venerdì 14 febbraio 2014

Viaggio al termine di Matteo

Anch'io ho provato a fare un giro "nella testa di Renzi":


Mah, l'ho trovato molto concentrato sulle sue priorità, speriamo bene.

34 commenti:

  1. E' tutto molto democristiano
    ok l'ho detto

    RispondiElimina
  2. Io odio le cose in stile tumblr!
    Non so ciò se derivi dagli eterni problemi di caricamento delle immagini o più banalmente dal mio feticismo per la parola scritta (possibilmente ragionata).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando ho postato il commento precedente non avevo ancora cliccato sul link.
      Adesso l'ho fatto e sono contento di averlo fatto.

      Elimina
  3. Il difetto di fondo dell'analisi di Costa, quello che io trovo sufficiente per far crollare l'intero castello, sta nel suo essere interamente poggiata sul rischio 30% alle europee presentato a forma di elemento oggettivo.
    Dato quel numero e presentato come presupposto, ne deriva a cascata tutta l'analisi conseguente che poteva essere riassunta in due righe, la prima delle quali avrebbe potuto essere "E allora cos'altro poteva fare?" e l'ultima "Nient'altro" senza perdere tempo in complicate giravolte tra le due righe.

    Il punto è che quel 30% non è affatto un dato oggettivo né è oggettivo il suo essere, nell'asse temporale causa-effetto, il primo dei due elementi.

    Si potrebbe in sostanza scrivere un'altrettanto articolata analisi di giudizio esattamente opposta, semplicemente invertendo i fattori e quindi mettendo come causa la scelta di Renzi e come effetto il 30% dei M5S alle politiche.
    Scenario che io avrei visto non solo più realistico ma soprattutto più intellettualmente lucido.

    Ma certo non ci si può aspettare che questa operazione critica la compiano dalle parti di Costa&Co, le cui firme sono impegnate nella glorificazione di ogni starnuto di Renzi fin dal giorno in cui un paio d'anni fa alla Leopolda ci andò con Civati per dire all'Italia "Arriviamo noi" salvo poi scaricare il secondo appena le luci si spostarono sul più aggressivo dei due, evento che segnò l'inizio di un'ascesa che senza la fanfara di una stampa tutta impegnata a inventarsi meriti mai dimostrati, articoli d'analisi come quello di Costa, non sarebbe mai arrivata dev'è arrivata.

    Punto di merito giusto a Sofri, vertice di quella compagnia di giro di cui Costa fa parte e che da due anni si era preso la briga di dedicare ogni goccia di inchiostro possibile a portare il toscano dov'è arrivato e che ha avuto l'onestà di dichiarare pubblicamente il suo essere ingenuamente caduto dal pero.
    Là dove quel Ingenuamente sta all'articolo di Costa come il desiderio della proverbiale moglie ubriaca sta alla botte piena, naturalmente.
    Abilità politica 2.0, diciamo.
    Efficace quanto rischiosa, quello che appunto piace tanto ai Renziani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Edit: 30% alle europee naturalmente, non alle politiche.

      Elimina
    2. Tirate fuori sciarpe e cappotti...forti correnti in arrivo...

      Elimina
    3. @Bruno Non ho capito una cosa nel tuo ragionamento.
      L'idea di Costa e di Gramellini è che Renzi abbia deciso di diventare pres. del consiglio perché se fosse rimasto Letta, il PD avrebbe avuto un tracollo alle europee e la colpa di ciò sarebbe stata data a Renzi, quindi il sindaco di Firenze si è detto "anche se la maggioranza non ce l'ho, tantovale che sia io a governare, almeno posso sperare di far meglio di Letta" .

      Se ho be capito il tuo punto di vista, il crollo del PD e il parallelo successo del M5S con Letta al governo non sarebbero stati scontati , anzi magari sotto il governo Letta il PD avrebbe potuto vincere; pertanto la ragione di Renzi per sostituire Letta sarebbe non la paura di essere additato come responsabile del fallimento di Letta, ma altro.

      Quello che però non ho capito, è quali ragioni ritieni abbiano spinto Renzi a cambiare idea e a volersi sostituire a Letta, visto che quelle indicate da Costa e Gramellini si reggono su fondamenti sbagliati.

      Sto cercando di capire ;)

      Elimina
    4. E' vero che l'elettore medio italiano è il famoso scolaro del banco in quarta fila nemmeno troppo intelligente, come il cavaliere con brillante sintesi lo identificò, ma è altrettanto vero che nessuno dotato del minimo sindacale di intelligenza avrebbe tra pochi mesi mai potuto imputare a un segretario eletto ieri i fallimenti di un partito/governo del quale fino a oggi non aveva né colpa né nome.
      Anzi, proprio il suo essere arrivato ieri gli avrebbe permesso di capitalizzare (in silenzio) persino i fallimenti del suo stesso partito.

      E sì, non penso affatto che il tracollo del PD alle europee fosse cosa scontata proprio per quella possibilità di capitalizzare di cui sopra garantita dal fatto che il nuovo segretario nuovo si poteva presentare davvero, nuovo nel senso di senza colpe (perché di nuovo non ha mai avuto decisamente nulla e ieri finalmente l'hanno capito pure gli asini).
      Così come sono straconvinto che l'incremento del M5S fosse una realtà oggettiva solo per quegli scappati di casa che lo votano e per quella testata che si è data come missione editoriale il compito di renderlo un partito e un incremento credibile.

      Il governo stava facendo poco, concordo, ma da quando in qua un governo ha mai fatto "tanto", così tanto da utilizzare l'elemento poco come colpa?
      Il problema non è cosa ha fatto di buono ma cosa NON ha fatto di danni e se togliamo i due scivoloni istituzionali dei ministri Alfano e Cancellieri, e sfido chiunque a fare un sondaggio in strada per scoprire quanti ne portino ferita, non mi pare sia stato un governo peggiore dei precedenti anzi.
      Renzi ha voluto far saltare il banco per incassare da qui alle europee?
      E cosa mai potrà fare in così poco tempo da ribaltare quel tracollo che si diceva sicuro e che oggi non lo sarebbe più?
      Niente, non ci sono i tempi per fare niente se non offrire al paese l'immagine di un uomo forte al comando, che però mi pareva si fosse detto essere figura interessante per quelli di quelle altre due forze là, non di questa ed ecco che allora sì oggi il tracollo avverrà, sicuro tracollo di tutti quei voti che l'uomo solo al comando l'hanno sempre visto come il difetto della democrazia e non il suo pregio auspicabile.

      Perché l'abbia fatto è un mistero persino per chi ne è stato mantice fino a ieri, figurati se posso saperlo io.
      Io ridurrei il tutto allo spessore politico della persona reso luminoso solo grazie a un'epoca storica nella quale non è più richiesto che forma e contenuto siano di pari dimensione e anzi , ma poi mi si dice che semplifico troppo e allora lascio perdere.

      Elimina
    5. Caro Bruno, sappi che io non sono mai stato un sostenitore di Renzi.
      Io non codivido alcune delle sue idee, ma non per questo lo ritengo stupido: per tale ragione cercavo di capire la logica del suo gesto.

      Negli ultimi giorni in rete si sono scatenate tre opinioni fondamentali, riassumibili in: (1) fa così perché è un cretino, (2) fa così perché il PD è venduto a Berlusconi, (3) fa così perché adesso ve la faremo vedere a tutti i vecchioni burocrati come voi.

      Siccome nessuna delle tre spiegazioni mi sembrava soddisfacente, stavo sentendo a giro un po' di opinioni onde cercare di capirci qualcosa attraverso il confronto con altri pensieri.

      Elimina
    6. Sarò brutale. Il pd ufficialmente (ufficiosamente a mio modesto parere già da un bel pezzo...) non esiste più. Si scrive pd e si legge balena bianca.
      Chiaro?

      Ora l'unica speranza è che civati riesca a costruire una sinistra degna di questo nome.

      Elimina
    7. Va bene Anonimo, quindi tu ritieni che Renzi abbia scelto di andare a Palazzo Chigi perché il PD non esiste più.

      Le cose secondo te sarebbero dunque andate così: dapprima Renzi ha rassicurato Letta che lui avrebbe sostenuto il governo, poi improvvisamente si è svegliato e ha detto "Cavolo! Ma il PD non esiste più! Quindi è meglio che io vada al governo"

      Ok, grazie per la tua opinione.

      Elimina
    8. Claudio,
      io non ho risposto alla tua domanda ma semplicemente ti ho dato uno spunto di riflessione che ti può allargare gli orizzonti.
      La situazione è molto complessa e volerla semplificare come vuoi fare tu significa banalizzarla.
      Ti risulta che ci sia stato un incontro renzi verdini? Cosa si sono detti? Non lo sapremo mai perché noi siamo sudditi e assistiamo semplicemente a questi giochi di potere senza capirne il senso.

      Se poi ti fa piacere sei libero di metterla in burletta come già hai fatto.

      Elimina
    9. Caro Anonimo, la metto in burletta perché tu mi ci costringi. Ti farò un paragone.
      Oscar è innamorato di Michela e un giorno decide di parlarle e di dichiarasi; accade però che quel giorno caschi in un letamaio. Nonostante tutto, Oscar decide lo stesso di parlare con Michela senza passare da casa a cambiarsi.
      Domande
      1) Cosa ha spinto Oscar alla sua decisione?
      2) Ritieni abbia fatto una scelta sensata?
      3) Come vedi una possibile relazione fra Oscar e Michela?

      E il caso di Renzi è simile, le domande infatti sono
      1) Cosa ha spinto Renzi a compiere il proprio gesto?
      2) Ritieni che abbia fatto una scelta sensata?
      3) Cosa pensi delle idee di Renzi?

      Tu hai risposto alla domanda (3), mentre io ragionavo della domanda (1) : ovvio che io la mettessi in burletta, non credi?

      Se proprio lo vuoi sapere, le mie opinioni circa la domanda (3) non sono poi così diverse dalle tue, anch'io sono molto deluso da PD e non mi sento per niente rappresentato da Renzi... ma questo non c'entra nulla col cercare di capire perché Renzi abbia fatto questa mossa.
      Potrei concludere che non mi hai dato nessuno spunto di riflessione, ma uno slogan da burletta. Potrei farti un lunghissimo elenco delle cose che non mi vanno bene di Renzi e della gestione dell'ultimo anno, non riassumibili nello slogan "balena bianca".
      Ma a chi mi porpone uno slogan, rispondo con la burletta, tutto qui.

      Elimina
    10. Caro Claudio, mi ha fatto piacere che tu mi abbia chiesto la mia ipotesi, non rispondevo con leggerezza o liquidandoti.
      E' che davvero di ipotesi questa volta, forse per la prima volta, è impossibile farne.
      Perché l'unica vera novità che Renzi ha portato sul palco della politica è questa e cioè proprio l'impossibilità di comprenderlo.
      E non si tratta di colpi di teatro, il cavaliere ci ha costruito sopra l'intera sua storia politica e nessuno l'ha mai trovato incoerente o, peggio, senza spiegazioni logiche apparenti.
      Persino l'ultimo, la fiducia al governo Letta data al fotofinish, pur essendo stato un vero e proprio colpo di teatro è sceso in una storia che tolti i primi istanti di sbigottimento è stato da tutti vissuto come perfettamente coerente con il personaggio, fin'anche da quel Letta che ridendo ha accolto quella fiducia teatrale con quel "Un grande" colto dalle telecamere.

      Questa volta sono tutti attoniti, non c'è nessuno che sembri avere qualche spiegazione più realistica di una qualsiasi altra, lo smarrimento ha inzuppato qualsiasi analisi reperibile in giro e non c'è un solo nome, nemmeno tra quelli a lui più vicini, che dimostri di saper offrire qualcosa di più di un semplice tentativo vago e azzardato come qualsiasi altro e che differisce da qualsiasi altro solo nella maggiore o minore approssimazione possibile.
      Lo stesso articolo di Costa qui linkato non contiene elementi che lo rendano meno ipotetico del tuo o del mio commento, se non la firma di uno che nell'orbita di Renzi ci gravita da un bel po' come unica maniglia alla quale aggrapparsi per sperare che le sue ipotesi abbiano qualche base un po' più solida di quelle di chiunque altro.
      Un po' poco, concorderai.

      Che esista quindi una quarta possibilità da aggiungersi alle 3 che sei riuscito a estrarre dal panorama oggi reperibile in giro?
      Che semplicemente a furia di costruire uomini forti al potere come unico linguaggio accettabile dalla massa votante, finalmente sia arrivata la vera sintesi massima raggiungibile e cioè una persona che, tutt'altro che stupida, abbia deciso di dedicarsi a quello che con estrema semplicità può essere ridotto a ciò che si chiama Esercizio del potere che, quando è tale nella sua essenza, è tale proprio perché non sente il dovere di costruire spiegazioni fantoccio da offrire in pasto a chi il potere glielo ha consegnato?
      Non trovi che cercare a tutti i costi spiegazioni logiche e coerenti sia più una necessità di quel "popolo votante" che ha sempre sminuito il popolo berlusconiano proprio facendo leva su quel suo considerarlo gregge e che oggi si è svegliato scoprendosi considerato persino meno di quanto B abbia sempre considerato il suo gregge, perché se non altro B una qualche bufala soddisfa citrulli ha sempre cercato di metterla in campo mentre questa volta a sinistra lo schiaffo è arrivato senza nemmeno preoccuparsi di preparare la guancia?
      E' o non è la sintesi massima dell'esercizio del potere?
      Renzi non è l'erede di Berlusconi, è l'erede di Formigoni con in più quell'abilità di espandersi dal locale al globale che il Celeste (che ricordo esser stato fino a ieri l'erede designato di B) non ha avuto.
      Viene da quella scuola là e in quella scuola là insegnano che gregge è gregge e pastore è pastore.
      Bastoni e carote, le primarie sono state la carota, ieri è arrivato il bastone.

      Elimina
    11. Quindi la tua risposta al "perché" è che non ci sono perché. Ah.

      A questo punto sarebbe anche inutile chiedere, dato che il machiavellico personaggio non risponde alle leggi di causa ed effetto, perché ora e non subito dopo l'elezione a segretario, sull'onda delle primarie.

      Elimina
    12. Una chiave di lettura che credo si avvicini abbastanza al vero è "il nonno di Montecristo" sul blog di Grillo.

      Elimina
    13. @Bruno
      Ti ringrazio per il tuo lungo ragionamento e, nel caso in un mio post ti fossi sembrato aggressivo verso di te, ti prego di scusarmi in quanto non era mia intenzione.
      Sono stato aggressivo verso l'anonimo, questo è vero... ma lui non ha fatto un ragionamento, bensì una battuta e non sono per nulla pentito di avergli risposto per le rime.
      Ti ringrazio per aver dedicato parte del tuo tempo a scrivere la tua risposta delle 22:14 (suppongo ci sia voluto un bel po') e ti saluto con cordiale sconforto per le sorti della povera Italia e della povera Europa, che se continua così sarà prima preda di laceranti tensioni in stile 1914 e poi i cinesi si papperanno le briciole sopravvissute :(
      Forse ha ragione Leonardo: non bisogna riporre eccessive aspettative, almeno non si rimane delusi.

      Elimina
    14. Levate il vino a Franz.

      Elimina
    15. ehi anonimo che insulti dietro l'anonimato, non ho detto che è oro colato, ho detto solo che a mio modesto pare non è una chiave di lettura così lontana.Perchè non provi ad argomentare il tuo dissenso invece di insultare e basta o fai fatica a mettere insieme due frasi di senso compiuto?

      Elimina
    16. Franz non te la prendere, è solo un troll anonimo.
      (Però anche tu accidenti, tanto vale linkare una scia chimica).

      Elimina
    17. Perché Leonardo invece di provocare come un troll qualsiasi non provi ad argomentare? Di chi parlava Barca al telefono con Vendola?

      Elimina
    18. Ma "argomentare" in che senso?
      Guarda che segnalare la prima puttanata che scrive Beppe non corrisponde a nessuno standard di "argomentazione".

      Perché non vai da qualche altra parte a insegnare come si "argomenta"? Sono convinti che ti tratteranno con la gentilezza che meriti.

      Elimina

    19. Grazie per l'invito ma preferisco rimanere qui come ospite indesiderato.
      Il livello dei post e dei commenti non mi mette certo a disagio
      Alla prossima

      Elimina
    20. Mai contro Letta
      Mai al governo senza le elezioni

      Elimina
    21. C'è qualcosa che ti affligge, Franz, ce ne vuoi parlare?

      Elimina
  4. @U.
    Ti stai riferendo a me?
    Se sì, tocca dire che o non mi sono spiegato io o non hai capito tu, ma è più probabile la prima.
    Posto che il mio eventuale non avere una risposta netta credo rientri tra i diritti garantiti dalla convenzione sui diritti dell'uomo, se proprio bisogna mettere il proprio mattoncino allora il mio perché è sintetizzabile in "perché prima non aveva il potere di andare oltre le parole ora ce l'ha e l'ha usato".
    Perché ora e non subito dopo l'elezione a segretario?
    Perché subito dopo l'elezione a segretario sarebbe apparso anche formalmente come null'altro che l'esercizio di un potere, quindi fine a sé stesso, quindi difficilmente presentabile come per il bene del paese.
    Serviva un casus belli, a ogni condottiero che chiede alle truppe di saltare oltre il fosso ne serve uno, foss'anche due mesi dopo, e la morbidezza di Letta+emergenza economica ne aveva tutte le caratteristiche.
    Spero, nell'impegno a stare dentro le dieci righe, di aver svolto meglio il compito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è stato nessun casus belli. Senza volerlo difendere per quella che rimane una scorrettezza grave nei confronti di Letta (che il giorno prima aveva presentato quell'inanità di Impegno Italia), tutto il mondo non ha fatto che dire che era un errore, e che lui stesso si rendesse conto del rischio di passare per un pupazzo del teatrino politico è assolutamente chiaro.
      E' per questo che credo che Costa ci abbia preso.

      Elimina
  5. Il calcolo renziano parte da lontano: vi ricordate Franco Marini e Romano Prodi, i voti parcheggiati su Chiamparino?
    Già allora era convinto (da solo o meno) di dover farci vedere che mandava avanti la bici senza toccare il manubrio.
    Per qualità e contenuti, la maggior parte degli interventi in direzione è stato penoso: sessantenni ossequienti, rituali, giustificatori. Hanno fiutato che non si faranno prigionieri?
    E prima che il peso della nuova agenda lo travolga, Renzi dovrebbe schiudere l'elenco dei contributori finora secretato per strani motivi di "privacy". Sai mai che arriva il semestre europeo, inizia la ronda di negoziati per il nuovo trattato di libero commercio USA-UE, e sarebbe carino sapere se e quali lobby si sono pagate dei posti in platea...

    RispondiElimina
  6. l'articolo di Costa è lunghissimo. vi siete chiesti il perchè? lui di solito non scrive pipponi, questa volta sì, perchè ha dovuto fare un sacco di avvitamenti carpiati rovesciati per portare avanti il suo discorso, tenedenzialmente di giustificazione, in cui non crede manco lui.
    ma soprattutto: a me fa una rabbia infinita che in questi giorni tutti, ma proprio tutti i commentatori si fermino a pensare a Renzi, alla sua testa, alle sue intenzioni, ambizioni, lotte interne al PD.
    il fatto che in Parlamento ci siano voti del PD che a lui manco lo volevano, non conta. il fatto che le larghe intese già ci stavano sul gozzo post voto e immaginandole per un annetto, figuriamoci per l'intera legislatura? dettagli.
    un disprezzo per l'elettorato così il PD doveva ancora raggiugnerlo. ma ce l'ha fatta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Opinione personale.
      Io un anno fa alle elezioni votai un PD alleato di SEL nella speranza che non fosse costretto ad allearsi con Monti, poi le cose sono abbastanza cambiate.
      Fare compromessi con la destra per portare a casa dei risultati concreti mi sarebbe potuto andare bene, ma sbandare decisamente a destra trascurando ogni altro interlocutore proprio no.
      Secondo me non è una questione di disprezzo per gli elettori, ma scelta di chi siano i propri elettori di riferimento: probabilmente è stato calcolato che i 2 milioni delle primarie valevano più dei pochi nostalgici minoritari che cercano i propri alleati a sinistra.
      Purtroppo io sono uno di quei nostalgici, infatti ho apprezzato la posizione di Civati che chiede di aprire a SEL e ai delusi M5S, ma temo di essere minoritario.
      Occorre prendere atto che la maggioranza vince, e purtroppo la sinistra ha perso.

      Elimina
  7. Dopo la battuta "lui che e' pisano non si fida di me che sono fiorentino" la storia dice che faceva bene a non fidarsi...

    Renzi voleva fare la legge elettorale in breve tempo per poi andare ad elezioni. Ma un parlamento che in gran parte non sarebbe rieletto l'avrebbe boicottata da cui "il pantano". Da qui la gira-svolta di questi giorni. Credo.

    RispondiElimina
  8. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/02/17/governo-barca-pressioni-da-de-benedetti-per-fare-ministro-ma-ho-detto-no/266333/

    Claudio, ora hai capito perché ti stai facendo delle domande per rispondere alle quali non si può stare in superficie?
    Quello che voti tu o che voto io purtroppo non frega un cazzo a nessuno....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Queste telefonate mi affliggono. ma ancora di più mi affligge vedere le tante persone con la schiena curva che hanno smesso di affliggersi.
      Ne vogliamo parlare?

      Elimina
    2. Povero Franz, capisco il prurito, era convinto di aver mandato a casa la ka$ta e si ritrova inquilino a casa Renzi.
      Forse era meglio tenersi Bersani eh no... tutte le cazzate che vi siete fatti raccontare sul montepaschi... tutte cazzate. Ma intanto Bersani è a casa e Renzi è dietro di te che spinge. Allegro Franz.
      Vota ancora tante volte Grillo! Pare che faccia male solo la prima volta, dopo è tutto orgasmo.

      Elimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).