martedì 29 aprile 2008

Un lampione non fa il Sudafrica

Città buia

Di Roma veramente non dovrei scrivere, perché è una città molto grande e complicata che non conosco. È solo che alla fine di tante chiacchiere mi è rimasta una curiosità, che forse un raro lettore romano potrà esaudire: ce l'hanno poi messo, quel lampione in zona Tor di Quinto di cui tanto si parlava l'anno scorso?
Oggi forse qualcuno se n'è scordato, ma il dibattito sul lampione – illuminante, è il caso di dirlo, col senno del poi – fu talmente sentito da lambire i commenti di questo blog, che veramente con Roma c'entra nulla o poco. La mia imminente svolta a destra(*) probabilmente è iniziata in quel momento, cioè da quando osai proporre anch'io “qualche notte bianca in meno e qualche lampione in più”... e subito ci fu chi m'accusò di voler importare dentro il Grande Raccordo il modello sudafricano: telecamere, torrette, filo spinato... lo vedete che alla fine è l'estremismo che ci frega? Intendo l'estremismo degli argomenti: perché se ci pensate a mente fredda dovrete convenire che un lampione non fa il Sudafrica: non costa neanche molto e tiene un po' più lontano la paura, e magari anche chi sulla paura ci specula su.

Certo, quelli non sono mica dilettanti: è da vent'anni che ammucchiano testate ed emittenze, vent'anni che insistono sul problema; un lampione in più di sicuro non li avrebbe messo in difficoltà, non avrebbe salvato Roma da Alemanno e i suoi manipoli. Però almeno ci avrebbe lasciato la coscienza pulita, la sensazione di aver fatto tutto quello che onestamente si poteva per evitare la psicosi del buio montata ad arte sui media. Oltre al fatto, non secondario, che lo stesso lampione potrebbe salvare una vita. Sto parlando del lampione che l'anno scorso non illuminava il sentiero di casa di Giovanna Reggiani, aggredita e uccisa a pochi km. dal Campidoglio. Per l'occasione il sindaco Veltroni promise e minacciò; siccome l'aggressore veniva dalla Romania andò a parlarne col presidente rumeno personalmente, ma quel lampione poi lo piantò? Chiedo, perché onestamente non lo so. Qualcuno lo sa?

E nel caso il lampione non ci fosse ancora, mi avvertite quando lo pianterà Alemanno? Giusto per verificare un pregiudizio mio sulla destra tutta ordine-e-sicurezza: secondo me è un bluff. O meglio: Alemanni e compagnia sono talmente dipendenti da questo problema, che se lo risolvessero non sarebbero più in grado di trovare un motivo per farsi votare. Voglio dire che se per assurdo i soldi di tutte le Notti Bianche e delle Feste Del Cinema da qui all'eternità fossero dirottate sui lampioni e sulle ronde di quartiere, e sui voli charter per rimpatriare qualsiasi straniero dall'aria vagamente delinquenziale; se insomma Roma diventasse improvvisamente una capitale moderna, pulita, ordinata, una specie di enorme Treviri... a quel punto chi se la filerebbe più, la destra torva di Fini e Alemanno? Certi problemi è meglio cavalcarli che risolverli. D'altro canto, anche quel giorno i canali in chiaro e scuro non smetterebbero di pompare l'allarme criminalità (in fondo hanno continuato a farlo per vent'anni, man mano che i delitti diminuivano). Per cui, insomma, sì, da qui in poi il Sudafrica è davvero più vicino. Ma è in strada da anni: e sono ingiusto io, a pensare che un povero lampione avrebbe potuto ritardarlo.

(*) ...tengo famiglia.

28 commenti:

  1. Ricordo quel thread di novembre - e il mio commento al post precedente, ça va sans dire. Detto ciò, bisognerà pure mettere in cantiere una parziale rivalutazione del porco fascista Cofferati, un elefante in cristalleria per quanto riguarda il metodo, ma con qualche ragione nel merito. In quanto agli Alemanni, immagino un sincero sforzo di prevenzione: ma i media riusciranno sempre a trovare storie, a montarle, ad aizzare il pueblo quel tanto che basta. Nel 1992 Clinton e Gore vinsero al grido di "vote your hopes, not your fears", e giorg dabliu è stato rieletto grazie alla paura. E Rutelli la cicoria ora può cacciarsela nel... (che c'entra? c'entra, c'entra sempre, sono tre anni che c'entra...)

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  2. vedi,
    roma e' appunto una complessa come tutte le grandi citta'. sfido io chiunque a trovare una metropoli con le periferie sicure, zero furti, stupri omicidi e quant'altro.
    non credo che esiste. tanto piu' che citta' come parigi vivono molto piu' pesantemente di roma il problema dell'immigrazione (soprattutto quella di seconda generazione). per non parlare di milano.
    io vivo a garbatella e sinceramente tutto sto problema dell'immigrazione non l'ho mai sentito. si ci sono gli stranieri (il bar sotto casa e' gestito dai cinesi una vera sicurezza sempre aperti) p;er lo piu' sono tutti lavoratori.
    Rutelli e Veltroni hanno sgombrato molti campi nomadi indecenti come casilino700. tutto questo la gente lo dimentica in fretta.
    l'azione nelle periferie deve essere costante. e parlo di manganelli ma di pulizia e manutenzione delle strade. rega' i cattivi ci saranno sempre ma non si puo' far sentire il popolo delle periferie lontano. poi il risultato e' che ti vota chi vive ai parioli e quelli di torbellamonaca (che sono il triplo) ti mandano a cagare.
    insomma si alle iniziative culturali che sono cio' che fa crescere la gente, ma bisogna anche dare qualita' alla vita di periferia. francamente l'ammanicamento tra costruttori e ds ha rotto il cazzo. colate di cemento intorno al raccordo senza strade e infrastrutture. daje e daj e le persone si stancano di essere prese per i fondelli.
    la colpa e' nostra, che pur di non rischiare di perdere non abbiamo scudisciato l'amministrazione veltroni. purtroppo solo dopo aver consegnato ai fasci littori la nostra citta' ce ne stiamo accorgendo.
    sono d'accordo con te sui contenuti della destra. nulli a parte i manganelli. si salvi chi puo'

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  3. le paure esistono. e cambiano con l'età. io ho sì quasi cinquant'anni, ma sono alto più di 1 e 85 e peso più di 90 chili. vado al bancomat anche di notte e se qualcuno mi vuol pulire il vetro e io non son d'accordo al massimo uso un vaffanculo: di più non è mai servito.
    quando vado in giro tardi nascondo il bancomat in posizione strategica: potrei sempre subire una rapina (ovviamente a mano armata, a mani nude no, scelgono magari quelli di taglia più piccola).
    nelle stazioni famigerate ci capito anche di sera e nessun barbone, immigrato a punkabbestia mi ha mai infastidito. ma se sono con mia moglie devo usare accorgimenti e, di certo, non mi sognerei di mandarla a prelevare all'una di notte né a prendere un film a noleggio a ora tarda.
    le direi anzi di evitare di prendere il treno a ostiense perché da una certa ora in poi si riempie di disperati che attendono il camper dei volontari che distribuisce cibo. alcuni di quei disperati sono visibilmente ubriachi e io mi guardo le spalle.
    da qualche anno abito fuori roma e si sta una pacchia, anche se il mio assicuratore voleva convincermi a non togliere la polizza furto-incendio perché "è pieno di stranieri". solo che nei paesi ci stanno gli stranieri che lavorano, che prendono casa in affitto a meno euro... quelli che dormono per strada stanno a roma: se devi vivere d'espedienti non ti rintani in un comune di 20.000 abitanti, è meglio uno da 4 o 5 milioni.
    però molte zone di roma son paurose da vivere se non sei un'omaccione.
    a me per dire fanno paura i naziskin: quando ne incontro qualcuno sto sul chi vive molto più che se incontro un punkabbestia con pittbull.
    chiedi alle ragazze o alle mamme con bambini come si sentono indifese in certe strade e come la vista di un poliziotto (una guardia infame per alcuni) le tranquillizzi... o magari chiedi a me che effetto mi fa un ubriaco sull'autobus alle 8 di mattina quando io son in piedi dalle 5,45...
    non è questione di cinismo. se io mi spacco il culo da... 32 anni in base a che principio devo sopportare certe cose? che cazzo di colpa ne ho io se la vita con te è stata cattiva? stammi lontano dal culo! ecco, il punto è questo: ho i mezzi psico-fisici per tenere la gente lontana dal mio culo, ma se non li avessi o quando non li avrò?
    avrò paura. esattamente come ora hanno paura tanti anziani e tante donne.
    la paura non va stimolata o sollecitata, va superata, come? non dando tanta enfasi a certi fattacci e rendendo più vivibili certe zone.
    scusa la lungaggine, ma in ufficio son ancora da solo e non ci ho troppa voglia di lavorare (sì, lo so che il mio lavoro non è esattamente "spaccarsi il culo", facevo per dire)

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  4. comunque io rimango basita dalla scarsezza di comunicativita' di queste gente di sinistra.

    ogni puzzetta che fa berlusconi viene
    SBANDIERATA AI 4 VENTI. NULLA DI QUELLO CHE VIENE FATTO da quelli di sinistra viene pubblicizzato.
    e capisco che non hai le tv, ma a livello locale metti imanifesti cazzo.
    sono una manica di incompetenti

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  5. E' bene precisare che a Roma la vittoria di Alemanno era scontata non per l'incapacità della sinistra nell'amministrare la città ma per la scelta del candidato sindaco: Rutelli stava sul c###o a tanti! Infatti in molte sezioni hanno votato Zingaretti alla provincia e Alemanno a sindaco...se parli di "nuova" politica non puoi presentare er cicoria.

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  6. Il lampione (così come lo sognavamo romanticamente, in realtà la strada è lunghetta, ne servirebbero almeno una dozzina) non è mai stato messo, Leo.

    Ma quella zona è stata messa sotto la luce (fari compresi) per un po', e di certo meno è pericolosa (per un po').

    Fatto sta che anche tu rovesci la faccenda. E' chiaro che senza insicurezza Alemanno non vinceva (che poi, a parte l'anonimo profeta del giorno dopo, nessuno lo poteva prevedere). Ma è altrettanto chiaro che aver minimizzato la questione insicurezza condita con l'allarme fascista ha fatto ulteriormente girare le palle ai romani.

    Ma come? Non devo avere paura del campo nomade stanziale, ma devo temere per i saluti romani?

    Non quadra.

    E' una vera cazzata questa delle ideologie elettorali. Oggi. Infatti Zingaretti lo dimostra. Anzi, ti dico che se invertivano i due candidati, probabilmente ora il comune era ancora loro e la provincia a destra.

    Ma, so di ripetermi, questa sinistra salottiera tipicamente romana, non ci capisce un cazzo.

    si è visto.

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  7. solo una precisazione per @elo': via camposampiero non è periferia, è alla fine di via flaminia vecchia: siamo nel residenziale quartiere fleming, ai suoi margini ma in pieno centro cittadino (non centro storico). via camposampiero mi è capitato di percorrerla con una certa frequenza sia prima che dopo l'omicidio di giovanna reggiani, ma sempre in macchina e perlopiù di giorno. non ho però notato differenze, né prima né dopo: tranne i fiori. l'unica certezza che ho è che non ci passerei mai da sola la sera a piedi, non l'avrei mai fatto neanche prima, e questo non è giusto.

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  8. Il mio parere sui lampioni lo trovate qui: http://mammiferobipede.splinder.com/post/16762550/Il+cielo+dimenticato
    Il succo è che quest'ansia di illuminare la notte ci ha tolto l'Universo, e anche un bel pezzo di anima.

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  9. beh sai tante cose dipendono dai municipi che guarda un po' il caso il XX era l'unico in mano alla destra...
    bisognerebbe vedere di chi sono le competenze su certe questioni. dico non lo so per certo. il mio municipio sai fa il bilancio partecipato e c'è l'assemblea dei cittadini che vota sulle priorità del quartiere comprese rotatorie, parchi etc etc. ma noi sai siamo comunisti...
    ciò non toglie che il sindaco debba intervenire sul degrado però insomma a ognuno il suo.
    resta di fatto che l'hanno presa troppo alla leggera, e si decisamente hanno sbagliato candidatura.
    "purio" ero capace di vincere contro una losca figura come alemanno.
    e mo ce tocca pure la costruzione del secondo stadio.
    malimortè

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  10. (scusate l'hijack, ma e' riuscito nessuno a scaricare 'ste famose liste dei redditi online? Sto provando da mezza giornata a prendere giu' Bologna ma mi da' sempre picche)

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  11. Si criticano i leghisti quando parlano di sicurezza nelle città..
    ieri guardavo porta a porta e quello che diceva Castelli era molto semplice : cittadini volontari in giro x i quartieri armati di "cellulare"..
    eppure una cosa così semplice alla sinistra comunque non vabbene.

    è proprio la sinistra a voler cavalcare i problemi invece di risolverli.

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  12. Ho capito che Alemanno partiva davanti, per il ballottaggio, dopo un paio di eventi:
    - Rutelli che lo stacca di così poco al primo turno
    - L'endorsement di Ferrara
    - Caltagirone che ci dice come a Roma serva "discontinuità" dopo il "declino" di questi anni, mentre il suo addetto stampa, un educato ragazzo sul metro e novanta, sbianca e gli dà di gomito per ricordargli che siamo pur sempre cronistacci, razza notoriamente infida
    - Rutelli che propone i braccialetti
    - Il tentativo di mostrificazione di Alemanno come porco fascista, lo stesso porco fascista oggetto di reiterate fellatio sulla stampa progressista durante il suo mandato da ministro dell'agricoltura, o quando a Ballarò dava addosso a Silvio già scorticato da D'Alema nel 2005
    - Stupri a Milano e Firenze di cui non parla nessuno, stupri presunti a Roma di cui parlano tutti
    - La celtica di Alemanno, usata per un ulteriore tentativo di mostrificazione, e rivelatasi una delle cose più belle riconducibili al porco fascista di cui sopra, ovvero il ricordo di un amico "nero" fatto fuori dai rossi nell'83, a cui peraltro Veltroni intitolò una strada di Roma; perché se va bene D'Alema con le sue molotov di gioventù, e Caruso con quell'aroma di piazza genovese, come fa a non andar bene lui?

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  13. Se volete sapere perche' la sinistra perde, piu' che i lampioni sono illuminanti notizie come questa (dal Corriere):
    " PADOVA - Un marocchino accusato di stupro ai danni di una ragazza di 14 anni della bassa padovana è stato scarcerato per decorrenza dei termini. L'uomo, Samid Abdelghani di 26 anni, è tornato libero perché la segreteria del pm Roberto Lombardi ha notificato la chiusura delle indagini solo a uno dei due difensori dell'extracomunitario."
    Ovvero, anche quando si riesce a far luce, i carnefici non hanno un difensore, ne hanno addirittura due e ogni cavillo a favore - e le vittime s'attacchino.
    E non e' un episodio isolato:
    "La scorsa settimana, sempre l'ufficio dello stesso pm padovano scarcerò per decorrenza dei termini 13 tra rumeni e moldavi accusati di saccheggio."
    E lasciate perdere pure i mantra sui crimini-in-calo: secondo dati della questura di PD, ad esempio (che non ho sottomano, ma ricordo benissimo d'aver letto qualche mese fa), la criminalita' immigrata e' in crescita esponenziale. Del resto, la gente cui Leo puo' dare di barbari decerebrati quanto gli pare, ma ahilui e' dotata di diritto di voto, non sta nei loft ma per strada e il degrado nelle condizioni minime di sicurezza lo vede benissimo, anche senza lampioni supplementari.

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  14. Adesso Alemanno risolve il problema della sicurezza spostando i 25 campi nomadi dall'interno del territorio comunale all'esterno, territorio provinciale di Zingaretti.

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  15. Io non ho dato dei barbari decerebrati alla "gente", ma alla classe dirigente della lega.

    Tutta questa gente che sta "per strada", poi... molti stanno anche nelle villette, andiamo.

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  16. Ah, ecco, hanno le villette: mi pareva strano che non avessero qualcosa che non andava.
    E' per via di questa spocchia che la TUA classe dirigente e' fuori dal Parlamento italiano.
    TheBloggeretc.

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  17. Ho abitato vicino a quella zona fino a due anni fa, quando sono stata costretta ad andarmene e non tornare (non per via dei campi nomadi). Altri hanno parlato dei lampioni, io vorrei aggiungere un particolare sul luogo, che è una zona bene, in certe sue parti decisamente ricca. Lì vicino parte una delle poche e forse la più bella pista ciclabile della città. Corre lungo il Tevere e poi attraversa parchi e campi sportivi per perdersi infine in uno dei pochi lembi superstiti di bellissima campagna romana. A un certo punto la pista attraversa un campo nomadi, probabilmente abusivo, seminascosto sotto un cavalcavia. Non posso dire che passarci in mezzo sia proprio un'esperienza amichevole, anche se l'ho sempre fatto, generalmente da sola, dall'alto della mia bicicletta e del mio metro e 55. Di sera forse preferirei non farlo, e nemmeno a piedi. Una volta ci ho portato un'amica (di un metro e ottanta): era terrorizzata, si è sentita male, ha voluto tornare indietro per la paura. (A Roma è peraltro facile trovare persone, specie donne provenienti dalle zone di media borghesia, a disagio fuori dal loro quartiere e dalle loro strade e perfino se costrette ad usare un mezzo pubblico, il che ne fa più che una grande città un insieme di villaggi l'uno accostato all'altro.) Poco prima del campo nomadi scendendo dalla pista si potrebbe raggiungere un parco e un laghetto adatto per fare jogging. Uso il condizionale perché la discesa al laghetto è resa sgradevolissima e praticamente impossibile dato che le spallette della pista, in quel punto e solo in quel punto, vengono usate come gabinetti. Inoltre vengono spesso divelti i cancelletti antitraffico e quel tratto di pista viene percorso abusivamente da macchine di grossa cilindrata alla cui guida, almeno quando ne sono stata testimone, c'era quasi certamente uno zingaro (non mi sono improvvisata pattugliatore per chiedergli i documenti). Anche altri frequentatori della pista affermano che sono proprio loro a farlo. Spazi del genere a Roma sono rari, anche date le dimensioni della città, e poterne usufruire è difficile; quindi prezioso per tutti poterlo fare in condizioni decenti, come un amministratore dovrebbe sapere bene. Un degrado simile c'è nella zona della Magliana, più povera, dove pure è stata realizzata una pista ciclabile lungo il Tevere e dove è purtroppo poco piacevole passare.
    Per la mia personale esperienza la situazione di degrado è quindi reale e andrebbe anzitutto prevenuta, o almeno affrontata al più presto e in modo più risolutivo che minacciando sgomberi sempre temporanei e promettendo peraltro utili lampioni che dovrebbero esserci in ogni caso; la paura a livello isterico e l'ignoranza sono altrettanto reali e andrebbero altrettanto affrontate in modo non isterico, ma neppure negazionista per partito preso e colpevolizzante.
    La dama del lago
    P.S.: Alemanno vive in quartiere molto vicino a quella zona, dove è notissimo e popolarissimo a partire dai ragazzini cui offre dolci e gelati in un noto bar del posto...

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  18. Villette: forse la villetta di Novi Ligure qualcosa che non andava ce l'aveva proprio.
    In ogni caso cerchiamo di parlare a proposito: il punto non mi pare che sia "avere le villette" in sé. Non mi sentirei però di negare che molti elettori della Lega non vivono sulla strada ma magari in una villetta costruita con fatica, certo, da loro o dalla generazione precedente, semplicemente perché quello è un modo di abitare molto diffuso nelle zone in cui la Lega è più radicata.
    Tanti leghisti sono tutt'altro che poveri, altri invece lo sono; che i poveri credano di trovare una soluzione alla loro crescente povertà e disagio votando Lega è secondo me una illusione e credo sia questo il senso di ciò che dice Leonardo. Rispondere a questa opinione con una frase livorosa sulle villette come qualcosa di negativo in sé mi sembra una osservazione del tutto priva di significato.
    La dama del lago

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  19. Madama, le interpretazioni sono soggettive, la sequenza cronologica no: le villette come 'contro-argomento' non le ho tirate fuori io; io ho solo rilevato il livore sociale dell'accostamento strada / villette (e la spocchietta della serie: voi avrete pure i soldi, ma vivete male e non avete capito un caxxo, siete dei perdenti impauriti, brutti e incarogniti).
    Io poi non parlavo di gente che sta 'in mezzo a una strada' (vs villetta) ma di chi, anche se ha la villetta, intanto non ci vive sicuro (non per 'percezione', ma per il boom di rapine, anche brutali, negli ultimi anni, opera spesso di simpaticoni d'importazione come quelli scarcerati dal solerte PM citato nell'articolo del Corriere) e poi ne esce tutti i giorni (non con la macchina blindata e la scorta) e va in giro per strada, appunto, al cinema, a fare la spesa, jogging, o anche solo una passeggiata e sempre piu' spesso si guarda le spalle. E ti garantisco che non e' solo paranoia di gente che non e' mai uscita dal suo quartiere; comunque, puoi anche rimanere nel quartierino o al paesello, i razziatori globalizzati ti vengono a trovare pure li' (e infatti la Lega non prende piu' voti nelle metropoli, anzi).
    TheBloggertec.

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  20. Non vedo alcun livore sociale nel notare che gli elettori leghisti non sono "i marginali" che stanno sulla strada (ammesso che quelli che ci vivono davvero sulla strada poi votino), ma gente anche benestante che sta in una casa di proprietà di un tipo (villetta indipendente, appunto), che chi sta "sulla strada", o anche meglio, non riuscirebbe mai a permettersi. E' un dato di fatto, non di livore, e come tale è stato citato. La frase che chi sta nelle villette avrebbe "qualcosa che non andava" non è di Leonardo (né io la sottoscriverei).
    E a proposito, che gli elettori leghisti vivano in villetta non c'entra nulla con il fatto che esiste un problema di insicurezza e anche di inciviltà in città e paesi. Come dicevo anche nel post su Roma, credo che ci sia e che sia stupidamente equivocato e sottovalutato o ignorato nei suoi fattori, il che rende facilissimo renderlo isteria collettiva. Certo, credo anche che questo problema diventi oggi una valvola di sfogo per altre questioni ben più diffuse e in prospettiva più preoccupanti come l'impoverimento e l'incertezza del lavoro, che intaccano anche il benessere delle villette. Non penso però che la sola "maggiore sicurezza" possa dare una risposta reale alle reali inquietudini di un minore benessere.
    Quanto al vedere in ogni persona che parte da un dato di fatto per riflettere, precisare, capire meglio, soltanto una esibizione di spocchia, magari "di sinistra" ormai è una osservazione che va di moda, inevitabile e appassionante come la morte. Intendiamoci, ognuno si fissa sui pregiudizi che preferisce, ma perché farlo con tanto livore, rancore perfino, verso chi cerca semplicemente di usare i suoi neuroni con riflessione e fantasia, non si capisce proprio.
    La spocchia di certa ""sinistra"" bene, esiste, è verissimo. Per costoro non sei un essere umano degno del consorzio civile se non sei docente universitario (intendiamoci: non parlo di cultura, ma del fatto che sono i dipendenti pubblici meglio pagati dopo i diplomatici e i magistrati), dirigente d'azienda, professionista, giornalista, artista o nello spettacolo. Tra i romani vi sono diversi maestri in quest'arte della spocchia. L'ho provata anche io sulla mia pelle. E' una spocchia da ricchi e perbenisti, ben prima che dovuta a posizioni politiche, e cede prima all'avversario politico, purché di pari ceto, che al "povero".
    Ma come non tutti gli elettori di Lega sono poveri così non tutti gli elettori di sinistra sono spocchiosi o ricchi (di certo non è ricco un insegnante di scuola media...): alcuni sono semplicemente curiosi di capire meglio e più dettagliatamente la realtà, e questo non è mai un difetto che si possa rimproverare con tanto rancore, secondo me.
    La dama del lago

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  21. Descrizione dell'ELETTORE (non del dirigente) leghista secondo Leo:
    "l’identificazione non ha a che vedere con l’etnia [...] ma con qualcosa di meno astratto e allo stesso tempo immateriale, che potremmo chiamare… sfiga. I leghisti si possono identificare nel pellerossa, perché è un perdente. Un uomo senza speranza."
    "Nei leghisti si riconosce. Sono brutte facce, come i pellerossa, e in fondo come lui".
    "si rincagnano nei bar e se la prendono con gli extra. "
    "I leghisti hanno bisogno di sentirsi minacciati da un’invasione di stranieri o rifiuti. In questo modo la loro mediocrità assume un valore quasi epico".
    Non e' spocchia? OK, come la vogliamo chiamare?
    E il rilievo sulla 'villetta' s'inserisce benissimo in questo contesto.
    TheBloggeretc.

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  22. Come la vogliamo chiamare?
    Griso, chiamiamola franchezza.

    Per strada ci sono anch´io, e vedo tante cose quante chiunque altro.

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  23. Il lampione no, in compenso sono andati con il gruppo dei mastini (gli addetti al lavoro sporco) della polizia a radere al suolo tutte le baracche possedute da rumeni. Solo dai rumeni. Ci sono ancora Rom bosniaci, etc.

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  24. Credo che l'argomento non sia "è meglio un lampione o una festa ?". Dovrebbe essere "il pubblico amministratore, con i soldi pubblici, deve finanziare prima l'illuminazione o i baracconi?".
    Ho passato il capodanno a Barcellona (non in un sobborgo di Joannesburg). A mezzanotte, nessun botto "pubblico"; nessuno spettacolo a spese collettive. tanta gente, tanto buonumore; Fuochi d'artificio sulle navi da crociera e nelle ville verso il Tibidabo, ma sulle Ramblas, in Pl Catalunja alla barceloneta, niente di niente.
    In compenso, molta polizia (e qualche sbirciatina negli zaini), dalle 12,45 un esercito di netturbini (con mezzi elettrici) a ripulire vetri cartacce e cocci. E da piazza Catalunja servizi pubblici di autobus, diretti in periferia (un po' caotici, ma di sicuro hanno evitato qualche decina di incidenti alcoolici).
    C'è qualcosa di male a spendere i soldi per gli straordinari di spazzini autisti poliziotti invece che per i soliti artisti amici degli amici ?
    Riguardo ai tassisti, alla mattina del 31 dicembre mi informai dai tassisti se era possibile prenotare un viaggio nella notte, tipo le 2, per andare a circa 15 chilometri dal centro. Si è quasi offeso che mettessi in dubbio l'efficienza del servizio. Abbiamo dovuto aspettare una ventina di minuti, ma abbiamo speso 18 euro in quattro; per un percorso verso periferia con nessuna speranza di ritorno con cliente.

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  25. Ieri sera Report, fra le altre sputtanature decisamente in ritardo, ha fatto vedere la strada. Come dicevo.
    Tutto come prima.

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  26. Visto ieri sera Report...?
    Il mio enorme dubbio: che fare? Come far cambiare rotta ad una nazione in cui la direzione politica è quel che è, dove si detengono record quali: nazione più motorizzata del mondo (fonte ACI); primi consumatori mondiali di acqua minerale; agli ultimi posti per numero di lettori di libri e quotidiani (fonte OCSE); sesti consumatori mondiali di petrolio; etc.? Dove ci sono quattro quotidiani sportivi (calcio... Ma che ci si può scrivere ogni santo giorno?)? Dove il vero boom di reati sono quelli "familiari" (compresi violenza su donne)? Dove gli immigrati nmon vengono nè integrati nè repressi? Dove c'è una evasione fiscale record e dove si dice che (come minimo) "gli immigrati non pagano le tasse"? Dove il lavoro nero è prassi comunissima da quando ho ricordi? Dove in molte periferie già quaranta anni fa io non ci mettemo piede (sono maschio e brutto)? Dove si distrugge qualsiasi panchina da un cinquantennio (almeno) ed ora si dice che gli immigrati sono zozzi e rompono tutto? Dove sono?
    ciao a tutti

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  27. Report ha messo nero su bianco quanto affermato fin qui: Veltroni e Rutelli erano impresentabili, e solo un'enorme cortina fumogena gli ha permesso di non perdere ancora più rovinosamente.
    Detto da uno "di sinistra".

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  28. Su rom, sgomberi (provvisori) e interventi diversi mi sembra interessante il metodo di cui si parla qui: http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/18-Maggio-2008/art9.html

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