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giovedì 11 ottobre 2012

A scuola la carta è finita?

Ieri il ministro dell'istruzione ha avuto il coraggio e forse l'imprudenza di calarsi nella bolgia degli studenti accorsi al PalaEur di Roma a discutere di nuove tecnologie e vecchia scuola, il solito problema. Prima di lui ragazzi e insegnanti erano saliti sul palco a raccontare storie di innovazione che malgrado tanti ostacoli nella nostra scuola sono ancora possibili. L'entusiasmo era palpabile e forse contagioso, tanto che il ministro a un certo punto ha lasciato intendere che i libri scolastici, i pesanti e costosi libri scolastici cartacei, hanno i giorni contati. Almeno nella diretta si è capito così (continua sull'Unita.it, H1t#148).


3 commenti:

  1. Ah, ma allora eri proprio tu quello in platea inquadrato per un attimo dalle telecamere di Sky! :)

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  2. Una buona notizia (di cui non ero al corrente), grazie.

    Ci tenevo a farti sapere che il registro elettronico è già in uso in alcune scuole, il primo esempio che mi viene in mente è il mio vecchio liceo. La sperimentazione è iniziata circa sette anni fa, quando ero in quarta, e sembra sia andata a buon fine.

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  3. Per chi fosse incuriosito dal lettore da 10 euro, visto che nel link non era indicato nessun sito del produttore, eccolo qui:

    http://us.txtr.com/beagle/

    non ho capito se poi il prodotto esiste realmente, cioè tipo se si può comprare o no.
    L'applicazione per android che trasferisce i libri all'aggeggio via BT esiste. Occhio: pare trasferisca solo da android 4.0 in poi, quindi il reader costa poco, ma per farlo andare ci va un android che costa tanto. Boh. Ci saranno altri modi per caricare i libri, forse.
    A me, pare un prodotto fatto in garage da dieci persone e messo in vendita con cautela, per vedere se funziona, e solo se ti presenti di persona :)

    ciao
    Paolo

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