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mercoledì 11 dicembre 2002

Costava meno tenerli al Ritz

(bozza)

Alla cortese attenzione del Sindaco di Modena.

Gentile Sindaco,

le scrivo per condividere con Lei le mie preoccupazioni sul Centro di Permanenza Temporanea di Modena, che ha aperto due settimane fa, e da cui è già fuggito un inquilino.
Io comprendo che il problema della sicurezza della città sia molto sentito da Lei e da tutta l'Amministrazione, e forse non a torto.
Tuttavia non mi sembra che il Centro stia risolvendo questo problema. Anzi, per ora è il contrario. Buona parte degli agenti di polizia, invece di pattugliare i quartieri a rischio, stanno di guardia al Centro (con risultati che lasciano a desiderare, per ora).
E siccome la struttura è destinata ad accogliere Clandestini fermati in tutta Italia (non solo a Modena, come aveva promesso il senatore Guerzoni mesi fa), più che un Centro di Permanenza rischia di rivelarsi… un Centro di Smistamento Clandestini forestieri a Modena. Il che non è un grosso passo avanti, per la sicurezza della nostra città.

Ma il problema è un altro. Ho sentito dire – e la prego di confermare – che il Comune spenderà per il Centro di Permanenza qualcosa come due miliardi e mezzo di vecchi lire l'anno. Mi rendo conto che l'amministrazione di una città sia abituata a ragionare in termini di grandi numeri, ma… due miliardi e mezzo l'anno mi sembrano veramente troppo, per ospitare sessanta clandestini.
Capisco pure che l'allestimento di un Centro "dal volto umano", con pareti color pastello e colazione inclusa abbia i suoi costi, però… Considerato che una doppia all'hotel Ritz di Modena (tre stelle, colazione a buffet inclusa) costa 95 euro al giorno (184.000 lire), trenta doppie per 365 giorni verrebbero… 2.014.204.867 lire (Due miliardi, quattordici milioni e duecentoquattromilalire), con un risparmio netto di quasi mezzo miliardo, che non è poco. Neanche a voler ragionare in termini di grandi numeri.

Certo, mi rendo conto della difficoltà di obbligare sessanta stranieri clandestini ad alloggiare all'hotel Ritz, visto che ha soltanto tre stelle, invece delle cinque promesse.
Però tutto sommato c'è la colazione a buffet, le camere sono doppie (nel cpt ci sono le camerate), i bagni sono in camera (nel cpt no), le docce si possono miscelare (nel cpt sono a pulsante).
Credo che i clandestini, potendo scegliere, lo preferirebbero senz'altro al Cpt, non fosse per la comodità di alloggiare vicino al Parco Ferrari e al Centro Storico, invece che in un casermone recintato di fianco al carcere. In fondo loro non hanno fatto nulla di male, fino a prova contraria!
E non solo. Credo che anche noi contribuenti, dovendo scegliere tra lo spendere due miliardi e mezzo per tenere in un recinto degli innocenti e spenderne due soltanto per alloggiarli in un albergo, sceglieremmo la seconda opzione.
Mi chiedo allora perché l'Amministrazione non ci abbia pensato.
Forse ci sono ragioni (urbanistiche?) che mi sfuggono.

La prego di tener conto della mia preoccupazione, che è quella di un qualunque cittadino modenese. Da quest'anno nella mia città c'è un casermone color pastello in più. E una ventina di miliardi in meno nella casse comunali. Con quei soldi si poteva mettere a posto qualche marciapiede, finire il piano del traffico, magari mettere in cantiere lo stadio nuovo… invece, per ora, tutto il risultato è qualche clandestino in più e qualche poliziotto in meno in giro per Modena.

Suo,

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