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venerdì 17 ottobre 2014

L'alluvione è colpa mia

Il dispositivo morale. 

In passato, quando un'epidemia o un vulcano o un diluvio devastava una città, le reazioni erano più o meno simili anche a latitudini molto diverse. Se virus, bacilli, batteri, non erano a portata dei nostri organi sensoriali, la nostra capacità di istituire cause ed effetti era invece pressoché la stessa che abbiamo adesso; quindi girava a vuoto. Religioni e magie ci provvedevano tutta una serie di entità da incolpare: Apollo arciere, Baal, Jahvé; purtroppo, non essendo che proiezioni degli uomini che le inventavano, la responsabilità ricadeva comunque su di noi. Apollo ci punisce perché Agamennone l'ha fatta grossa, Jahvé è da un bel po' che ci biasimava la nostra dura cervice: insomma era comunque sempre colpa nostra. Di chi altri poteva essere? Esistevamo solo noi. Prima che riuscissimo a montare lenti su lenti e a vedere virus e bacilli, l'unico mondo invisibile a esistere seriamente era la nostra coscienza.

La nostra sete di bene e di male è tanto antica quanto la nostra fame di cause ed effetti. Il successo del profeta o del predicatore dipendeva proprio dalla sua capacità di fornire spiegazioni pronte e comprensibili: se il vulcano dopo migliaia d'anni esplode, se la montagna frana, se il colera ci decima, è perché andiamo all'osteria alla domenica. E siccome è proprio al profeta che si rimprovererà una catastrofe non prevista, egli non può cautelarsi che prevedendone a getto continuo: meglio inventarne due o tre di troppo che lasciarsi trovare impreparato da una carestia o da un'alluvione. Tanto più che la gente si comporta male un po' sempre e dappertutto - e lo sa, questo è il bello, la gente ha sempre qualcosa da biasimarsi - tu battili; magari non sai il perché, loro sì. Il dispositivo morale ha funzionato per secoli, anche dopo l'invenzione del microscopio: non previene i disastri e nemmeno li allontana, ma soddisfa un'esigenza primaria di spiegazioni - oltre a farci rigar dritto, un effetto collaterale tutt'altro che trascurabile. Quando poi l'accumulo di colpe diventa insostenibile, si svasa su qualche agnello sacrificale: la strega, l'untore, l'ebreo, eccetera.

Ancora oggi, che i microscopi funzionano e ci mostrano più cose di quanto ci saremmo sognati di vedere, non riusciamo ad accontentarci. Spesso addirittura le scienze ci illudono, dandoci la falsa sensazione di poterci fornire dei rimedi pronti all'uso, quando al massimo ci forniscono una serie di ipotesi sulle cause. Questo ci fa molto arrabbiare. Ce la prendiamo con i sismologi che non sanno prevedere i terremoti - inaudito - o i modelli matematici che non riescono a spiegarci dove come e quando un torrente romperà. La scienza non ci soddisfa e così torniamo alla morale, la cara vecchia morale. Se i fiumi sono in piena è per i nostri peccati. Siamo stati miopi, o presbiti, o francamente ciechi. Abbiamo dimenticato la saggezza dei padri che in certi posti proprio non edificavano. Abbiamo lasciato vincere l'Inerzia e la sua cagnolina da compagnia, la Burocrazia. La colpa si sta per accumulare e il capro espiatorio è lì già pronto a riceverla: stavolta, indovinate, tocca al Politico. Persino Beppe Grillo, l'ultimo salito sulla barca; uno a cui non si possono certo rimproverare passate gestioni: tecnicamente sta ancora dalla parte dei predicatori - ma il confine è molto labile, e Casaleggio dovrebbe saperlo, se davvero ha studiato il precedente di Savonarola.

Se il dispositivo morale funziona, è anche perché per quanto rozzo non può girare a vuoto senza sollevare ogni tanto qualche elemento oggettivo: non c'è dubbio che la politica abbia responsabilità pesanti, quando si parla di gestione delle acque e dei territori. E però si vede bene quanto sia un prodotto delle scienze più imperfette, le umane; non ci fornisce ipotesi o leggi, ma sempre e soltanto colpevoli. Ci dà l'identikit degli untori, non le istruzioni su come organizzare un cordone sanitario. Accusa i politici, ma di cosa? Di non fare onestamente il proprio mestiere? Ma in democrazia, lo si è visto, non è la prevenzione che vince le elezioni. Viceversa, quando il fango arriva, qualcuno può persino volgere la cosa a suo favore facendosi fotografare con la pala in mano e ottenendo quegli aiuti e quella solidarietà che solo dopo il fango si sblocca; prima no.

Il dispositivo morale ha un orizzonte cortissimo: il colpevole dev'essere sempre qualcuno da rintracciare in mattinata. Il riscaldamento globale è un fenomeno al di là della sua portata. Esso dipende da una complessa serie di fattori - quasi tutti in verità ascrivibili al comportamento collettivo degli esseri umani, e quindi in teoria il dispositivo morale dovrebbe scattare - ma dividere la colpa per miliardi di individui è come farla sparire. Molto meglio inventarsi una loggia di uomini cattivi che fanno piovere con le scie chimiche. All'inizio sembrava demenziale, ma a quanto pare sta funzionando.

Nel frattempo magari sta davvero succedendo qualcosa, ma è difficile capire cosa. Con tanti profeti di sciagure su tutti gli schermi, il giorno che arriva un diluvio ci coglierà sicuramente impreparati, mentre litighiamo su una legge di stabilità o sui tassi d'interesse. Probabilmente quel giorno andremo in giro a caccia di burocrati cattivi, piuttosto che dare una mano a imbastire un'arca. Il fatto di essere programmati per comportarci così non mi consola molto. Confesso che a volte mi fa sentire un po' in colpa - lo so, non dovrei, è un'illusione, la solita da millenni: ma immaginarsi al centro dell'universo, con le proprie ridicole catene di cause ed effetti, coi nostri piccoli e inestirpabili peccati da rimproverarci - è quasi sempre meglio che immaginarlo vuoto.

42 commenti:

  1. Non ci vuole un genio per capire che più usi il cemento e più si verificheranno questi disastri.
    Causa effetto. Se poi vogliamo coprire le responsabilità dei politici allora è un altro discorso.
    Tu con questo pezzo che obiettivo ti sei posto?

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    1. "I politici"? E' bello quando il primo commento conferma in pieno la tesi di Leonardo ;)

      Negli ultimi 50 anni a Genova (come in tantissime parti d'Italia) si è costruito in maniera del tutto irresponsabile. E certo, i governanti ideali avrebbero fatto una pianificazione territoriale seria e avrebbero bloccato diciamo metà dei progetti di costruzione. Ma li avremmo votati, poi, quei politici? O non ci saremmo piuttosto lamentati della burocrazia che ci impedisce di aggiungere 10m2 alla nostra villetta vista torrente, cosa vorrai mai che siano 10m2, mica succede un disastro? E poi quel terrazzino abusivo, che fastidio dà? Non vorrai mica non poterlo condonare, vero? Non è che "i politici" hanno deciso a tavolino di riempire l'Italia di cemento. Hanno - cinicamente, magari - cercato di capire cosa voleva la popolazione, e gliel'hanno dato. Siccome però, almeno in teoria, noi elettori siamo tutti adulti e vaccinati, se per 50 anni abbiamo eletto politici pronti a chiudere due occhi su cementificazione selvaggia, abusi edilizi e quant'altro, è ora che ci prendiamo pure noi un po' di responsabilità: abbiamo esattamente gli amministratori che ci meritiamo.

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    2. Assolvere tutto con un semplicistico "colpa nostra che li abbiamo votati" è una posizione altrettanto disfattista. Genova è stata stuprata dai suoi amministratori fin dall'immediato dopoguerra, non è questione soltanto del condonino per il terrazzo che in fondo ci fa comodo: parliamo piuttosto di Piccapietra e Portoria, della Torre Piacentini o di via Madre di Dio, per fermarci solo al centro città e non citare nemmeno Forte Quezzi; abusi-monstre che la popolazione di certo non ha voluto, e per rendersene conto basta rileggersi le cronache dell'epoca, gli sfratti, le resistenze al progetto di Dasso. Poi, sì, anche la popolazione poteva e fa può fare di più, ma prendersi la responsabilità delle cementificazioni selvagge volute dal duo Burlando-Scajola, dalla Carige (e qui sappiamo com'è finita), dalla BPL di Fiorani (idem), anche senza fare del pentastellismo d'accatto, francamente è un po' troppo.

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    3. Hai ragione, a Genova alcuni scempi edilizi (diciamo pure i principali) sono pubblici e legati a progetti politici/amministrativi. Però se guardiamo anche alle altre realtà italiane (Parma, per dirne una recente, o le zone del Veneto colpite dalle alluvioni negli ultimi anni, o le zone a rischio in Campania), non è che dove non ci sono stati questi progetti "politici" non abbiamo avuto cementificazione selvaggia e incurante dei rischi.

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    4. non scherziamo, in veneto è stato tutto cementificato a regola d'arte da imprese rispettose dell'ambiente e che meritano tutto il nostro sostegno.

      le rare e assolutamente imprevedibili alluvioni sono causate dalla condensa dell'invidia dei blog terroni che non possono fare a meno di odiarci.

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    5. Leggo questo bel commento (e soprattutto non banale) di Leonardo, e il primo post di risposta ne conferma in pieno la tesi!

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  2. Uriel Fanelli scrive un post narcisista intitolato "Sono stato io" per spiegarci che lui e' l'unico a conoscere le cause delle crisi finanziarie. Leonardo Tondelli scrive un post narcisista intitolato "Sono stato io" per spiegarci che lui e' l'unico a conoscere le cause dei disastri idro-geologici. Mi spiace comunicarvelo, ma ambedue non contate un cazzo. Ma continuate pure a rimirare la vostra immagine nello specchio.

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    1. L'unico Tondelli è Vittorio. Questo è solo un PPP, professorino pennivendolo piddino.

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    2. Grande scrittore, Tondelli (Pier Vittorio). Tra l'altro un omosesseale che avrebbe riso in faccia a questi gay che vogliono sposarsi.

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    3. Mi sai indicare un qualche suo scritto sull'argomento?

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    4. @Zanardo: perdonami l'indelicatezza, ma se tu avessi potuto leggere il pezzo sapresti che no, non c'è scritto che conosco le cause dei disastri idro-geologici.

      Ricordo invece quella volta che ruppe il Bacchiglione e a quel tempo tu davi molto credito a Fanelli, e ai suoi studi approfonditi che dicevano che era piovuto più quel giorno che in 50 anni, insomma era una cosa eccezionale. In seguito il Bacchiglione è andato di sopra altre tre volte. A me Fanelli è sembrato sempre un cialtrone ai limiti della mitomania; è buffo che tu oggi condivida il mio parere.

      A me sembra che tu parli da uomo ferito. Scrivi alla gente per dire alla gente che non li leggi e non contano un cazzo. Se non conto un cazzo perché ti faccio arrabbiare tanto? Non si è mai capito. Sei un uomo di fede, non dovresti portare in giro tutta codesta rabbia.

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    5. Uh, lo stile Tondelli. Inizia con "non hai capito" e invece di spiegarsi si mette a parlare d'altro, preferibilmente dell'interlocutore e dei suoi difetti. Cosi' cambia discorso e in piu' si sente meglio.

      Stai attaccando Beppe Grillo che se la prende con i politici ed sismologi. Sembra quindi una difesa dei sismologi e dei politici.

      Ma magari volevi dire altro, e allora prova a esprimerti senza sentire l'obbligo di attaccare qualcuno ogni volta che apri bocca. Che poi e' un attaccare lagnoso, punti il ditino per dire: quanto sono cattivi, ueh ueh. E pero' hanno vinto ueh ueh. Ma non perdiamoci d'animo ueh ueh. Oggi e' Grillo, prima era Israele, prima ancora Berlusconi e prima ancora chissa' chi altro.

      Che la realta' diventa sempre piu' facile da capire quando si possono indicare chi sono i cattivi e chi sono quelli che non capiscono. Ci si sente sempre piu' buoni e piu' intelligenti.

      Il Fanelli e' un essere umano come tutti, ogni tanto ci prende, ogni tanto no; ed e' un bloggatore come tanti della sua (tua, nostra) generazione, che usa Internet come Narciso usa lo specchio, e a volte gli piace talmente tanto da affogare nel tentativo di baciarsi. Che e' poi quello che fanno in tanti. Tu compreso.

      Avete scritto due post con il titolo molto simile e, a giudizio di uno che vi legge ambedue da molto tempo (io), con il tempo siete anche diventati simili. Scrivete infatti tirate sempre piu' illeggibili contro nemici immaginari e a cui non riuscite nemmeno a fare sto gran danno.

      Non ti piace questa osservazione critica? Affari tuoi, si vede che ti piacciono solo i giudizi favorevoli. Sei mica l'unico. Anche il Fanelli, infatti, ama leggere solo elogi.
      ciao ciao.

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    6. A giudizio tuo Leonardo è come Fanelli? Sei proprio un uomo ferito. Ma agli occhi.

      Fanelli è un cialtrone mitomane. Il suo status di "italiano all'estero" gli ha dato alla testa. Si illude di essere uscito dal novero degli "italiani", quando invece mostra continuamente la propria "italianità", quasi con incontinenza. Egli non ha veramente opinioni, solo "obiettivi da colpire" (quasi sempre simboli associati all'Italia o che lui pensa tali), e cambia le sue opinioni in base ad essi.

      Mi ricordo che un anno fa ("Italiani mambo", ottobre 2013) commentava un fatto di cronaca di un italiano ucciso a Berlino con una tesi del tipo "se l'è andata a cercare". Le parole esatte erano "E' un italiano e si crede invulnerabile". Pochi giorni dopo invece attaccava Concita De Gregorio perché aveva commentato allo stesso modo (anche se più educatamente) un analogo fatto di cronaca. Un po' di mesi dopo, altro fatto di cronaca ma al contrario: una ragazza tedesca viene uccisa a Napoli. Apriti cielo. Colpa sua che se l'è "andata a cercare"? Macché. Colpa degli italiani che non informano su quanto sia pericolosa l'Italia. Ah, beh.

      Ammetto che abbia un'intelligenza brillante a volte. Ma è così frustrato ed i target del suo odio sono talmente tanti da costringere i suoi ragionamenti a eseguire contorsioni e deformazioni spettacolari. Sarebbe una bella penna. Peccato sia prolisso. Io leggo sempre e solo le prime 10 righe. Le restanti sono ripetizioni e ripetizioni.

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    7. Contorsioni e deformazioni spettacolari?
      Credo che il buon Leo non abbia nulla da invidiare. Vatti i rileggere i pezzi su vendola e cancellieri...un funambolo in confronto è una mite vecchina che attraversa la strada sulle strisce pedonali...

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    8. @Heavymachinegun
      Mi sembra che dialogare con Zanardo sia inutile: qualunque cosa gli venga detta, egli la userà per attaccare a caso Leonardo. Rileggetevi la conversazione: è stato tirato in ballo Uriel Fanelli come esempio negativo, quindi Zanardo è partito lancia in resta a dire che Leonardo = Uriel Fanelli. Se U. F. fosse stato citato come esempio positivo, adesso Zanardo sarebbe qui a sperticarsi nel dimostrare quanto Leonardo sia diverso da U.F.
      Qualunque nome fosse stato citato, la reazione di Zanardo non sarebbe stata diversa. Avremmo potuto citare Letizia Moratti e lui subito "Leonardo si comporta come la Moratti, vatti a rileggere quello che ha scritto su (mettere argomenti a caso)".
      Avremmo potuto citare il Mahatma Gandhi e subito Zanardo avrebbe scritto "Leonardo è agli antipodi di Gandhi, infatti è un intollerante che ha scritto (un altro paio di argomenti a caso)"

      Insomma: il nostro anonimo commentatore parte senza idee sparando insulti generici onde provocare la gente a rispondergli, poi legge le risposte e ne usa il contenuto specifico per insultare Leonardo. Dobbiamo continuare a dare benzina a questo frustrato? E' molto più costruttivo pagargli un abbonamento a un sito erotico a sua scelta, almeno sfoga la tensione che lo divora e aiutiamo pure l'economia.

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    9. Io ancora non ho capito chi/perché gli ha dato il nome Zanardo...

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    10. Credo che l'admin possa visualizzare i nostri indirizzi IP e che pertanto sia in grado di raggruppare i commentatori che hanno IP simili.
      Un IP non è una prova, ma è un indizio.

      Una volta per fare un esperimento aprii un blog su blogspot e iniziai a vedere se era possibile commentare tramite alcuni proxies morbidi, ma blogspot riusciva a scavalcarli; allora tentai con TOR, che è più gagliardo, ma la mancanza di javascript rendeva impossibile commentare, mentre reintroducendoli si annullava il beneficio di TOR.

      Insomma, a farla breve commentare anonimi su blogspot non rappresenta un vero anonimato in quanto l'amministratore, smanettando un po', è comunque in grado di identificare gli utenti unici.

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    11. @Zanardo:

      Ma tu sul serio hai scambiato questo pezzo per un attacco "a Beppe Grillo"?

      Guarda che ne ho scritti, di pezzo contro Beppe, in questi mesi; e tu hai beccato l'unico in cui dico, con parole anche abbastanza semplici, che Grillo non ha responsabilità di quello che è successo. Prova a (ri)leggere: "Persino Beppe Grillo, l'ultimo salito sulla barca; uno a cui non si possono certo rimproverare passate gestioni". È davvero così difficile capire?

      Allora, dopo anni che mi scrivi più o meno tutti i giorni, io ho proprio la sensazione che sì: per te è difficile. Fai fatica a interpretare messaggi un po' lunghi e complessi. Questo spiegherebbe anche gran parte dell'aggressività che, fidati, esprimi on line: però la diagnosi non spetta a me, non sono uno specialista e in fondo non ti conosco. Ma come ti ho già detto tante volte, trovarne uno ti farebbe un gran bene. Pensa a tutto il tempo che risparmieresti su internet: tutti i litigi con gente che ha il gran torto di non pensarla come te, tutte le tue studiatissime campagne di diffamazione i cui effetti non sono mai uscite dalla tua cameretta.

      Io non so fino a che punto tu possa renderti conto del fatto che il nemico che cerchi con tanta foga on line è una copia di te stesso. Tu dici: "prova a esprimerti senza sentire l'obbligo di attaccare qualcuno ogni volta che apri bocca": ma io qui non sto proprio accusando nessuno. Invece chi è che sta passando anni della tua vita a scrivere interi blog per attaccare persone ben poco influenti che hanno il gravissimo torto di non pensarla come lui? Non sarà forse rabbi Andrea Zanardo?

      "Che la realta' diventa sempre piu' facile da capire quando si possono indicare chi sono i cattivi e chi sono quelli che non capiscono": ma questo è un pezzo in cui si cerca proprio di dire che le cose sono un tantino più complesse dei nostri meccanismi di causa-effetto e bene-male. Invece, sai chi passa il tempo a fare sui suoi account la conta dei cattivi? Il rabbi Andrea Zanardo.

      Dici che siamo della stessa generazione? È un bel lapsus. Non sono moltissimo più giovane di te: ma abbastanza per non aver mai vissuto quelle sbandate ideologiche che invece tu hai vissuto - e che rimproveri agli altri. Quello che non si dà pace di esser stato comunista sei tu, Andrea Zanardo. Quelli della mia generazione non hanno fatto in tempo e comunque in molti casi ce l'hanno fatta anche senza attaccarsi alla gonnella di mamma ideologia - ieri il comunismo, oggi il sionismo, ecc. ecc.

      Ora friggerai, e scriverai centinaia di pezzi in dozzine di posti diversi in cui mi accuserai di invocare la morte di tutti gli ebrei. Hai di che passar l'inverno. A me dispiace, davvero, che tu ti comporti così. D'altro canto non è che possa fare molto da qui per aiutarti. Shalom.

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    12. Ho capito adesso che "Zanardo" è il suo vero cognome... pardon.

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    13. Zanardo ha perso completamente il senno. Ho commentato sul suo blog e si è convinto che io sia Leonardo. Ma non c'è nessuno che gli vuol bene che lo aiuti? Non ha una famiglia?

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  3. Pezzo interessante, che fra l'altro sviluppa alcune tematiche affrontate anche da Telmo Pievani in alcune sue pubblicazioni: nonostante il progredire della scienza degli ultimi secoli, la nostra cultura di massa continua a comportarsi in maniera irrazionale, aspettando che il disastro accada e poi cercando capri espiatori.

    Fra l'altro ringazio per il link all'articolo di Maurizio Codogno che ho trovato estremanente ben fatto, che non si dilunga ma che non tralascia nulla.

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    1. Claudio, mai un tuo commento che si discosti di un millimetro dal Leonardo pensiero.
      Siete per caso gemelli separati alla nascita?

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    2. Su taluni punti le mie idee in passato si sono discostate da quelle di Leonardo, ma in generale mi fa piacere notare una certa comunanza di vedute su alcuni temi.
      Alle volte il nostro è un po' verboso, inoltre trattando il suo blog di millemila argomenti ve ne sono alcuni che mi interessano meno (ad esempio tutta la storia sui Beatles oppure la recensione di Sping Breakers, ma non sono saltato su a insultarlo solo perché il pezzo non mi interessava).

      Colgo però l'occasione per dirti una cosa: un paio di giorni fa hai espressamente ammesso che non sei qui per dialogare ma solo per vandalizzare, pertanto credo che cesserò di risponderti se non in casi particolari.
      Rispondere a chi si prefigge come unico scopo quello di disturbare significa aiutarlo nel suo scopo e non vedo perché dovrei aiutarti nei tuoi capricci.

      Saluti e baci signor marchese rosicone! Vado a vedere se trovi i finferli, che stasera preparerò due Käsespätzle alla facciaccia tua visto che di te, francamente, ce ne infischiamo anche ;-)

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    3. Se trovO i finferli...la I e la O sono una accanto all'altra sulla tastiera, quindi l'errorino c'è scappato

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  4. La cosa buffa di questi professoroni parrucconi è che meno conoscono l'argomento (in questo caso Genova e come è stata "amministrata" in questi ultimi 50 anni) più si si incaponiscono nel voler aver ragione con le loro teorie, quasi fosse una sfida più con se stessi che con gli altri. Nel voler dimostrare quella superiorità antropologica che da sempre caratterizza i salottini della sinistra bene.

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    1. A suo modo è un artista, sto cominciando ad apprezzarlo.

      Senti, anonimo, mi fai un esempio di "salottino della sinistra bene"? Così ti so dire se lo frequento o no.

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  5. Bravo Leonardo, grande pezzo...per la prima volta mi trovi completamente d'accordo

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  6. in realtà a far piovere sono stato io.

    Scherzo.

    Quello che mi stupisce è la capacità dei genovesi di costruire perfino una stazione ferroviaria e il parcheggio dello stadio sulla foce di un torrente di montagna, di comprare case su fiumi tombinati e poi dire che "è colpa dei politici che non fanno la manutenzione".

    Qui non è solo / tanto che non hai fatto manutenzione, è che casa tua è nel letto del fiume, cribbio.

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  7. una volta pensavo che fosse colpa mia:
    durante il giorno dicevo tipo stasera devo fare 10 km oppure domenica voglio fare almeno 20 km e tàk! veniva giù un acquazone di quelli...
    ci è voluto un po' per capire che non ero io che portavo jella, era poprio il tempo che faceva il cazzo di comodo suo (chiedo scusa, ma ieri ho visto due puntate di true detective...)
    insomma, contano i comportamenti degli amministratori e dei cittadini
    perché mi sarei un pochino rotto le palle di sentire le tirate contro le discariche da chi non fa la differenziata o da chi si lamenta che per fare la piscina in giardino ha dovuto fare un pozzo abusivo...
    insomma tante piccole stronzate ne fanno una grande, anzi gigante
    comunque piove e allaga anche a parma, forse perché pizzarotti non è granché, come dice grillo
    peccato non ci siano streghe da incolpare...

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  8. @Heavymachinegun

    Non e' che Fanelli e Leonardo siano sempre stati simili. E' che adesso si assomigliano molto. Al punto che ambedue hanno scritto un post con piu' o meno lo stesso titolo. "E' colpa mia".
    Se gli fai una critica, reagiscono allo stesso modo. Ti attaccano personalmente, scrivono che non hai capito, si scatenano con papelli di carattere para-psichiatrico. Un po' come il matto che dice di essere l'unico savio circondato da una societa' di matti. Per sentirsi normali, danno dei pazzi agli altri.
    Leonardo e' ossessionato dai commentatori grillini; come prima dai berlusconiani e prima dai neocon. Vede grillini anche dove non ce ne sono.
    Fanelli e' ossessionato dai giornalisti, e prima dagli economisti, e prima dai manager ec ecc. fino ai sempiterni servizi segreti.
    Reagiscono allo stesso modo. Fanelli annuncia che passa a facebook in cirillico, che se ne va nella Darknet, che denuncera' quelli che su facebook parlano male di lui.. E banna chi non gli da' ragione. E' melodrammatico, d'altronde lo racconta, lui da bambino e' stato molestato dal maniaco del paese, che gli metteva le mani in tasca con la scusa delle figurine
    Leonardo ha forse avuto una infanzia piu' serena, ma anche lui non regge il confronto: cancella i post, evita di parlare dell'argomento, e in un certo periodo si era messo in testa di avere contro di lui "gli sturmundranghi", un gruppo di goliardi che al piu' aveva impestato la bacheca di Vendola e quella di Galatea.
    Fanelli si vanta di essere post-ideologico. E Leonardo qua sopra ci ha appena fatto sapere che lui non ha mai seguito alcuna ideologia.
    Probabilmente i due si assomigliano anche per formazione, tutti e due hanno il padre artigiano, tutti e due di formazione cattolica, tutti e due cresciuti in provincia. E cresciuti nell'Emilia rossa. dove lo Stato (o meglio il Comune) era una specie di mamma che veniva incontro a tutti i tuoi bisogni. Il che e' una gran cosa, il famoso welfare State, ma adesso non c'e' piu'.
    Certo, era comunque un modello di societa' in cui il dissenso veniva trattato psichiatricamente, vedi il famoso manicomio di Reggio Emilia, e vedi l'insistenza, un po' patetica, con cui sia il Fanelli sia Leonardo trattano da anormali quelli con cui rifiutano di discutere: vale a dire, chiunque non sia d'accordo con loro).
    Secondo me, adesso, sia Leonardo che Fanelli sono due orfani di questo modello emiliano, e per questo si assomigliano. Adesso, ripeto. In passato erano probabilmente diversi. Ma ora non piu'. Hanno lo stesso bisogno di parlare soprattutto (o quasi unicamente) CONTRO qualcosa / qualcuno e mai DI qualcosa con chi potrebbe pensarla in maniera diversa. Perche; costui, se dissente, e' ovviamente malato.

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    1. Boh, sarà. A me sembri più simile te a Fanelli.

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    2. A ,me ricorda più il primo Fenoglio

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    3. Zanardo, ma dove esattamente ti ho dato l'impressione di essere ossessionato dai "commentatori grillini"? C'è un sacco di gente che commenta qui; ci sono molti anonimi che trollano; alcuni sono grillini, altri no. Quando mi va discuto con loro, quando non vale la pena li cancello. È da anni che va avanti così, e quando non funzionerà più cambierò sistema. In cosa consisterebbe l'ossessione?

      Gli sturmundranghi me li ricordo vagamente: sai quanta gente veniva a scrivere stronzate sul sito dell'unità? Hint: parecchie. Me li ricordo perché il nome era buffo; inoltre mi pare che il senso della discussione fosse: il PD è morto la Lega vincerà perché spala il fango. Non mi pare che per ora le cose siano andate esattamente così. Diciamo che è una delle previsioni un po' avventate di Fanelli.

      A prop, come fai a dire che reagisco "allo stesso modo" di Fanelli, uno che cancella immediatamente chiunque non la pensi come lui? Non dico che il mio approccio sia migliore o peggiore, ma è semplicemente l'opposto al suo. Se non l'hai capito è perché non sei nella condizione di capire cose.

      Non ricordo di aver mai cancellato un post; di solito cancello i commenti stupidi, come è scritto nero su bianco sopra questa finestrella; in particolare ho cancellato molti commenti tuoi perché provavo, e provo, una sincera compassione nei tuoi confronti.

      Il modello emiliano di cui parli dev'essere un disegnino di Guareschi che ti è rimasto incastrato nel cervello. Il tag dedicato alla mia regione si chiama "Emilia paranoica", che non è necessariamente un complimento. Vedi che non siamo della stessa generazione? Tu Guareschi io Ferretti, è andata così.

      Non ho nessun bisogno di parlare contro qualcosa, e infatti non passo il tempo a scrivere post contro i miei nemici immaginari. Che è però proprio la cosa che fai tu da anni su usenet, sui blog, su social network, ovunque qualcuno ti incontri. Non scrivi mai di nessun argomento; scegli un obiettivo e cominci a parlare male di lui. Ti inventi cose che non ha mai scritto, le spammi in giro, ecc. ecc. Tutte cose già mostrate e documentate.

      Sicché, quando poi la gente ti dà del matto, non lo sta dando ad altri: lo sta dando proprio a te. Tu qua sopra dici che io consiglio l'analisi a tutti; ma non è vero, non la consiglio quasi a nessuno. Ma dopo anni che ricevo a intervalli i tuoi messaggini non richiesti, non posso che credere che a te farebbe un gran bene. È vero che te lo dicono in tanti. Magari facciamo tutti parte di un complotto. Oppure magari abbiamo tutti avuto a che fare con te e ormai condividiamo una certa opinione.

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    4. Il reverendo è un mentecatto che da anni tormenta il Tondelli su usenet, con esiti piuttosto comici.
      Memorabile l'episodio della busta di fattura centroitaliana (era abbastanza matto da spedirsi in casa buste di hatemail e poi denunciare i suoi "nemici") o quella volta che andò avanti per mesi sostenendo che in quanto rabbino patentato era in grado di sposare gay in Israele - unico rabbino in grado di farlo.

      Ciao rev, saluti alla cistifellea.

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    5. Fantastica quella della busta centroitaliana!
      Occorrerebbe fare pubblicità alla cosa in tutti i posti frequentati da Zanardo, non solo sull'internet italofono.

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    6. Fanelli e Tondelli sono accomunati, oltre che dalle ultime quattro lettere del cognome, dal solo fatto di essere i pilastri del disturbo ossessivo-compulsivo di Zanardo. Ma non è colpa loro. Da quel che ho capito prima Zanardo e Fanelli erano grandi amiconi, ma poi il Fanelli deve aver fatto o detto qualcosa di imperdonabile. Qualche critica a Israele, sicuramente. O magari ha osato dire che il mondo della tecnologia è nato senza e camperebbe benissimo anche senza l'aitecche di TelAviv. Che poi è bugia: noi tutti sappiamo che Apple, Samsung, Intel, AMD, HP, la Nasa, l'agenzia spaziale russa non sopravviverebbero un giorno senza l'aitecche di Tel Aviv. E che all'Aitecche di Tel Aviv dobbiamo la ruota, la clava, la spada, le armature in cuoio, le armature in lino pressato, le armature in ferro, i velieri, il motore a vapore, il telefono, la Nutella, tutti i vaccini e le medicine del mondo, il gps, l'energia nucleare eccetera eccetera eccetera.

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  9. Brutte notizie per il bestemmiatore solitario

    http://www.corriere.it/esteri/14_ottobre_19/regno-unito-governo-contro-troll-due-anni-carcere-chi-offende-f0a8b5ce-5777-11e4-8fc9-9c971311664f.shtml

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  10. Qui si può parlare di tutto, anche bestemmiare, ma non del premier che regala i pannolini.
    Non parliamone!

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  11. http://allegroefurioso.wordpress.com/2014/10/17/affinita-e-divergenze/#comment-1085
    Impagabile: pensa che io sia Leonardo. E mi ha sgamato "dallo stile". ahahahha ma come sta messo! Povero!

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  12. Epico l'episodio della busta minatoria! ahahahaha. Non vale la pena nenanche prenderlo per il culo. Che si cucini nella sua bile e nei suoi succhi gastrici! Deve avere il fegato di un cavallo, ormai! Non so se i rabbini fanno le prediche, ma ve lo immaginate uno con una rabbia repressa simile come può influenzare negativamente un auditorio? Boh, ma ci sono delle autorità religiose ebraiche che controllano i rabbini? Sapranno ciò che costui va facendo in Internet?

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  13. La situazione è un tantino più morbosa di quanto sembra, dal momento che lui su wordpress vede gli ip e sa benissimo che tu non sei me.

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