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martedì 11 dicembre 2012

Rimuovere-la-mummia

Con lo spread non si ragiona, lo abbiamo capito; forse è l'unica cosa che abbiamo capito di questo spread, che per il resto non sappiamo ancora bene cosa sia, forse la media matematica dell'irrazionalità di un insieme di investitori impauriti, al punto che ormai basta un Buh!, ma meglio ancora un Berlusconih! e quelli corrono a nascondersi sotto il tappeto. Va bene. Sono fatti così. Ma il fatto che con lo spread sia inutile ragionare non significa che dobbiamo smettere anche noi. Cioè, al netto di tutto il rumore che fa paura in borsa, cos'è successo esattamente? Quasi niente.

Ma sul serio, quasi niente. Monti si è dimesso - continuerà a sbrigare gli affari correnti, il risultato è che si andrà a votare tre o quattro settimane in anticipo; forse manca il tempo per fare le primarie dei parlamentari del PD, ecco questo un po' mi dispiace. E poi, ovviamente, Berlusconi si è candidato.

Ma scusate, perché prima, invece?

Se volete l'irrazionalità dello spread è tutta qui. Berlusconi si candida e lo spread s'impenna. Ma perché prima, scusate, invece Berlusconi pensavate che si pensionasse? Ad Antigua, magari? Cosa ve lo faceva pensare? Tutto il cancan sulle primarie del Pidielle?

Il fatto che sia un po' matto non significa che Berlusconi non sia prevedibile. Molti matti lo sono e lo è anche lui. Peraltro non si sta comportando in maniera molto irrazionale. Il suo egotismo lo ha spinto negli anni a circondarsi di mediocri che, al momento in cui forse anche lui preferirebbe ritirarsi, non gli sembrano affidabili. E in effetti non lo sono. Può darsi che in qualche momento lui abbia davvero carezzato il proposito di lasciare la prima linea, ma non ha mai fatto l'unico passo necessario e sufficiente: trovarsi un candidato credibile. Magari a un certo punto ha pensato che le primarie potessero essere un sistema per farlo emergere, una specie di talent-show - poi deve aver dato un'occhiata alla puntata pilota e ha silurato il programma. Del resto se l'obiettivo è tra il 15 e il 20%, e le elezioni sono tra pochi mesi, il candidato migliore resta lui. Tutto abbastanza comprensibile - però lo spread s'impenna.

Però, scusate, il fatto che il PDL stesse pensando fino a qualche giorno fa di fare le primarie, di estrarre dal pantano primordiale in cui Berlusconi ha ridotto il centrodestra un nuovo candidato alla presidenza del consiglio - non significava mica che B. si fosse ritirato dai giochi, no? O lo pensavate davvero? Qualcuno lo pensava davvero? Forse lo spread lo pensava davvero. Però con lo spread è inutile ragionarci.

Voi però, abbiate pazienza, vi dovete rassegnare. Berlusconi è lì. Non se n'è mai andato, non si è nemmeno mosso parecchio. È sempre stato lì. Per un po' sembrava che non si sarebbe candidato, il che significava semplicemente che avrebbe candidato un suo prestanome. Sostenuto dalle sue aziende di famiglia. Dalle sue televisioni. Dai suoi giornali. Le televisioni a dire il vero soffrono un po' la congiuntura del mercato pubblicitario, e i direttori dei quotidiani vivono ormai in una dimensione allucinata, ma questo non toglie che Berlusconi sia lì. È molto meno smagliante che in passato, ma del resto non ci tiene più a vincere, non ne ha più bisogno. Gli basta un buon 15-20 per cento, e ce la dovrebbe fare. A dire il vero secondo me potrebbe anche prendere di più, ma chi glielo fa fare? Un 15-20% è perfetto per sedere al tavolo delle trattative, strappare qualche concessione, traccheggiare qualche anno, proseguire al libitum la commedia dell'assurdo sulla legge elettorale. La strategia più prevedibile è questa e tutto sommato Berl. è abbastanza prevedibile. Quindi di cosa ci stiamo spaventando adesso?

Che si candidi lui? È quasi una buona notizia: Berlusconi non si sarebbe candidato soltanto se avesse trovato una copia più giovane ed efficiente di sé stesso. Non l'ha trovata, allelujia, ci teniamo l'esemplare anziano e un po' suonato. Non pretendo che lo spread questo lo capisca, ma voi esattamente, cosa vi eravate immaginati? Di cosa pensavate che avremmo parlato in campagna elettorale? Di welfare e diritti? Di rilancio dell'economia? Di giovani e vecchi? Di rottamatori e usato sicuro? Di liberalismo e socialdemocrazia? E vi scoccia scoprire che parleremo, come al solito, di Berlusconi e non Berlusconi?

Abbiate pazienza. È vero che la mummia è ingombrante. È vero che manda un cattivo odore - il che forse potrebbe farci sospettare che tanto mummia non è. È vero che non se ne può più. È vero che chi la odia, me compreso, nel tempo si è reso insopportabile tanto quanto chi la ama. È vero tutto questo e anche di più, ma allora?

Pensavate di avere risolto il problema? E come pensavate di averlo risolto: non parlandone più?
Ma la mummia è rimasta lì, al centro del salotto. È da un anno che ci impedisce di avere una legge elettorale conforme a una democrazia decente. È da un anno che fa pendere (in modo abbastanza discreto, bisogna dirlo, fino a una settimana fa) una spada di Damocle sul governo tecnico. È da venti e più anni che si difende con le unghie, che continuano a crescere, e i denti, veri o finti non importa, chiunque provi ad attentare alle sue prerogative, alle sue frequenze, ai suoi monopoli, ai suoi processi, facendo e disfacendo governi a suo piacimento. La mummia è ancora lì, e tutti quelli che pensavano che bastasse tapparsi gli occhi e il naso per risolvere il problema sono finiti nella discarica prima di lei, perché la mummia è un problema enorme, che sta seduto su tutti gli altri problemi d'Italia. Sì, sarebbe ora di parlare di tutti gli altri problemi e magari tentare di risolverli. Ma dobbiamo prima liberarci della mummia, mi dispiace.

Vi annoia? Vi capisco. Ma vi è mai successo di risolvere un problema annoiandovene?

Ma sul serio pensavate che se ne stesse andando da solo? E perché? Non se ne va da solo. Ha interessi da tutelare, e attenzione: sono interessi aziendali, che non moriranno con lui. Con lui morirà soltanto il suo più grande combattente - bisogna dire che finora tutti gli aspiranti successori hanno deluso, e anche gli eredi non sembrano all'altezza. In ogni caso no, non se n'è mai andato. Ha solo provato l'effetto di stare un po' dietro le quinte. Non ha funzionato molto bene, rieccolo in scena. Ma la canzone è sempre quella. E anche la canzone dei suoi oppositori non può più di tanto suonare diversa.

Per esempio: riecco i ritornelli di chi vuole batterlo "alle urne". Stavolta del resto sembra facile - lui stesso non ci tiene molto a vincere. È proprio in questo momento che ha più senso dire no, Berlusconi non si batte alle urne. Il solo fatto che dopo vent'anni spesi a danneggiare la cosa pubblica per difendere gli interessi della sue aziende Berlusconi possa candidarsi è un insulto alla democrazia. Il solo fatto che si candidi, e che riporti nel nuovo parlamento qualche centinaio di peones pronti a difendere gli interessi delle sue aziende, sarà per lui una vittoria: quindi no, Berlusconi non si batte alle urne; se gli consentiamo di presentarsi, Berlusconi ha già vinto.

Berlusconi non si batte alle urne perché ha sempre giocato slealmente, e lo farà di nuovo: non ci sarà mai una vera partita democratica finché gli si consente di giocare. Bisognerebbe liberarsi dal complesso per cui la democrazia è una competizione Onesti vs Sleali. Noi non siamo gli Onesti, non siamo i Buoni, non siamo migliori di nessuno: vogliamo una serie di regole che tutelino i cittadini, e non dovremmo permettere che un partito politico non le rispetti. Le regole impedivano a Berlusconi di candidarsi nel 1994: glielo si è permesso e la democrazia in un certo senso è finita lì. Sarà ripristinata quando a Berlusconi sarà finalmente impedito di danneggiare la cosa pubblica. Ora che è stato condannato con una sentenza definitiva la cosa dovrebbe essere un po' più semplice.

Se invece gli permetteremo di giocare, andrà a finire come al solito, che ci toccherà di giocare sporco quanto lui. Vinceremo, ma non saremo i Buoni, non saremo gli Onesti, saremo i soliti idioti che abbiamo conosciuto fin qui. Vogliamo cominciare a essere diversi? Vogliamo iniziare a rottamare vent'anni inutili e molto sciocchi? Bisogna-rimuovere-la-mummia. Io non so più in che lingua dirvelo, insomma, Bomb Cologno.

27 commenti:

  1. Sei sicuro che sia stato condannato con sentenza definitiva? a me pareva di aver letto che fosse una sentenza di primo grado

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  2. Delenda Cologno, io sarei per mantenere la prima e più azzeccata versione dello slogan. Delenda Cologno, per un nuovo (il primo, sarebbe) miracolo italiano.

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  3. Il fatto che i mercati si comportino in maniera irrazionale è una faccenda che appare ovvia a tutti tranne che ai liberisti.
    Obama si presenta in ritardo di dieci minuti al congresso: la borsa crolla. Inizia a parlare scusandosi del ritardo: la borsa rifiata. Dice che è in ritardo perché gli si è rotta la sveglia: il mercato delle sveglie crolla. Conclude con una frase ottimista circa cambiare le pile con regolarità: le azioni delle pile vanno alle stelle.
    Concordo sul delenda Cologno: fintantoché esisterà una tale concentrazione di poteri in grado di influenzare lo Stato, la tenuta dello Stato è a rischio.
    Ciao, scappo che fra 17 minuti ho una conferenza ;)

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  4. sarei d'accordo. dico sarei perché sarebbe inutile "distruggere" cologno se (cologno) sopravvivesse nella capoccia delle persone
    per le persone normali sono scontate molte cose, per i ragazzotti sono scontate molte cose che a noialtri vecchi ci scandalizzano ancora: noi sappiamo che c'era un altro mondo prima di berlusconi, prima che lo infestasse e lo corrompesse.
    oh, via. non è che dico che fosse migliore, era migliore per possibilità (come direbbe guccini)
    stamattina ho visto un manifesto qui a roma:
    L'ITALIA NEL CAOS
    FORZA NUOVA AL POTERE
    ...
    credo ci fossero anche dei punti esclamativi, oltre all'immagine di una statua di un tizio con la spada sguainata (una specie di alberto da giussano in versione romano-imperiale)...
    qualcuno riesce a immaginare un simile manifesto solo 10 o 20 anni fa?
    berlusconi si toglierà dalle balle solo se penserà che le sue aziende staranno meglio con lui a casa, però ha i processi...
    insomma ci sarà da bonificare un bel po', al confronto il dopo terremoto a fukushima è uno scherzo
    le scorie rimarranno per un bel po'
    e ci ritroveremo in un'italia ritardata, avremo solo accumulato vent'anni di ritardo, nelle conquiste sociali, nell'economia, nell'allontanarci dal terzo mondo.
    ma lui da solo non se ne andrà

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  5. veramente ai mercati di B frega punto, il problema è che si è dimesso Monti.

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    1. Concordo, sta tutta nei fuochi d'artificio per farlo tornare da re, la questione.
      P.S.: quando dico re, intendo Monti, ovviamente. E re non costituzionale, bensì assoluto e bipartisanamente liberista.

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  6. Capisci chiaramente poco di economia ma "bomb cologno" è OK, la penso esattamente come te, a chi gioca sporco bisogna impedire di giocare.

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  7. Non posso dire "l'avevo detto", non tanto perché è un esercizio antipatico, ma proprio perché non è vero. Non ci avevo pensato, nell'ebbrezza democratica delle primarie, e nello sforzo di guardare le cose con un po' di obbiettività di fronte a campagne di stampa infamanti e insulti non-sense, non mi era chiaro allora quanto lo è invece oggi che se c'era una possibilità che Berlusconi non si ricandidasse era che Renzi vincesse le primarie. A chi dice "sai che differenza", rispolverando l'adagio ripetuto goeringhianamente allo spasimo che Renzi è (era? è ancora? che dici?) un berluschino risponderei oggi come non ho fatto (forse colpevolmente) nelle scorse settimane, con un sonoro ma vaffanculo. Renzi era un anticorpo, che B temeva massimamente al punto da fargli ripetuti endorsement (secondo te perché? Perché vincesse, no? Tanto si sa che gli elettori del centrosinistra fanno ciò che B dice loro di fare...). E soprattutto aspettando di vedere le primarie del PD prima di riririririridiscendere in campo. Le quali primarie hanno detto con chiarezza: avanti così, che ci è piaciuto un fracco. E hanno anche detto che l'Italia è la stessa del 2008, del 2001 e del 1994 (lo dice anche la demografia, per altro). E che quindi c'era spazio per lui. D'altronde, se non vogliamo privarci dell'esperienza di Bindi-Rutelli-Fioroni-ilcompiantoD'Alema-Castagnetti-Marini continua tu, per quale motivo dovremmo privarci dell'esperienza di uno che ha governato pià di tutti gli altri? Pensi che quella vecchina tua vicina di casa che sentiva il tg4 a tutto volume abbia cambiato idea, dal 94 a oggi? Senza riferimenti anagrafici, che fanno renziano, pensiamo che in questi anni abbiano guadagnato scolarizzazione e quoziente intellettivo tutti quelli imbecilli che hanno votato Berlusconi per 20 anni? Però i loro voti ci facevano schifo, aspetta di vedere quanto schifo ci faranno fra tre mesi.
    Ultima notazione sullo spread: non ti dimenticare che se lo spread ci fa cacare sotto non è perché l'Europa ce lo chiede, o la perfida Merkel, ma è perché i governi degli ultimi 30 anni (in particolare, non che prima fosse molto meglio, ma producevamo più ricchezza) ci hanno messo in mano ai mercati facendo debiti a rotta di collo. Qualcuno si sorprende che poi i mercati durante una crisi economica senza precedenti vogliano "speculare" sui debiti? Ooh... Ma davvero? Cioè tu chiedi soldi in prestito per pagare l'anzianità ai funzionari del Ministero (che se la sono guadagnata tutta, oh, pochi scherzi, il contratto non si tocca) ai mercati, e loro ti impiccano con gli interessi? Ma davvero? Che tempi...

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    1. Göring era il comandante in capo della Luftwaffe.
      Almeno i luoghi comuni, che siano quelli.

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    2. Leggi goebbelsianamente invece di goeringhianamente. Non è un luogo comune, è una figura retorica. Almeno le correzioni, che siano corrette.

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    3. Parecchio d'accordo con Tomma, *totalmente* sul punto "Però i loro voti ci facevano schifo, aspetta di vedere quanto schifo ci faranno fra tre mesi".
      Mi fa cadere le braccia chi (tuttora ne affiorano) adduce a discredito di Renzi il fatto, tout court, che piacesse alla destra. Non che avesse, pure da dimostrare secondo me, programmi di destra; no, no, il fatto che gli piacesse. Ma non si vergogna? Ma non si fa!

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    4. L'esistenza di un bacino non meglio determinato di elettori che avrebbero votato Renzi e invece voteranno Berlusconi rimane da dimostrare. Avrebbero votato Renzi, ma nei fatti non lo hanno votato alle primarie; probabilmente non lo avrebbero votato nemmeno in febbraio.

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    5. Beh, la correzione a me modestamente sembra corretta.
      E, sempre modestamente, la storia dell'apparato del PD - Politburo, Propagandaministerium, Stasi, fai tu - che impone la vittoria - ed, immagino, il culto della personalità - di Bersani mi pare proprio un luogo comune - che talvolta sconfina in luogocomune - fortunatamente abbastanza esclusivo del web italico.

      Questo, beniteso, non toglie nulla al portato profetico e metafisico del tuo j'accuse.

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  8. @leonardo
    Sono d'accordo con te che l'esistenza di questo bacino di elettori è assolutamente ipotetica, ti faccio notare però che la plausibilità di questa ipotesi è stata presa in sufficiente considerazione perché le regole delle primarie fossero studiate appositamente ed esplicitamente per scoraggiare (possibilmente impedire) la partecipazione proprio di questi potenziali elettori.
    Il mio parere è che questo bacino esista, ma che non avrebbe comunque partecipato alle primare: per dire, i 3 milioni di votanti sono circa 1 quinto del bacino elettorale del centrosinistra, non penso proprio che anche con primarie aperte al 100% (tipo tutte le altre fatte fino ad ora) avrebbero partecipato persone che non hanno mai votato più a sinistra di Casini. In compenso credo che avrebbero votato più elettori del CS, anche quelli meno "partecipi" della vita di partito del PD. E magari Renzi avrebbe perso lo stesso, ma questo non mi toglie la convinzione che in chiave strettamente anti-berlusconiana (è di questo che parla il tuo post) Renzi sarebbe stato più efficace, se non altro perché avrebbe disintegrato il messaggio di B, che dal '94 è sempre stato "loro sono dei vecchi comunisti, io sono nuovo". E soprattutto l'eventuale vittoria di Renzi alle primarie avrebbe segnalato che gli italiani sentivano il bisogno di rinnovare tutta la loro classe politica. In sintesi: abbiamo voluto l'usato sicuro? Eccolo.

    @atlantropa
    ribadisco, non ho usato nessun luogo comune: ho inteso citare il noto aforisma, generalmente attribuito a Goebbels, secondo il quale una bugia ripetuta un milione di volte diventa una verità, per sottolineare il meccanismo con il quale una solenne cazzata come quella secondo la quale Renzi era una "imitazione" di Berlusconi, o una sua "emanazione storica" è penetrata nel dibattito sulle primarie del CS. Come se "saper comunicare" o "fare le convention" fosse la caratteristica distintiva di B (e non, per esempio, essere il proprietario di 4 quinti del sistema mediatico italiano, comprovatamente corruttore e amico di mafiosi, sospetto mafioso a sua volta e fruitore di prostituzione minorile nonché il più spregevole Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, per dire). Questo non implica né Politburo, né Propagandaministerium né Stasi, né culto della personalità. Che c'hai la coda de paglia?

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    1. No; non ho mai avuto una tessera di partito e non ho mai votato ad alcuna primaria; però ho comunque seguito queste primarie del csx e della tua versione dei fatti ci sono diverse cose che non mi tornano.

      Ripeti anche tu la filastrocca delle "regole [...] studiate appositamente ed esplicitamente per scoraggiare (possibilmente impedire) la partecipazione proprio di [...] potenziali elettori". Potresti citare le regole specifiche cui fai riferimento, magari virgolettando e spiegando in che modo quel passaggio precluda il voto a qualcuno? Le carte stanno tutte qui.

      Puoi spiegare in che senso queste primarie sarebbero state meno aperte delle precedenti?, da quando turno unico equivale a più aperte?

      Infine, puoi portare qualcosa a suffragio della tesi che Renzi ha perso perchè demolito dalla propaganda d'apparato Renzi=Berlusconi? e soprattutto: come dimostri che chi ha parlato di similarità tra Berlusconi e Renzi l'ha fatto non perchè l'ha pensato davvero ma in quanto servo del partito?

      PS: che sia una solenne cazzata dovresti dimostrarlo; per conto mio, una ""dimostrazione plastica"" di una certa similarità - non tra Renzi e Berlusconi ma - tra renziani e berlusconiani si è avuta sul Post, apogeo il pezzo su Stumpo - la cui unica pecca, forse, era la mancanza della firma Dreyfus.

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  9. Detesto le polemiche da blog, e se ho voluto puntualizzare con te è perché la pedanteria sul luogo comune l'ho trovata irritante e gratuita. Ma ormai siamo in ballo, e cercherò di risponderti senza occupare troppo spazio.
    1- Ribadisco, hai la coda di paglia? Ho forse detto che te hai votato per quello o quell'altro o che sei iscritto al tale partito o l'altro?
    2- "regole [...] studiate appositamente ed esplicitamente per scoraggiare [...]
    "Le primarie del centrosinistra sono «aperte», ma non vuole dire che siano «un porto di mare», dice Bersani, quando gli è stato chiesto se non ... (l'Unità, 30/11/2012) dicesi "porto di mare" luogo nel quale approda chi meglio crede, dunque un non porto di mare è un posto al quale impedisci il libero acceso a tutti, o a qualcuno. Il "certificato elettorale del CS" non c'era nelle altre primarie, e sì, un secondo turno al quale abbia accesso solo chi ha votato (altra invenzione del 2012) al primo esclude coloro che non avevano voglia di votare al primo e invece avrebbero potuto aver voglia di votare al secondo, dunque esclude.
    3 - Non ho mai detto che Renzi sia stato demolito dall'equazione Renzi=Berlusconi (ma tenderei a escludere che l'abbia favorito), ho solo detto (più coloritamente di quanto sarebbe educato fare) che è una solenne idiozia. Considerando che l'uno è un sindaco 37enne di centrosinistra che vive del suo compenso da politico, e l'altro risponde alla descrizione che ho fatto sopra credo che l'onere della prova andasse a chi sosteneva questa idiozia, essendo l'evidenza un'altra (ma ti prego non rispondermi con un elenco di similitudini "plastiche", non mi convinceresti comunque che Renzi è un settantacinquenne multimiliardario maniaco sessuale protofascista pluripregiudicato e pluripresidente del consiglio). Qui si entra nel campo della ripetizione della bugia, che evidentemente funziona.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Sorry ma c'è un'inesattezza: a TUTTE le primarie del centrosinistra è stato consentito votare solo a chi dichiarava di essere elettore del centrosinistra.
      Quindi il fantomatico certificato elettorale c'è sempre stato ;)
      Altre forme di limitazione non ne ho viste né nel regolamento né nella pratica e sarebbe anche l'ora che chi continua a sostenere che ci fossero dei cavilli che impedivano l'accesso li indicasse, tali cavilli. Se l'unica ostruzione all'accesso delle folle che volevano votare è stata una dichiarazione di Bersani, se basta che Bersani dichiari qualcosa affinché essa si realizzi, allora credo che sia il caso di spedirlo subito in Medio Oriente a fargli fare dichiarazioni a raffica, magari è la volta buona che risolviamo la ferita israelo-palestinese! Poi potremmo fargli fare qualche dichiarazione sul rispetto del protocollo di Kyoto, qualcuna sullo sviluppo sostenibile e la distribuzione pesantemente ineguale di ricchezze nel Mondo. Se la sua voce è così potente, come presidente del consiglio italiano è sprecato: va subito eletto segretario generale dell'ONU!
      :D

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    3. Tomma, qui nessuno vuole litigare.
      1. Non ho ancora capito cosa ti ha dato così fastidio (la precisazione su Göring?, l'uso della locuzione "luogo comune"?), e non ho manco capito la storia della coda di paglia (se è importante, cortesemente, spiegamela).

      2. Vorrei che ti rendessi conto che ciò che hai detto sulle regole è del tutto inconsistente.
      Quando Bersani dice - in un'intervista, o in una conferenza stampa, presumo - che il csx non è un porto di mare a chi esattamente starebbe impedendo di votare? ad un naufrago? ad un vecchio lupo di mare, magari offeso per la scelta della metafora?
      Sul "certificato elettorale" ti è già stato detto - peraltro da qualcuno che verosimilmente alle primarie ha votato, quindi parla sulla base di un'esperienza personale.
      Sul voto al secondo turno: non erano esclusi, come sostieni tu, "coloro che non avevano [avuto] voglia di votare al primo", bensì coloro che per ben venti e passa giorni non avevano avuto voglia di registrati all'albo degli elettori del csx; inoltre l'argomento è bislacco in sè: ragionando con lo stesso metro, votare di domenica esclude coloro che la domenica vogliono passarla al mare, o in ritiro spirituale, o consacrandola al dio pallone.

      3. Su Renzi=Berlusconi, ovviamente non credo che ci sia o ci sia stata anche una sola persona che voglia o abbia voluto sostenere un'identità punto per punto ed istante per istante tra dei due membri dell'equazione.
      Nessuno ha affermato: R e B sono la stessa persona.
      Giusta o sbagliata che sia, molti hanno avuto l'impressione [l'impressione: dunque non qualcosa che si possa dimostrare, tantomeno che abbia a che fare con il giuridico/wikipediano onere della prova] di una somiglianza (più che altro, immagino, in relazione alle ""strategie comunicative"").
      Per come la vedo io non si è trattato di un qualcosa calato dall'alto, ma di un sentire comune immediato e spontaneo.
      Per conto mio, la vera balla ripetuta fino a diventare vera non è questa, bensì proprio quella delle regole per danneggiare Renzi - fino a prova contraria: l'invito ad elencare questi fantomatici provvedimenti ammazza-partecipazione è sempre valido.
      Ah, "dimostra plasticamente", benchè a posteriori inaccurato, voleva essere un inciso a buon intenditore; in ogni caso io ho parlato di similarità di comportamento tra renziani e berlusconiani, non tra Renzi e Berlusconi; certo poi c'è sempre quel film della Disney in cui cani e padroni sono uguali; ma, almeno in prima battuta, non volevo spingermi sin là...

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    4. La polemica sulle regole è stata già abbastanza stucchevole e insensata a suo tempo, figuriamoci ora. Evidentemente fra molti di noi elettori del PD e delle primarie da quando esistono è circolata una specie di allucinazione collettiva, che ci ha convinti del fatto che tutte le altre volte siamo andati lì il giorno stesso, a qualsivoglia gazebo con documento e certificato elettorale (vero, no quello del monopoli distribuito dalle sezioni), e che a questo giro invece la cosa è stata un po' più complicata. Bersani, e tutto il PD, hanno ripetuto che delle regole erano necessarie per evitare infiltrazioni e inquinamenti, ma a queste parole sono seguite invece primarie totalmente, completamente aperte, senza limitazioni né preclusioni di alcun genere. Così, allucinazioni nostre, di noi bastardi berluschini infiltrati che ce lo siamo preso giustamente in quel posto, grazie alla strenua resistenza del valoroso popolo veramente di sinistra.
      Ribadisco quanto detto a Leonardo sopra, in un raro momento di efficacia sintetica: abbiamo voluto l'usato sicuro? Eccolo.

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    5. Quindi, se capisco bene, siccome lo dite in molti allora in qualche modo deve pur essere vero.
      E se a milioni credete che gli ebrei (o Al-Qaida, o i gatti) complottano per dominare il mondo?

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    6. Veniamo tutti e milioni quanti siamo a casa tua a riempirti di randellate, gatto ebreo integralista.

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  10. limitazione che mi pare oggettiva: solo maggiorenni, con 18 anni compiuti il giorno del primo turno! Dunque escludendo anche parecchi che sarebbero stati maggiorenni il giorno delle elezioni, mentre alle altre primarie *sempre*, per quanto mi riguarda, il limite di età era stato 16 anni.
    non-limitazione, ma elemento scoraggiante: grande pubblicità al fatto che ci si sarebbe dovuti registrare *prima* *in altro luogo *(mai letta, questa? a me pare di sì); ovviamente, i meno motivati, i più diffidenti verso il partito ma magari disposti a dare fiducia al personaggio-Renzi sono stati scoraggiati (e ricordo un post che ho trovato molto irritante di Leonardo, sulla questione; dove si capiva bene, o almeno capivo io, che gente non DE SINISTRA alle primarie non ce la si voleva). Alla fine poi la cosa è rientrata, ma quanti l'avranno saputo? Non è stato (anche da Renzi, il che a priori si è rivelato un colossale errore tattico) comunicato molto di più il primo messaggio che il secondo? A me è parso così.

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    1. scusate l'erore: "per quanto mi riguarda" > "a quanto mi risulta"

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  11. Chelidon, a meno di non voler far votare anche i neonati, una regola sull'età la devi pur dare; ora: 18 anni compiuti il 25 novembre o 18 anni compiuti il XX febbraio (o quel che sarà) non mi pajono criteri così clamorosamente diversi; in ogni caso spiegami: che motivo c'è per ritenere un criterio peggiore (nel senso di una polarizzazione ad arte del corpo elettorale) dell'altro?
    Invece concordo: 16 anni è molto diverso da 18; però anche qui: le "altre primarie" cui fai riferimento erano primarie per l'elezione a segretario del PD; perchè, dunque, le regole per le primarie dalla coalizione del centrosinistra per scegliere il candidato premier dovevano necessariamente essere un copia&incolla di quelle per l'elezione a segretario del PD?
    Inoltre, pensa un po': c'è stato pure qualche benpensante che sosteneva che far votare i sedicenni sarebbe stata una scorrettezza verso Renzi; tanto per dire che troverai sempre qualcuno, anche illustre, per cui tanto far votare quanto non far votare i sedicenni è una losca manovra di partito per danneggiare l'outsider.

    "La cosa è rientrata" perchè spendendo qualche soldino in più e chiedendo qualche sacrificio in più ai volontari, è stato possibile effettuare le registrazioni all'Albo nella stessa sede dove si votava; ma comunque si è trattato sempre di due operazioni diverse, con due code diverse, e compagnia.

    Se poi non capisci perchè alle primarie del centro-sinistra fosse necessario cercare per quanto possibile di far votare solo ed esclusivamente gli elettori del centro-sinistra, probabilmente uno di noi due non ha capito bene come funziona il giochino.

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    1. Scusami se non ho molta voglia di recuperare dati e fonti, ma credo di ricordare abbastanza bene che le precedenti primarie non fossero tutte e solo per l'elezione del segretario: ci furono quelle che sancirono la candidatura di Prodi alla presidenza del consiglio (2006), e quelle per Veltroni segretario ebbero come diretta conseguenza Veltroni candidato premier (2008). Che i 16enni fossero più propensi a Renzi l'ho letto da qualche parte e mi pareva plausibile, però chiaro che non c'è niente di sicuro in merito. (Ma continuo a chiedermi: perché stavolta un cambiamento così grosso rispetto alla norma?). La tua interpretazione sulla correzione della norma assurda della pre-registrazione, mi concederai, è quantomeno benevola. Anche qui: perché mai si era posto un simile problema?
      Infine, io non penso, come invece tu pensi di me, che tu non abbia capito il gioco; mi pare che, anche qui, interpretiamo diversamente la faccenda. Per me, primarie aperte ai non iscritti significa che tutti quelli che vogliono possono venire e dire la loro; il candidato che ne uscirà sarà, a me pare, il più forte possibile, quello che raccoglie il maggior consenso, e più probabilmente vincerà le elezioni. Per te ci vuole il pedigree; ok, capisco il punto, ma allora perché non fare primarie fra i soli iscritti al partito o ai partiti coalizzati? Che senso ha farle aperte? (Non vale rispondere "Infatti non ha senso", confrontiamoci col dato di fatto; sono aperte: che si fa? pretendiamo che vengano solo i nostri? scoraggiamo gli altri? Per me no; sono aperte, aperte siano).

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