolling Stone; le telepromozioni imbarazzanti (dopo aver diagnosticato una rarissima forma di cancro, il doppiatore si mette a decantare con lo stesso tono le virtù della skoda fabia). Il punto di massima speculazione l’ha toccato Mentana, che una sera per battere Vespa ha messo su una replica di House. Col dibattito. Ma il dibattito veniva dopo: in sostanza era una replica di House, e contro la Franzoni ha fatto il botto. A pensarci, è l’uovo di colombo: bisognava pensarci prima. La De Filippi non ha abbastanza casi umani da opporre alla Clerici? Proietta in studio una puntata di House! La fiction in costume fa schifo alla miseria? Titolo: La Contessina di Villapenosa stasera presenta il Doctor House! Il reality sprofonda nella noia? Costringi gli inquilini a guardare House, e piano piano zoomi sul loro televisore. E se il pubblico gradisce, perché no?

Già, ma si può sapere perché il pubblico gradisce? La reazione del pubblico generalista italiano a House contraddice tutte le conclusioni scientifiche e sperimentali degli ultimi due decenni, tra cui il primo, fondamentale postulato di Berlusconi (i programmi vanno pensati per “un bambino di 11 anni neanche tanto intelligente”). È una cosa che non può assolutamente passare liscia, così ho preso la mia lavagna e ho messo giù alcune ipotesi di lavoro.

Prima ipotesi: House è un programma stupido. Perlomeno, molto meno intelligente di come si presenta. Dietro la gratificante superficie intellettuale e specialistica, le trame sono abbastanza lineari: c’è un malato e un dottore che lo salva (quasi sempre).
Qualche anno fa fece molto rumore un libro che diceva che i telefilm fanno diventare intelligenti perché mettono al lavoro tutta una serie di abilità del tuo cervello. Alcune cose erano interessanti, ma mi colpì molto il fatto che citasse un dialogo di ER in medichese spinto: la pressione è a ottanta, quindici milligrammi di betaprozitene, stiamo perdendo la cistifellea, ecc. ecc.
Qui evidentemente c’è un equivoco: nessuno impara la medicina guardando ER, altrimenti i nostri padri sarebbero tutti diventati bovari provetti a furia di Bonanza. Di fronte a uno sfoggio di vocabolario tecnico, lo spettatore ha lo stesso atteggiamento di Linus Van Pelt quando legge i fratelli Karamazov: “Come fai a pronunciare tutti quei difficili nomi in russo?” “Mi limito a guardarli”. A parte qualche studente di medicina, nessuno è veramente in grado di seguire i percorsi diagnostici di House: noialtri ignoranti ci limitiamo a guardare quel che succede, e constatiamo che il dottore drogato sbaglia molto ma alla fine ce la fa quasi sempre, e nel frattempo produce una serie di facce spassosissime. Siccome quell’attore, prima di House, faceva il papà di Stuart Little o il cattivo della Carica dei 101, l’ipotesi non è da buttar via: ci crediamo tutti esperti di medicina, ma siamo ancora e sempre 11enni poco intelligenti, che con la scusa delle diagnosi ci esaltiamo con le smorfie.

Seconda ipotesi: Turismo ospedaliero. Ci pensavo ieri sera. House ha dei colori meravigliosi. Quell’ospedale è bellissimo. Molto spesso è autunno, e cosa c’è di più bello di un autunno nel New Jersey? È tutto meravigliosamente pulito e ordinato, un mondo a mille miglia dagli ospedali italiani. Forse House per noi italiani è pura evasione in un mondo di ospedali colore arcobaleno. Una volta non si poteva andare in Africa, e allora si andava al cinema a guardare il film coi leoni. Adesso Sharm el Sheik te lo regalano, ma una degenza in un ospedale del genere è ancora un’esperienza da mille e una notte. Va da sé che lo stato della sanità USA non è esattamente quella dipinta nel telefilm, per cui a questo punto mi viene in mente una…

…Terza ipotesi: la rimozione della politica. House la sostituisce con la natura. Per lui è naturale lavorare in un ospedale al top, dove possono entrare pazienti di qualsiasi ceto sociale: le differenze sociali sono occultate con molta eleganza. Che tu sia zingaro o miliardario, ti curano notte e giorno e non ti fanno mai vedere la parcella. L’unico tipo di politica presente in House è il dibattito tra razionalismo (di House) e sentimentalismo vagamente religioso (di tutti gli altri deficienti): un dibattito vinto in partenza da House, anche se ogni tanto i saggi sceneggiatori danno un colpo al cerchio ed ribadiscono che House è uno stronzo, che anche i sentimenti sono importanti, che le convinzioni religiose ogni tanto vanno rispettate, ecc., ecc. Tutti possono tranquillamente restare aggrappati al proprio punto di vista. Per intenderci, il super-razionalista che capisce tutto da solo può piacere a Capezzone, ma la puntata in cui la Cuddy salva il feto è perfetta per far spuntare una lacrimuccia a Bagnasco. Quindi House ci mette tutti contenti: gli unici un po’ frustrati sono i giornalisti italiani, che abituati come sono a distinguere tra doccia di sinistra e vasca da bagno di destra, di fronte a un prodotto così elaboratamente paraculo vanno in confusione. Accadono così equivoci assurdi, per cui se House cita di sfuggita il film di Michael Moore, al Corriere della Sera si convincono che House sia democratico anti-Bush, eccetera eccetera. A riprova del fatto che anche se guardiamo House, manteniamo le facoltà intellettive di un 11enne: Eh? Che ha detto? Ha citato Maicolmuùr? Ma allora è di sinistra! Sì, vabbè.

Quarta ipotesi: Il cantico del Professionista.
Se House non ha nulla di politico, qual è il suo messaggio? Il messaggio che traspare da ogni singolo fotogramma è che bisogna avere fede nei professionisti, perché anche se sono drogati e antipatici, sanno il loro mestiere.
Forse ci siamo. Gli italiani, e in particolare i teleutenti di Canale5, non sono di sinistra o di destra. Sono idraulici, avvocati, camionisti, artigiani. Gli italiani sono un popolo di professionisti, e House parla a tutti loro. E gli dice: siete grandi, siete eroi, fate bene a maltrattare i sottoposti e a snobbare i clienti, è da queste cose che si riconosce la grandezza. Attenzione, perché questo non c’entra con la Professionalità: in effetti House è tutto fuorché professionale. Mobbizza i colleghi, si droga sul luogo di lavoro, perverte il codice deontologico ogni qualvolta lo ritenga necessario, ecc. ecc. Fa quel che gli pare, perché è un fottuto genio. Ora, si dà il caso che in Italia la maggior parte dei professionisti si credano appunto fottuti geni, in grado di violare le leggi della professione, dello Stato, e a volte anche della scienza. Perché i camionisti pasteggiano a China Martini? Perché l’alcolismo non è un loro problema, loro sono più bravi! Pensate al vostro commercialista mentre irride le regole dell'algebra, pensate al dentista mentre vi martella un dente si fa beffe del dentista precedente: a sentirlo, sono tutte mezze calze tranne lui. Lui è il Professionista. Ecco, è anche il tipo che guarda House e si esalta. Ora che ci pensate, probabilmente il dottore drogato vi riuscirà meno simpatico.

Quinta ipotesi: non si può escludere a priori che House piaccia a tanti italiani perché è un prodotto scritto, interpretato e diretto molto bene. E tuttavia rimane il dubbio: se agli italiani piace House, perché tutti gli altri giorni della settimana gli date fotoromanzi tipo Rivombrosa o Rino Gaetano contro i discografici nazisti?(*) Se non è per compiacere il pubblico, perché?

A questo punto mi tocca spugnare la lavagnetta e ricominciare: perché la tv italiana è più stupida dei suoi spettatori? Stavolta però non mi viene nessuna teoria credibile. L’unica che mi viene in mente è che dietro ci sia un preciso intento diseducativo. Ma no, dai, nemmeno nei peggiori telefilm.

(*)Vincono i nazisti.

37 commenti:

  1. Sono riuscito a leggere tutto il tuo post. per un 11enne un pò stupido non è male...Ah già io non guardo doctor house ne canale 5. :) Però guardo l'isola. Che ci vuoi fare, il trash una volta la settimana mi appaga. Complimenti per il post è davvero bello. Ciao!

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  2. ieri ho visto il dr house.
    in genere mi piace la scena del brainstorming con i suoi collaboratori, ma non riesco ad interessarmi di che fine facciano i suoi pazienti.
    ieri c'era un episodio dove marito e moglie cubani fuggono da cuba per andare a farsi visitare da lui.
    credo che vogliano far passare il messaggio velato che in USA c'è il comunismo....

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  3. Ehi, hai citato Lucy Van Pelt, sei di destra! (e qui dovrei spiegarti perchè Lucy è di destra, ma non lo faccio perchè ho una valida scusa: non c'ho voglia)
    Un saluto da un affezionato lettore

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  4. tutto giusto, in crescendo, le 4 e 5 più di tutte, ma la 4 va completata invertendola: gli italiani sono un popolo di gente che si serve da professionisti; professionisti (medici in primis) che ti trattano regolarmente come se tu fossi la merda ignorante che in effetti di solito sei; e la speranza del cliente ignorante e maltrattato è che perlomeno chi lo sta seviziando nell'anima e nel portafoglio sia il fottuto genio che di solito non è

    land of fucking geniuses e clap clap

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  5. Mah Leonardo, se vale l'opinione di uno che i telefilm non li guarda mai e che iersera s'è sorbito con soddisfazione due episodi completi è tutto molto più semplice: sia l'attore (con quegli occhi spalancati) che il personaggio hanno un carisma mostruoso ed elettrico, quello non buca il video, ti entra nel cervello. E per di più ha il solito fascino dell' "arrivano i nostri".
    Non potremmo eleggerlo al posto di Veltroni ?
    Comunque le tue osservazioni sono vere, in particolare la mancanza apparente di ogni discriminazione in base al censo o alle liste d'attesa: uno vuole il dr. House e ci va, come fa il cubano.
    Ma quest'astrazione è necessaria, l'unica cosa che conta è House medesimo, tutto il resto, anche le incomprensibili malattie, è riempitivo.

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  6. Ma la tv non è più stupida dei teleutenti.
    La tv è un mezzo, è uno specchio, è stupida quanto i teleutenti: se essi risorgeranno, essa risorgerà.
    Tanto quanto libri, quotidiani, bla bla.
    dago

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  7. Voto assolutamente per la quarta ipotesi!
    Luciano

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  8. Su House mi fermo alla prima ipotesi. Non posso credere che un catodico come te non ci riveda tutto quello che lo Zio Tom mette in onda dai tempi del cinema muto.

    Gli americani usano sempre gli stessi canovacci, i-d-e-n-t-i-c-i, poi cambiano le cornici, i dettagli, il linguaggio, la foto, il montaggio... Per loro è tutto questo 'altro', L'ENTERTAINMENT (motivo per cui Wilde tutto sommato ci si trovava bene).

    Sull'ultima domanda che mi faccio anche io ho la squallida risposta.
    Sono anni che la cercavo. Ancora oggi mi si gonfia il fegato quando penso che la stessa LA7 in prima serata omette i bei film del pomeriggio o del mattino... Sai perchè? Altro che Grande Fratello o Grande Ford che ci lava la capoccia per lasciarci nel soma..

    E' solo, sporco, omertoso marketing. Un EMBARGO. Per farti vendere l'anima a Sky o Digitali vari.

    Ma tu resisti. E infila il DVD..

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  9. ma i discografici nazisti sono dell'illinois? :-D

    cmq c'è anche un altro aspetto: house è un gran figlio di buona donna, rompe molto gli schemi rispetto alla fiction media italica, dove sono tutti buoni buonissimi.

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  10. Heike mi hai incuriosito: perché Lucy van Pelt sarebbe di destra? In realtà l'ho sempre sospettato, ma non ho mai letto una di quelle tipiche facezie italiche sugli schieramenti politici dei Peanuts: un link?
    E poi, se Lucy è di destra, chi sarebbe di sinistra? Piperita Patty?
    Boh...
    GePs

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  11. GePs, Lucy è di destra perchè è violenta (picchia Linus), grida, ha opinioni imbarazzanti su tutto, toglie sempre il pallone a C.B., disprezza il cane perchè ha troppa fantasia.
    Proprio come Fini (tranne la cosa del pallone).
    La sinistra nei Peanuts...mmh, ci devo pensare. Forse Woodstock.
    ;-)

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  12. Giusto per la cronaca, Hugh Laurie ha fatto anche "Jeeves and Wooster" con nientepopodimenoche' Stephen Fry, il tutto basato sui romanzi di P.G. Wodehouse.

    Il cofanetto completo di quelle serie e' stato il mio regalo di Natale dell'anno scorso. Validi, anche solo per l'accento inglese del duo.

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  13. Voto la prima.
    Il telefilm snocciola una serie di assurdità e demenze mediche da capogiro. Una fra tutte: ma quandomai dei medici di reparto vanno a fare le perquisizioni a casa dei pazienti???

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  14. Io preferisco Battlestar Galactica.
    Sarà perché il comandante della flotta era il capitano di Miami Vice o, più probabilmente, perché il cyborg più cattivo era la modella-immagine di Victoria's Secret.
    Segnalo solo che BSG (così chiamano i fanZ) è stato il primo telefilm che gli americani avevano già visto prima che andasse in onda da loro grazie al P2P; e anche gli italiani, grazie al fatto che dopo poche ore erano pronti i sottotitoli.
    Così, oltre a non dover premere alcun tasto del telecomando, mi sono risparmiato anche parabola e decoder per vedere la Fox...

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  15. Appoggio la prima ipotesi e la quinta : è un telefilm abbastanza stupido, elementare nelle storie e nello sviluppo, confezionato molto, molto bene. E poi ha una ripetitività estrema, ipnotica e molto rassicurante (che è il motivo per cui mi sciroppai appassionatamente tutta la prima serie, e anche per cui da un momento all'altro m'ha scocciato)

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  16. Attenzione: non e' un drogato, e' in terapia per dolore cronico (e c'e' differenza, almeno per chi non sia un segugio frustrato della DEA - vedere 2a serie).
    Poi, c'e' un sesto motivo, valido solo per sanitari: cercare di indovinare la diagnosi prima di lui. Mi e' riuscito una volta sola, il che implica che come medico probabilmente sono una pippa, o che sono un genio solo un cicinkno di meno dell'illustre House :-)

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  17. Il segugio frustrato della DEA aveva assolutamente ragione, e il motivo per cui non lo hai capito è che probabilmente come tutti i diagnosti sei drogato appena un cicinnino di meno dell'illustre fattone di vicodin.

    Senza parlare di quella scena in cui sniffa polvere bianca protestando che è solo antistaminico tritato, suvvia, non siamo mica bambini.

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  18. secondo me la gente vede house perché è meglio di un medico in famiglia (e la cuddy è meglio di nonno libero). personalmente non credo che ci sia un complotto per farci restare scemi (come un bambino di 11 anni) perché lo siamo già (mediamente scemi.
    a loro (quelli del complotto) gli frega un cazzo di quello che guardiamo purché stiamo davanti alla tivù e compriamo cose inutili, se poi ti compri una porsche o la panda 'sti cazzi. basta che te compri la macchina e i sofficini e la digitale (nel senso di foto o videocamera) ogni due anni ecc.
    e il peggio è che contribuiamo anche noi: stiamo passando dai diritti del cittadino a quelli del consumatore! c'è niente di più osceno? consumatore? cristo, c'è una parola più idiota? ah, dimenticavo c'è una cosa più oscena dell'essere consumatore: essere un consumatore che organizza boicottaggi... il potere in base a quanto e come spendi! che progresso!
    ochei, la pianto.
    p.s. io guardo house, prendo appunti e tratto male i miei colleghi perché sono un fottuto genio (o almeno loro lo sono di meno) e se non vedessi house li tratterei male lo stesso (in effetti lo facevo già) perché "è un sacrosanto diritto di ogni nuiorchese trattare gli altri come mota"...

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  19. personalmente penso che sia un buon prodotto platinato(con giuste dosi brillanti di cinismo e musica)che la tremenda idrovora catodica ha deciso di regalarci per evitare che in un barlume di dignità gettassimo la tv nella spazzatura.Credo che nonostante si dica il contrario il Berlusconi imprenditore televisivo sia di molte spanne peggiore del politico.Forza Italia è in fondo la solita vecchia destra colorata da una volgarità adeguata a quest'era della prepotenza bipartisan.Magari un po dilettantesca.Basta invece guardare il palinsesto di Mediaset degli ultimi vent'anni per capire dove volevano arrivare(parlare male della Rai "è come sparare con un bazooka da due metri a un malato terminale).Tutti i discorsi come sempre sono,"salvo eccezioni"

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  20. Pensate se facesssero un telefilm dove un politico a pochi giorni dalle elezioni da dei coglioni a dei potenziali elettori, e alle elezioni dopo ne prende pure i voti.

    Se poi sniffasse, fosse misogino e trattasse tutti i colleghi come merde , sarebbe un successone.

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  21. io non guardo dottor house... non lo guarderò mai... per la semplice ragione che non si può fare certa speculazione su problemi veri e seri come quelli che tratta il telefilm


    www.realizzazionesitiweb.biz

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  22. quindi, seguendo il tuo ragionamento, nicolass, non dovresti guardare dr.house, er, scrubs e grey's anatomy, ma neppure nip&tuck la dottoressa giò o un medico in famiglia.
    che poi non ci sono solo i problemi dei malati a essere 'seri e veri', lo sono pure quelli dei morti! e allora buffy, c.s.i. e six feet under non si guardano.
    e i froci? che i froci non sono persone coi loro problemi seri e veri? niente L world, stasera, e a letto senza will&grace.

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  23. L'altra teoria, è che molto semplicemente serial ospedalieri e polizieschi vanno moolto bene in italia praticamente da sempre. E House fonde un po' le convenzioni migliori di entrambi tirando fuori un prodotto tuttosommato discreto.

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  24. La questione va divisa in due parti. C'è un versante soggettivo ed un versante oggettivo utili a spiegare il successo di Dr.House. Dal punto di vista soggettivo, il punto di vista di chi guarda il telefilm esso risponde a diversi target audiovisivi, riesce ad accontentare platee di spetattori differenziate. Esso è certamente consolatorio, perchè dal suo schema ripetuto, MALATTIE RARE-AZZARDATE IPOTESI DIAGNOSTICHE CON RELATIVI TRATTAMENTI TERAPEUTICI-DIAGNOSI CONCLAMATA-RISOLUZIONE DEL CASO sfuggono solo alcuni episodi; l'altro schema pure proposto è del tutto speculare a quello appena illustrato: MALATTIA COMUNE O SITUAZIONE COMUNE (vedi l'episodio dello stuzzicadenti)che si presenta attraverso una CONCATENAZIONE, TRENO SINTOMATOLOGICO ATIPICO, DIAGNOSI DIFFERENZIALE, RISOLUZIONE DEL CASO.
    La presentazione di un personaggio caratterizzato in modo così netto, deciso (magnetico a tratti), nella sua personalità e nel suo rapporto con gli altri operatori ospedalieri e con il suo staff, come taumaturgo, macchina diagnostica che procede arditamente per trial and error, risponde ad uno scontroso ma alfine ricercato modello professionale di medico, che deve essere un perfetto tecnico, che ripara l'alterazione della salute, in condizioni di comprensibilità del morbo stesso difficoltose; House ha la bacchetta magica(applica le conoscenze mediche e utilizza le tecniche ospedaliere perfettamente ed in più è dotato di uno straodinario intuito; cosa chiedere di più). Qui siamo alla prima categoria di utenti, che comprende soggetti spesso acritici di fronte al prodotto televisivo in cerca piuttosto di un impatto emotivo dello stesso). Ci sono poi gli aficionados, e non sono certamente pochi, del genere medico, che non perderebbero una puntata di nessun telefilm purchè in esso compaiano almeno una manciata di camici bianchi(da ER a Gray's anathomy, da Scrubs a Dr.House fino ad arrivare alla Dottoressa Amy); neppure qui spesso c'è un particoalre discernimento per la qualità filmica del prodotto, ma una semplice passione per un genere televisivo, che praticamente spopola dopo il capostipite ER; ci sono poi i curiosi, attenti spettatori che riescono persino a seguire il complicato intreccio diagnostico-terapeutico delle puntate (questi possono essere appassionati di medicina, studenti di facoltà biomediche, dottori;etc); aggiungo infine un ultima categoria che comprende VARIE ED EVENTUALI(mi piace House perchè mi ricorda mio fratello che fa l'internista al Fate Bene Fratelli piuttosto che qualsiasi altra cosa). Per affrontare un altro punto, poi, il fatto che il telefilm sia lontano da una fedele rappresentazione della realtà ospedaliera americana non ne inficia assolutamente la qualità (pensiamo anche all'episodio dei due Cubani che senza alcuna copertura sanitaria si presentano nella clinica di House e vengono accolti così, senza batter ciglio), perchè il telefilm non deve essere necessariamente fedele alla realtà extrafilmica per avere validità artistica oltrechè commerciale(pensiamo a tutti i telefil di genere poliziesco come Blind Justice o N.Y.P.D. o ancora a C.S.I.).
    Passando al versante oggettivo c'è da dire questo:Dr.House è realizzato benissimo,la regia è ottima, i dialoghi al di là del versante tecnico che ne riempie una parte considerevole, sono brillanti, scaltri, veloci e penetranti: il fatto che il telefilm sia ripetitivo non vuol dire molto (al di là del fatto scontato che prima o poi certamente stancherà); ci sono moltissimi telefilm ripetitivi ma di ottima fattura(Cold case, Law and Order, ER, Boston Legal, Ally Mc Bill, Sex and The City fino ad arrivare ai recentissimi Californication, Chuck e Dexter); altri telefilm hanno una struttura semplice, al limite dell'assolutamente banale sul piano delle storie ma possiedono una forza narrativa comunque ottima grazie a sceneggiature di altissimo livello (Una mamma per amica ad esempio o Desperate Housewives).
    Al di là di alcuni telefilm di nicchia come Carnival o Wheeds, che non sfonderebbero, forse, neppure se si cambiasse l'orario di proiezione o la rete televisiva, molti prodotti, basti pensare al grosso successo di Lost o ,a suo tempo, di Twin Peaks o X-Files, si muovono sul crinale assai sottile che divide la cultura televisiva popolare, che include chiaramente anche i reality shows e il prodotto selezionato e di livello. House pertanto, detto tutto ciò, è ben comprensibile come fenomeno televisivo sia sul versante soggettivo, che considerato in sè come prodotto audiovisivo. Non dimentichiamo poi che appena esso uscì nel 2004 (2005 in Italia)il successo non fu immediato, che sebbene la proiezione, in Italia su Fox, avesse raggiunto un livello di share medio-alto per gli standard di una pay-tv, soltanto la sua proiezione su Italia 1 ne ha decretato il successo (in un evidente circolo virtuoso); che anche altri telefilm di ottima fattura, per motivi a volte simili a volte differenti, sono caduti sotto l'attenzione popolare(vedi ad esempio Nip/Tuck) e che infine appena uscì House innovava certamente il filone delle serie-tv di ambientazione medica(basti pensare per un raffronto intuitivo ad ER).

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  25. ma dove lo trovi il tempo di elaborare a questo punto il tuo pensiero su house? io a "paraculo" mi son fermato.

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  26. Sarà anche tutto vero, ma per me ci levi quel Laurie e va a picco.

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  27. La cosa magnifica (e lo sanno in pochi) è che Laurie ha un passato da spalla di Rowan Atkinson nel magnifico Blackadder.

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  28. "L’unica che mi viene in mente è che dietro ci sia un preciso intento diseducativo". Lo sto dicendo alle mie amiche da circa 25anni. Penso che non mi credano, forse s'aspettano un'intervista al regista* del progettone, (che dica oh sì certo, mannaggia m'avete -CI AVETE- sgamato) per crederci?
    Mirella (incercadiutopie.splinder.com)

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  29. Io non ti credo Mirella, neanche se me lo dice il regista.

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  30. disclaimer: quello che sto per dire è banale; pazienza.

    chiedere realismo a un telefilm è un gesto masochista; il telefilm deve essere evasione, finzione. il realismo dovremmo pretenderlo dai documentari, dalle trasmissioni di approfondimento, e magari, ad essere veramente ottimisti, dai telegiornali (magari!).

    in tutti i telefilm accadono troppe cose, che sia star trek, csi, arnold, nonno felice; nella realtà scarseggiano le persone a cui ogni giorno capita una cosa surreale diversa. proprio per questo esistono i telefilm, se no ci basterebbe la nostra giornata.

    un poliziesco realista è inconcepibile!

    è scoppiata una bomba? buttare un anarchico giù da una finestra e poi insabbiare tutto.

    è stato ucciso qualcuno? se possibile accusare un (rumeno/albanese/marocchino/rom se in italia, ispanico/afroamericano se in america), altrimenti cercare in famiglia.

    ok, e nella seconda puntata?

    un telefilm medico realista: si sente male? dagli un antibiotico e mandalo a casa. gli esami del sangue mostrano carenze? un bell'integratore e via. il tutto dopo aver prenotato tre mesi prima, buttato mezza giornata nell'anticamera del medico per avere l'impegnativa, pagato il ticket, fatto due giorni di fila perché il primo giorno non hanno fatto in tempo ad arrivare a te che avevi il numero 26 e sono arrivati solo fino a 12. sai che palle!

    io i telefilm li guardo perché non sono veri, e solo sapendo che è tutto finto riesco a guardarli.

    prendiamo csi: in cosa è più verosimile di macgyver o di star trek? risultati delle analisi ottenuti in dieci secondi, mai un falso positivo manco a pagarlo a peso d'oro, e, soprattutto, mai che ci siano più di due contaminanti su un oggetto, fosse anche il tappetino dell'automobile! sul tappetino di un'auto di qualche anno c'è tutto l'universo: caffè, birra, coca cola, briciole, sangue, terra, sabbia, olio, peli di cane, saliva, forfora... in csi no, c'è solo l'impronta dell'assassino e la traccia di esplosivo con cui ha commesso il delitto. e la goccia di sudore caduta dal cappotto del cugino del complice, il quale cugino ha messo nel taschino interno il lettore mp3 del complice stesso, su cui appunto c'era la goccia di sudore, da cui si estrae il dna e si scopre che il complice ascolta eminem.

    dr house: piace il fatto che il buono sia cattivo oltre che stronzo; piace laurie (che in stuart little era sprecato e faceva schifo); piace che ha ragione anche quando ha torto.

    il pubblico è stupido, ma non è per questo che la tv stupida ha successo: semplicemente la si tiene accesa qualunque cosa ci sia.

    poi c'è il fatto che rai fa di tutto per non fare concorrenza al privato, e mediaset ha scoperto che si guadagna di più a trasmettere merda gratis, per convincere la gente a passare alla pay tv.

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  31. Devo aggiungere una cosa: tra tutti gli immigranti negli USA, i boat people cubani sono i più coccolati dall'amministrazione, per ovvi motivi di propaganda.

    Per cui l'arrivo di un poveraccio cubano nell'ospedale di House non è così inverosimile come potrebbe sembrare, per il semplice motivo che il poveraccio è ben più di un poveraccio: è una vittima del comunismo.

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  32. sei il solito mito di sempre

    by
    castadiva

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  33. Come fai a dirlo? Tu la tv non la guardi.

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  34. sei veramente uno spasso, complimenti per il Blog.

    Sul Dr House ammetto che io lo scarico da Internet perchè mi piace vedere film e serie in lingua originale. E' un po' che l'ho tralasciato a favore di Dexter e Heroes pero' non era male, anche se questa fiducia ceca nella medicina occidentale mi fa un po' ridere.

    Diciamo che ormai in tv non si puo' piu' guardare quasi nulla senza che ti si abbassi il Q.I. o che ti vengano i nervi perchè vedi quello che succede nel nostro paese (Report), molte le serie americane sono fatte bene, per cui ipotizzerei un'ulteriore ipotesi:

    si guarda perchè non c'è molto altro da vedere.

    :-)

    Ciao,

    Martina

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  35. Ciao!
    Complimenti per il post!
    Solo un'osservazione: se ti trovi ancora nella "fase catodica" sei già un italiano medio senza dover addentrarti nel labirinto dei canali! :)
    CIAPS!
    Adri.

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