Ci sono cose che si possono descrivere con pretese quasi oggettive, e altre che semplicemente no, qualsiasi descrizione sarà parziale e discordante. Le battaglie sono l'esempio classico, dalla Certosa di Parma in poi. E c'è qualcosa di intrinsecamente sbagliato nella pretesa di raccontarcele in diretta, come se tutto fosse chiaro sotto i riflettori. Quando non ci sono riflettori. Neanche videocamere, il più delle volte. Al massimo c'è Twitter. E Twitter, beh, Twitter...
...non è lo strumento più adatto. A Tripoli Twitter non serve (H1t#87) è sull'Unità.it e si commenta lì.
(Le 21 notti proseguono tra breve con la comunicazione del prossimo eliminato).
