domenica 3 maggio 2015

Come stai vecchia stragista

Non è commovente che papa Bergoglio telefoni a Emma Bonino per chiederle come sta? Un po’ sì. Però è assurdo.

Non mi considero molto radicale, ma stimo la Bonino; nemmeno così cattolico, ma rispetto Bergoglio. Gran parte della mia considerazione per loro, tuttavia, poggia sul fatto che non possano andar d’accordo, e nemmeno rispettarsi. La Bonino ha combattuto in prima linea la lotta non violenta ma acerrima per la legalizzazione dell’aborto. In un anno si autoaccusò di avere aiutato diecimila madri ad abortire. Non se n’è mai pentita e che io sappia non ha mai rivisto la sua posizione. Il papa dirige l’organizzazione che nel mondo ha più osteggiato la legalizzazione dell’aborto.

Se per Bergoglio la vita inizia col concepimento, e interrompere una gravidanza equivale a interrompere una vita, non si vede come Emma Bonino possa essere per lei altro che un’assassina seriale, e della peggior specie: non avendo lei ucciso per passione o convenienza, ma perché lo riteneva giusto e legalizzabile. Il capo di una religione che costringe le donne ad abortire di nascosto e un’assassina seriale di feti cos’hanno da dirsi di gentile al telefono? Onestamente non lo capisco.

L’unica ipotesi che mi riesce è che sia un gioco delle parti: e che a questa storia dell’aborto-assassinio persino il papa creda fino a un certo punto. Un’iperbole retorica, che si mette via quando è ora di telefonare a una brava persona e chiederle come sta. Ma ai suoi fedeli sta bene? Non ci trovano niente da ridire?

9 commenti:

  1. Oppure Bergoglio è passato all'incasso, confidando che in genere, in punto di morte anche un mangiapreti chiede l'olio santo

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  2. Leonardo, nonostante io ammiri la tua formazione, la tua cultura profonda e le considerazioni mai banali, ogni volta devo riscoprire che del vangelo hai capito poco niente. Non è un giudizio, neanche io spesso lo capisco, ma c'è proprio la parte trascendente che ti manca. È un peccato che tu non provi a cercarla almeno un po'. :)

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  3. a 10 mila più che strage siamo a genocidio

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  4. Già, incomprensibile:

    Dal Vangelo secondo Matteo 5,43-48
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
    Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
    Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.

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    1. Ma amare i nemici va benissimo, però se i nemici persistono nel credere buono e giusto un genocidio, insomma, il problema si potrebbe porre.

      Cioè, se entro nell'ottica di Bergoglio (l'aborto è un omicidio), la Bonino si è coperta veramente di misfatti orribili. Ce la prendiamo con Pio XII che fu un po' passivo, diciamo così, coi nazisti, ma immagina cosa deve pensare un cattolico sinceramente convinto che gli abortisti ammazzino decine di bambini al giorno. Si può telefonare a una di loro, rea confessa e non pentita, giusto per due chiacchiere, come stai, tieni duro?

      Oppure forse Bergoglio non ci crede veramente, in questi infanticidio di massa; e però non lo dice.

      O la Bonino si è pentita: ma non dice niente neanche lei.

      Boh.

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  5. Si chiama Aborto Terapeutico: ma di Terapeutico ha poco, visto che serve a "risolvere" un problema serio e impellente ma poi non "cauterizza" le ferite del cuore.
    Si chiama Consultorio
    Ma alla fine "consiglia" poco e cerca di dj risolvere il problema in un modo solo.
    È offensivo scrivere che il Papa costringe ad abortire di nascosto: la legge sull'aborto esiste e se un medico si proclama obiettore di coscienza viene "assediato" da tutti per interruzione di pubblico servizio.
    Non siamo più all'epoca del figlio della colpa e delle Maddalene da pentire (Bertoli), tanto più che con l'avvento della pillola RU non credo che nella pratica l'aborto sia pericolosissimo come una volta: rimane un problema di coscienza sullo stomaco che non va via neanche col Maalox...
    Facile dire: la si mette a tacere, ma anche le donne più dure ci ruminano sempre sopra...

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    1. Non avevo mai pensato al dramma del povero obiettore assediato da ogni parte, grazie per la testimonianza. http://espresso.repubblica.it/inchieste/2015/04/13/news/aborto-costrette-a-emigrare-per-un-diritto-cosi-le-donne-devono-pagare-la-loro-scelta-1.207935

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  6. Sempre divertente leggere maschi antiabortisti, che tutto sanno del sentire della femmina - se partoriste voi l'aborto sarebbe un Sacramento, bomboniere incluse.
    Leonardo, il tuo dubbio è ineccepibile, una telefonata bizzarra, a dir poco.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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