giovedì 21 aprile 2016

Villeneuve non ha pietà



Sicario (Denis Villeneuve, 2015).

Anche qui arriveranno i lupi e i macellai, non c'è confine o barriera che possa contenerli. Reggie e Kate sono due agenti FBI di stanza in Arizona, per lo più indagano sui rapimenti e tirano giù porte coi calci. Un giorno squarciano un muro di cartone e si ritrovano nell'inferno del narcotraffico messicano. La cosa migliore sarebbe farsi trasferire in una piccola città, un posto dove le leggi possano avere ancora senso, dimenticare tutto. Ma Kate ovviamente non può.

Quando qualche anno fa uscì Polytéchnique, un critico scrisse che il regista era riuscito a trasformare un massacro scolastico (ispirato a una storia vera) in un'esperienza estetica. Con Villeneuve si corre spesso questo rischio: storie agghiaccianti fotografate in un modo magnifico. Nessuno è mai riuscito a tirar fuori tanta arte dai profili delle tute antiproiettile stagliate su un tramonto: una ricerca estetica che rasenta il Kitsch e di solito ai registi statunitensi non interessa - rischia di distrarre l'attenzione dall'intreccio.

"Finisci di mangiare".
Villeneuve, canadese, ha il problema opposto: il suo intreccio non è proprio a prova di bomba. In compenso gira come un dio, e non è solo un'iperbole. Villeneuve se vuole può anche mostrarci una scena nei dettagli: scegliere un personaggio a caso e guardarlo con l'attenzione spassionata che un bambino può avere per una formica, un momento prima di schiacciarla. Ma più spesso ci mostrerà il mondo dall'alto: una delle frontiere più incredibili del mondo, come un segno tra due zolle di terra. Laggiù gli uomini si uccidono o mutilano per decidere chi controllerà il territorio. Vista da lontano, la violenza diventa un fuoco artificiale. Dipende anche da noi, scegliere se vogliamo vedere le cose soltanto da lontano, o prendere il tunnel sbagliato e scoprire come stanno le cose.

Il mondo di Sicario lo abbiamo già visto altre volte al cinema o in tv: eppure sin dall'inizio abbiamo la sensazione che stavolta sarà diverso (continua su +eventi!)

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