lunedì 21 marzo 2016

Chi vota al referendum TOGLIE GLI ASILI AI BAMBINI!!!


  • È successo anche a Renzi, e non sorprende, di essere stato giovane, di esser stato all'opposizione, di aver promosso un referendum e di essersi lamentato perché il governo non lo accorpava con una tornata elettorale. Non c'è nulla di veramente originale, si può dire che capita ogni volta: non c'è stratega referendario che non prometta ai suoi che questa volta sarà diverso, questa volta il Quorum sarà raggiunto, perché... perché i promotori chiederanno al governo l'Election Day, l'accorpamento del referendum con un altro voto amministrativo, o europeo. Se si tratta di risparmiare tanti milioni di euro (trecento!) come farà il governo a tirarsi indietro? 

Così.
Del resto lo fa sempre.
È vero, qualche soldo si potrebbe pure risparmiare (non trecento, è un calcolo esagerato che terrebbe conto persino del costo del babysitting per chi non può arrivare al seggio col passeggino): d'altro canto, nessuna legge obbliga il governo di turno ad accorpare elezioni e referendum, e così nessuno lo fa, se non gli conviene.

  • È successo anche a Renzi, e cosa c'è poi di strano, di crescere e andare al governo, e di trovarsi di fronte a ex amici che promuovevano un referendum, e gli chiedevano di accorparlo con una tornata elettorale. Per risparmiare trecento milioni di euro! Quante scuole, quanti asili nido ci potresti costruire con trecento milioni di euro? 

E Renzi, ovviamente, ciccia.
In fondo qual è la sorpresa? Quando promuovi i referendum cerchi di tirare l'acqua al tuo mulino; quando governi, idem. Se si parla di referendum abrogativi il governo è il banco: vince quasi sempre anche perché, se non succedesse, nessuno governerebbe più; in gioco c'è la stessa democrazia parlamentare. Insomma se c'è un voltafaccia è il più normale del mondo, fa notizia se proprio non abbiamo niente di meglio. Non abbiamo niente di meglio?

  • Se poi Renzi invita agli italiani all'astensione, e usa come argomento il risparmio, ecco: questo è il punto in cui il limite della decenza viene saltato, hop! come la ragazzina salta la corda, con quel brio sgarzolino che riesce sempre a strappare anche ai più sgamati tra noi un istintivo vaffanq. Lo stesso Renzi che una volta chiedeva di risparmiare accorpando i referendum; lo stesso Renzi che una volta al governo ha rifiutato di risparmiare accorpando i referendum, adesso chiede agli italiani di non andare a votare al referendum: così risparmiamo.  

Roma, 20 mar. (LaPresse) - "Questo referendum è 'no-spreco', non 'no-Triv'. Pensate a quanti posti asilo si potrebbero fare con quei 300 milioni che costa il referendum. 

5 commenti:

  1. più va avanti e più mi rendo conto che renzi e i suoi amichetti sono sempre più uguali (chiedo scusa per il turpiloquio) ai 5strilli: tutto si fa per la propaganda, anche il contrario di tutto però.
    sono di una disinvoltura imbarazzante, mi immagino quando il prossimo sindaco di roma del m5strilli litigherà coi vigili o coi tassisti e il pd li difenderà (i vigili e i tassisti)...
    io sono in modalità che nun ja posso fa', la propaganda "contro le trivelle" è ridicola, ma mai quanto la disinformazione e gli equilibrismi di quelli "non contrari"... che tristezza
    fortuna che c'è renzi pe' facce fa' du risate...

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  2. Seriamente? Dopo mesi di bufale pseudoscienfiche, dopo propaganda sessista, dopo dati volutamente falsi propinati agli italiani, al referendum fai un accenno sbadigliato neanche per prenderne le distanze, solo per dire che non cambierà nulla. Appena Renzi tenta di contrastare i tree-huggers con le loro stesse armi, conti falsati e mancanza minima di oggettività (non è certo il massimo, ma nulla in confronto alle bufale sentite dalla parte opposta), ci fai un post sopra. Siamo ai livelli dei grillini come coerenza...

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  3. Non ho capito chi in questo caso seminerebbe bufale (e "propaganda sessista"?)

    I trecento milioni sono in sostanza una bufala; la usano tutti; questo referendum sarebbe poco importante anche se raggiungesse il quorum, il che è molto improbabile.

    Renzi è uno dei tanti che giocava a fare l'indignato e a sparare cifre quando chiedeva gli election day - ne aveva il diritto. Adesso sta nella stanza dei bottoni e non concede l'election day - ne ha il diritto. Poi, dopo aver fatto stampare tutte le schede, chiede agli italiani di stare a casa per risparmiare posti letto negli asili. In che modo risparmierebbero, tra l'altro? Pensa di riciclare le schede già stampate per la prossima consultazione? Paga gli scrutatori all'ora, così se ci sono poche schede vanno a casa prima?

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  4. A meno che tu non sia stato fuori dal mondo proprio in quei giorni, dubito ti sia potuto perdere "trivella tua sorella". Quanto alle bufale, sembra che solo a me capiti di parlare 9 volte su 10 con gente convinta di far chiudere le trivelle già esistenti hinc et nunc, di impedire il rilascio di nuove concessioni e altre idiozie (e in un caso su 10 con gente che sostiene di poter spingere così la società verso una minore dipendenza dal petrolio, dimostrando di non avere una minima idea delle dimensioni del fenomeno)

    Che quella di Renzi sia una bufala non me lo devi certo spiegare, semplicemente, come molti politici, tenta di costruirsi un bacino tra chi non solo non è disposto a perdere 5 minuti a informarsi, ma neanche a pensare. E non mi devi neanche ripetere che basare la politica su questa forma mentis, se non incentivarla, è deleterio. Ma allora, mi potresti spiegare com'è che l'indignazione arriva subitanea e incontenibile quando è Renzi a usare questi trucchetti, mentre sembra normale che lo facciano gli ecologisti?

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