mercoledì 6 agosto 2014

Quella volta che la Nasa trovò i marziani

6 agosto 1996 - La NASA annuncia di aver trovato tracce di vita marziana in Antartide

Diciotto anni fa ero da qualche parte in montagna quando lessi che non eravamo soli. Avevamo trovato gli alieni. Senza neanche troppo cercarli: li avevamo trovati in Antartide. Ed erano, pensate, marziani. Non per modo di dire. Erano davvero creature vissute sul pianeta Marte. Minuscole, invisibili - nanobatteri. Non erano giunti sulla Terra per loro volontà. Probabilmente non erano nemmeno arrivati vivi. Un impatto con un asteroide avrebbe staccato la roccia marziana su cui avevano lasciato minuscole tracce di vita e l'avrebbe trasformata in un meteorite, precipitato in seguito nel continente più misterioso della Terra. Era una storia incredibile, ma anche un po' deprimente. Come scrisse Michel Houellebecq in un celebre libro che sarebbe uscito due anni dopo (non mi era mai capitato di sentirmi contemporaneo di un personaggio letterario):

Nel corso del telegiornale delle 20, Bruno Masure annunciò che una sonda americana aveva rinvenuto tracce di vita fossile su Marte. Si trattava di forme batteriche, verosimilmente archeo-methanobacterium. Dunque, su un pianeta prossimo alla Terra, alcune macromolecole erano riuscite a organizzarsi, a elaborare vaghe strutture autoriproducibili, composte da un nucleo primitivo e da una membrana sconosciuta; poi tutto si era bloccato, sicuramente per effetto di una variazione climatica: la riproduzione era diventata sempre più difficile, poi si era interrotta del tutto. La storia della vita su Marte si rivelava assai modesta. Frattanto (e Bruno Masure non sembrava averne piena coscienza), quel miniracconto di un fallimento un po' ridicolo contraddiceva violentemente tutte le costruzioni mitiche o religiose che tradizionalmente fanno la gioia dell'umanità. Non c'era nessuna azione unica, grandiosa e creatrice; non c'era nessun popolo eletto, né c'erano specie o pianeti eletti. C'erano soltanto, un po' dappertutto nell'universo, tentativi incerti e in genere poco convincenti. Tutto ciò era, fra l'altro, di una monotona spossante. Il DNA dei batteri marziani sembrava perfettamente identico al DNA dei batteri terrestri. Quest'ultima considerazione in particolare lo riempì di una lieve tristezza, già di per sé segno di depressione. Un ricercatore in condizioni normali, un ricercatore in buone condizioni di funzionamento, avrebbe dovuto invece compiacersi per quella identità, vedervi la promessa di sintesi unificanti. Se il DNA era dappertutto identico, dovevano per forza esserci ragioni profonde legate alla struttura molecolare dei peptidi, o magari alle condizioni topologiche dell'autoriproduzione. Tali ragioni profonde doveva esser possibile scoprirle; da giovane, pensò Michel, una siffatta prospettiva l'avrebbe riempito di entusiasmo.

In seguito la storia dei nanobatteri - divulgata dalla Nasa, annunciata in pompa magna dal presidente Clinton - fu completamente smontata, come quella dei neutrini che dal Gran Sasso a Ginevra trovavano una scorciatoia più veloce della luce. Un gruppo di scienziati in laboratorio riuscì a creare le stesse tracce senza ausilio di nanobatteri. Siamo ancora soli, per adesso.

7 commenti:

  1. La prima cosa che ho pensato è stata: incredibile! Fanno lo stesso annuncio ogni trent'anni.. '66, '96... mmmh, no, è un refuso. Peccato.

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  2. Era il 1996 e non del 1966 come scritto nel sottotitolo. Ma il 6 Agosto si perdona qualsiasi refuso.

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  3. Ed i neutrini viaggiavano da Ginevra verso il Gran Sasso (non viceversa) nel Tunnel Gelmini.

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  4. Mo'...però..parliamone.
    Io al cambio di layout non aggiungo nulla perché per me uno può fare quello che gli pare e se ha voglia di svecchiare un po' non vedo perché stare ad ammorbarlo.

    Però col cambio di layout si sono aggiunti, nell'ordine:
    1) Gli AD che prima erano visivamente diversi mentre ora sono impaginati con la stessa grafica degli articoli
    2) L'articolo precedente che si chiude con "Per conoscere le altre sette incredibili madonne che ti lasceranno di stucco clicca qui!!!" che ne apre un altro (e lo so che è ironico LO SO)
    3) La possibilità di dire se l'articolo è divertente, interessante, eccezionale o da wow.

    E dato che tre indizi fanno una prova, figurati 4 quando il quarto è un articolo che nel titolo dice una cosa sensazionale poi smentita nell'articolo stesso...

    La deduzione finale non può che essere la seguente:
    a furia di frequentare al posto nostro Zezé, sei stato rapito e sostituito.

    APPEPPECRILLO ESCI DA QUEL CORPO!

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  5. Comunque nell'anniversario di quello che poi si è rivelato essere un errore (non una bufala, bensì un errore, che son due cose diverse), l'Europa sta sbarcando su una cometa mediante la missione Rosetta.

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    1. Bufala, Claudio. O perlomeno errore voluto. Lo dico perche' verso il 2000 mi capito' di vedere un seminario di uno degli autori della scoperta, che alla domanda "ma perche' avete pensato solo alla vita marziana e non a qualche altro meccanismo?" rispose qualcosa come "nella prima stesura dell'articolo, quella della vita marziana era una di tre ipotesi plausibili che presentavamo (anche se evidentemente era quella che ci piaceva di piu'). Ma la bozza fini' in mano ad un capoccia della NASA, che ci ordino' di togliere tutte le altre ipotesi. Dopo qualche mese il referee ci chiese di prendere in considerazione anche ipotesi diverse.. e noi non facemmo altro che ripristinare le parti tagliate. Nel frattempo, la NASA aveva fatto l'annuncio e superato una 'review' del congresso."

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