martedì 6 settembre 2016

Compra un esame in Transilvania (prima che lei compri te)


Un padre, una figlia (Bacalaureat, Cristian Mungiu, 2015).

Romeo ha una cinquantina d'anni, una moglie che non lo guarda più negli occhi, un appartamento dignitoso al piano terra di un quartiere in sfacelo, un telefono che suona in continuazione, un reparto di ospedale da mandare avanti, un'amante che comincia a lanciare ultimatum, un'unica figlia a cui ha insegnato l'importanza dell'onestà, dell'integrità, del duro lavoro. La Romania è un disastro, ma Eliza può farcela; ha vinto una borsa di studio per l'Inghilterra, l'importante è superare l'esame di maturità. Cosa può mai andare storto? Romeo ha una settimana di tempo per rovinare tutto; perdere la famiglia, la stima di sua figlia e di sé stesso. Può bastare un sasso, una distrazione, una tentazione, una macchina ferma sul lato sbagliato della strada. La Romania è un cantiere abbandonato, chi ha vinto l'appalto è scappato per primo, c'è gente che ci si nasconde e gente che gira a vuoto, in cerca di uscita.

Oh com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano - oh oh oh oh 
Quel po' di esotico che la Transilvania aveva conservato in Oltre le colline, Mungiu lo distrugge con Bacalaureat. La periferia cementifera di Cluj-Napoca è così anonima che potremmo essere nella Vallonia dei fratelli Dardenne, che del resto producono. Mungiu ha ammesso di sentirsi più vicino alla loro poetica che a quella dei cineasti rumeni della sua generazione, e a suo modo è globalizzazione anche questa: il suo eroe dardennizzato è ripreso di spalle più spesso del solito e lotta contro una società che non gli permette di giocare pulito. Qua e là Mungiu sembra voler tentare una chiave di lettura un po' più simbolica, che però rientra subito tra i ranghi: i Dardenne, e i loro fan, sanno meglio di tutti cosa vogliono vedere per due ore: marciapiedi sbrecciati, playground arrugginiti, una volta il cinema era l'alternativa low cost ai viaggi esotici, ormai l'ultima frontiera dell'esotismo sono le periferie urbane decadenti per le quali non ci verrebbe mai voglia di acquistare un biglietto. Ma dopo due ore in compagnia di Romeo ci sembrerà di conoscere Cluj come quel quartiere dormitorio in cui abbiamo passato un semestre (continua su +eventi!)

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