lunedì 27 luglio 2015

Mi tagli la tassa, mi chiudi l'ospedale, mi lasci un po' perplesso, Matteo Renzi

Dal mio punto di vista, è piuttosto sleale paragonare il Berlusconi che abolì l'ICI col Renzi che vuole finirla con l'IMU. No, davvero, non è la stessa cosa. Ci sono differenze importanti, per esempio... per esempio, quando Berlusconi guardò in camera e disse: "Avete capito bene", io ero in affitto. Per me l'ICI era una sigla tra tante. In nove anni sono cambiate tante cose, e adesso Renzi l'IMU vuole toglierla a me. Proprio a me.

Guardate che è incredibile la fiducia che ripone nei miei confronti questo tizio. L'anno scorso mi mise due spicci in busta, quest'anno mi toglie una tassa, si vede che in me ci crede davvero. Devo essere una specie di terra di conquista, una segmento che rischia da un momento all'altro di passare ai grillini, o a Salvini, o a Landini, insomma chi riesce a piantarmi una bandierina vince la partita. Non mi ero mai sentito così al centro della scacchiera e - confesso - non si sta poi così male. Mi dispiace soltanto per i miei contatti con la partita IVA, ovviamente renziani di ferro, ai quali proprio a causa di questa indiscussa renzianità è chiesto di soffrire in silenzio quest'anno, e anche il prossimo, e il prossimo ancora. Si fanno un mazzo così anche in luglio, il poco tempo a disposizione lo passano a parlar bene di Renzi sui social, abbasso ai gufi! ai rosiconi! e i gufi intanto stanno dando un'occhiata al conto corrente, uhm, quasi quasi resto al mare una settimana in più. Per rilanciare l'economia, questo e altro.

Ci ho messo molto tempo a decidermi di comprare una casa (e tecnicamente non è ancora mia, ovvio). Conclusi l'affare appena in tempo per provare l'ebbrezza del terremoto più forte degli ultimi 400 anni. Tutto sommato non posso lamentarmi, la baracca mostrò nell'occasione una solidità commovente. D'altro canto, è chiaro che non ho mai buttato via tanti soldi in qualcosa - in confronto cinque anni di lettere e filosofia appaiono un investimento ragionevole. Ancora per anni continuerò a pagare qualcosa che ogni mese vale un po' di meno. Se a questo punto Renzi vuole farmi un favore, io non credo di essere nella posizione di sputarci su. D'altro canto.

D'altro canto davvero, sono uno stronzo a lamentarmi. Possiedo (più o meno) una magione a prova di sciame sismico, in un piccolo centro con tutti i servizi a portata di bicicletta. E le piste ciclabili non sono neanche così male. La scuola è vicina, il mercato è vicino, l'ospedale è vicino. Quest'ultimo è un accrocchio insensato di corsie e ambulatori - e c'è un paio di reparti dove non metterei piede neanche se mi si stesse staccando - però è il mio ospedale, ci sono affezionato. Ogni tanto parlano di chiuderlo, non c'è discussione locale che mi spaventi di più. Avere un pronto soccorso dietro casa è comodo e conveniente. È anche una cosa che scriverei sulla scheda tecnica della casa, se dovessi rimetterla sul mercato.

Quindi alla fine come vi permettete di paragonare Berlusconi a Renzi? Lui per togliere l'ICI ai padroni capitalisti tagliò i fondi alle scuole. Renzi invece vuole togliere l'IMU a me, e per farlo... già, dove li prende i soldi? Ahi, alla sanità.

Un taglio di dieci miliardi.

Ciao ciao, piccolo pronto soccorso dietro casa. Sta' vedere che al prossimo choc anafilattico mi mandano l'elicottero, beh, avrò qualcosa da raccontare ai nipoti. L'ultima volta che ho avuto bisogno urgente di un otorino ho trovato un posto 50 km di distanza - è finita, pagherò un po' meno di carburante e un po' più in spese mediche non rimborsabili. Temo che spenderò molto di più. Però, ehi, una tassa in meno, son soddisfazioni.

Ricapitolando: Renzi vuole il mio voto. Lo vuole a tal punto che è pronto a condonarmi altri due spicci di IMU. In compenso mi chiude l'ospedale di prossimità. E da qui in poi mi pagherò qualsiasi esame o ricovero. Che dite, ci sto? Vi sembra un buon affare? Io un'opinione credo di avercela, ma ho anche il dubbio di essere vittima di un enorme pregiudizio ideologico - quelle famose fette di prosciutto di cui parlava il cardinale, che mi impedirebbero di vedere le magnifiche sorti di ritrovarmi di colpo a vivere in una buca a trenta chilometri dall'ospedale più vicino. Non so, ditemi voi.

2 commenti:

  1. Quante storie. Della casa hai bisogno sempre, mentre dell'ospedale puoi farne benissimo a meno, no? Basta che mangi sano e bilanciato, bevi molta acqua e poco alcol (meglio niente), non fumi, non vai troppo in giro con la macchina, il motorino, il treno, l'aereo e anche la bici, anzi forse meglio optare per il telelavoro (i tuoi studenti ce l'avranno pure Skype, no?), che non fai a botte per strada, non prendi troppo sole al mare, non prendi troppo freddo l'inverno, non sforzi troppo gli occhi sui libri e sull'Internet, fai attenzione con le lame, il giardinaggio e il faidate, non frequenti partner sessuali di dubbia moralità, insomma basta che adotti le normali accortezze del buon padre di famiglia e le fai adottare a chiunque ti sia caro, e lo vedi che l'ospedale di prossimità non ti serve?

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  2. Tanti ospedali piccoli sono comodi ma non efficienti, soprattutto vista l'iperspecializzazione della medicina moderna.
    E di certo sai benissimo che al Sud la sanità è una voragine, sia nei piccoli che nei grandi ospedali, una voragine non solo di soldi ma anche a livello qualitativo.
    Poi cmq Renzi deve fare, tagliare, promettere, pensa che nel 2017 i tuoi amici con le aziende e le partite IVA avranno le tasse al 24% e chissà le coperture da dove verranno,,,,

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