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mercoledì 14 maggio 2003

Compagno Ogilvy, il tuo fulgido esempio

Allora, stasera avrei dovuto parlare di blog [urp], di assunzione di responsabilità nei confronti dei lettori, ecc..

Partendo da una tesi: i lettori di blog sono voraci e compulsivi, ma non hanno tutto il tempo del mondo per visitare i link che segnaliamo. Di solito danno una scorsa veloce. Se sono visitatori abituali, tendono a sviluppare una certa fiducia nei confronti dei loro blog preferiti. Scatta il meccanismo perverso del “se l’ha detto lui è vero”: del resto la maggior parte di quello che sappiamo lo abbiamo appreso da persone di fiducia. (Mica abbiamo le prove, che il mondo gira intorno al sole).

Questa fiducia, però, un blog se la dovrebbe anche meritare. E qui casca Camillo… ecco, adesso dovrei riprendere la polemica con Camillo. Ma a che pro, infine? Tanto lui le mie repliche non le legge. Questa su Guantanamo, per esempio, non l’ha vista mai. Lui guarda i titoli...
E poi, diciamocelo, un altro pezzo teorico sui blog, non se ne può più. Doversi mettere a spiegare le cose per filo e per segno, pulitamente, con una sintassi lineare… va a finire che faccio la solita figura del saputello pedante. Eh no.
Voglio anch’io essere un weblog d’assalto, di quelli che bisogna leggere tra le righe, e se non sai leggere tra le righe sei solo un vecchio coglione (vieux con).

Per cui basta. Tanto alla fine
non è successo niente:
Rocca ha capito l’errore e ha chiesto scusa ai suoi lettori, inoltre

non è successo niente:
Guantanamo è un parco a tema per grandi e piccini, e anche in Iraq

non è successo niente:
non fanno che spuntar fuori armi di distruzione di massa dappertutto, ma per fortuna

non è successo niente:
dopo due anni di guerre, Al Qaeda non è più in grado di nuocere, insomma

non succede mai niente:
l’Europa aspetta ansiosa il semestre italiano.

E qui da noi? Non succede niente.
A parte che ci hanno tagliato un sacco di tasse, ma per il resto

non succede niente:
in particolare non esiste nessun tipo di conflitto d’interessi.

E Genova? Vi ricordate di Genova? Bene:

non è successo niente,
tranne per i poliziotti barbaramente aggrediti alle Diaz, ma per il resto, davvero

non sta succedendo niente:
le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente.

E aggiungerò che non è successo niente:
Bella semifinale. L’Inter ha dominato.

Per il resto, non è successo niente,
io al webbit non ci sono neanche andato. Qualcuno va in giro e si spaccia per me.

Insomma, potete circolare, qui davvero
non è successo niente...
Onore al Camerata Ogilvy. Inseguito da aerei di bombardamento nemici, latore di importanti dispacci, era balzato fuori dall’elicottero armato di mitra… anche se in realtà

non è successo niente:
La guerra è pace,
la libertà è schiavitù,
l’ignoranza è forza.


Oh, adesso mi sento meglio. Un uomo nuovo, un neouomo. Un neocon.
Arrivederci (in un posto senza tenebra).

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