venerdì 8 novembre 2013

Scuola di genocidio 1



Ender's Game (Gavin Hood, 2013)

La guerra del futuro la combatteranno i ragazzini. Quelli ancora implumi che non guardano le ragazze e sono imbattibili ai videogiochi. Gli adulti faranno solo i selezionatori, andranno in giro per le scuole medie come mercanti di bestiame in cerca del puledro più promettente. Sarà senz'altro un mingherlino caricato a molla con tutte le frustrazioni proprie dell'età, un fascio di nervi pronti a contrarsi e uccidere. Un giorno videogiocando i ragazzini entreranno in un livello appena appena più elaborato e sarà la guerra. Se ne accorgeranno, di non pilotare grumi di pixel sullo schermo, ma droni veri contro nemici mortali? Farà qualche differenza per loro? Tratto da un classico della fantascienza usa anni '80, Ender's game si è già parzialmente avverato: parla di droni, guerra preventiva, abolizione della privacy in nome della sicurezza; il tutto senza rinnegare la sua vocazione spettacolare.

Sarà anche per l'età del protagonista (il 16enne Asa Butterfield, sempre fantastico), ma rispetto ad altri film di fantascienza della stagione Ender's Game sembra più orientato verso un pubblico giovane, anche a rischio di diventare una specie di Harry Potter Contro Starship Troopers. In particolare il vero Starship Troopers (il romanzo di Heinlein) condivide con Ender un dettaglio rivelatore: è uno dei romanzi più letti nelle accademie militari USA. Ora, la fantascienza militare al cinema ha un problema (in realtà ce l'ha tutta la fantascienza, ma quando è ambientata in scuole d'addestramento si nota di più). Da una parte c'è un pubblico che ha esigenza di vedere battaglie, guerre, nemici annichilati, ecc. A questa domanda la fantascienza non può rispondere con qualche varietà di mostri dalle ovvie cattive intenzioni, che sia lecito sterminare (zombie, vampiri, draghi, orchi). La fantascienza non è costituzionalmente manichea come il fantasy o l'horror; al massimo ti può fornire qualche razza aliena; ma sterminare una razza aliena non è proprio una buona cosa: senti come suona male, sterminare una razza? I film di fantascienza militare ci mettono un attimo a diventare fascisti. Si può ovviare in vari modi: per esempio, immaginare alieni molto cattivi (Independence Day, La guerra dei mondi). Sono loro che hanno cominciato, l'uomo vuole solo difendersi. Guillermo Del Toro ci aggiunge la diffidenza latinoamericana per le forze armate e sostituisce l'esercito regolare con una brigata di robottoni partigiani che resiste all'invasore squamato. E tuttavia anche in casi come questi nello spettatore anche giovane rimane come un retrogusto di propaganda... (continua su +eventi!)

20 commenti:

  1. "Ai ragazzini di prima media piacerà immensamente – finalmente un film che li guarda e vede in loro quel meraviglioso potenziale di assassini."
    ecco questo mi pare interessante: oerché nei giovini d'oggi si dimentica questo aspetto: ma come è potuto accadere? o mio dio, mio figlio non farebbe mai una cosa del genere, ecc.
    a giudicare dalle risse, dal nonnismo e bullismo, dagli stupri, ecc. i ragazzini sono dei potenziali criminali, ma ogni volta diciamo "ma come?"
    poi, certo, la colpa mica è tutta loro
    contento di sapere che starship troopers è considerato anche da te un film nazista, se solo i nazisti saoessero fare film. è molto peggiore il nazismo inconsapevole (se esistesse) di quello apertamente esibito e propagandato
    la sottile vena ironica emergeva ogni tanto e faceva pensare che il nazismo del film fosse incosapevole (i nazisti veri non hanno senso dell'umorismo)
    magari questo me lo risparmio, oppure lo guarderò in tivù tra qualche hanno e penserò:
    tò, aveva ragione leonardo

    RispondiElimina
  2. Per pura curiosità, hai letto il libro? Quello di card ma na anche quello di heinlein.

    poi per scoprire che i ragazzini son crudeli come e più degli adulti basta aver frequentato una scuola a caso ed essersi rinfrescato la memoria da adulti col signore delle mosche o anche solo i ragazzi della via pal.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, qui si vedono le lacune. Signore celo, Pal celo, Card manca (sono convinto sia molto complesso), Heinlein manca ed è la lacuna credo più grave, ma non l'ha letto nemmeno Verhoeven...

      Elimina
    2. Il libro di Card ha dei livelli di lettura multipla. Leggilo se ne trovi il tempo, se pensi che é dell'85 é abbastanza profetico ed é un signor libro di FS. I libri seguenti sono abbastanza trascurabili, ma l'originale ha una forza notevole per il modo in cui ribalta tutti gli stereotipi sulla storia classica del cadetto spaziale.

      cerca anche di leggere heinlein possibilmente senza farti condizionare dagli stereotipi che lo vogliono fascista a tutti i costi, magari accoppia fanteria dello spazio( che era scritto per ragazzi poco più che adolescenti) a "la luna é una severa maestra" che nonostante gli anni si difende piuttosto bene.

      lo so son pedante ma la FS mi appassiona più delle beghe congressuali del Pd.

      Elimina
    3. Ti capisco benissimo.
      Sono sicuro che sia Heinlein che Card siano più complessi e meno fascistoidi (Stranger in a strange world me lo ricordo vagamente perché ero piccolo e non capivo niente, però a occhio siamo da tutt'altra parte). Il problema è che i film semplificano, e semplificando il fascismo è una delle poche cose che resta.

      Elimina
  3. non capisco questa cosa di definire un film fascista . cosa significa? forse che a guardarlo si diventa fascisti oppure è un film che può piacere solo ai fascisti?
    dovrei sentirmi in colpa perchè mi è piacuto un film come Tropa di Elite e interrogarmi se ha risvegliato in me istinti fascisti? ma per piacere...
    Matteo Z.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Banalmente, un film fascista tende a farsi vettore di determinati messaggi assimilabili a ideologie fasciste o naziste.

      In questo caso: la sindrome dell'accerchiamento da nemico esterno (per cui la società deve far fronte comune e rinunciare per prima cosa alle libertà individuali; è ovvio anche se non detto che la Terra di Ender è governata da una dittatura militare); il bullismo elevato a sistema educativo; la mistica dell'uomo del destino.

      Ti devi sentire in colpa? No. Ognuno nel tempo libero si diverte con quel che vuole, e io a vedere Ender mi sono divertito parecchio. Parte del divertimento però consiste proprio nel riconoscere l'undicenne fascista che è in me, e il fascismo in generale.

      Elimina
    2. Grazie Leo che mi hai detto che non mi devo sentire in colpa....ora mi sento meglio..

      Elimina
  4. sarà un giorno luminoso quello in cui ci si renderà conto di quanto è semplicistica e riduttiva la dicotomia "è ironico, prende per il culo il nazismo/no, non lo è, è proprio nazista". veroheven non usa l'immaginario nazista a per fare del sarcasmo, il sarcasmo è moralistico e il moralismo non si addice a veroheven. lo usa proprio perché gli piace, perché si diverte. lo svuota di contenuto ideologico sublimandolo esteticamente e rendendolo puro segno. certo, si potrebbe dire che questa è a sua volta un'operazione di destra (se può esserlo dissacrare in maniera così totale i simboli della destra), ma pazienza. è comunque qualcosa di più sottile di certe analisi da quinta elementare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo di aver detto una cosa un filo diversa, non da 5a elementare ma da 1a media (che è il target ideale del film, per cui ci siamo): è un film paraculo. Se sei fascista ti piace perché ci sono i giubbotti, le audi, la dittatura militare, il bullismo come selezione naturale, i nemici annientabili. Se sei antifascista ti piace perché sembra una parodia, o perché nel finale sembra che si rovesci tutto (però il finale è debole, per scelta o per limiti di chi scrive e dirige).

      Elimina
    2. ma io non dicevo ender, che sarei anche d'accordo. poi va beh, se si vuol dire che è veroheven è paraculo solo perché pensiamo che sia bisogno per forza del messaggio esplicito con la morale buona per tranquillizzare tutti i benpensanti forse sbagliamo a preoccuparci del fascismo degli altri

      Elimina
  5. Il piccolo nerd che è in me ci tiene a sottolineare che nel racconto breve (che successivamente Card ha espanso, fancendolo diventare un romanzo) non si fà nessun accenno al fatto che i nemici siano alieni

    RispondiElimina
  6. Zanardo pensa che questa recensione sia solo un banale pretesto per attaccare in maniera neanche tanto indiretta l'unica democrazia del globo terracqueo. Sig. Leonardo lei nega al popolo ebraico il diritto sacro ed inviolabile di prendersi manu militari la Paleatina ed occuparla ad libitum dopo averne scacciato gran parte degli abitanti autoctoni (autoctoni ma abusivi, xkè su terra ebraica). Lei sig. Leonardo si riferisce alle sacre ebraiche lande di Giudea e Samaria con il toponimo Cisgiordania, già decretato antisemita dall'ultima assemblea della Champions League. Lei è un antisionista, quindi secondo le linee guida dell'UE interpretate dall'ineffabile zanardo, un antisemita. E noi che la leggiamo e non cantiamo le lodi di Israele, pure!!

    RispondiElimina
  7. Hey, a proposito del trollone molesto, chissà se ha qualcosa da dire sul fatto che tutto il mondo spera in un accordo con l'Iran, tranne Israele e Arabia Saudita, che invece preferirebbero si usasse la diplomazia del gran khan contro i cinesi (e i persiani anche, tanto per restare in tema). Pensate, si oppongono solo i sionisti e i wahabiti: il meglio del meglio!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Zanardo è indubbiamente molesto, ma finché non si fa vedere perché evocarlo?

      Elimina
  8. Sono fuori contesto e me ne scuso. Anche dal sito del pd non si capisce bene...Qualcuno sa se per votare alle primarie si deve avere la tessera o basta dichiarare di votare pd?

    RispondiElimina
  9. Il sistema operativo del m5s è attivo e funziona correttamente, l’ho verificato in prima persona.

    RispondiElimina
  10. A Enna Cuperlo in vantaggio con percentuali bulgare.

    RispondiElimina
  11. gagliarda la boschi però....

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).