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mercoledì 9 aprile 2008

Carta vince Sasso

Manuali di retorica

Lo avrete sentito anche voi: Dell'Utri vuole cambiare i libri di storia per le scuole. Forse non riuscirà a dedicare un paragrafo all'eroismo di Vittorio Mangano, ma sicuramente vuole togliere un bel po' di "retorica della resistenza".

Ora, mi rendo conto che discutere delle uscite di un politico, a poche ore dalle elezioni, non ha molto senso: Dell'Utri probabilmente è caduto in un tranello (teso dall'insospettabile Klaus Davi), voleva dare un segnale a destra ma lo avranno sentito meglio a sinistra, dove a certe cose ci tengono. E poi chissà se ha mai veramente aperto un manuale di storia tra le centinaia pubblicate negli ultimi dieci in anni.

Vorrei soltanto chiedere, a tutti quelli che sono interessati al problema e magari condividono il punto di vista di Dell'Utri: perché per una volta non arrivate coi libri aperti, e i paragrafi retorici sottolineati? Allora sì che diventerebbe una discussione seria. Un po' come quelle che si fanno su wikipedia, dove alla fine carta canta: proprio così, nelle discussioni sul web la carta vince. Curioso, se ci pensate.

Io lavoro nella scuola da qualche anno, ormai, e devo aver cambiato almeno sei manuali (nessuno scelto da me). Ho accompagnato cinque classi all'esame di licenza media, e ogni volta mi sono assicurato che portassero il programma almeno fino al 1948. Tutta questa retorica nei libri non l'ho vista - ma forse sono di parte. Parliamone. Fatemi degli esempi, spiegatemi cosa ci trovate di retorico, datemi esempi di quello che per voi è la retorica. Se per esempio un eccesso di pruderie ha finora trattenuto gli autori dal trattare del massacro degli omosessuali a opera dei nazisti, io sono d'accordo a emendare il libro di testo. Però cerchiamo di non strumentalizzare la cosa: fino a qualche anno fa l'omosessualità era un tabù a sinistra come a destra, e in molte classi lo è ancora.

Sarebbe bello riuscire ad affrontare il problema senza ricorrere a circolari - per inciso, la circolare del prefetto che mi impone di ricordare in classe, in qualsiasi classe, il dramma delle foibe, io la considero un attacco alla mia professione. Non spetta al prefetto dettarmi il programma, e le foibe vanno studiate al momento giusto. A scuola si studia la storia come una progressione di cause ed effetti, non si fa l'Almanacco del giorno. Ma questo è già un altro problema.

19 commenti:

  1. Consideriamo anche che negli ultimi anni diversi storici hanno affrontato la questione della resistenza con un ottica critica. Poi i romanzi dedicati alla resistenza, se letti con attenzione, rivelano gia' di per se le contraddizioni del movimento partigiano. Penso al racconto di Fenoglio sul soldato tedesco catturato.
    Ma si sa com'e': siccome nessuno negli ultimi 50 anni ha mai detto la parola "foibe", adesso la dobbiamo ascoltare a pranzo e a cena. Immagino pero' che il prefetto non imponga di spiegare che sotto ai cadaveri dei fascisti ci sono anche quelli di civili e dissidenti...

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  2. Anch'io sono di parte, e per due volte: così mi si stringe il cuore dalla commozione a vedere un etero (n'est ce pas?) ricordare il dramma degli omosessuali nei campi di sterminio. Un abbraccio

    (Ti seguo ogni giorno da svariati mesi, ma commento raramente perchè sarebbe solo una sequela di "ben detto!" "sono d'accordo" "proprio così"... Insomma, un po' patetico ^^)

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  3. HARGH!!! Scopro solo ora leggendo la notizia linkata che questa cosa della commemorazione dei gay è arrivata in questo discorso proprio perchè era partita da Dell'Utri!!! Adesso sto vivendo uno sdoppiamento di personalità, tra "menomale che anche una persona spregevole come Dell'Utri è capace di pensieri simili" e "che schifo, spera di attirare voti gay con questi mezzucci deprimenti"!... E' ATROCEEE!!!

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  4. D'accordissimo.
    Da insegnante.
    Certe circolari sono imbarazzanti.
    Come cazzo fai a parlar di foibe in prima media?

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  5. ho sentito oggi berlusconi in diretta su radio2 dalla palombelli spaziare da dell'utri ai libri di scuola (da riscrivere, in fondo si è data troppa enfasi alla resistenza!), dall'eroismo di mangano (poveruomo) agli scrutatori (tutti imbroglioni e comunisti), passando per la spina nel fianco (casini) a quel bugiardo e comunista (di veltroni); un quarto d'ora di puro delirio, logorroica arroganza, supponenza e saccenza. ma davvero ce lo meritiamo? se la risposta è sì sarà sicuramente per qualcosa che ho fatto in un'altra vita.

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  6. circolari che ti obbligano a parlare delle foibe??? no,, non voglio crederci...ma siamo già a questo punto?!?! è grave....

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  7. Gli unici voti gay che può aver *mantenuto* (non ottenuto) D. con quell'uscita sono quelli dei tristi gay di destra alla Zeffirelli; solo loro possono vedere nelle discriminazioni perpetrate verso gli omosessuali da vari regimi di sinistra nella storia (fino alla Cuba di oggi o quasi) un motivo ulteriore per "dare addosso ai comunisti" (come Veltroni, magari!), e nello stesso tempo votare allegramente per la coalizione che si ritrovano a votare da sempre.

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  8. Ma perchè io non ho mai avuto insegnanti come te, porcaputtana?!!???!!

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  9. non so se dell'utri abbia sollevato la mancanza di attenzioni verso i massacri di gay nei campi di sterminio (non è che ci frequentiamo molto, l'ho un po' perso di vista...), ma immagino che i diritti dei gay non siano la sua prima preoccupazione.
    però vorrei dire una cosa sui gay: non è che che conosca molti e ne frequento ancor meno. voglio dire: che mi frega a me chi chi si scopa chi? per quel che so chiunque dei miei amici potrebbe esser gay, perfino quelli sposati. conosco gay devoti a padre pio 8che fanno pure i pellegrinaggi!). giuro! e altri più o meno cattoliconi. e altri no. non sarà che i gay so' come noialtri? stronzi o meno, di destra, di sinistra, di centro, di sotto e di sopra. per esempio poco fa ho trovato la notiziona che vattimo ha firmato un so'n cazzo di protesta contro l'informazione anticinese(!). per me è stronzo. credo l'esser gay c'entri poco.
    zeffirelli è gay e di destra, e allora? potrebbe (mo' la sparo grossa) essere gay, di destra e pure bravo! a me non piace, però da un punto di vista statistico è possibile, no? perché dire "tristi gay di destra alla zeffirelli"? a che serve? secondo me ci son tanti gay che votano (e son candidati) nel centrodestra e (perfino) nella destra. i gusti sessuali non sono tutto nella vita. e soprattutto non c'è correlazione tra i gusti sessuali e l'intelligenza o la coerenza.
    anzi ora la dico proprio: alcune delle persone più bigotte che io conosco son proprio dei gay!

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  10. tempo fa feci un' animazone su dell'utri e l'antimafia. certo. "tanto peggio, tanto peggio" è fatto dopo e maglio, ma dell'utri è sempre dell'utri

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  11. una scematina:
    berlusconi per un video:
    http://trecroci.splinder.com/post/16685306/

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  12. @marcell_o: guarda, a me un gay che vota la destra *italiana* o che è d'accordo con quel che dice il Vaticano sui gay sta simpatico come a un ebreo degli anni 30 poteva stare simpatico un altro ebreo che sosteneva il nazismo, o come a un sudafricano nero poteva stare simpatico un altro sudafricano nero favorevole alla segregazione razziale, o come a un afroamericano del pre-M.L.King poteva stare simpatico un altro afroamericano che era d'accordo che i neri non potessero frequentare le stesse università dei bianchi. Devo proseguire o ci siamo capiti?

    Certo, per te che non sei toccato dalla mancanza dei pieni diritti di cittadinanza magari non è la stessa cosa, ed è più facile pensare che "tristi gay di destra alla zeffirelli" sia un'espressione politicamente scorretta e che sia indifferente che una persona sotto le lenzuola si comporti in un modo e pubblicamente si esprima in un altro.
    La vediamo diversamente.

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  13. quel che volevo dire è che i gay son come tutti: esattamente come hai detto te. c'erano ebrei fascisti e (probabilmente) pure nazisti. esattamente come ci saranno gay comunisti a cuba.
    s'io fossi gay non voterei certo berlusconi o santanchè, ma non li voterei comunque, credo.
    te l'ho detto: conosco gay molto credenti e se non avessi altro da pensare m'interesserebbe sapere come vivono la contraddizione... ma insomma conosco anche cattoliconi che convivono, trombano fuori dal matrimonio, usano preservativi e qualcuna ha pure abortito.
    per cui mi pare possibile che alcuni gay (non saprei quantificare) votino a destra. esattamente come gli insegnanti, i grafici, i direttori marketing, i pompieri e gli operai!

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  14. Ogni giorno siparietti politici, dichiarazioni farlocche e promesse si sprecano. Poi siamo noi a dover mettere una "X"... mi chiedo se l'unica cosa da fare sia questa:

    http://it.youtube.com/watch?v=MGzIWd17vN0

    Carapaola

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  15. La circolare puo' circolare attorno al sole per 365 gg all'anno, ma alla fine dei guai c'e' liberta' di insegnamento, quindi direi che il moto finale della circolare puo' tranquillamente trasformarsi in una progressiva ellissi concludentesi in raccoglitore di rifiuti inorganici, o no?

    E' bello vedere che anche a destra le "parole d'ordine" sono le stesse da 15 anni (si comincio' a parlare di "revisioni" nel '91... ma ve lo ricordate il "Libro Nero"? e le successive "rivelazioni" che quel libro era una gran cagata?).

    Io i partigiani veri li ho conosciuti. E' gente che per anni ha sacrificato tutto, per salvare un Paese che spesso li aveva umiliati e costretti a emigrare, e ha ricevuto in cambio una manciata di complimenti e (quando e' andata bene) una casa popolare in qualche palazzone di periferia. Gente che si e' sacrificata, prima e dopo, per ideali che venivano progressivamente usati e sviliti come mero trampolino verso soldi e potere da individui con un millesimo della loro dignita', mentre loro venivano progressivamente emarginati, ridicolizzati, ingabbiati in cerimonie lontane.

    Sulla questione omosessuale: quando leggo polemiche come queste, penso a cosa avrebbero fatto tanti "omosessuali attivisti" nel '40, e ho l'impressione che nessuno avrebbe mollato il proprio appartamentino borghese per andare sui monti a morire di freddo e di fame e a rischiare la vita ogni giorno. Chi si riempie la bocca di belle frasi e political correctness non ha la minima idea di cosa fosse la lotta partigiana, non ha la minima idea di cosa sia fare la guerra in generale. Un bel "ma vai a cagare" e' l'unica risposta che mi viene in mente.

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  16. @marcell_o: allora mi ero spiegato male io :)
    Non intendevo negare l'esistenza di tanti gay sia di destra (e della destra italiana!) che cattolici - il fatto che non mi stiano simpatici non significa che non sia consapevole che ne esistono.
    Col mio primo commento volevo dire che l'intenzione di Dell'Utri quando ha pronunciato quelle frasi era probabilmente (oltre che usare la materia come ennesimo stantio argomento di retorica anti-comunista) dare un contentino proprio a loro e solo a loro, perché nessuno dei gay che (dal mio punto di vista giustamente, ma de gustibus..) non vota questa destra perché la considera vergognosa guarderà mai a queste frasi provenienti e da quel pulpito con la minima simpatia (tanto più che c'è l'ennesima profusione di luoghi comuni sui gay sensibili, brillanti, ecc)

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  17. Se poi vuoi proprio fare l'almanacco del giorno, ci sono anche le marocchinate.

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  18. Perché le persone omosessuali dovrebbero essere tutte dotate di "appartamentino piccolo borghese"? Le preferenze sessuali non hanno nulla a che vedere con razza, sesso, età, religione, condizione sociale, opinioni politiche e livello culturale: prima lo accetteremo meglio è. Se qualcuno poi ha mai studiato la questione in rapporto alla vita dei partigiani (avranno ben fatto sesso in tre anni di macchia!) sarebbe certo curioso conoscerne i risultati. Certo la sinistra di allora non brillava in apertura mentale sulla sessualità: c'è voluto il'68 per questo. Ciò senza nulla togliere alla stima e all'ammirazione per i partigiani veri cui è stata fatta fare esattamente la fine triste ed emarginata di cui parla il post. Lo straripare della nostra destra è anche il risultato di una rinuncia dei partiti di sinistra al ricordo non celebrativo della storia, rinuncia accompagnata dalla svalutazione della generosità di coloro che più si spesero per tutti. Senza dimenticare l'amnistia di togliattiana memoria.
    La dama del lago

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