Ieri un pontefice ha annunciato le sue dimissioni. È la prima volta che succede in sei secoli, senz'altro è una notizia. E tuttavia l'ondata di stupore che si è trascinata per tutto il giorno sugli organi di stampa e in tv può apparire esagerata, un tipico esempio di quella drammatizzazione a cui ricorrono i media per mantenere l'attenzione di un pubblico sempre più distratto: ogni elezione è decisiva, ogni alluvione è una catastrofe ambientale, ogni gang di maneggioni è la nuova p2, eccetera. Le dimissioni di Benedetto XVI hanno senz'altro un valore storico, e costituiranno un precedente importantissimo, ma sono tutto meno un fulmine a ciel sereno: si tratta forse dell'azione più prevedibile del suo pontificato.
Joseph Ratzinger ha sempre ritenuto che un Papa possa dimettersi per motivi di salute o di età (continua sull'Unita.it H1t#166).

la cosa è divertente, come quando si parla della modifica alle regole di successione dei reali inglesi o dei presunti figli di alberto di monaco, ecc.
RispondiEliminanon essendo credente la cosa mi rimbalza assai, però (come si suol dire) se il papa lo fa vuol dire che si può fare, che se non si poteva bastava cambia' qualcosa
oltretutto è gentile da parte sua aver aspettato a dopo le elezioni
una cosa che m'ha sempre fatto molto ridere è il sottolineare come paparatz fosse reazionario, come se il precedente fosse stato chissà che faro di civiltà...
so' preti, so' papi... che t'aspetti?
Io non sono un dietrologo ma la stanchezza non può essere davvero l'unica ragione. Forse, e sottolineo forse, la storia ci renderà edotti, forse no. Fino a quel momento possiamo fare molte ipotesi, che davvero valgono a malapena mezza giornata!
RispondiEliminaLeonardo sottotono. O il pezzo è tutto, troppo sottilmente, ironico, o hai preso del tutto sottogamba una decisione che dire "scontata" è possibile soltanto a posteriori, e con molta fantasia. Pensaci
RispondiElimina"... a posteriori"??!?
EliminaMa allora gli articoli non li leggi per intero (o non li capisci)