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lunedì 24 novembre 2008

Italia sì, Italia no, la scuola anti-sisma

Se un Paese ha bisogno di emergenze

Leggevo l'altro giorno che l'emergenza criminalità è finita: meglio così, ma com'è potuto succedere? Facile. Quando Berlusconi ha vinto, i media a lui collegati hanno smesso di alimentarla, e rapidamente il resto dei tg e della carta stampata si è adeguato. Ladri e assassini non sono scomparsi, ma almeno la gente non ha più paura a uscire di casa. Bene.

Siccome comunque quotidiani e tg hanno spazio da riempire, ora si tratta ora di capire quale sarà la prossima emergenza. Il meteo suggeriva ovviamente l'emergenza maltempo, anche considerato che il terrorismo è out. Ma poi è caduto il soffitto di una scuola a Rivoli, per cui siamo passati direttamente all'emergenza sicurezza-nelle-scuole. Così abbiamo scoperto che una scuola su due non rispetta i criteri antisismici. Questo è abbastanza terrorizzante. Anche perché Bertolaso ha calcolato qualcosa come 4 miliardi di euro per metterle tutte in sicurezza: e ci vorrà del tempo. Nel frattempo? Nel frattempo c'è da sperare che un cane feroce morda un bambino, o che un sindacato di piloti faccia uno sciopero strano, o qualsiasi altro caso curioso attiri l'attenzione dei giornalisti, in modo che si parli d'altro e ci dimentichiamo per qualche anno del fatto che i nostri figli stanno frequentando edifici non antisismici.

Oppure... potremmo ragionarci su.
Quanto basta per renderci conto che i nostri bambini, una volta usciti dalle scule non antisisma, entrano in case o palestre o chiese altrettanto non antisisma. Che in generale le norme antisismiche in Italia sono poco rispettate, e questo senza dubbio un po' per cialtroneria, ma anche perché da noi i terremoti veramente pericolosi restano eventi abbastanza rari.

Rivoli, poi, non era nemmeno in una zona sismica. Quel soffitto è crollato dopo una vibrazione di troppo. La vibrazione era il rumore di una porta sbattuta da un colpo di vento. Non m'intendo d'ingegneria, ovviamente, ma a occhio mi sembra un caso di crollo da usura. Le scuole in effetti si usurano più rapidamente di tutti gli altri edifici che conoscete, tranne forse le stazioni dei treni. Perché sono molto frequentate (e da gente irrequieta).

Mi preme dire questo, perché di solito le emergenze hanno sempre questo difetto: portano confusione. L'usura degli edifici e i criteri antisismici sono due problemi diversi. Ora magari il governo stanzierà un bel malloppo per la messa in sicurezza di metà delle scuole italiane. Finalmente un po' di appalti, manna dal cielo per le imprese di costruzione che da qualche mese stanno a bocca asciutta. Qualcuno, vedrete, ci farà ottimi affari, a sud come a nord (a proposito, ma che fine ha fatto Lunardi?) La sinistra non potrà trovarci molto di sbagliato, perché c'è un punto dove la dottrina keynesiana e l'intrallazzo mafioso s'incontrano (dove sia questo punto esattamente non lo so, ma sicuro vicino ci hanno fatto uno svincolo dell'autostrada e un comodo centro congressi). E vedrete che presto o tardi anche l'emergenza terremoti-nelle-scuole sarà risolta: pagheremo caro, pagheremo tutto, ma alla fine avremo scuole antisismiche come i giapponesi. Forse non i nostri figli, ma i figli dei loro figli ci entreranno dentro.

E continueranno a farci la fine dei topi, perché il primo problema delle scuole italiane non è il terremoto, non è il terremoto, non è il terremoto. È l'usura. I ragazzi e i bambini che entrano nella scuola la consumano, un po' ogni giorno, finché la scuola non gli crolla sopra, o sotto. Quanto tempo riuscireste a vivere in una stanza 4x5 con altre 25 persone? I vostri figli ci passano cinque ore in media al giorno. Pensate che sia legale?

Magari siete andati a vederla e vi è parsa una scuola moderna, robusta, senz'altro l'architetto avrà tenuto conto degli ultimi criteri di.... palle. Palle. Le aule più moderne non sono comunque progettate per classi di trenta alunni. Ovvero, per la quantità di alunni che ospiteranno in media a partire dal prossimo anno scolastico, a causa dei tagli al personale previsti dalla riforma Gelmini.

Bertolaso non se n'è ancora accorto, oppure ha deciso che se ne lamenterà l'anno prossimo – non lo so – in ogni caso le cose stanno così: da settembre in poi la maggior parte delle aule sarà riempita oltre i limiti previsti dalle normative sulla sicurezza negli edifici pubblici. Ah, va da sé che se capitasse un terremoto, anche lieve, le probabilità di restare incastrati in una massa di ragazzini in preda al panico aumenterebbero. Anche se la scuola rispettasse tutti i criteri antisismici del mondo. 

7 commenti:

  1. Bello e intelligente (un po' tipo Giorgj Clunei).

    Mi permetto di linkarti questa mia breve freddura sul tema.

    a presto

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  2. Gran bel post ... peccato solo non ci sia una faccina che applauda da mettere nel mio commento. :-)

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  3. .. già ci sarebbero diecimila altri buoni motivi per non volere delle classi di 25-30 bambini.. sono parcheggi e basta, e perdipiù parcheggi pericolosi.
    Mi viene da piangere.

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  4. segnalo, nel secondo capoverso, "ora si tratta ora"; nel terzo capoverso, "scule non antisisma".

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  5. Ma, vedi, secondo me l'hai presa male. Io sono proprio entusiasta, avendo tre figli attualmente in tre scuole sovraffollate, anzi, darei una medaglia ai nostri politici, perché in America questa creatività qui se la sognano!! Ecchèccivuole a fare leggi razionali, circostanziate e utili? A rispondere ai problemi, prevenire, curare.. che banalità! Noi siamo l'Italia, caro Leonardo!! Creatività, fantasia, caos, truffette, vabbè... non ci vengono per questo, i turisti? Se non fosse interessante, i circhi non esisterebbero più. E invece noi abbiamo pure le foche ammaestrate. Nel nostro piccolo, una certa coerenza la intravvedo...

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  6. Che dolore. Provo dolore e schifo.
    Ho sentito la gelmini dichiarare che sono stati stanziati 300mln di euro per la sicurezza, ma dove? Ma la gelmini l'ha letto 'sto maledetto DL137 e i richiami che fa a provvedimenti precedenti che tagliano "qualunque spesa"? Ha capito che i fondi tolti alla scuola pubblica tagliano anche la voce "ristrutturazione"?
    Ho dovuto sopportare berlusconi mentre affermava perentorio che farà partire dei controlli immediati per verificare lo stato delle scuole! E a che scopo? Qualcuno dica a questi incompetenti bugiardi che le strutture scolastiche sono già state controllate: ed 1 su 2 "sarebbe" inagibile! E -giustamente- l'antisismicità il più delle volte, non c'entra un cavolo! I problemi sono la prevenzione incendi, il sovraffollamento, ecc.
    Dolore e disgusto.

    Buono Leonardo, molto buono. Non abbassare la guardia Professore.
    Grazie

    Simona

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