mercoledì 17 dicembre 2008

Lo Stato del Paradosso

Mani rosse sugli Abruzzi

Insomma, qui ormai siamo nello Stato del Paradosso. Cerco di spiegarmi.
Stamattina mi sono svegliato con una Realtà molto chiara: Berlusconi ha vinto in Abruzzo. Anche la Spiegazione della realtà appare piuttosto chiara: B. ha vinto perché il PD non riesce a imporsi come alternativa credibile, perché i suoi amministratori non riescono sempre a mostrare quelle mani pulite a cui i loro potenziali elettori tengono tanto; e così molti di loro non vanno a votare, o votano per il piccolo alleato di nicchia che sta diventando sempre più grande, ma che non avrà mai la forza o l'organizzazione per sostituire il PD come partito di massa. Siete d'accordo che le cose stanno così?

Bene, e quel che leggo su tutti i giornali è che... l'Abruzzo sta per cadere in mano ai comunisti! Mani rosse sull'Abruzzo! Ieri Bari, oggi L'Aquila, domani il mondo, ecc. ecc., ma che, scherziamo? Sul serio vogliono darcela a bere in questo modo?
Va bene, la Rifondazione di Vendola ha preso il 15%. Più o meno quello che una volta prendevano i vari i partitini a sinistra dei DS. E certo, un 15% tutto intero nelle mani di un partito solo fa un po' impressione. Ma da qui a trasformare l'Abruzzo nella nuova regione rossa, beh, ce ne vuole.

Prima di sbrodolare lenzuoli su Vendola, il nuovo Obama italiano ecc. ecc., ricordiamoci una cosa: il vero artefice del suo successo è stato Veltroni, che un anno fa ha inspiegabilmente scelto di scaricare tutti gli alleati esterni del PD... tranne Rifondazione. La cattiva gestione del PD nel catastrofico dopo-elezioni ha fatto il resto. Quello che sta semplicemente succedendo è che tutti gli elettori delusi da Veltroni si sono rovesciati sull'unica alternativa di sinistra che trovano ancora credibile perché rappresentata in Parlamento. Anche se il simbolino può sembrare troppo rosso per qualcuno. Scemenze. Il pericolo rosso non terrorizza più nessuno.
Naturalmente Berlusconi ha buon gioco nel rifiutarsi a ogni dialogo con il PD “finché non avrà chiuso coi comunisti di Vendola”. È il solito giochino del divide et impera che ha sempre funzionato. Né Veltroni sembra in grado di sottrarvisi. E allora?

E allora basta chiacchiere, che non servono a niente: il mio piano è questo. Ora prendo la macchina del tempo, risalgo all'anno scorso, e convinco Veltroni a non allearsi coi comunisti. Con chiunque altro ma non con i comunisti. Per esempio, Di Pietro. Ve lo ricordate Di Pietro? Aveva quel partitino lì di sinistra-destra, giustizialista... in Abruzzo poi aveva anche un certo seguito, mi pare. Secondo me funzionerà, vedrete. Ci vediamo quando torno, bye.

22 commenti:

  1. "Groundhog Day" starts again ...
    Ritenta sarai più fortunato.

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  2. Che stordito, ho dovuto rileggerlo due volte prima di capirlo. E' troppo avanti per me... :D

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  3. ...visto che sei in vena di creare paradossi, non potresti mettere il cronotimer a tre anni fa e far alleare Prodi con Luxuria ?

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  4. il Bologna-Milano in un'ora produce di questi sfalsamenti spazio-temporali?

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  5. Come sempre perfetto, l'unica nota stonata è quel "giustizialista". I Dipietristi vogliono la legalità come quel populista di Grillo, ti ricordi la manifestazione con la raccolta firme "parlamento pulito"? Anche a me allora non convinsero eppure oggi comincio a vedere che tanto torto non avevano, il nostro paese ha bisogno del ripristino dell'onestà, tocca dire, purtroppo, con le buone o con le cattive.

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  6. cavolo per un attimo ci avevo creduto :)

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  7. stordita anch'io! Senza il commento di Erodoto, rischiavo di non capire. :) Bello.

    Tempo fa, avrei anche detto che trovo inqualificabile un Berlusconi che si permette di imporre a Veltroni con chi stare......ah ah ah ah! Ero un'ingenua. Oggi sono troppo disgustata da entrambe per prenderli sul serio. Non posso più sprecare energie. Mi limito a detestarli e non votare nessuno dei 2.
    Saluti
    Simona

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  8. Leo, l'idea sarebbe carina, peccato che a quella nonna tu abbia dovuto appiccicare tante di quelle ruote che adesso più che una carriola sembra un autoarticolato.
    Primo treno di ruote: Veltroni non rompe con l'ultrasinistra (e perché non dovrebbe, visto ha come obiettivo la costruzione di un'alternativa sinistro-moderata a Berlusconi e visto che l'ultrasinistra, oltre ad avere obiettivi opposti, ha minato la stabilità e credibilità del governo Prodi dal primo all'ultimo giorno?).
    Secondo treno: l'ultrasinistra non viene espulsa dal parlamento (e perché? guarda che non è stato Veltroni bensì il popolo sovrano, a togliergli i voti necessari: il problema è che la scelta di tenere il piedino fonfo sia nella scarpa di lotta che in quella di governo, stavolta, non ha pagato e gli elettori hanno - giustamente - punito il velleitarismo tronfio e cialtrone di quella classe dirigente).
    Terzo: la classe dirigente, appunto. Se è riuscita a rimanere in sella e a trombare l'unica faccia presentabile che era rimasta dopo una sconfitta epocale, perché mai avrebbe dovuto farsi da parte dopo un - ipotetico - successo elettorale? O magari ancora prima?

    The Blogger

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  9. Ah, sei stato tu?
    Adesso torna negli anni '70, e butta Veltroni nel Tevere.
    Forse stavolta va meglio.

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  10. Dio.
    Ma allora non c'è scampo.
    Neanche per l'insalata (di scampi ah ah ah)
    Ehm.

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  11. the blogger, quest'idea del popolo sovrano fa un po' ridere: sai benissimo che la legge elettorale non ha permesso a parte del popolo di essere rappresentata.

    In ogni caso, mi chiedo quand'è che finirà questa retorica da guerra fredda sui comunisti che conquistano il mondo... Il passaggio generazionale, sinceramente, non mi sembra sufficiente: abbiamo praticamente ereditato l'ottica e, di certo, Walter non aiuta...

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  12. Quoto Al.
    Fai un altro tentativo, tanto peggio non può andare. (vero?)

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  13. LRA, a te il popolo sovrano farà anche ridere, pero' finché non lo sostituisci (e non sostituisci la demo-crazia) con qualcos'altro, mi sa che te lo devi tenere.
    (Guarda caso, questi discorsi contro il volgo ignorante che non è abbastanza Illuminato da decidere del proprio destino si sentono sempre più da sinistra, ultimamente. E non c'entra neppure perdere le elezioni: le perdevano anche prima. Mi sa che si sono persi per strada qualcosa di più importante, mi sa.)

    Nello specifico, se l'ultrasinistra avesse raccattato anche solo metà dei voti della propria - teorica - area elettorale di riferimento, non c'era Porcellum che tenesse, prendine atto.

    TheBlogger

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  14. Blogger, scusa: bella la favola che l'ultra(?)sinistra avrebbe minato il governo Proddi: ma se ha ingoiato di tutto senza dire beo, compreso l'affossamento della commisione sul G8, tanto per citare una delle tante promesse in programma mai messe in atto grazie all'ala "moderata" della colazione (altro es.? i DICO).Dove l'hai letta, sul riformista?
    Che poi scusa, anche "tecnicamente", non è stato quel maestro di moderazione e coerenza e lealtà di Mastella a farlo cadere, alla fine? Ma forse ricordo male, tendo a rimuovere ste storie brutte brutte
    Gabriele

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  15. Gabriele, e la conflittualità quotidiana chi se l'è inventata, il Riformista?
    E Turigliatto e Rossi chi li ha mandati, Mastella? Berlusconi? il Mossad?
    Il governo Prodi è morto allora; il dopo è stato solo accanimento terapeutico.

    Del resto, gente che considera tra le priorità del Paese una commissione parlamentare su Genova (quando basta e avanza la magistratura) è già fuori dal mondo e dalla Storia.
    Ma non dal finanziamento pubblico, purtroppo, che continuano a beccarsi in base a una leggina approvata quatti-quatti: tu lo sapevi, per esempio?

    TheBlogger

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  16. Il governo Prodi è nato morto, gente.

    L'unica cosa decente che poteva fare era scrivere una nuova legge elettorale (possibilmente condivisa) e poi ridare la parola agli elettori.

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  17. Grande Leonardo, come sempre.

    Ma in tutto questo vorrei, cogliendo l'occasione, segnalare e far conoscere a chi non ha avuto modo di farlo, che il consiglio regionale COMUNISTA pugliese ha approvato, ieri, una norma che per la prima volta IMPONE all'impianto siderurgico di Taranto (città più inquinata d'Europa e col più alto tasso di decessi per cancro) una drastica riduzione delle emissioni di diossina, obbligandola a rientrare nei parametri internazionali mai fatti rispettare dai vari Governi e ministri. (http://bari.repubblica.it/dettaglio/Diossina-s%C3%AC-alla-nuova-legge-Vendola:-Cambia-la-storia-dItalia/1562972?ref=rephp)

    Forse per chi non è del posto come me, per chi non vive in una territorio in cui ogni famiglia ha almeno un caso di tumore, l'importanza di questo provvedimento non può comprenderla fino in fondo. Ma si può comprendere quanta fierezza può esserci nell'avere un Presidente che con commozione dichiara, subito dopo il voto:
    "La difesa dell'ambiente non è roba da sognatori. Oggi è il giorno puù bello della mia vita."

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  18. Mi sono persa qualcosa: dove sta Rofndazione in Parlamento il 18 dicembre 2008?
    Grazie
    La dama del lago

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  19. Dunque, Dama, si tratta di un paradosso temporale.
    Ti spiego: in realtà le cose sono andate come nel post: Veltroni si è alleato soltanto con Rifondazione. Gli altri partiti del centrosinistra sono scomparsi. Veltroni però ha perso le elezioni e dopo le elezioni la nuova Rifondazione ha eroso molti consensi al PD.

    A questo punto, siccome la cosa stava prendendo una brutta piega, ho preso la macchina del tempo, sono tornato indietro, ho spiegato a Veltroni che venivo dal futuro (lui ha capito subito perché è intelligente) e ha deciso di non allearsi con Rifondazione. Ma si è alleato con l'IdV, quindi adesso siamo daccapo.

    Io però non posso più tornare indietro nel tempo perché c'è troppo traffico, un sacco di gente che esce dal XXIII secolo per le vacanze di Natale.

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