venerdì 5 ottobre 2012

On the top (of the Cloud)

Il cinquantenario di Love me do - un pezzo che, se l'avessi sentito quando uscì nel 1962, lo avrei considerato il Grado Zero della Musica, e i suoi autori ed esecutori meritevoli di immediato oblio - mi ha rimesso in testa una nozione: se il disco ebbe qualche riscontro, fu perché entrò nella top20 dei 45 giri: e ci entrò anche perché il manager dei Beatles, Brian Epstein, ne acquistò dalla Parlophone diecimila o più copie. "Gli era stato detto, infatti, che quello era il numero minimo di dischi da vendere per entrare nella classifica dei Top20" (Norman, 1981).

Epstein tra l'altro faceva ancora il manager nel tempo libero, di mestiere era un rivenditore di dischi. Probabilmente già ai suoi tempi la pratica di gonfiare le classifiche acquistando ingenti partite dei propri dischi era prassi comune, e non c'è motivo di pensare che in seguito sia stata debellata: non c'è nemmeno un modo per renderla illegale. Vi dispiace? Non ve ne frega niente da anni, lo so, ma io  quando me ne resi conto ci rimasi un po' male, ero piccolo e alle classifiche ci credevo: se Madonna eclissava Cindy Lauper, per me non era il risultato di una strategia commerciale, ma un profondo errore in cui stava cadendo il genere umano nella sua rappresentativa maggioranza di acquirenti di dischi monitorati da istituti demoscopici super partes. Poi ho studiato i classici (Shout!, ad esempio) e ho preso atto della mia ingenuità. Sarà per questo che ora non credo più in niente. Per questo, e per il semaforo di Sozzigalli. Comunque.

Siamo adulti da un pezzo e lo sappiamo: le classifiche non ci mostrano i dischi realmente più acquistati o apprezzati, ma anche i dischi più pompati dalle case discografiche, che li incidono, li vendono e li ricomprano (e poi magari li rivendono a metà prezzo e te li ritrovi in una bancarella e pensi: ma in quante copie lo hanno stampato il tal disco dell'Alan Parson Project? Dovevano crederci proprio). Questo fenomeno, sempre esistito, probabilmente negli ultimi anni ha inciso molto di più nella composizione delle classifiche, visto che i dischi non li compra più nessuno, ma qualcuno che di mestiere prova a venderli continua ad esserci, e il suo mestiere lo deve pur fare. È molto probabile che tanti *successi* degli ultimi anni siano stati pompati così, anche se le classifiche non sono più da un pezzo così importanti nell'immaginario degli adolescenti, mi pare (mi pare).

Quello che secondo me rende la cosa oggi più assurda è il passaggio al supporto immateriale, voglio dire: Epstein quelle diecimila copie dovette pure conservarle in una stanza sul retro ("Aveva persino composto una canzoncina su tutte le copie che non era riuscito a vendere. «Qui in maggio coglieremo polvere, cantava»"). Ma quando sentiamo dire che il tale pazzo "è già primo in classifica su Itunes", concettualmente, cosa significa? Il pezzo è nella nuvola, e ci resta. La major lo ha messo in vendita su Itunes, e poi se lo è ricomprato, diciamo diecimila volte. Ogni volta ovviamente una percentuale va agli autori, un'altra a Itunes, e il resto alla major, che quindi recupera già una parte di investimento. In sostanza, pompare un singolo sulla classifica Itunes significa pagare un po' Itunes (e un po' anche gli autori). Non è illegale. Ma io ho vissuto buona parte della mia esistenza nel mondo materiale, e una cosa del genere mi sembra troppo simile a una tangente. La major mette in vendita, la major paga tot, il prodotto sale in classifica. Niente pacco di invenduti da nessuna parte, niente.

Questo è uno di quei pezzi che tra qualche anno risulterà incomprensibile: qualcuno passerà e si domanderà cosa accidenti stavo cercando di spiegare. Forse le classifiche non esisteranno più, già ora è difficile ricordarsi del motivo per cui le facevamo. Forse le canzoni si classificheranno in base ad altri criteri: la canzone più ascoltata dall'insieme di utenti che accettano che si sappia cosa ascoltano in cuffietta. Saranno senz'altro criteri più onesti.

E ci saranno altre Love me do, e io le troverò molto stupide. Per dire, il pulcino Pio, ehm, piano coi giudizi affrettati.

22 commenti:

  1. La differenza principale con una tangente è che in questo caso chi la prende ci paga le tasse.

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  2. (Comunque Norman ogni tanto inventava pure lui, diciamocelo)

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  3. Non è molto più onesto quando a un autore fanno comprare qualche centinaio di copie dopo aver registrato un disco, o stampato un libro.

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  4. Alt alt alt. Con o senza Love me do i Beatles erano già i talenti da seguire alla fine del 1962. Infatti l'agiografia (e tu di agiografia te ne intendi) relega Love me do a esordio discografico minore e fa iniziare il megasuccesso dei Beatles con Please please me. L'equivoco dell'importanza di Love me do nasce dal fatto che è la prima canzone in 1962-1966.
    Inoltre, come ricorda .mau., Shout! non è una fonte seria.

    E... lo so che il punto del tuo post era un altro.

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  5. Ma quando sentiamo dire che il tale pazzo "è già primo in classifica su Itunes", concettualmente, cosa significa?
    al

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  6. vuol dire che i ragazzini se lo passano subito. perché a chi potrebbe fregare (oltre all'eventuale ego smisurato dell'autore) di chi è primo in classifica su itunes?
    ma... mi hai fatto venire un dubbio: ma non saranno mica truccate anche le classifiche dei libri?
    ommiodìo!
    comunque, a parte che è molto più simpatica cindy lauper di madonna (e naturalmente il fatto che abbia ancora tanto successo e ci sia grossa crisi, non è collegato, ma qualcosa vorrà pur dire)... anche che la crisi viene da lontano

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  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  9. Zanardo abbi pazienza, già sei poco interessante quando sei in topic. O il tuo rilevatore di antisemitismo ha cominciato a bippare perché si parla di Epstein?

    (Non rispondere, come spalla comica sei una frana).

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  10. leonardo
    ti apprezzo e ti leggo da molti anni.
    "questa e' casa tua" e' una frase orrenda ma giusta.
    ti chiedo con l'umilta' dell' ospite:
    non filtrare i commenti di Zanardo.
    Mi togli il piacere della scoperta, offuschi l'incanto del fanciullino (che vive in me) di fronte al mistero della psiche umana. Quale mistero cela Zanardo?
    ti prego, ridacci la luce

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  11. Ellapeppa, Puffo, ma quanto ti arrabbi. E' solo la semplice segnalazione di un libro (Jerry Mueller, Capitalism and the Jews, Princeton 2010, da poco uscito in paperback).
    Potrebbe aiutarti a porre nel piu' ampio contesto la vicenda di Brian Epstein. Molto piu' ampio, per dire, delle barzellette di Moni Ovadia sugli ebrei che piacciono ai Puffi. Ebrei autentici e in quanto tali sfigati, in perenne ebraica opposizione al capitalismo e al sionismo. Roba che ha successo solo in Italia, vai a capire come mai.
    Ma si vede che tu, Puffo, invece di leggere i libri, tu ti incazzi non con chi li scrive, ma con Gargamella, che li legge.
    Mi sentirei comunque di scommettere sul fatto che, appena ti trovi un minuto di tempo tra lo sbirciare account twitter e linkedin in cerca di cosa si dica di te, tu ti precipiterai a leggere il libro di Mueller. E che prima o poi ci scappera' un post sui capitalisti ebrei. Magari mentre tessi le laiche lodi di qualche caritatevole santacchione, che proteggeva i poveri Puffi villici da cotanto orrido sfruttamento.

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  12. Non so, Aru, dimmi te.
    Magari le prime volte è divertente, poi boh.

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  13. ...se posso aggiungere la mia pietruzza, mi diverto pure io.
    (ammetto di leggere a volo d'uccello, ma seguo anche di là)
    mi associo ad aru; con più umiltà, quella del mendicante omerico :)

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  14. Hai ragione, questo e’ chiaro.
    Ma credo che Zanardo sia come l'acqua: non la puoi fermare, al massimo la puoi convogliare, ma mai fermare. Lascia scorrere, da retta a me. E aspetta il cadavere del tuo nemico, in riva al fiume.
    Almeno cosi’ dice il saggio cinese.
    Saluti dall’Oriente.

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  15. Sì, beh, avrei qualcosa da dire a chi lo ha convogliato su di me.

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  16. Uh, guarda qui. Lancet ci informano dei gravi problemi di cui soffrono i bambini palestinesi. L'obesita' infantile, p. es. e' gia' al 18%.
    La stessa percentuale di Olanda, Svezia e Germania.
    http://download.thelancet.com/flatcontentassets/pdfs/palestine2012/palestine2012-3.pdf
    Chiaramente, anche quelli di Lancet sono matti. O questi dati sono truccati. Comunque Israele e' il colpevole di questa sovranutrizione. Come pure di affamare i bambini.

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  17. Mi ricordi quel giornalista, che poi ha fatto carriera, che insisteva che a Guantanamo andasse tutto bene perché i detenuti ingrassavano. Ma in generale continui a ricordarmi il 2003, non vedo progressi.

    Basterebbe un po' di sana cultura contadina: tutti gli animali ingrassano in cattività. Più in generale, l'obesità non è un parametro per misurare il benessere: in alcune società (USA, ad esempio) è palesemente il contrario, visto che è causato da un'alimentazione di scarsa qualità.

    Dopodiché, se invece fosse provato che i palestinesi stanno bene, sarei il primo a esserne contento.

    Ma al di là di questo: perché ne stiamo discutendo? Perché estrapoli un dato alla cazzo tentando di provare una cosa di fronte a uno che non crede a quel che dici, visto che ti ha già visto scrivere centinaia di frottole? Non sei su usenet (posso capire che ti vergogni a tornarci), sei in fondo a un post che parla di tutt'altro. Cerchi di parlare di un argomento che non c'entra con una persona che ti ha già spiegato in molti modi perché non ti ritenga un interlocutore.

    Non voglio parlare di Medio Oriente con te, perché è un argomento molto complesso e tu hai deciso molto tempo fa di non capirci niente. Ti ho mandato un rapporto della Banca Mondiale sull'approvvigionamento idrico e tu mi hai detto che non c'è nessun problema di approvvigionamento idrico perché lo hai letto su una brochure israeliana. Non hai la percezione del tuo ridicolo, se ti prendono in giro non capisci, non sei divertente, e dopo un po' diventi inquietante.

    Discutere di Israele ti causa una botta di endorfina: non ne puoi fare a meno, ma non credo che sia una cosa giusta spalleggiarti. Non credo che ti freghi nulla davvero di Israele, e della gente che ci vive. Sei una persona che ha la necessità di trovarsi nemici che non lo possano ferire davvero, e su internet hai trovato libero accesso a un sacco di gente che puoi infamare senza che vengano a farti male. Israele, gli ebrei, sono tutti pretesti.

    Io credo che tu sia in serie difficoltà, e che la tua famiglia abbia il diritto ad avere un marito e padre sano; non uno che perde tempo su internet dietro nemici immaginari.

    In tutto questo c'è, ma in fondo è secondaria, un reiterato tentativo di diffamazione nei miei confronti. Perché dovrei mettermi a scambiare opinioni con una persona che va avanti da mesi scrivendo cose offensive e false su di me? È una cosa profondamente sbagliata, che non credo la tua religione consenta.

    Hai bisogno di aiuto. Senz'altro non da me. Ma dandoti corda non ti sto aiutando.

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    1. "è causato da un'alimentazione di scarsa qualità."

      Piu che altro da eccessive calorie e scarso o nullo esercizio fisico. Per esempio in Grecia mangiano generalmente più sano rispetto ad altri paesi occidentali (USA e UK), però il livello di obesità resta fra i più elevati.

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  18. @ Leonardo
    sei adulto e padre. Lungi da me darti consigli. Solo non capisco perche'tu stesso dia la corda (all'impiccato).
    Lo stupido non sa di essere stupido.
    Che sia invidia, limitatezza, paura, astio o immaturita' tu non cambierai mai zanardo.
    Non evangelizzare il troll, o avrai un fanatico.
    Lascialo li, come riferimento. Nei momenti di sconforto, ammira cosa non sei e ridi.

    Comunque il fiume e' largo, e dove ci passa Zanardo, ci puo' passare di tutto.
    Per quel fiume ci sta gia' passando Berlusconi. Vuoi che non ci sia posto per un zanardo qualunque?

    Con affetto e stima

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  19. > l'obesità non è un parametro per misurare il benessere: in alcune società (USA, ad esempio) è palesemente il contrario,
    Anche in Olanda, Svezia e Germania. Che sono i Paesi che ho citato io.

    > perché ne stiamo discutendo?
    Perche' la tua lettura selettiva e' tanto divertente.
    Perche' tu hai tempo per sbirciare negli account twitter e linkedin e io ho tempo di visitare il tuo blog. E quando non lo faccio ti manco (vieni a sbirciare gli account, per esempio).

    > Discutere di Israele ti causa una botta di endorfina
    E' casa mia, dopotutto.

    > Sei una persona che ha la necessità di trovarsi nemici che non lo possano ferire davvero,
    Ma perche' non vieni a trovarmi?

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