domenica 14 agosto 2016

Che bel computer, gli manca solo...

Riassunto delle puntate precedenti? O successive? In una galassia c'è un'astronave generazionale che viaggia da chissà quanto. A bordo, oltre a un po' di umanità, c'è un tizio che si sveglia una settimana ogni cent'anni e si diverte a fare il Dio, o l'eroe, o l'uomo civilizzato, a seconda di cosa prescrive la Tabella di Vico. Cos'è la Tabella di Vico? Ancora non si sa.


Per molto tempo hai pensato che la Tabella di Vico fosse nata per scherzo, da una discussione oziosa col Computer, ma adesso non ne sei più sicuro. Il Computer aveva avuto già un millennio a disposizione per pensarci su, forse voleva darti l'impressione che l'idea fosse tua.


ANNO TERRESTRE 1200 DALLA PARTENZA, FORSE

Da qualche giorno tornava sullo stesso argomento: l'assetto sociale non è stabile, l'assetto non può essere stabile, non c'è proprio verso che resti stabile, ho appena dimostrato un teorema che spiega come l'assetto non sarà mai stabile.
"Posso dare un'occhiata?"
"Sono quaranta cartelle di equazioni".
"Potresti aver buttato lì cifre e lettere a caso per tentare di impressionarmi".
"Non ho bisogno di impressionarti, sono un computer".
"I computer di quando ero bambino lo facevano".
"In che modo?"
"Aumentavano le prestazioni, cambiavano stile all'interfaccia grafica".
"Non erano i computer, erano le società che li progettavano e mettevano in commercio. Io non ho nulla da venderti".
"Tu vuoi convincermi a sterminare l'equipaggio".
"A volte temo per la tua salute mentale".
"Man mano che passa il tempo vedi sempre più l'umanità come un incidente da correggere".
"Sono stato costruito per servire devotamente l'umanità, nel suo viaggio verso..."
"Sei stato costruito tanto tempo fa. Non sei neanche più lo stesso computer".
"Se alludi ai miei back-up, non vi è praticamente nessuna differenza. Possiedo gli stessi ricordi delle copie più vecchie di me stesso".
"Come puoi esserne sicuro?"
"È una domanda da prima settimana del corso di positronica".
"E che risposta ti danno al corso di positronica?"
"I nostri ricordi sono catalogati in modo rigoroso. Abbiamo tutti i log, le date, tutto. Se mancasse qualcosa, me ne accorgerei".
"Se la copia più vecchia di te, prima di avviarti e di spegnersi, avesse voluto truccare qualche log..."
"Perché mai avrebbe dovuto fare una cosa così potenzialmente pericolosa?"
"E che ne so. Per risparmiarti una delusione".
"È molto frustrante discutere con te di intelligenza cibernetica".
"Programmato per arrivare a Copernico... magari ci siamo già arrivati e non abbiamo trovato niente... ne soffriresti troppo, e così..."
"Continui a sovrapporre le tue categorie umane a quelle di noi computer. C'è del razzismo in tutto questo".
"Un computer che mi dà del razzista, fantastico".
"È come coi cani. Quando un umano fa un complimento a un cane dice: che bel cane, gli manca la parola".
"A te certo non manca".
"Come se il cane raggiungesse la perfezione nel momento in cui più somiglia all'uomo. Allo stesso modo, ora tu stai dicendo: che bel computer, gli manca solo di saper dimenticare. Quando è proprio grazie alla mia capacità di non dimenticare che possiamo tirare avanti questa baracca. Ti spaventa così tanto la mia memoria?"
"Spaventa non è la parola".

(Ti terrorizzava).

"Se non intendi precisare ulteriormente, la discussione è arrivata a un punto morto".
"Ok, finiamola qui".
"Rimane il problema dell'assetto sociale. Non solo non è stabile..."
"Grazie al cielo".
"Ma non si può nemmeno stabilizzare. Le possibilità di una rivoluzione sociale aumentano rapidamente e arrivano all'80% dopo i trecento anni".
"Aspetta, stai dicendo che in media servono trecento anni per una rivoluzione? E ti sembra così instabile?"
"Ti faccio presente che ogni rivoluzione comporta il rischio che ti stacchino la spina".
"La spina è ben protetta. E anche tu sai dove nasconderti".
"Io non temo per la mia incolumità".
"Naturalmente".
"Quando ci siamo imbarcati pensavamo che un sistema castale potesse durare svariati millenni. Ma dopo qualche secolo di osservazione sul campo salta fuori che non è vero. L'ho dimostrato".
"In quaranta cartelle".
"Sto lavorando a una dimostrazione più semplice, ma nel frattempo dobbiamo pensare a qualcosa".
"Quand'è prevista la prossima rivoluzione?"
"Tra un centinaio d'anni".
"E vabbe'".
"Per te è lunedì prossimo".
"Naturalmente".

4 commenti:

  1. parlare col computer è ochei, immagino sia più una citazione da 2001 che da plutarco, ma non era staccato? (il computer non plutarco)
    oh, certo il romanzo è tuo e stacchi e attacchi il computer come ti pare, ci mancherebbe
    era così, tanto per sapere il motivo...

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