mercoledì 12 febbraio 2014

Porci alle perle

Roberto "Freak" Antoni (1954-2014)

Temo che sarà inevitabile, a questo punto: qualche giornalista in cerca di carne da coccodrillo sfoglierà l'archivio fino a trovare un'intervista vecchia o nuova in cui Freak Antoni si proponeva nel triste numero del rancoroso di talento. Scopriremo per l'ennesima volta cosa pensava dei colleghi ed ex amici che avevano fatto molti più soldi di lui: di Vasco che non faceva più niente di buono dall'ottanta-e-qualcosa, di Elio mestierante senza nulla da dire, Ferretti ipocrita criptofascista... Sto andando a braccio, non ho voglia di controllare. Purtroppo le cose funzionavano così: giornalista andava a trovare Freak Antoni, giornalista non sapeva cosa domandare a Freak Antoni, e magari dopo qualche deprimente scambio sullo stato di salute, si rassegnava ad alzare un pallonetto, sicuro che Freak Antoni l'avrebbe schiacciato quel che basta per farci un titolo: l'ex cantante svuota il sacco su Vasco, su Elio, su Lindo, le solite miserie.

Un po' era anche colpa sua, la franchezza può essere salutare come un balsamo, ma alla lunga stanca come qualsiasi altro balsamo. E non basta aver ragione: non c'è alcun dubbio che Vasco non canti più nulla di interessante dal 1986; che Elio sia soprattutto un mestierante (e avercene), Ferretti un guru opportunista, eccetera. Tutte opinioni sostanzialmente ragionevoli, ma avremmo preferito non sentirle da un collega che semplicemente non ce l'aveva fatta. Al netto di tutto il romanticismo dei poeti maledetti, questa posa che ti prendi a sedici anni e poi quando cerchi di staccartela di dosso ti accorgi che fa male, che ti si è radicata sottopelle... al netto di tutte queste menate la carriera musicale è simile a tante altre carriere in cui sopravvivi soltanto se trasformi le tue vaghe intuizioni iniziali (che passano sotto il tronfio nome di talento) in una prassi professionale. L'accostamento a Vasco (di due anni più vecchio) è il più brutale ed eloquente: l'arrivismo del provinciale contro il nichilismo del cittadino; il realismo urbano contro l'avanguardia; la provocazione come espediente per conquistare la scena contro la provocazione per il gusto di distruggere qualsiasi scena; gli anni Ottanta contro il '77; più tardi, il rock da birreria contro il punk da teatro. Sin dall'inizio non era possibile avere dubbi su chi avrebbe conquistato la critica e chi avrebbe fatto i soldi veri: e allora perché prendersela? D'altro canto aver visto questo sfattone scendere dalla montagna e finire nel giro di pochi mesi a Discoring può essere stato uno choc difficile da mandar giù: ma se sei l'avanguardia queste cose le devi mettere in conto. Purtroppo non siamo tutti molto bravi a mettere in conto le cose; gli artisti soprattutto, e Freak Antoni un artista è rimasto, più di quanto forse lui non volesse.

Gli altri no, sono riusciti a diventare qualcosa di meno interessante e più redditizio. Vasco almeno ce l'ha fatta alla grande; Elio e compagnia diciamo che l'hanno sfangata, Ferretti ci ha provato ma attualmente alleva cavalli. Antoni? Non ha mai dato la sensazione di volerci nemmeno provare. Possiamo chiamare questo atteggiamento integrità, ma a quel punto è inutile lamentarsi del pubblico di merda. Avreste preferito un Freak Antoni di successo, un Freak Antoni invitato come disturbatore a Sanremo? L'avanguardia alternativa non fa sconti comitiva. Gli Skiantos sono quel classico esperimento che funziona soltanto in laboratorio: Mi piacciono le sbarbine avrebbe potuto diventare anche una hit; le potenzialità c'erano, ma a quel punto saremmo stati i primi a dissociarci disgustati.

In realtà in tanti momenti della sua vita un po' complicata dalle sostanze, a Freak Antoni un po' di sano successo commerciale avrebbe fatto comodo. Faceva sempre un po' strano ascoltare prediche sull'integrità artistica dall'autore e interprete di Ti spalmo la crema. Qualche singolo in radio, qualche ritornello un po' più paraculo, provò a piazzarli anche lui. Salvo che non funzionarono mai, chissà perché - sfiga, incostanza, cattivo management, va' a sapere. A me dispiace: lo avrei preferito meno integro e ancora vivo. Sono sicuro che tra tanti pezzi inutili, qualche gioiellino come Sono ribelle mamma ce lo avrebbe infilato: e tanto ci sarebbe bastato.

Se questo pezzo vi dà fastidio avete assolutamente ragione: FA si meritava parole più commosse. Accanto a qualche stronzata ha fatto cose importanti e necessarie, senza di lui la musica italiana sarebbe persino più triste eccetera. Non so cosa mi stia capitando ultimamente: la crisi, i quarant'anni, la triste scoperta che davvero i medici non ti curano finché non li paghi davvero, il film dei Coen che scioglie ogni residuo zuccheroso di bohème e ti fa sentire la morte con il ghiaccio nei piedi. Se si trattava di imparare a fallire, direi che ho imparato. Adesso bisogna imparare a invecchiare, e devo ringraziare Freak Antoni anche per quelle tristi interviste in cui incauto sparava merda a bersagli troppo vicini e troppo in alto. Se non le avessi lette, forse non avrei mai fatto il voto solenne di non stroncare mai, per nessun motivo, un collega coetaneo di successo. Piuttosto farò finta di non averlo mai letto. Sarà molto facile fare questo tipo di finta.

30 commenti:

  1. Insomma, non avrò nessun coccodrillone da occhi lucidi.
    Non sei in vena in questo periodo.

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  2. ho difficoltà a credere che antoni sia mai stato piú talentuoso e meno mestierante di elio. era solo arrivato prima.

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    1. Non è solo una questione di arrivare prima. È che Antoni ha scritto delle cose che Elio non ha mai scritto e non scriverà mai. Per quanto ami gli Eelst e li abbia visti due volte dal vivo non posso dire che abbiano la stessa statura intellettuale. E non lo dico per trollarti "alla skiantos" o per fare il controcorrente, lo penso veramente.

      Poi se Antoni fosse o meno "rancoroso" è da vedere. Dal post di Leo sembra che nelle interviste parlasse solo di questo. Non è un segreto che considerasse gli Eelst "quattro orchestrali noiosissimi". Però ridurre tutta la figura di Antoni a quello che pensava della gente (attualmente) più famosa è riduttivo.

      Per esempio, qui parla della morte e della sua fede buddista (forse l'intervista più incongrua con la sua immagine):
      http://www.youtube.com/watch?v=cJT1ktFPkQw

      Qui parla della produzione culturale del movimento del '77:
      http://www.youtube.com/watch?v=-m-hMM7NZag

      Qui parla della sua dipendenza dall'eroina:
      http://www.youtube.com/watch?v=LeX78DtoxRg

      Qui parla della storia degli Skiantos, di Andrea Pazienza, e degli Eelst (alla fine):
      http://www.youtube.com/watch?v=6KlEOEqfm-I
      http://www.youtube.com/watch?v=0ijGgFz0bBE

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    2. ok, eelst non sono dei geni. ho letto vite bruciacchiate e mi ha lasciato molto amaro in bocca, lontano dal palco e dagli studi di radio deejay sembrano molto meno fighi.
      epperò: ma qui si parla di musica, no? bertrand russel aveva una statura intellettuale superiore a quella di freak antoni, ma non basta questo per dire che fosse un musicista superiore. sinceramente: cos'ha fatto e scritto freak antoni, a parte essere uno dei pochi anti-eroi sopravvissuti al '77? una serie di libri pietosi, una manciata di dischi velleitari e amatoriali, ma totalmente fuori fuoco. e, appunto, ha sviluppato rancore a badilate. mah.

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    3. Ancora con 'sto "rancore"? Ma non è vero...

      Che gli Skiantos non abbiano mai inciso il disco-capolavoro siamo d'accordo. Probabilmente il loro "capolavoro" è Kinotto, seguito da Monotono, seguito dall'Unplugged e da Doppia Dose. Nessuno di questi dischi è "in fuoco", ma si barcamena tra alti e bassi. Le canzoni sono eterogenee. Sono "amatoriali" appunto.

      Però se vai a prendere le singole canzoni trovi sì dei capolavori. Te trovami qualcun'altro che abbia affrontato il tema di "Sono buono". L'arrendersi del ribelle di fronte al mondo. Ma per dirne solo una, eh.

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    4. se questo non è rancore (ammantato da placido sarcasmo), non so cosa lo è:
      http://www.youtube.com/watch?v=7d0wRPO2IYs&list=PL0ED49C1A5C36DF68&index=1

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    5. Mah, semmai volevi linkare questo:
      http://www.youtube.com/watch?v=0ijGgFz0bBE
      Quello è un cortesissimo contest di demenzialità.

      No davvero, io tutto questo "rancore a palate" non lo vedo.

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  3. Letta ha fatto scacco a Renzi ora vedremo quale sarà la sua mossa!
    Il problema è sempre il solito: i giochi di potere vengono sempre prima dei problemi degli italiani.

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    1. Non ti sopporto più, m'hai rotto i coglioni.
      Mi scarichi addosso le tue paranoie.
      Io non ne voglio un cazzo.

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    2. Eh eh, la solita risposta antropologicamente superiore

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    3. Leo, quando hai un minuto banna l'anonimo intellettuale delle 20.01

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    4. Veramente è l'unico in topic... http://www.youtube.com/watch?v=nY4BgVEGlh8

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    5. Allora, d.t. è un rompicoglioni non so se in buonafede o meno ma rompicoglioni rimane.
      L'anonimo dopo è un troglodita che non riesce a dire due parole di fila senza parolacce. E per quanto il ragionamento di d.t. sia assolutamente off topic è comunque ineccepibile e il troglodita di cui sopra deve farsene una ragione.
      Leonardo, io li avrei bannati e li bannerei entrambi.

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    6. Sei diventato come un controllore
      non stai nemmeno ad ascoltare
      l'unica cosa che ti da piacere
      è criticare è criticare, criticare

      Non farò mai quello che vuoi
      Non farò mai quello che vuoi
      Non farò mai quello che vuoi
      Non farò mai quello che vuoi

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    7. Io invece vorrei spezzare una lancia in favore dell'anonimo bifolco.
      Si stava appena riprendendo dalla caduta del muro di Berlino ...e ora si sta rendendo conto che votando pd in realtà vota pdc (partito democratico cristiano)...
      Chi non sarebbe un pelo nervoso al suo posto?
      A lui va tutta la mia solidarietà...

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    8. Per l'anonimo delle 11.17 che delira e si crede il padrone del blog.

      Qualche consiglio.
      "l'unica cosa che ti da piacere" io metterei l'accento sulla a.
      Spera che non ti becchi Leonardo che se no te la mena per due settimane
      Se non ti piace come Leonardo gestisce il blog puoi benissimo andartene e comunque evitare commenti off topic.
      Oppure ti fai un blog tuo e te lo gestisci come meglio credi.
      Poi lasciaci il link che verremo a trovarti
      Saluti

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    9. Anonimi che non hanno capito il topic e spiegano la netiquette agli altri, solo su leonardo.blogspot.com

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    10. hey hey ma che piedi che c'hai
      hey hey ma che piedi che c'hai
      hey hey ma che numero è mai
      hey hey ma che numero è mai

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    11. Su blogger non si può bannare nessuno, ma consideratevi tutti bannati moralmente.

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  4. Effettivamente ricondurre Freak Antoni a cosa diceva di qualche altro musicista mi sembra un granchio abbastanza grosso. E poi non parlava solo male, di qualcuno parlava anche benino

    ‐ Cosa pensi invece della musica italiana di oggi?
    Oggi in Italia la musica è ridoAa ai minimi termini, l’industria musicale quella delle grandi etichette, ha pagato la mediocrità dei propri funzionari in maniera atroce ma corretta. Nel senso che c’è stata una nemesi molto forte nei
    confronti di queste etichette definite major che soprattutto nel nostro paese hanno sempre avuto da un punto di vista artstico delle tendenze dementi – non demenziali ma dementi – facendo scelte sciagurate. Questo anche perché
    nell’industria discografica non sono mai andati i cervelli migliori visto che i guadagni dell’industria discografica sono sempre stati modesti rispetto a quelli dell’industria del petrolio, di quella automobilistica, siderurgica e di tanti altri tipi
    di industrie. In Italia i direAori ar9s9ci sono sempre sta9 dei manager da ‘quaAro soldi’ che pensavano di vendere dischi come saponette, non avendo invece capito che ogni prodotto ha una sua specificità e lo devi conoscere in
    profondità per poterlo valorizzare e poi vendere…. Oggi mi sembra che la musica sia ridotta ai minimi termini, e lo si deduce anche dagli spazi che ha nei grandi mass media, in televisione per esempio: le uniche trasmissioni che riservano
    spazio alla musica sono Amici e XFactor che è un programma tra l’altro copiato da un format anglosassone. Due anni fa ho fatto una mini tournée con gli Skiantos in Sardegna; durante uno dei tanti spostamenti ci siamo fermati in un
    autogrill dove al fianco della cassa abbiamo notato un espositore contenente solo i CD dei vincitori di Amici e XFactor, non c’erano altri CD. Se non passi da quelle trasmissioni non sei nessuno. Oppure ti fai una gavetta di dieci anni
    sperando che ti noti un impresario o qualcuno dell’ambiente che ti dia una minima chance. In Italia non ci sono spazi adeguati per la musica e tutto quello che viene promosso è la penultima o la terzultima moda. Per esempio, il rap ha
    quasi più di 20 anni negli Stati Uniti dove è nato, e ormai ‘tira gli sgoccioli’. Qui da noi invece è ancora un genere che Fabri Fibra o Jovanotti coltivano con un certo successo. Questo per dire, che sono tutti generi copiati dal mondo
    anglosassone e riportati qui da noi con una grande miseria di contenuti. I Litfiba ai miei tempi erano osannati perché sembrava fosse un gruppo di grande sperimentazione in ambito rock. Me li ricordo ai tempi di dischi come 17 re, reduci dalle tournée francesi, vedere un loro concerto sembrava di essere al cospetto di un gruppo di notevole ricerca musicale. I loro successi però sono venuti con canzoncine rock modeste e banali. Non vedo grandi interpreti nella
    musica italiana di oggi. I grandi ci sono stati veramente solo negli anni ‘60 e qualcuno negli anni ‘70. Per me la coppia vincente è stata quella di Battisti Mogol che proprio in quel periodo tirò fuori canzoni strepitose. Non vedo nessun’altro interprete a quel livello oggi. Ogni tanto Cesare Cremonini piazza una canzone di una certa bellezza per i miei gusti; Daniele Silvestri è un altro molto bravo; Caparezza è divertente… In generale, non vedo grandi interpreti oggi ma non voglio fare il vecchio acido, ammetto anche la mia ignoranza, ammetto di essere un po’ disamorato della scena musicale contemporanea.
    http://freakbeat.it/download/freakbeat-pressbook.pdf

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    1. Non dimentichiamoci l'immenso Rino Gaetano

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  5. io non li capisco tanto 'sti discorsi...
    ora non nego che tra vasco rossi e laura pausini ci sia poca differenza qualitativa diciamo e perfino che (cito dei nomi a caso) non riesco a vedere gran differenza di qualità culturale tra tiziano ferro e fabri fibra
    di musichella si tratta. è evidente che elio non è un genio, credo neanche freak antoni, ma - se vogliamo dirla tutta - neanche rino caetano e se parliamo di mogol-battisti... sempre canzonette sono.
    bravi, ma sempre a scrive canzonette
    dare del venduto a qualcuno perché è riuscito a fare canzonette che vendono invece di fare canzonette che non vendono... boh... non la capisco proprio
    non è che se iva zanicchi canta la zingara è una merda e se la canta giuliano palma è una roba... roba cosa?
    ironica? vintaggista?
    se la canzone è una stronzata (e in questo caso è una stronzata) rimane una stronzata anche se la canta il fantasma di pavarotti
    mi piaccion le sbarbine... mio dio!
    diciamo che in quel periodo ('60-'70) c'era più senso dell'umorismo, ora si prendono tutti terribilmente sul serio, a cominciare da elio: che palle!

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  6. E chi è un "grande" degli ultimi 30 anni, nella musica italiana?

    La "musichella"... e la "musicona" cos'è? Stravinsky?


    P.S.
    Rino Caetano?

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  7. Comunque Elio mi è sembrato sinceramente provato alla camera ardente di Antoni.
    Non l'avevo mai visto così triste.

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/02/14/news/addio_freak_in_comune_la_camera_ardente_domani_i_funerali_in_forma_privata-78511019/

    Forse non c'era così tanto "rancore", come dicono alcuni. O forse ha perdonato il rancore post-mortem. Chissà.

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    1. Forse Elio non si è mai offeso per quel "mestierante " e per la definizione di musicista datagli da Antoni. Forse considera essere un bravo musicista non un disvalore. Forse sapeva e sa di non avere particolari messaggi da veicolare con la musica, se non essa stessa ed il divertimento che ne scaturisce .
      Eest mi han sempre dato l'idea che facessero quella musica perché si divertivano nel farla.

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    2. Può darsi, anche se ultimamente mi sembra che si divertano sempre meno e "mestièrino" sempre di più.
      Ma è un destino comune. Anche gli Skiantos dopo il periodo "classico" 1977-1980 hanno fatto più o meno la stessa cosa.

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