venerdì 19 agosto 2016

Scommettiamo che non entri nel sarcofago?

Riassunto di alcune vicende: siamo su un'astronave che raggiungerà un esoplaneta, Copernico 234-B, solo in tanti, tantissimi anni. A bordo c'è un ufficiale ibernato che si sveglia una settimana ogni cent'anni per assistere al ciclico evolversi della società. Qualche volta lo torturano, altre volte cercano di dargli una moglie e una discendenza. Dopo aver sposato la timida Isis, e aver collaborato alla presa del potere del suo clan, il nostro eroe si addormenta un po' inquieto. Al suo risveglio, scopre che Isis 'dorme' accanto a lui in un sarcofago di legno. 






ANNO 90 DELLA NUOVA DINASTIA

Cent'anni al buio. Incredibile di quante puttanate ci si possa convincere in cent'anni. Pure è così: le antiche età dell'oro sono probabilmente il ricordo distorto di una festa del raccolto, di una settimana di bagordi. Se a un villaggio arriva il morbillo, dopo cent'anni ti raccontano del flagello di Dio

Durante il suo regno, Osiride subito fece mutare agli Egiziani il loro genere di vita povera e selvatica, li istruì nella coltivazione dei campi, fissò delle leggi, e insegnò loro a onorare gli dèi. Poi percorse tutta la terra d'Egitto e la civilizzò: e non ebbe bisogno di armi, perché riuscì ad attirare quasi tutti con l'incanto della persuasione, con la parola unita al canto e a ogni tipo di musica.


Poi c'è sempre qualcuno che certe storie le mette in giro: il principale indiziato è Horus Primo, tuo figlio (salvo che tu figli non puoi averne) (ma a questo punto è il minore dei problemi). Horus, più facilmente figlio di quel Mardoc a cui avevi lasciato il potere cent'anni prima, doveva aver regnato in modo insolitamente totalitario, unificando leggi e costumi - in sostanza aveva fatto bruciare i pochi libri rimasti e si era riscritto la Storia a suo uso e consumo. In questa storia, ovviamente, il suo padre leggendario era una figura centrale. Così adesso ti chiami Osiride e hai inventato l'agricoltura, forse anche il fuoco. E Isi è tua sposa da sempre. Da prima che nascessi, addirittura (perché venire al mondo significa entrare nella Nave, e tu e Isi esistevate prima della Nave, nel caos primigenio, vi siete incontrati là e piaciuti da subito).

Durante l'assenza di Osiride, Seth non s'arrischiò ad alcuna novità, dato che Iside stava di guardia e lo sorvegliava con grande attenzione. Ma quando Osiride fu di ritorno, egli ordì contro di lui un'insidia, raccogliendo settantadue congiurati. Seth prese di nascosto le misure del corpo di Osiride, costruì un'arca di quelle dimensioni, molto bella e con splendidi ornamenti, e poi la portò nella sala del banchetto. Tutti la guardarono ammirati, e allora Seth promise, come in un bel gioco, che l'avrebbe data in dono a quello che ci stesse dentro sdraiato proprio di misura. Uno dopo l'altro provarono tutti, ma nessuno ci entrava davvero esattamente; venne poi il turno di Osiride, e quando si sdraiò dentro, subito i congiurati si precipitarono a chiudere il coperchio, lo saldarono all'esterno con i chiodi e ci versarono sopra piombo fuso.
Poi trasportarono l'arca al fiume, e la abbandonarono alla corrente...

A un certo punto del suo regno Horus si era preoccupato di spiegare come mai, se i suoi genitori divini erano tanto uniti, non si erano addormentati assieme nello stesso sarcofago: ed ecco il mito di Seth. L'idea di un'entità maligna che ti costringeva a entrare periodicamente nella cella criogenica esisteva già: è una storia che riaffiora ogni tanto nella coscienza collettiva. Chi ha deciso una volta per tutte che tu debba dormire e risvegliarti? Fu un computer, un drago, un dio? La gente se lo chiede e poi si inventa le risposte.

Quando Iside fu informata, si tagliò una delle sue trecce e indossò una veste da lutto. Iside da quel giorno vagabondò senza meta, senza saper dove cercare, chiedendo notizie a tutti quelli che incontrava: persino ai bambini domandava di quella cassa. E furono proprio dei bambini che Iside incontrò un giorno, a rivelarle la bocca del fiume attraverso la quale gli amici di Seth avevano abbandonato verso il mare la bara di Osiride.


Da lì in poi la leggenda si ingarbugliava, come spesso succede quando nessuno mantiene il controllo della situazione e tutti si sentono in diritto di aggiungere un paragrafo, magari per aggiungere un riferimento a uno zio importante, o a una località turistica dove hanno già preparato un tempio, c'è gente che ci ha fatto una fortuna con questa cose. Ma insomma, il senso della storia è che non esistevi più, che eri stato fatto a pezzi. Tredici o quattordici pezzi, uno per ogni settore della Nave. Così praticamente in ogni settore c'era un monumento in tuo onore, e probabilmente in un angolo c'era un negozio di ricordini, candele benaugurali, ex voto eccetera. L'economia si fa girare anche così.

È ancora questa leggenda a motivare la presenza in Egitto di tanti monumenti sepolcrali di Osiride: per ogni pezzo del suo corpo che riusciva a trovare, infatti, Iside costruiva una tomba. Altri rifiutano tale spiegazione, e sostengono invece che Iside aveva donato alle varie città delle immagini di Osiride da lei modellate, come simbolo del suo corpo, perché fosse onorato da più gente. In questo modo, inoltre, se Seth fosse riuscito a sconfiggere Horus e avesse voluto cercare la vera tomba, di fronte a indicazioni così disparate avrebbe dovuto rinunciare al suo intento.
L'unica parte del corpo di Osiride che Iside non riuscì a trovare fu il membro virile, perché era stato gettato per primo nel fiume, e lì l'aveva mangiato un pesce-gatto. Al posto del vero membro, Iside ne fece uno finto, e rese sacro il fallo, a cui anche ora gli Egiziani dedicano molte feste.


Grazie a questo fallo finto - una provetta? - Isi aveva potuto concepire suo figlio. Tu già dormivi. Almeno, così dice la storia.

3 commenti:

  1. una leggenda del c#@$%...
    a proposito di osiride... l'anno rinchiuso nel sarcofago, ricoperto di piombo, poi - prima di buttarlo nel fiume - hanno aperto il sarcofago, gli hanno tagliato il pisello, hanno richiuso il sarcofago e l'hanno buttato nel fiume, poi evidentemente qualcuno ha riaperto il sarcofago, ha fatto a pezzi il corpo e li ha sparsi per l'egitto... altro che splatter

    RispondiElimina
  2. Spero che alla fine non si scopra che Copernico è la Terra, e noi siamo i discendenti di questi qua. O magari sì (cioè, lo spera il mio Io dodicenne che leggeva Kolosimo)

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).