martedì 12 agosto 2014

Questo animale era estinto... E OGGI VIVE! Leggi come è stato possibile!!!

L'unico quagga mai fotografato è allo zoo di Londra.
(C'è dibattito sulle strisce, che sembrano diverse
da quelle del nuovo quagga).
12 agosto 1883 - muore nello zoo di Amsterdam l'ultimo quagga

Il quagga, l'avessi visto impagliato in un museo a Basilea o Berlino, lo descriverei come uno strano somaro marroncino che ha provato a truccarsi da zebra, ma non aveva abbastanza strisce per coprirsi il sedere. Un ibrido insomma, un cavallo inzebrato. Invece era una sottospecie di zebra a tutti gli effetti, lo abbiamo capito finalmente esaminando il dna preso da un esemplare impagliato. La forma di questi ultimi aveva messo fuori strada gli studiosi, forse a causa dell'abitudine dei vecchi tassidermisti a usare ossa di altri equini per riempire le lacune. Il quagga viveva nelle praterie della provincia del Capo e del Libero Stato di Orange, quello fondato dai boeri di origine olandese che cercavano terra libera alla larga dei nuovi coloni inglesi. Lo sterminio dei quagga è probabilmente opera loro. Qualche migliaio di chilometri più a est, alle Mauritius, un paio di secoli prima, i marinai olandesi si erano anche cucinati le ultime uova del dodo. Si potrebbe qui giocare sulla singolare coincidenza, e buttar lì la considerazione che se gli olandesi avessero più considerazione per la natura, non esisterebbero nemmeno: al posto dei loro bei campi di tulipani ci sarebbe un mare grigio e inutile. Se il dodo ci teneva a sopravvivere poteva anche imparare a nascondere le uova.


video
Quanto ai quagga, boh, chi l'aveva capito che fossero così pochi. E poi non è che si sono estinti davvero. Sono zebre. Le zebre non si sono estinte. Più a sud vai, più il loro manto tende a perdere le strisce. I quagga erano le zebre più meridionali di tutte. Rimasero isolate dalle altre zebre durante una glaciazione del Pleistocene, e forse adattarono il loro manto al paesaggio. Per quanto possa essere controintuitivo, le strisce bianche e nere della zebra hanno probabilmente una funzione mimetica. Ogni zebra si è adattata a un paesaggio lievemente diverso.

Che verso faceva? "Quagga quagga", esatto. Perlomeno nella lingua khoikhoi (ottentotti, anche loro quasi estinti nelle lotte ingaggiate tra inglesi, boeri e tedeschi): come è noto ogni lingua descrive i versi degli animali con parole anche molto diverse. Oggi in sudafrica pronunciano quahha quahha. Ci possono sembrare sillabe strane in bocca a un equino, ma chissà che il latino "equus" non abbia una radice simile. Magari alle orecchie dei nostri antenati i cavalli facevano un verso quacqueggiante. I khoikhoi peraltro chiamavano "quagga" ogni tipo di zebra. Il nome scientifico dell'animale, "Equus Quagga Quagga", mette insieme sillabe di lingue lontanissime che non suonano poi tanto diverse. Convergenza evolutiva o traccia di una lingua antichissima? Più facile che sia la prima, più bello raccontare la seconda.

Il quagga non è soltanto il primo animale estinto di cui abbiamo il dna: è anche la prima specie selvatica (pardon, sottospecie) che stiamo resuscitando con un certo successo - no, senza usare il dna, niente jurassic park con quagga impazziti che scalciano sui visitatori. Poiché si tratta in fin dei conti di una zebra con poche strisce, in un parco del Sudafrica hanno provato a selezionare le zebre con meno strisce e a tenerle isolate dalle altre. È il quagga project. È partito nel 1987 con nove zebre. Nel 2004 ce n'erano 83. L'anno dopo è nato il primo esemplare che ha veramente l'aria di un quagga. Ma non è un quagga vero; il pool genetico è smarrito per sempre. Però ci assomiglia. Un po'. Nelle foto a dire il vero le strisce sembravano più bianche su campo scuro che viceversa - ma sono foto vecchie, in bianco e nero, vatti a fidare. Gli esemplari impagliati sembrano più tozzi, ma non possiamo fidarci dei tassidermisti che in mancanza di ossi e mascelle usavano cavalli o somari.

Metti che un giorno gli italiani scompaiono totalmente - sterminati da una calamità, rapiti in cielo, quel che vuoi. Si prendono un po' di esemplari di francesi ai confini, si isolano nell'habitat a sud delle Alpi, si attende qualche millennio... uhm, che idea malata. Però con le zebre si può fare. È strano.

20 commenti:

  1. Come rovinare un pezzo interessante utilizzando un titolo grillino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E pensa che lo sta facendo pure apposta ;)

      Elimina
  2. «Tutti sono convinti di avere buongusto e senso dell'umorismo, ma è statisticamente impossibile che tutti ce l'abbiano.» Detto questo, ecco l'esemplare impagliato di Milano, al quale voglio bene dalla più tenera infanzia: http://tinyurl.com/ljrhtn2. Vero o falso?

    RispondiElimina
  3. http://www.wired.it/scienza/ecologia/2014/08/12/ultimo-esemplare-quagga/

    Coincidenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, immagino che sia il 12 agosto anche per Wired.

      Elimina
  4. Senti, ma la sterzata commerciale almeno ti sta guadagnando qualcosa? A me è passata la voglia di leggerti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sospetto di no.
      (e sospetto anche che la fioritura di anonimi starnazzanti faccia parte del progetto-esperimento)

      Elimina
    2. è troppo chiedere un pezzo su mps, con tutto il rispetto per il quagga?

      Elimina
    3. Non me ne intendo molto, scrivilo tu.
      Se è bello te lo pubblico.
      (Non pago).

      Elimina
    4. Ti fa comodo non intendertene....eh....eh....

      Elimina
    5. Ti ho fatto un'offerta molto generosa; si vede che non hai tutta questa voglia di parlare del mps.
      Chissà come mai.

      Elimina
    6. Io l'ho già pubblicato nel mio blog e so già che tu non lo pubblicherai mai perché non ti piacerà a prescindere.....
      Chissà come mai.
      Buon Ferragosto

      Elimina
    7. perfetto, non hai che da passare il link e ti copio tutto.

      Elimina
    8. 'mbè?
      E 'ndo sta 'st'articolo sull'mps?

      Risultati da google per genesio mps
      1) http://argomenti.ilsole24ore.com/genesio-rocca.html (qui però si producono palloncini)
      2) http://genesionardoni.altervista.org/ (si parla di musica)
      3) http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2011/10/25/607125-monte_paschi.shtml (lungo elenco di dipendenti mps)

      Dove si trova questo articolo? Esiste?

      Elimina
  5. Dev'essere un esperimento sociologico... sto resistendo solo perche' son curioso di vedere come va a finire (spero presto)
    (PS: hai scritto sterzata ho letto stronz... e ci stava anche bene :P)

    RispondiElimina
  6. Forse è un esperimento sociologico/di mercato: il nostro anfitrione potrebbe aver deciso di adoprare per un certo periodo titoli "moribus pentastellatorum" per quindi confrontare se il traffico cali o cresca; dovesse crescere, ci dovremmo preoccupare non poco.

    Oppure è tutt'altro che scopriremo poi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente Leonardo faceva dei post periodici con numeri e accessi, quindi la tua spiegazione avrebbe senso. Comunque esperimento o tutt'altro mi unisco a quelli che sperano finisca presto :-)

      Elimina
    2. E' per effetto dei pentastellanti titoli che ti son venuti quegli occhi? ;-)
      Cavolo, allora è vero che il grillismo distrugge corpo e anima!
      (fammi controllare se a forza di leggere questi titoli disturbanti non mi fosse nel frattempo spuntata la coda)

      Elimina
  7. ...siete sicuri sicuri che non sia grillino nell'anima?
    Andatevi a rileggere gli ultimi pezzi..

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).