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venerdì 4 gennaio 2008

"Suggerisci una riforma costituzionale a caso", 2

Quest'anno cercherò di scrivere poco di politica e di non pontificare su cose che non conosco.

Spara Dario Spara
Per esempio, sul semipresidenzialismo non mi pronuncio. Non mi faccio mica fregare. Qualche mese fa mi sembrava perfino un sistema interessante, per cui non posso mettermi a criticare Franceschini, che queste cose le avrà studiate meglio di me... e poi si vede che è uno serio, mica il tipo che la butta lì soltanto perché è davanti a una telecamera.

Vorrei soltanto capire: ma il PD funziona così? Cioè, c'è questa sede a Roma, praticamente un appartamentino in Piazza Sant'Anastasia, dove ogni tanto il segretario e il vice vanno a fare un vertice a due, Buon Natale, Buon Anno, senti, hai visto che forza quel Sarkozy? Mi è venuto in mente che nel 2008 potremmo fare anche noi il semipresidenzialismo, cosa ne dici?

"Figata! Però forse prima dovremmo consultare la base".
"Dici?"
"Sai com'è, io ho appena presentato un proporzionale misto alla tedesco-spagnola, se adesso salto fuori col modello francese rischiamo di incrinare questa sensazione di compattezza interna che finora abbiamo cercato di suggerire nel pubb... nell'elettorato"
"Hai ragione, soltanto... come facciamo a consultarla? Non ci sono le strutture intermedie, ci siamo soltanto io e te..."
"E io sono molto impegnato, faccio il sindaco, ho un sacco di ordinanze da firmare..."
"Sai cosa ti dico? Vado direttamente in tv, e la butto lì: Ehi, base, che ne diresti del semipresidenzialismo?"
"Figata! Però qualcuno si lamenterà".
"Eh, si capisce, adesso solo perché uno fa il vicesegretario del PD non può più andare in tv a suggerire la prima riforma istituzionale che gli viene in mente..."
"Sì, ti criticheranno tutti... intanto però inizieranno a discuterne".
"Poi tra qualche settimana si fa un sondaggio... e vualà, abbiamo consultato la base. Senza bisogno di tutte quelle ferraginose strutture intermedie".
"Noi sì che siamo moderni, ahò. Io conosco un'agenzia di sondaggi che non sbaglia quasi mai, mi dice sempre quello che voglio sentire, vedrai che ci fanno un lavoro coi fiocchi".
"Allora vado?"
"Va', va'"
"Sparo la riforma?"
"Spara, spara... No, aspetta, mi è venuta in mente una cosa. Berlusconi".
"E cosa c'entra Berlusconi, adesso".
"Ti sembrerà strano, eppure c'entra. Se facciamo il semipresidenzialismo, siamo sicuri che alla fine gli italiani non eleggano lui? Perché se andasse a finire così non ce lo leveremmo più dai..."
"Ma no, vedrai, eleggeranno te".
"Sul serio?"
"Vai tranquillo! Ti ricordi l'ultimo sondaggio?"
"Ah, già, i sondaggi, dimenticavo".
"Non sbagliano mai, no?"
"Quasi mai".
"E dicono sempre quello che vuoi sentire, no?"
"Con quello che paghiamo, ci mancherebbe".
"Allora vado, eh?"
"Vaivai".
"La sparo?"
"Sparaspara".
"Prodi se la prenderà".
"Pazienza".
"D'Alema s'incazzerà".
"Figata".

9 commenti:

  1. direi che la ricostruzione è sostanzialmente corretta.

    Tranne che per:

    - l'appartementino...che in realtà è un loft...(vuoi mettere molto più trendy, molto più ammerica
    - i personaggi che sono in verità entrambi frutto della fantasia di quell'abile ventriloquo di goffredo bettini

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  2. Ciao bel blog! Ho appena aperto un blog satirico. Si commentano con ironia e umorismo fatti d’attualità. I temi sono quelli tipici della satira: politica, sesso, religione e morte.
    Se puoi aiutarmi ad avere un po’ di visibilità, o a anche semplicemente si ti va di venirmi a trovare mi fa molto piacere :)
    http://satiratrascendente.wordpress.com
    Ciao ;)

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  3. Ancora auguri di buon anno a tutti.

    Messaggio molto divertente Leo, e provocatorio. L'idea dell'input per un eventuale sondaggio è interessante ma dobbiamo rilevare come non sia necessario ricorrere ad una esternazione mediatica per proporre un sondaggio. Il sondaggio, se si vuole, lo si fa.
    A questo punto possiamo riflettere sulle due situazioni: sondaggio a seguito di una dichiarazione politica; sondaggio senza.
    Per una serie di ragioni, quasi ovvie, le due situazioni non sono identiche.
    Ergo, la tua provocazione è legittima e fondata.

    ps: scrivo con apparente pacatezza ma certa gente comincio a non sopportarla più: gli spaccherei la faccia. Dobbiamo ritrovare un pò di dignità tutti quanti; emergono le contraddizioni, le mediocrità, le furbate e non succede nulla. Governare un paese è cosa difficile, ma qui c'è qualcosa che non va.

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  4. Che fai concorrenza a Zoro ora? (di qualità, per altro)

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  5. Non lo so, il dialoghetto con protagonista Veltroni me lo sono subito immaginato nel romanesco di Zoro; anche se la sua faccia sparata in primo piano invece di "Figata" avrebbe detto "Genio" (mi pare).

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  6. Sì, "figata" è la cosa meno romanesca che esista.
    Però i dialoghetti cazzari io li scrivevo quando ancora Zoro giocava col Big Jim, fa fede l'archivio. E adesso se ne scrivo uno, i lettori pensano a lui? Cioè, allora io dovrò rassegnarmi a scrivere roba seria sennò la gente pensa che copio Zoro? E' la fine.

    Il romanesco è un virus, arriva sempre in ritardo ma quando arriva si mangia tutto, non resiste niente.

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  7. La precedenza è tutta tua, ma più che il romanesco (che pure) immagino che sia il video.

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  8. Sono proprio così, e non sono nemmeno "buoni". Sarei curioso di sapere come evolve la questione dei soldi e delle sedi che i due partiti dovevano "conferire" al PD.

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