martedì 23 ottobre 2012

Se non crei panico sei un omicida

Nel giugno scorso la Commissione Grandi Rischi - la stessa di cui si parla oggi a causa della controversa sentenza dell'Aquila - finì nell'occhio del ciclone per avere lasciato intendere, in un documento ufficiale, l'eventualità di un'altra forte scossa nella bassa emiliana. In questa zona, dove migliaia di persone e attività stavano cercando di riprendersi dall'incubo di fine maggio, la Commissione fu accusata senza mezzi termini di disfattismo. In realtà (ne diedi conto su questo blog) il documento non conteneva nessuna previsione; si limitava a indicare la zona più a rischio "nel caso di una ripresa dell’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso". Quella che circolava sui quotidiani e nel passaparola tra bar e tendopoli era una non-notizia: stava per arrivare un'altra scossa forte, lo avevano detto gli scienziati. Che gli scienziati avessero in realtà scritto tutt'altro era ormai un dettaglio. La scossa forte non è poi arrivata - anche se lo sciame prosegue - e le accuse di allarmismo ingiustificato nei confronti della Commissione sono cadute nell'oblio, come succede sempre nei casi di profezia non riuscita. Se viceversa una scossa fosse arrivata, i membri della Commissione sarebbero stati portati sugli altari per una previsione che in realtà non avevano mai fatto (continua sull'Unita.it, H1t#150).

9 commenti:

  1. http://mazzetta.wordpress.com/2012/10/22/laquila-fantagiornalismo-show/

    Una versione differente della cosa.

    matt.

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  2. ne approfitto per segnalare qui una mia riflessione: http://g3p5.tumblr.com/post/34107433182/sentenza-commissione-grandi-rischi-alcune-perplessita

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  3. Veramente (via il citato articolo di Mazzetta) le richieste di condanna non hanno un piffero a che vedere con la scienza, ma con i compiti di protezione civile che una Commissione dovrebbe assolvere.
    Esempio riportato qui: http://www.giornalettismo.com/archives/548491/terremoto-laquila-la-sentenza-la-commissione-grandi-rischi-e-colpevole/

    "Una corretta analisi dei rischi e una corretta informazione avrebbero potuto, in primo luogo, suggerire misure di prevenzione a livello collettivo quali, ad esempio, la previa selezione e individuazione di luoghi di raccolta da comunicare alla popolazione, indicazioni sulle vie di fuga, su come radunarsi, su come prestare assistenza o abbandonare le abitazioni danneggiate, l’allestimento o il potenziamento di mezzi di soccorso immediatamente operativi, l’aumento della recettività ospedaliera e delle strutture di primo soccorso, o anche una più generale consapevolezza e una più ampia preparazione all’emergenza. Inoltre una corretta analisi dei rischi e una corretta informazione avrebbero potuto senz’altro suggerire misure di prevenzione a livello individuale."

    Compiti che una Commissione Grandi Rischi dovrebbe appunto assolvere e che nulla hanno a che vedere con scienza, previsione di terremoti e simili. Il punto è che gli scienziati non si sono accorti di essere in una commissione di protezione civile e non a un congresso. Forse, perché secondo me la differenza di gettone di presenza l'hanno percepita benissimo - la partecipazione a queste commissioni viene usata eccome per crearsi potere nei dipartimenti, salvo ora far finta di nulla.

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  4. @Lorenzo, se leggi bene quanto riporti, noti che il soggetto e' "Una corretta analisi dei rischi e una corretta informazione" coniugato con "avrebbero potuto suggerire ecc.". Cioe' si imputa di non aver fatto una corretta analisi dei rischi ed averla comunicata male (esattamente quello che spiega Leonardo sulla gestione dell'informazione da parte dei media).
    Non a caso tutte quelle misure elencate di seguito non mi sembra spettino alla CGR ma alle istituzioni territoriali.

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    1. Sì ma allora se la CGR non serve a dare indicazioni alle istituzioni territoriali a che serve che si riunisca coi vertici di protezione civile? Le richieste del PM si sintetizzano in questo, mi par di capire: quella non è una commissione scientifica ma un organo di protezione civile, che ha omesso di svolgere compiti di protezione civile. La scienza in tutto questo non c'entra nulla. E nel mondo accademico è tristemente comune vantare l'appartenenza a una commissione politica per attrarre fondi, magari in modo poco trasparente, per i propri progetti, quindi non so quanto i condannati possano fare gli ingenui sulla natura squisitamente politica della CGR.

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  5. Ovviamente in Giappone c'e' stata grande eco della notizia... che gli scienziati non hanno saputo prevedere i terremoti. Che buffi questi italiani! Peccato che in Giappone processi del genere non li facciano. Sai che vagonate di arresti, solo per Fukushima.

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  6. Dico apple, e tu mi parli di bananas...

    http://www3.nhk.or.jp/daily/english/20121023_05.html

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  7. Le dichiarazioni di Giuliani prima e dopo il terremoto
    http://www.youtube.com/watch?v=c7-9lNkA-y4
    Leoman

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  8. Caro Tondelli, adesso Lei, occupandosi di santi, vuole fare tali pure gli scienziati, che poi per la maggior parte si professano atei?! Ma prima degli esperti e degli scienziati ci sono i cittadini, chi si è così indignato per come sono stati trattati gli aquilani, anche adesso che il loro centro storico sta come sta? Allora è il senso civico, il senso della città, e del rispetto per i cittadini, che dobbiamo recuperare in questo paese e per cui val la pena di spendersi, perchè ogni cosa, anche la scienza, è per l'uomo e non viceversa.

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