sabato 31 maggio 2014

Fuori format

Dunque il M5S ha perso perché è andato in tv o perché non c'è andato abbastanza? I deputati m5s alla Camera (o perlomeno il loro Staff Comunicazione) la pensano in un modo, Casaleggio in un altro. La verità non l'ha in tasca nessuno: invece nel cestino di molti opinionisti che in questi giorni ci hanno spiegato per filo e per segno gli errori di Grillo e i successi di Renzi, ci sono le bozze di articoli in cui venivano illustrati gli errori di Renzo e si salutava la vittoria di Grillo. Materiale buttato giù appena una settimana fa, ora inservibile.

La politica non ha l'aria di una scienza esatta. L'unica evidenza a nostra disposizione però sembra parlar chiaro: quando Grillo si negava alla tv ed espelleva chiunque si esponesse alle telecamere, il MoVimento vinceva. Oggi che Di Battista e Di Maio sono diventati volti televisivi, e Grillo si abbassa persino a comparire a Porta a Porta, il MoVimento cala. Forse non ha tutti i torti Casaleggio, dopotutto: il M5S è nato fuori dai riflettori e in tv non funziona.

Allo stesso tempo, è comprensibile che i parlamentari m5s insistano sulla tv. Anche se per ora il bilancio è negativo, è solo grazie alla tv che i più intraprendenti deputati e senatori a cinque stelle sono usciti dall'anonimato. Non è una questione di vanità, anche se guardando Dibba qualche dubbio viene. Se non vuole continuare a dipendere da Beppe Grillo, e dalla sua non sempre lucida foga oratoria, il M5S deve riuscire a trovare e imporre facce nuove. La Rete, al di là dei proclami, non riesce a selezionare e dare forma a veri e propri personaggi: se oggi Dibba può vantarsi di avere trecentomila amici su facebook, è grazie alla celebrità che si è conquistato mettendosi in favore di telecamera ogni volta che ne ha avuto l'occasione.

La tv ha ancora un ruolo centrale nella creazione del consenso (continua sull'Unita.it): ce lo dimostra l’assiduità con cui anche Renzi si è fatto intervistare negli ultimi giorni della campagna. Lo stesso Berlusconi non si è risparmiato, ma lo specchio televisivo comincia a essere impietoso nei suoi confronti (e dire che è passato appena un anno da quella sua straordinaria calata a Servizio Pubblico). Quanto a Grillo, la sua visita da Vespa forse è stato l’episodio più significativo di quest’ultima campagna elettorale.

È il caso di ricordare che sullo stesso set Berlusconi ha realizzato i suoi exploit più memorabili (il contratto con gli italiani, e quell’indimenticabile “abolirò l’ICI” al termine di un confronto con Prodi). Un successo da Vespa può fare davvero la differenza: Grillo lo sapeva, ed evidentemente quella differenza gli interessava. Porta a Porta poteva essere l’occasione di parlare a un bacino elettorale diverso da quello dei suoi tour di comizi, ma strategicamente cruciale: i moderati delusi da Berlusconi, tentati dall’astensione, incuriositi da Renzi.
Col senno del poi è facile concludere che il tentativo è fallito miseramente, dandoci l’opportunità di misurare l’ingenuità del vecchio attore che riteneva di poter calcare la scena televisiva improvvisando gli stessi numeri da repertorio che porta in giro nei comizi. Un professionista consumato dovrebbe ricordare che tv e piazza funzionano in modi diversi, e che aggirarsi per lo studio gettando i cameraman in confusione crea più ansia che empatia; ma forse questi ultimi tempi il professionista si è consumato più del necessario. Eppure c’è stato un tempo in cui Grillo riusciva a comunicare anche senza urlare: un tempo in cui gli bastava gettare un’occhiata nel silenzio per catturare l’attenzione del telespettatore. Forse, se si fosse un po’ calmato, e avesse risposto alle domande non perfide di Vespa ostentando il suo buon senso con inflessione genovese, qualche voto moderato avrebbe potuto conquistarlo. Molte repliche di Vespa erano inviti in tal senso: siediti, calmati, spiega agli italiani cosa faranno di pratico i tuoi onesti al governo.
Grillo, per quanto fosse probabilmente consapevole  della necessità di smorzare i toni, non è riuscito a controllarsi. Era impossibile non ripensare a quel famoso incontro con Renzi in cui gli bastò sedersi a un tavolo e subire un paio di repliche per andare in confusione. L’embargo tv imposto da Casaleggio fino all’anno scorso forse era anche un sistema per nasconderci la situazione: l’unico vero personaggio televisivo del M5S, in tv non ci riesce più a stare. Gli altri, per quanto volonterosi, non riescono a far sentire la loro diversità in un circo di talk che a ogni personaggio trova subito la sua gabbia. Forse il problema non è tanto se andare in tv o no, ma: cosa ci andiamo a fare? Replicare i vecchi numeri evidentemente non basta: il pubblico da casa ha gusti diversi. Se davvero l’obiettivo è ancora il 51%, Grillo & co. dovranno farci i conti.http://leonardo.blogspot.com

13 commenti:

  1. Hai scritto Renzo nel primo paragrafo... cancella pure il mio commento.

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  2. Leonardo esci dall'ossessione per B.G. ti prego, non se ne può più....

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    1. Oramai Leo sei al livello di toni jop e di maria novella oppo
      Bravo, continua così

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    2. Leonardo sta cercando di analizzare perché Grillo non abbia sfondato, nonostante i pronostici. Se la cosa non ti interessa, non sei mica obbligato a leggere e commentare.

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    3. http://leonardo.blogspot.it/2014/04/picchiare-maestre-mendicare-clic.html

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  3. Visto Travaglio ?! Si potrebbe scrivere un articolo così: e una settimana dopo travaglio si accorse che Grillo se ne fotteva di tutto e tutti, che intendeva perseguire il suo disegno perverso di costruzione di una setta di marionette, utili per la fase transitoria del piano della casaleggio associati, di abolizione della democrazia rappresentativa in favore di una dittatura digitale in cui uno vale uno, i gruppi valgono zero, i rappresentanti zero e il gestore del server tutto.

    Travaglio non aveva ancora letto che nel regolamento 5 stelle, scritto da mesi, c'era scritto chiaro che "eventuali" alleanze "verranno decise dal capo politico beppe grillo" che poi le sottoporrà a validazione della base, attraverso la nota piattaforma dal codice propietrario e segreto della casaleggio associati. (La società di verifica esterna assunta dalla casaleggio non ha mai verificato la possibilità di manipolazione dei dati e di mancanza di privacy, ma solo il funzionamento della piattaforma, e pure quello ha avuto problemi).

    Di Maio in un'intervista dichiara che i Verdi osannano la Merkel e che impongono ai componenti di votare come decide la loro maggioranza. La prima è una falsità, perchè infatti i verdi si sono opposti sempre alle politiche dei popolari, la seconda è esattamente la regola che si sono dati i 5S stessi e non vedo cosa ci sia di male, soprattutto perchè i verdi ci sono come gruppo autonomo, è M5S che è fuori da tutto. Ora dovrà abbassare la testa con umiltà e iniziare a studiare cosa significa la democrazia, qualunque sia la scelta della casaleggio associati. W l'Europa.

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  4. In giro mi tocca leggere quelli che la scorsa settimana si autodefinivano «figli di Berlinguer» e ora difendono a spada tratta l' abbraccio di Peppe al fascista Farage.

    Voi state male. Ma veramente.

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    1. Mozart, scommetto che tu sei convinto che g&c sono i responsabili anche di questi magnifici 20 anni che hanno ridotto il paese in macerie.
      Tu si che stai bene, ma veramente.

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  5. sento un po' la mancanza di tutti quelli che profetizzavano sfracelli e che non hanno voluto vedere i segnali mandati dai risultati delle elezioni successive alle politiche...
    comunque la tv è morta, i giornali so' morti, siete tutti mooorti!
    continuo a non sver simpatia per renzi, tuttavia tutta 'sta morte/sparizione della sinistra (se c'è) parte da lontano... voglio dire: in passato m'è toccato vota' per prodi e (ommioddio) per rutelli, al confronto bersani è che guevara
    in ogni caso spero che renzi si renda conto della situazione, tenga a bada il suo ego e si dia da fare (facendo rileggere a qualcuno competente la "sua" legge elettorale, il job act, ecc.) e se poi vuole qualche spiccio per la tasi me ne farò una ragione

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. E prendiamo un recente manifestino del Movimento, una piccola modifica… Ecco…

    https://farm6.staticflickr.com/5596/14321791581_959cc1fc83.jpg

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  8. e ora vogliamo il manifesto ..."se volevi un alleanza con i verdi perchè cazzo non hai votato i verdi?" sperando che pian piano il M5S si liberi oltre che dei comunisti e catto comunisti rompicoglioni, anche di tutti gli ambientalisti del cazzo!

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