venerdì 25 aprile 2008

Capire le ragioni (anche di chi aveva ragione)

Siccome non ci si può scandalizzare per tutto (bisogna anzi fare economia), io di sicuro non me la prenderò se Berlusconi la chiama guerra civile.
In effetti è stata una guerra, ed è stata pure, nel peggiore dei significati, civile.
Basta ricordarsi di aggiungere che i Partigiani, oltre a vincerla, l'hanno pure combattuta dalla parte giusta: l'ha fatto? Pare di sì. Allora tutto ok. Di problemi ce n'è già tanti.



Direttamente dall'archivio del blog che esisteva quando Beppe Grillo non sapeva cosa fosse un blog: Cantico del 25 aprile.

16 commenti:

  1. A proposito del Cantico del 25 aprile:
    Davvero bello.
    Però quando è nato Piero ho pensato che sarebbe diventato fascio-secessionista, e, un 25 Aprile futuro, avrebbe finito per ammazzare Davide, chiudendo il cerchio. Fai penzolare i tuoi personaggi sull'abisso, ma non ce li butti, è il tuo unico limite.
    "Pof...pof..." direbbe il tizio col sigaro del tuo post su Soldini
    p.s. Te lo dico perché sei bravo, eh, altrimenti neanche ti leggerei.

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  2. avevo immaginato anch'io lo stesso finale di alessandra
    -con un omicidio un po' politico e un po' frutto di gelosie bisnonniche e materne-
    ma a differenza della mia pre-postante sono rimasto piacevolmente sorpreso dal finale scelto da leonardo.
    del resto, se leggessi sempre libri di cui prevedo facilmente il finale, probabilmente smetterei di leggere.

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  3. ci sei andato a firmare per i referendum di grillo?

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  4. Io si ! Ho incontrato una marea di giovani ai tavoli...meditaimo su questo fenomeno, troppo facile dire "antipolitica"!!!

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  5. Io ho meditato su Grillo.
    Una perdita di tempo, dovevo farlo su Luca Zaia.

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  6. Ciao, ho trovato questo blog molto bello, venite a fare un giro da me e se vi va potremmo linkarci come amici reciprocamente, fatemi sapere!

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  7. @Amid
    Non so quanto un finale celebrativo possa davvero risultare sorprendente, ma non importa. Ciò che conta è il significato che ha, e m'è parso che questo scelto da Leonardo significasse più o meno "il peggio è passato, vogliamoci bene".
    Un finale che racconta poco la realtà dell'Italia di oggi, e quindi per niente quella dell'Italia di domani.
    Questa però è solo la mia opinione, e ovviamente non ho niente da insegnare a nessuno.

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  8. @Alessandra
    Ovviamente persone diverse, con sensibilità differenti, si fanno sorprendere da finali non identici.
    Meta-citandomi, se tutti ci facessimo sempre sorprendere dagli stessi finali, probabilmente smetterei di uscire di casa,
    e ancor prima di intavolare inutili scambi di opinioni personali che ammuffiranno giustamente dentro qualche server di periferia.
    Ma non essendo questo il caso, continuo a inalberare opinioni di mia esclusiva proprietà: rispetto al primo festoso 25 aprile, il peggio è effettivamente passato.
    Possiamo ancora scavare un bel po' in fondo al pozzo.
    Certo che l'impegno che ci stiamo mettendo è davvero notevole: su questo credo che siamo in tanti (ma non abbastanza, evidentemente) ad essere d'accordo...

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  9. Non so davvero cosa pensare di Grillo. Ottimo distruttore... ma a costruire chi ci pensa???

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  10. @ma a costruire chi ci pensa???

    sapendo chi sono i costruttori preferisco
    una citta in rovina che una città brutta

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  11. personalmente ritengo grillo (mi si perdoni la faciloneria: serve per farmi capire e poi so' davvero 'gnorante) un para-fascista. nel senso che lui ha ragione (e a chi gli da ragione gli mette bure il bollino blu) e tutti gli altro so' stronzi o disonesti.
    mah!
    ochei ha il mejo blog d'italia. che fa millanta contatti al giorno... wow! e pippo franco? che ogni volta il bagaglino in tivvù fa dieci milioni? lo facciamo presidente per acclamazione?
    e maria de filippi? lei pure sta coi ggiovani...
    ho sempre pensato che spalare merda sia un'attività degna. ma poi qualcuno deve prendera 'sta merda e utilizzarla correttamente (p. e. per concimare). buttare palate di merda davandi al ventilatore mi pare un'attività davvero divertente , puzzolente ma certo non utile.
    sto già provando a immaginare la cosa che grillo troverà rivoluzionaria fra 10 anni... la tivvù sul telefono? la radio sul frigorifero? internet sul forno a microonde?

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  12. andrea99boban.splinder.comlunedì 28 aprile 2008 12:29:00 CEST

    Ciao Leo. Ricordo che a poche settimane dal voto, il buon Bertinotti disse che "in italia si sente il bisogno di un nuovo umanesimo". Poi e' sparito dal parlamento. Evidentemente era un bisogno solo suo e di altri dieci-venti al massimo. Cio' che mi sembra invece che stia diventando di moda e' una specie di fascismo di ritorno. Niente fez, sahariana e AOI, ci mancherebbe. Piuttosto, un nuovo totalitarismo che faccia sentire "sicura" la gente. Mi sembra, cosi' dalla distanza, di vedere che tutto il paese stia scivolando dentro ad un totalitarismo de facto. Per fare un esempio, candidare qualcuno che sia dichiaratamente fascista avrebbe distrutto le possibilita' di vittoria dello schieramento che avesse osato, mentre questa volta non e' successo assolutamente niente. Anzi, vuoi mai che abbia pure giovato. Questo mi sembra il risultato di decenni di retorica da Pierino ed il lupo, attuata da parte della sinistra, che ha fatto distrarre l'opinione pubblica dai veri lupi. E se da una parte il nano malefico sta rendendo sempre piu' autoritaria la politica italiana, e' secondo me anche perche' dall'altra parte, ovvero a sinistra o a centro-sinistra che dir si voglia, trovano solamente opposizioni di maniera, di slogan e di bandierine arcobaleno. Trovo che il maggiore strumento del nano sia l'esaltazione delle notizie di cronaca in tutti i suoi media, che mettono allarmismo sociale su criminalita', immigrazione, lavoro etc. Pero'. Pero' il nano non possiede tutti i media. Per esempio, RCS no. Ma che fa RCS? Tira fuori casi strillati sui Ciarrapico, Alemanno e via discorrendo, ma da' alla parte di cronaca dei propri giornali gli stessi accenti drammatici ed allarmistici del gruppo mediaset. Questo mi sembra fare il gioco del nano: egli prima crea nel pubblico le esigenze che gli sono piu' comode, cui puo' dare risposta col suo programma, e poi tira fuori tutte le risposte e vince a man bassa.
    Questo non vuole dire che sia il "tempo dell'autocritica a sinistra": questo tempo e' gia' scaduto da un pezzo. Se la sinistra non tira fuori una sua interpretazione della societa', un suo modello fattibile, e non lo sostiene coi suoi mezzi, sia come programma politico che come affidabilita' dei candidati proposti ma anche con i media "che possiede" (brutto dirlo, ma funziona cosi'), dopo al berlusconi ter, ci sara' una lunga serie di governi Fini, fino alla nostra vecchiaia inoltrata. Perche' a sinistra questi discorsi non si sentono?
    Cordialmente.

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  13. Persa Roma, ci siamo tolti il dente, e si può ricominciare a far politica anche guardando fuori dal Grande Raccordo Anulare. Il fascismo di ritorno non è figlio della retorica della sinistra, che nessuno si fila, quanto di un dato inequivocabile: il Paese è in un declino del quale non riesce a vedere la fine, una crisi economica e, in fin dei conti, anche morale. Quando sopravvive solo l'istinto di conservazione, il consenso si indirizza verso chi promette una "sicurezza" contro gli stupratori rumeni, ma anche contro gli idraulici polacchi: non siamo a Weimar, ma siamo comunque in una situazione dove la issue principale è quella della sicurezza, e quindi l'unica arma elettorale è la paura, nel senso più ampio del termine.

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  14. @marcell_o
    sono pienamente d'accordo su grillo.
    chi non ammette replica è un fascista oppure uno che non ha spessore ma solo facciata. Questi link per farvi un'idea:
    http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm http://mondogrillo.it
    me so abbastanza rotta di sentire acclamare questo personaggio come un eroe se poi il risultato è che non fa spostare di una cippa i voti. tant'è che i grillizzati magari non votano e tant'è che mi devo sorbire 5 anni di fascismo a roma e 5 di truffolo al governo.

    basta parlare di mezzi di comunicazione!
    non servono a un cazzo. tanto comunque berlusconi su questo ci batterà sempre.
    la politica si fa sul territori.
    guardatevi i risultati delle elezioni municipali a roma XI. Qua la SA ha preso l'8%. qua la politica si fa ancora old style.
    speriamo solo di non venire cancellati da sta ondata di merda.

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  15. andrea99boban.splinder.com, "questi discorsi" si sentono, ma tutti si fermano al "qualcuno dovrebbe proprio darci una nuova interpretazione della societa'"... e purtroppo anche tu ti fermi li'.

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  16. berlusconi e alemmano sono dei figli di puttana

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