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mercoledì 29 aprile 2009

L'annosa questione smaltimento

Il re Davide era vecchio e avanzato negli anni e, sebbene lo coprissero, non riusciva a riscaldarsi. I suoi ministri gli suggerirono: «Si cerchi per il re nostro signore una vergine giovinetta, che assista il re e lo curi e dorma con lui; così il re nostro signore si riscalderà». Si cercò in tutto il territorio d'Israele una giovane bella e si trovò Abisag da Sunem e la condussero al re. La giovane era molto bella; essa curava il re e lo serviva, ma il re non si unì a lei.
Ma Berlusconi, chi lo scuote più?
Una scossa magnitudo 7 gli fa il solletico: va persino a farsi fotografare tra le macerie; regala la dentiera alla vecchietta, e tutti gli vogliono più bene che prima.
Contro il nuovo blocco al potere, nemmeno l'emergenza rifiuti può nulla. Ve la ricordate? Sembrava che dovesse inghiottirsi Napoli. Ma è bastato spiegare ai leghisti del nord e ai masanielli del sud che gli inceneritori andavano rimessi a regime, e voilà.

No, non sarà un terremoto, né lo smaltimento di rifiuti. In questo momento l'unico punto debole del Pdl, il tallone vulnerabile che potrebbe costargli qualche punticino alle Europee, è

lo smaltimento della gnocca.

Perdonate il sessismo – anzi, no, perché mai dovreste perdonarlo? Accusatelo, fatelo risuonare nei lobi frontali come gesso spezzato alla lavagna, saggiatene la volgarità ottusa alle ironie. La gnocca è un annoso problema di questa maggioranza, di questo premier. Ne consumano troppa, non sanno più dove smaltirla. La spatolano sui palinsesti tv fino all'esaurimento, e ancora ne avanza. Ne hanno stoccata un po' a Monte Citorio, ma adesso per cinque anni il sito è pieno e non possono riaprirlo – e quindi? Si sente parlare di un convoglio che dovrebbe partire, un treno per Bruxelles. Ma non sarà facile spiegare agli europei che il loro parlamento è stato individuato come sede di stoccaggio.

Il principale responsabile, una volta tanto, è lui. Berlusconi adora la gnocca, è cosa nota: ma la passione che fino a qualche anno fa poteva ancora avere un significato virile, a settant'anni suonati ha assunto aspetti parossistici, inquietanti. Un uomo che da molti anni dovrebbe aver soddisfatto qualsiasi desiderio, realizzato qualsiasi fantasia, si circonda di gnocca, ci si avvolge, se ne fa schiacciare. Non è più *sesso* nel senso che diamo alla parola noi monogami malsicuri. Berlusconi sembra aver trasceso da un pezzo il regno animale, per approdare a una dimensione vegetale in cui la gnocca gioca il ruolo di fertilizzante: si sparge tutt'intorno, e la pianta riprende vigore. Tutto bene, anzi no, perché il fertilizzante esaurisce in fretta le sue proprietà, e va sostituito costantemente. In mancanza di dati certi, è ragionevole supporre che la stessa portatrice di gnocca non possa essere riutilizzata che tre, quattro volte: dopo basta, fine, non serve più, andrebbe sbattuta via. Ma lo smaltimento comporta grossi rischi.

Non importa che sia ancora giovane, bella e ambiziosa. Importa molto di più che sia in grado di parlare, di comporre un banale numero di telefono e contattare questo o quel giornalista incauto. Tra qualche anno forse il problema non si porrà più, i giornalisti saranno tutti sul libro paga giusto e capiranno che non è cosa: ma fino a quel momento la possibilità di alienarsi qualche voto (e la simpatia dei preti) è concreta, più concreta delle polemiche sulla Costituzione. Da qui la necessità di uno smaltimento compatibile con le esigenze e le aspirazioni delle signorine. Per esempio, hai sempre sognato di fare l'attrice, la presentatrice, la soubrette? E come si fa a negare una carriera tv a chi è stata adoperata per fertilizzare Berlusconi (o per comprare uno dei suoi collaboratori, succede pure questo)? Lo scambio di favori tuttavia è estremamente sproporzionato. Se devi assicurare dieci o più anni di carriera a tutte le signorine che hanno passato un week end col capo, o coi suoi alleati più influenti... ti rendi conto rapidamente che sei, sette frequenze nazionali non ti bastano. E si arriva a programmi-monstrum, come Bellissima.

Bellissima era un programma del Bagaglino senza i due comici del Bagaglino, ma con... quattro quintali di gnocca in più. Cioè, muore il grande Oreste Lionello? Compensiamo con la gnocca. Il grande Gullotta dà forfait? E noi ci sbattiamo dentro altra gnocca, non importa se over 40 e un po' fanée. Si capisce che tutta questa gnocca crea problemi strutturali, ovvero: prima tra un balletto e l'altro ci stavano le scenette, ma adesso? Adesso ci mettiamo la lapdance, in prima serata, per la gioia di vecchi e bambini. Il tutto nella settimana del terremoto, perché ci sono priorità che vengono sopra ogni considerazione di audience, e una di queste è l'allocazione di gnocca in surplus. Poi hai voglia a dire che è stato un flop – non credo che si aspettassero un successo di critica e pubblico. Hanno tagliato una puntata su quattro, ok, ma intanto per tre serate abbiamo potuto rifarci gli occhi con, con, con... Pamela Prati. Dico, voi ce l'avete presente Pamela Prati? Piantatela di dire che Berlusconi è immortale, concentratevi su Pamela Prati. In una soffitta di casa sua deve custodire il ritratto di un cadavere purulento. Io non mi ricordo di averla mai vista giovane, era una milf quando frequentavo le elementari, e adesso guardala, dà punti alla Novic. Se davvero non vogliamo più programmi come Bellissima la dobbiamo abbattere, non c'è altra soluzione.

No, una soluzione ci sarebbe: riconvertirla in parlamentare. Un vero uovo di Colombo, anche perché di solito le onorevoli portatrici di gnocca sono docili e non creano problemi. Certo, qualche caso imbarazzante c'è stato e tuttora c'è (ex presentatrici che vogliono chiudere internet, ecc.), ma di solito attirano l'attenzione di un pubblico di nicchia e non provocano nessuna crisi di governo; nel contempo, accrescono l'immagine di Berlusconi-galletto nel pollaio, che piace ai giovani. In questi casi, più che di smaltimento della gnocca, si potrebbe anche parlare di riciclaggio: le scorie della gnocca vengono riconvertite in consenso politico. A Bruxelles questo potrebbero anche capirlo, e provare a venirci incontro. In fondo Berlusconi sta facendo quel che può in direzione di un consumo della gnocca eco-sostenibile...

...ma non ci cascheranno. Nessun tipo di riciclaggio politico, cinematografico o televisivo, può davvero reggere i ritmi attuali di consumo. Pensate a quella ragazza che ha appena avuto Berl. al suo 18mo compleanno. Non so cosa B. abbia fatto o intenda fare con lei o la di lei mamma, e nemmeno m'interessa, ma facciamo due conti: questa vorrà essere sistemata prima o poi, e comprensibilmente. È convinta di essere brava ("perché io so fare tutto"), una nuova Cuccarini, e chi si prenderà la briga di dirle di no? Va messa a contratto. A Cologno, a Saxa Rubra, Monte Citorio, Strasburgo, vedete un po' voi, dipenderà anche dalle inclinazioni. Ma non hai fatto in tempo a sistemarne una così che tutt'intorno te ne sono spuntate altre cinque, è una gara persa in partenza.

E allora? Che fare? Si potrebbe semplicemente attendere che Berlusconi ci resti – in fondo non c'è fine migliore da augurare a un nemico. Ma l'impressione è che la gnocca, lungi da indebolirlo, lo tenga in vita. È il bromuro che lo schianterebbe. Il che vuole anche dire che l'uomo che ha comprato l'Italia, in fin dei conti non sa che farsene. Non è mai veramente riuscito a sublimare in brama di potere le sue banalissime pulsioni carnali. Qualcuno ha detto che comandare è meglio di fottere, ma non pensava a lui.

L'unica soluzione in vista è l'irrigidimento. Quel che rende instabile il sistema non è l'insaziabilità di B., ma i margini di libertà e di espressione che ancora vengono concessi ai cittadini, comprese le portatrici di gnocca. Bisognerà concentrare un po' di più l'editoria, ed educare le giovani generazioni a darla a B. per il gusto di farlo, senza pretendere contropartite televisive o parlamentari. Tempo al tempo, e intorno al Palazzo fioriranno leggende: il mostro che vi abitava pretendeva due vergini ogni primo giorno del mese.

29 commenti:

  1. Holy jeebus, il clip di Bellissima... e passa in prima serata sul piu' popolare canale nazionale?

    Onestamente non so se piangere o farmi una sega.

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  2. Non puoi neanche scegliere in effetti. Falle contemporaneamente. Berlusconi = essere donna oggi. Leo ti aspetto come insegnante privato. Anche Quintiliano preferisce l'insegnamento privato, ha cambiato idea. Sappilo, e se non lo sai, sallo!

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  3. Signore Voilà il prossimo governo è fatto!
    Il Gran Giullare e le sue Cortigiane!
    Saranno le ministre di repubblichine del futuro.
    Saluti

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  4. Ma una villa a una, un appartamento ad un'altra, un conto in banca a un'altra ancora, insomma quelle sane abitudini di una volta no?

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  5. cchiù pilu pi tutti! è proprio vero.

    @anonimo delle0.08
    già fatto, ma ne avanza ancora di gnocca, da qui il problema dello smaltimento raccontato in modo suuubliiimeee dal tenutario del blog.

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  6. "Ma una villa a una, un appartamento ad un'altra, un conto in banca a un'altra ancora, insomma quelle sane abitudini di una volta no?"

    Sarebbe come dire che Berlusconi ha delle amanti, no: la cosa è più complessa. B. è uno scopritore di talenti. Quando faceva le tv, le metteva in tv, adesso fa politica e le mette lì.

    Un posto in tv è decisamente meglio di una villa. Che ci fai in una villa? Dopo un po' t'annoi, cominci a frequentare gente sbagliata, sostanze sbagliate, bisogno di soldi, quasi quasi chiamo i giornali e racconto di quando B. mi ha. Rimani una ricattatrice in potenza.

    Ma se fai una carriera in tv o in politica, sarai la prima a voler far dimenticare come sei stata scelta, perché vorresti che tutti ti valutassero per le vere qualità (che per inciso, sei convintissima di avere). Quindi il tuo segreto è al sicuro. Cito da un vecchio pezzo sullo stesso argomento (io ho pochi argomenti)"Potrebbe offrire a queste ragazzine altre cose in luogo di un contratto tv. Lei è molto ricco, immagino".
    "Sì, ma i soldi non sono tutto".
    "Macchine, case, gioielli... usi un po' la fantasia".
    "No, vede, lei non capisce. Tutti i ricconi sono in grado di comprare la macchinina nuova all'amante. Ma la tv è un'altra cosa. La tv è un sogno".
    "Si spieghi meglio".
    "La ragazzina che viene da me, lei... lei non è ancora persuasa a un destino di mantenuta di alto bordo... è convinta di avere delle capacità, capisce? delle doti. Magari è convinta di essere una ballerina nata perché si è diplomata con 9 in ginnastica".
    "Comincio a capire".
    "Io nelle ragazze cerco questo, il sogno. Cioè, non voglio che pensino Mi sto sbattendo il vecchio per la grana, capisce? E' più una cosa del genere Mi sto sbattendo questo storico scopritore di talenti perché lui ha visto una luce dentro di me che forse neanch'io. Ci passa una bella differenza, mi consenta".

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  7. il problema è la memoria corta(Tu puoi scrivere quello che vuoi e loro posso cancellare qualsiasi cosa con quello schema che nel gergo calcistico veniva comunemente detto "casino organizzato")


    youtube.com/watch?v=GcgmcANbObE

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  8. Comunque che ci resti non e' poi cosi' peregrino: quando si senti' male a un comizio a Milano era in overdose da pasticchine blu...

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  9. Cadete tutti nelle trappole quotidiane come polli. Un giorno il Re dice questo e tutti a parlarne. Poi fa quello. E tutti a criticare. Poi non fa quello. Tutti a parlare del perchè non lo fa.
    Guardate troppa tv.
    Leggete troppi giornali.
    Vi INFORMATE troppo , quando una forma di per se' già l'avreste...

    Vivete liberi , prima che sia troppo tardi.

    firmato:
    nillo pizzi

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  10. Mi pare una questione moralistica, e quindi utile soltanto per riempire ulteriormente di gossip le pagine dei giornali.
    Per quello che contano i parlamentari europei, poi...

    Il punto vero è che non c'è alcuna reale, sostanziale differenza tra l'ideologia del partito berlusconiano e quella del PD.
    Le uniche differenze sono nei toni, nelle sfumature, insomma nelle forme esteriori.
    Ma la sostanza è identica, in politica interna e anche in politica estera.

    Oldboy

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  11. io non ho resistito e ho optato per la seconda opzione... :)))

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  12. Cambiare il nome da Monte Citorio in Monte Clitorio? Troppo corrivo? Allora Mons Veneris? Venusberg?

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  13. Hai ragione, Leonardo! Ora che mi ci fai pensare, il Vecchio Porco ha capito come prendere due piccioni con una fava (vabbè, niente doppi sensi, please): agli elettori regala la realizzazione del loro sogno da italiano medio, tanta tanta fica, un fiume in piena di fica; alle fiche regala la valorizzazione dei loro "talenti" finalmente scoperti, anzi scopertissimi. Tutti felici, tutti contenti. Egli comanda. Un genio del male. Quasi quasi lo ammiro...

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  14. La memoria corre alla "Domenica delle salme" di De Andrè, dove usò il termine "Troie di regime". L'ho trovato calzante e (ultimamante) anche agghiacciante...

    VilCatto

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  15. Qualcuno criticava l'attenzione continua su B. Malgrado io sia d'accordo, l'aspetto interessante di questo post non sta sui comportamenti di B., ma su quello delle signorine. Anche qui però, non è tanto importante che esse credaano com'è abbastanza ovvio di essere brave, di avere talento. Ciò che mi pare più interessante è l'atteggiamento verso la TV, che mi pare poi la patologia davvero centrale di questa società: certo non l'unica, ma direi la più grave. Le suddette signorine, dopo aver trascorso la loro infanzia ad avvelenarsi il cervello con la TV, fanno della loro partecipazione ai programmi TV il fine stesso della loro vita. Questo volere apparire in TV è la definitiva conferma di come il luogo della realtà per gran parte dei nostri concittadini si sia ormai trasferita dalle loro vicende private ai vari talk-show, reality, e così via...
    Sono sempre più convinto che la TV sia il male assoluto e che vada spenta. Chi ha un cervello, già la utilizza in modo marginale, magari un buon film, qualche notizia, magari "Report". Bisognerebbe vedere come indurre la maggioranza di acefali che ci circonda a guardartsi attorno, piuttosto che concentrarsi su questo rettangolo che emette suoni e immagini.

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  16. C'e' anche questo da leggere come opinione sui fatti
    http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/04/veronica-lario-le-veline-e-la-censura.html

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  17. NOOOOOOOOOOOOO, adesso pure sul Guardian viene a rompere! Pezzo centrale del supplemento "culturale" di oggi!! NOOOOOOOO, non puo' venirmi a rompere i coglioni pure qua! BASTAAAA, RIPRENDETEVELOOOOO !!!!1111!!!!ESCLAMATIVO!!!

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  18. fra poco ripristinerà lo ius primae noctis, vedrai. cmq comandare è meglio di fottere perché permette entrambe le cose, se comandi fotti chi vuoi. gran bel pezzo, complimenti.

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  19. @Vincenzo cucinotta
    E chi glieli ha avvelenati gli infantili cervelli con la tivù? Il cerchio si chiude, è tutto un ecosistema

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  20. chi è Novic? Forse intendevi dire Moric.

    cioè stiamoci attenti a queste cose qui, sennò il pezzo va a peripatetiche sfuse, eh eh

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  21. @Oldboy
    http://www.youtube.com/watch?v=blBwU7oYE8o
    parapluie

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  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  23. il pezzo su pamela prati con il ritrartto di un cadavere in soffitta è fantastico

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  24. Secondo caso di febbre da maiale in Italia: ad essere colpito, un imprenditore di Arcore. La moglie dell'uomo, per precauzione ha chiesto il divorzio!

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  25. avrei voluto commentare in modo adeguato questo post, ma è uno di quei monumenti che tolgono la favella. Bellissimo, da leggere e tacere.

    simona_rm

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