giovedì 28 gennaio 2016

Il giorno che hanno fatto santo l'utero

Non so se è successo anche voi, di svegliarvi un mattino e scoprire che affittare un utero era diventato peccato mortale.

D'accordo, la pratica è relativamente moderna; di sicuro non potevano parlarne i padri della Chiesa o i cardinali al concilio di Trento; e nessuno nega di poter trovare discutibile, l'offerta di una facoltà del proprio corpo in cambio di denaro - ma allora, chi di mestiere usa le mani, i piedi, la testa? Non le sta in sostanza "affittando" a un utente in cambio di denaro? E chi si vende un rene? Quello non è affitto, non ti torna più indietro, perché nessun cardinale sembra aver notato lo scandalo della cosa? Perché nessun cattolico alza la voce contro trasfusioni o trapianti? Perché sempre solo in quella zona del corpo? Sono domande interessanti, ma io non le farei a voce troppo alta. C'è il rischio che qualcuno si ponga il problema davvero, e magari domani oltre ai manifestanti contro il mercimonio dell'utero avremmo quelli contro la compravendita dei reni. Perché è così che funziona.

Chi accusa la Chiesa di rimanere attaccata alle proprie tradizioni, non si accorge che la Chiesa le tradizioni le stravolge continuamente: per San Tommaso la vita non cominciava dal concepimento, per papa Francesco sì. Non c'è stata nessuna precisazione dello Spirito Santo, nel frattempo. Ma a un certo punto la modernità è arrivata, ha notato un problema - i costi sociali e umani degli aborti clandestini - ha proposto di risolverli depenalizzando gli aborti, e la Chiesa ha detto di no. Perché?

- Perché la vita comincia dal concepimento.
- Ma chi l'ha detto?
- Noi adesso.
- Funziona così?
- Funziona così.
- Comodo però.
- Vero?

In modo analogo, a un certo punto la modernità ha deciso che l'omosessualità non era una malattia, una tara. Bisogna dire che è stata convincente, se oggi persino molti uomini di Chiesa hanno imbarazzo a trattare i gay da handicappati. Quindi come si fa a negare loro il diritto a sposarsi? Se sono persone come gli altri... ma no, guarda, è facile. Basta ricordare che il matrimonio è finalizzato alla procreazione, e quella Dio l'ha donata soltanto alle coppie etero. Lo dice il Catechismo.

- Veramente il Catechismo dice che "I coniugi ai quali Dio non ha concesso di avere figli, possono nondimeno avere una vita coniugale piena di senso, umanamente e cristianamente. Il loro matrimonio può risplendere di una fecondità di carità, di accoglienza e di sacrificio" (1654). Cioè in pratica se sposo una persona del mio stesso sesso potrei persino adottare, "risplendere di una fecondità di carità, di accoglienza e di sacrificio", c'è scritto così...
- No.
- Perché no?
- Perché se ti sposi con una persona del tuo sesso tu sai già benissimo che Dio non ti concederà di concepire figli.
- Quindi bisogna togliere il diritto di sposarsi a quelli che sanno già di essere sterili?
- Loro possono sperare in un miracolo.
- E un gay non può?
- No.
- Chi lo stabilisce?
- Io in questo momento.
- Non stai ponendo limiti alla misericordia di...
- Sii serio, su.
- Ma insomma, niente fecondazione niente matrimonio?
- Niente matrimonio.
- Senti, mettiamola su un altro piano. Se io fossi cieco, e volessi vedere, e la tecnologia mi consentisse di farlo, Dio si opporrebbe?
- In quel caso la tecnologia sarebbe un dono di Dio.
- Perfetto. Invece sono un gay che vuole avere bambini.
- Cioè smettere di essere gay.
- No. Sono un gay. Non c'è niente di male a essere gay. Ma Dio mi ha dato anche il desiderio di avere un bambino.
- Allora non è più un dono di Dio. È un capriccio.
- Ma la tecnologia mi consente di averlo.
- Allora la tecnologia è immorale.
- Cosa c'è di immorale nel desiderare di avere bambini?
- Ci devo pensare su, ma c'è senz'altro qualcosa... trovato. Devi usare un utero non tuo.
- Embè?
- Lo devi pagare.
- Non necessariamente, ma se anche fosse?
- È un orribile mercimonio.
- Lo hai deciso adesso, vero?
- Creerà un discrimine tra chi si può permettere un utero e chi no.
- Ma anche un sacco di opportunità di lavoro.
- Non è lavoro, è un orribile mercimonio.
- Perché metti a disposizione una parte del tuo corpo? E allora chi lavora con le mani? Con gli occhi? con le corde vocali?
- L'utero è su un altro piano.
- C'entra il sesso, vero?
- Che orribile gioco di parole.
- Alla fine è tutto lì. Non vi piace il controllo delle nascite, e vi inventate l'umanità dell'embrione - tra l'altro a quel punto vi tocca riempire l'inferno di embrioni non nati e quindi non battezzati.
- Abbiamo abolito il Limbo.
- Lo avete fatto l'altro ieri.
- È così che funziona.
- Poi ai gay vien voglia di avere una famiglia, e a quel punto scatta tutta una serie di proposizioni che ci conducono alla sacralità dell'utero. Non fate prima a dire che i gay sono orribili peccatori?
- Mi stai offendendo, io non discrimino nessuno. Ho a cuore gli uteri dei poveri e tutti gli embrioni del mondo. Che hanno il diritto di crescere con un padre e una madre.
- E gli orfani?
- Anche adottati. Ma da un padre e una madre.
- E i figli di separati?
- Eh, fosse stato per noi...
- Senti, non è scritto da nessuna parte che è un diritto.
- Lo scrivo io adesso.
- No. No. Non funziona così.
- E come funziona, sentiamo.
- Dovresti dimostrare che... senti, partiamo da un punto su cui siamo d'accordo. I bambini hanno diritto a crescere nel modo migliore.
- Cioè con una madre e un padre.
- Come fai a essere sicuro che sia il modo migliore?
- È quello naturale.
- Per favore, dai. La natura.
- La natura.
- Anche la peste bubbonica è naturale. I terremoti sono naturali. Non mi vorrai mica dire adori la natura. Che sotto lo zuccotto porti treccine da sciamano.
- Si è sempre fatto così.
- Lo dissero anche a Semmelweis quando si lamentava che le infermiere non si lavassero le mani tra obitorio e maternità. "Si è sempre fatto così", e le donne morivano di parto. Le cose cambiano.
- Certe cose no.
- La famiglia naturale è quella che ha cresciuto miliardi di psicotici. Il luogo dove tuttora avvengono più abusi.
- Chi lascia la vecchia via per la nuova...
- Eh?
- È un proverbio.
- Lo so che è un proverbio, mi hai preso per scemo? Questo è un dibattito tra la Modernità e la Chiesa su temi di bioetica, potremmo citare filosofi e teologi e tu mi citi un proverbio scemo?
- È che alla fine tutto si riduce a questo. Io la vecchia via la conosco. So che produce tot psicotici, tot abusi, tot risultati accettabili. E mi sta bene. Tu invece, la tua via, lo sai a cosa porta?
- ... (Continua) (Sul serio).

25 commenti:

  1. Comunque giá nella Bibbia si parla dell' utero in affitto.
    Genesi, 16,1 Or Sarai, moglie di Abramo, non gli aveva dato figli. Aveva una serva egiziana di nome Agar.
    2 Sarai disse ad Abramo: «Ecco, il Signore mi ha fatta sterile; ti prego, va' dalla mia serva; forse avrò figli da lei». E Abramo diede ascolto alla voce di Sarai.

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    1. ma mica era in affitto. era, come dire, una seconda residenza.
      con le imposte di oggi (maledetti comunisti...) sarebbe proibitivo.

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  2. - Quindi bisogna togliere il diritto di sposarsi a quelli che sanno già di essere sterili?
    - Loro possono sperare in un miracolo.

    Nì: per sterilità di uno dei due è possibile procedere all'annullamento del matrimonio, in quel caso la Curia non dice: sperate in un miracolo. Il che non vuol necessariamente dire che il miracolo è impossibile, ma sicuramente che la Curia non ci spera poi più di tanto.

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  3. Ti leggo da tanto tempo, forse più di 10 anni,
    ma questa volta non riesco a condividere nulla di ciò che scrivi.
    Potrei replicare punto per punto ad ogni tua affermazione,
    ma il tempo delle mie giornate non me lo permette.
    Forse potremmo parlarne davanti ad una birra,
    offrirei io. Ma abito troppo lontano.
    E poi, magari tu non vorresti ascoltarmi,
    penseresti che sono solo un rottame bigotto.
    E dovrei prima spiegarti che non è così,
    ma è proprio perché sono di sinistra (votai pure Bersani contro Renzi!)
    che sono contro alla gravidanza per altri.
    Troppo complicato, insomma, mi spiace.
    Con immutata stima

    Fabrizio

    PS: @mozart2006 l'argomento Abramo/Sarai/Agar è sbagliato: Sarai NON diventa madre del figlio di Abramo e Agar.
    Ismaele rimane sempre figlio di Agar e Abramo, non viene MAI sottratto alla madre legittima, tanto che finiranno esiliati a causa dell'invidia di Sarai

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    1. molto ragionevole, ma stavolta Leonardo ha proprio sbandato di grosso, per correre dietro al mainstream dei luoghi davvero comunissimi

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    2. Non sono sicuro di intendere il senso della avversativa.

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  4. la nuova via porta alla catastrofe! non vedi come migliaia di bambini olandesi e francesi sono morti questo inverno congelati sul brennero cercando di raggiungere la cristiana Italia scappando da famiglie omo ?

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  5. caro Leonardo, sei il mio blogger preferito da sempre, ma ti devo dire che in questo caso non mi piace l'espediente del dialogo...non perchè tu non abbia ragione su moltissimi dei concetti che esprimi, ma perchè in questo post usi l'artificio di un dialogo con un immaginario interlocutore cattolico che è troppo facile da confutare. straw man fallacy grossa come una casa, se tu nel post argomenti e l'altro risponde con i proverbi e con i "si è sempre fatto così" ... ti piace vincere facile.
    Stesso metodo di radio (vedi zanzara) e TV (vedi vari talk show) che invitano il peggior bigotto disponibile su piazza per vedere che baggianate dirà (davvero a un cattolico vero sta bene che il sistema produca tot psicotici, tot abusi??? sicuro sicuro?) oppure l'esaltato dei centri sociali per fare passare la sinistra in un certo modo o il 5 stelle che crede ai chip sottopelle etc etc.

    Fai l'intervista con un immaginario card. Martini o mons. Ravasi o con padre Zanotelli o con un credente qualsiasi ma più "smart", poi ne riparliamo...

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    1. No. Sarebbe uno straw man argument se l'articolo pretendesse di essere una discussione conclusiva in tema. E invece è una bella sintesi dei toni e dell'autorevolezza che mediamente stiamo trovando in giro. Poi ci sono anche i paludati e i saggi, ma in fondo anche loro devono rifarsi a un principio di autorità.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Anche secondo me hai torto, leo. Ma neanche io ho tempo per dirti perché.
    Però fidati, hai torto.

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  8. Anche secondo me hai torto.
    Magari passo più tardi e te lo spiego.

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  9. Tutti a dire che ha torto ma nessuno che porti uno straccio di motivo valido a sostenere il perché.
    "Non ho tempo" "usi artifici sbagliati" ecc..
    Nessuno entra nel merito...

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  10. È uno straw man che alla fine riduce al silenzio l'interlocutore, e lamentatevi. Comunque il pezzo vero era molto più argomentativo e contorto, per fortuna blogger se l'è ingoiato (prima volta in dieci anni, credo).

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    1. Capita a tutti di scivolare su una buccia di banana, anche ai migliori :)

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  11. io non credo che avere figli dia un diritto, a volte una speranza, una possibilità o il cazzo che ti pare.
    la differenza tra una sacca di sangue o un rene è che non diventeranno persone.
    nascono delle persone che hanno diritti, fin dalla nascita (anzi, alcuni persino prima)
    uno stato ha diritto di disciplinare questa materia (come tante altre) e secondo me dovrebbe disciplinare meglio il traffico di ragazzini che c'è già con le adozioni internazionali e i riconoscimenti/acquisti di bambini all'estero
    per tutti, eh
    per me esistono i diritti dei bambini
    comunque sì, leona': ti piace vincere facile

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  12. Bel post,
    Tutti in Italia sanno cosa é meglio per l'utero di una donna adulta, dai reazionari cattolici alla sinistra moralista.
    Lasciare alle persone la libertà di decidere é un concetto che non é ancora arrivato.

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  13. Agar era una schiava. Usarla come esempio non mi sembra molto calzante in un discorso centrato sulla presunta libertà di fare quel che si vuole col proprio corpo.

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  14. Inarrivabile

    https://www.youtube.com/watch?v=OJxUJrKSdXM

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  15. Secondo me questi hanno paura che se i gay si sposano per legge devono fargli il regalo

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  16. Ormai in Italia l'unico peccato cui teniamo è il sesso, vuoi che la chiesa non ci si attacchi? Tralasciando I doppi sensi sembra sia l'unica leva rimasta loro per ricordare che esistono legata anche al maschilismo tipico dell'Italiano medio che preferirebbe la donna relegate al puro ruolo di moglie ed incubatrice.

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  17. Leggo che oggi a Bruxelles apre una Fiera della gravidanza per altri. Tanto per dire come la si vede questa cosa nel mondo civilizzato.
    http://www.rtl.be/info/belgique/societe/gestation-pour-autrui-un-mysterieux-salon-ouvre-ses-portes-a-bruxelles-790207.aspx

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