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lunedì 23 marzo 2009

Faccia da libro

...A cosa stai pensando?

Io avrei anche potuto scrivere un pezzo polemico su Facebook
(non tanto su facebook in generale, quanto sulla mia pagina di facebook, che non mi assomiglia più)
(proprio come successe alla mia posta elettronica più meno intorno al 2001);
(ora voi non ricordate, piccoli, ma prima del 2001 uno poteva anche andare sulla posta elettronica perché aveva voglia di sentire come stavano i suoi amici);
(poi lo sa Dio cos'è successo:
alcuni amici si sono persi,
altri si sono iscritti alle mailing list sbagliate,
altri sono entrati nei gorghi delle catene di Sant'Antonio,
altri sono diventati i tuoi colleghi o peggio, i tuoi capi, e ricevere i loro messaggi ha smesso di essere divertente;
per non parlare di quando ha cominciato a piovere merda, semplicemente, tonnellate di viagra, cialis, penis enlargement e proposte nigeriane su qualsiasi cosa, e qualche casella di posta elettronica l'abbiamo lasciata andare così, sotto tonnellate di merda, e se lì sotto ci arriva ancora qualche imprevista lettera d'amore... è troppo tardi);
(così è con tutte le cose, su internet: bisogna arrivare presto, o comunque un po' prima che arrivi il grosso dell'utenza, perché dopo qualsiasi luogo interessante si trasforma nello stadio prima che canti Vasco Rossi o Irene Pausini, un tritacarne senza molto spazio per la tua individualità);
(ché poi io lo sapevo che sarebbe andata a finire così, infatti su FB non ci volevo nemmeno andare, ho aperto un profilo solo perché volevo capire da dove mi arrivavano gli accessi);
(me ne arrivavano parecchi, in effetti, FB è diventato uno dei posti che manda più lettori al blog di Leonardo, ed è il lettore più prezioso, quello occasionale, quello che arriva sull'onda di un passaparola, e mi sarebbe piaciuto capire l'onda da dove partisse; così ho aperto un profilo e ho scoperto, dannazione, che non si può);
(io in effetti potrei sommergere FB delle solite critiche che si sentono in giro, ma la verità è che l'unica cosa che davvero non mi va è questa: non poter sapere chi sta segnalando il mio prezioso blog ai suoi amici);
(questo mi dà una sensazione come di... avete presente quando ancora si usciva di casa e... vi accorgevate che qualcuno parlava di voi ma non riuscivate a sapere chi... come si diceva... ah, sì, “parlare alle spalle”);
(i più vecchi ricorderanno: una volta la gente parlava di te alle tue spalle, non nel senso che gli davi le spalle fisicamente, ma nel senso che parlavano di te male o bene (di solito male) senza che tu li potessi tracciare! Senza che tu potessi sentire quel che si dicevano! Senza che tu potessi intervenire con un commento! Era ben dura la vita fuori dai network, io me la ricordo);
(ecco, con FB questo si è rimesso a succedere; "avevo quasi dimenticato l'eccitazione del non sapere, il piacere dell'incertezza"... beh, non è divertente).

Bene, avrei potuto scrivere un pezzo sul mio profilo di facebook, che non mi somiglia più (forse per colpa della nuova-grafica-che-non-piace-a-nessuno); 
(o forse per colpa mia, che ho accettato chiunque volesse essere mio amico, anche se in verità non è che m'interessassero gli stracazzi di ottanta persone); 
(e quindi è inutile che me la prenda con facebook se adesso sulla mia homepage ci sono degli sconosciuti che litigano sui preservativi del Papa o giocano al test “a che questionario inutile assomigli?”); 
(se volevi che facebook continuasse a somigliare all'aperitivo coi tuoi amici di 10 anni fa dovevi essere più selettivo); 
(ma poi chi lo sa cosa volevi veramente).

...ma proprio mentre stavo pensando a un pezzo così Davide Enia, un attore che non conoscevo, mi ha scritto su facebook, perché lui invece conosceva me e veniva a fare uno spettacolo a pochi chilometri da casa mia; così mi ha invitato; 
e io ho pensato: mah, non è che abbia molto meglio da fare venerdì sera; così ci sono andato e mi sono divertito tantissimo, perché lui è proprio bravo, e alla fine mi sono fermato a ringraziarlo e mi ha ringraziato anche lui.
Per dire che a volte queste cose succedono. Qualche anno fa succedevano grazie ai blog; oggi piuttosto grazie a FB, ma fin che succedono – e ti svoltano la serata – non ha molto senso lamentarsi. Venerdì, a pochi chilometri da casa mia, in un piccolo teatro c'era un bello spettacolo, e io senza FB non l'avrei mai saputo.
E chissà quante altre cose mi sarei perso senza internet, negli ultimi 15 anni, chissà a questo punto chi sarei: magari uno di quelli che va accalcarsi allo stadio per ascoltare male la costosissima copia dal vivo di un disco brutto. Non ce l'ho con loro, però sono così felice di non essere cresciuto così.
E quindi, insomma, io potrei anche aver scritto un pezzo polemico su Facebook, ma soltanto perché sono un terribile ingrato. Certe volte devo ricordarmi di guardare al lato pieno del bicchiere.

32 commenti:

  1. io non ricordo più come sono arrivato a questo tuo blog: ma sono contento di averlo scoperto seguendo chissà cosa partendo da chissà che. alcune volte gli incontri casuali senza alcuna premeditazione sono i più sorprendenti.

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  2. non so cosa sia nel campo dei blog (esiste un campo chiamato "blog"?) ma davide enia è un genio del teatro.
    che spettacolo era?

    noemi

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  3. ...ho visto adesso il link... son proprio stordita...
    ciao

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  4. "la verità è che l'unica cosa che davvero non mi va è questa: non poter sapere chi sta segnalando il mio prezioso blog ai suoi amici"

    Eh beh, questo tipo di info FB le vende agli inserzionisti, mica puo' regalartele. Dopotutto il pippone "social" e' fatto solamente per questo motivo.

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  5. davide enia: rembò è una delle cose più belle che abbia ascoltato alla radio in questi ultimi anni, chissà che non si trovi ancora in podcast! anche il libro, pubblicato successivamente, è bello, ma non come il radioracconto, soprattutto per l'abbinamento con le musiche. cercalo, ne vale la pena :-)

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  6. e prima della posta elettronica c'era la segreteria telefonica, e prima ancora i volantini appiccicati nelle cabine telefoniche ché non c'erano mica i cellulari... ecco io è così che ho saputo del tuo blog, che rimane per me il lato del bicchiere migliore di internet

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  7. Enia è quello di Italia Brasile 3 a 2, uno degli spettacoli più divertenti che io ricordi.

    il teatro italiano ha punte di eccellenza che internet non prende nella giusta considerazione, Mario Perrotta, Emma Dante, Mimmo Cuticchio, eccetera, tanto per rimanere al sud

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  8. Anche io ho conosciuto ed ammirato Enia (ma David o Davide? a me pare di ricordare David) ed ora che sono emigrata lontano lontano (e senza neanche facebook) mi mangio le mani per non poter tener dietro agli ultimi suoi lavori. Dove posso trovare il podcast di qualunque cosa? L`aiutate una piccola wog in astinenza? E sì, Irene Pausini è un bel lapsus. Non mi ricordo più gli accenti e la tastiera non aiuta. Dove posso trovare un valido bignami? Grazie a tutti quelli che se la sentono di correre in soccorso alla lingua italiana massacrata in terra australe.

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  9. di Davide Enia ho visto "i capitoli dell'infanzia", 2 spettacoli legati tra loro eppure diversissimi, ed entrambi straordinari... penso sia bello vi siate conosciuti, davvero...
    Carolina, con una punta di invidia per Leonardo :-)

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  10. 1) secondo me irene pausini è voluto, non è un lapsus
    2) grazie a fèisbuk tornerò a suonare con una rock band dopo 18 anni, con amici che non si vedevano (tutti assieme) da circa quel periodo.
    Inoltre ho ritrovato compagni di scuola che credevo non avrei più rivisto. Può bastare? per me si.
    Zagabart

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  11. Quindi, se io ti cerco su FB con nome e cognome e non ti trovo, devo pensare che sono impedito io o che hai già cancellato l'account?

    Stefano

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  12. Ok, sono impedito io che non ho visto la colonnina a destra. Molto, impedito.

    Stefano

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  13. 1) FB ci metterà gran poco a divetare merda, e lo farà esponenzialmente dato che la gente che ne usufruisce è molta, e si sa che fine fanno le cose usate da molti. Anzi, a dir la verità è già merda, quindi al massimo diventerà cagotto o qualcosa del genere.
    2) Qualche profe di matematica ti direbbe: "Potevi usare qualche parentesi quadrata e graffa, no?"
    Meno male che non insegni matematica...

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  14. secondo me facebook è un'altra scaltra mossa dei pusher per ritrovarsi con i propri utenti(ero già a conoscenza del fatto che le comunicazioni evolute hanno la stessa ragione d'essere.Se fosse stato solo il porno a spingere la ricerca saremmo ancora ai baracchini).Peraltro un giorno che ero più malpreso del solito mi sono pure iscritto,solo per scoprire che praticamente è improbo ritrovare perfino se stessi.Montagne russe o roulette,la sostanza non cambia:abbiamo bisogno di bagni di sole

    youtube.com/watch?v=6lrq5oGHdrY

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  15. senza Fb, ti avrebbe mandato un mail per invitarti. Punto.

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  16. Mah, io ho deciso che féisbuk lo bypasso proprio e guardo già avanti.
    Non a caso la parola definitiva in materia è stata detta dalle mie parti:

    http://www.carlocovi.org/campagna%20elettorale/moeghea.pdf

    tibi

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  17. Era ironica la cosa :P...
    Io invece vorrei che mi insegnassi. Tipo la mia profe di Italiano è una perfetta nullafacente, perchè non me la sostituisci? Magari ti becchi pure un aumento di stipendio passando alle scuole superiori. Ma magari anche più parolacce da parte degli studenti.
    Comunque volevo informarti della presenza di 3 miliardi di libri sulla presunta fine del mondo 2012. Libri che la grandissima Fnac ha deciso di racchiudere in un "percorso": Percorso-fine-del-mondo.

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  18. Cavoli, Leonardo, hai appena detto a noi lettori che non te ne frega un cazzo di noi?
    Doloroso, ma comprensibile

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  19. Se ti fa piacere, io sono uno di quelli che ti ha linkato fino alla morte, prima tramite mail e MSN e ora anche tramite FB. Il mezzo non conta, conta il messaggio, mai banale per fortuna.

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  20. Io sono arrivato qui grazie a Facebook, ed è un dei motivi per cui, nonostante i molti difetti, mi piace essere registrato a quel social-network troppo social e troppo network.
    Come diceva Samvise, "C'è del buono a questo mondo padron Frodo" :D

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  21. "ho accettato chiunque volesse essere mio amico, anche se in verità non è che m'interessassero gli stracazzi di ottanta persone"

    immagino coloro che ti hanno richiesto l'amicizia siano anche tuoi lettori, insomma...

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  22. Quando ti ho visto anche su FB mi sono subito chiesta:"Ma come cavolo gli sarà venuto in mente?"
    Poi è stato più forte di me e ti ho chiesto amicizia :-)

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  23. Visto che si parla di facebook, io sono un utente accanitissimo di Fb, e purtroppo devo dire che gli amministratori di questo social network hanno iniziato a censurare alcune cose che pubblicavo ora mi sono rotto e voglio gridare... NESSUNA CENSURA A FACEBOOK!!!

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  24. Facebook è proprietaria di quello che ci metti sopra e può censurare tutto quello che vuole: è scritto nel contratto che hai sottoscritto quando sei entrato.

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Puoi scrivere qualsiasi sciocchezza, ma io posso cancellarla.